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QUELLO CHE (NON) HO: FAZIO E SAVIANO REPLICANO SU LA7 IL LORO FORMAT DI SUCCESSO. EFFETTO DÉJÀ VU
di Marco Leardi
15/05/2012 - 12:04

Vieni via con me, ti mostro Quello che (non) ho. Così capisci che mettere in piedi un evento televisivo non è mica difficile: basta trovare la formula giusta e il gioco è fatto. Fabio Fazio e Roberto Saviano, che sanno stare al mondo, hanno capito il trucco e infatti ieri sera, all’esordio su La7, hanno proposto un “remake” del programma che li consacrò come reucci della tv per bene. Sì, in pratica hanno rifatto Vieni via con me, apportando giusto qualche modifica al format di proprietà Rai. Tra monologhi, canzoni e ospiti, va da sé che l’effetto déjà vu sia stato fortissimo.
Per carità: nessuno si aspettava chissà quali stravolgimenti, anche perché il conduttore e lo scrittore antimafia sono ormai vincolati a una liturgia televisiva di successo che li costringe a ruoli ben definiti. Però uno sforzo di fantasia lo potevano pur fare. Su Rai3 c’erano gli elenchi e gli ospiti si esibivano davanti ad un microfono retrò, su La7 ci sono invece le parole ed i protagonisti parlano dinanzi ad un leggìo. Differenze minime. A cambiare sono stati piuttosto gli argomenti, stavolta ispirati all’attualità economica e sociale del Paese, anche se non sono mancati riferimenti ai ‘burlesque’ berlusconiani.
Roberto Saviano ha punzecchiato la Lega Nord sui presunti legami con la ‘ndrangheta e ha dedicato il suo primo intervento al dramma dei suicidi causati dalla crisi. Lo scrittore ha poi ricordato il massacro dei bambini di Beslan, avvenuto nel 2004 in Ossezia, proponendo uno dei momenti più toccanti ed intensi della serata. Sui contenuti nulla da eccepire: peccato solo che la narrazione di Quello che (non) ho sia risultata troppo lenta, priva di un ritmo adeguato alle quasi tre ore di diretta.
Nel contesto del programma, l’intervento di Luciana Littizzetto si è rivelato in gran parte fuori luogo. Per parlare di violenza sulle donne, la comica torinese si è messa a raccontare di tette, jolande in fiamme, scimmioni in calore, mutande… Segno che la crisi ha colpito anche la fantasia degli umoristi. Degni di nota, invece, i momenti riservati a Pierfrancesco Favino, a Raphael Gualazzi e alla cantante Elisa.
Nella prima puntata di Quello che (non) ho hanno parlato anche Marco Travaglio, Gad Lerner, Massimo Gramellini, Paolo Rossi, Erri de Luca, Pupi Avati. Tutte voci appartenenti alla compagnia di giro che Fazio scomoda puntualmente per accendere i suoi programmi. Stasera, nella seconda serata dello show, vedremo Elio Germano, Francesco Guccini, Raffaele La Capria, Paolo Giordano, Ettore Scola, Rocco Papaleo, Nicola Piovani, Paolo Rumiz, Salvatore Settis.
La scommessa di Fazio e Saviano sarà quella di mantenere alta l’attenzione del pubblico, che certo non è abituato a digerire tre giorni consecutivi di monologhi e parole.
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flavietto dice:
Che bel programma è stato! E' vero, "effetto dejavù", ma che bello!!! La7 quest'anno ha avuto un boom di qualità e ascolti. Tra il TG, la Cucciari, Dandini, il sempre ottimo Otto e mezzo e ora Fazio-Saviano è sicuramente diventata la mia emittente preferita. Mi rendo conto che ha scelto di avere un pubblico ben preciso e va bene così: ottima strategia anche commerciale dato che nel resto delle televisioni generaliste (pubbliche o private che siano) un certo tipo di audience è stata praticamente abbandonata. Non entro nel merito di chi polemizza con le recensioni, ognuno ha i suoi gusti.
Mari 611 dice:
Nell'ultima puntata "Quello che (non) ho" ha fatto il 13% nella prima parte e 17% per cento nella seconda con picchi del 19%! Marcoooooo, mi aspetto una tua galattica presa d'atto come promesso, grazie! ;) Peccato non aver scommesso ... :)
bruna dice:
ho visto poco il programma quindi non posso giudicare tanto e quel po' che ho visto mi e' piaciuto ma volevo solo dire: cercate sempre novita' in questi programmi??? e come ha detto credo Morgatta perche' non cercate novita' in Grande Fratelli, Uomini e donne, Amici??? io sti programmi non li guardo - punto - e a meno che non fate come lavoro i critici televisivi - cambiate canale voi che denigrate chi dice la "verita" ed ha dovuto traslocare su un'altra rete per farlo.... naturalmente concordo con Morgatta su tutto...
Critico Tritatutto dice:
Tra l'altro,Morgatta non parlava della critica di Borgonovo nello specifico,ma ha scritto: "un critica su Libero,ecc... quindi intendeva in generale.Se questo non è sminuire chi lo legge o non è insultare chi fa il suo lavoro...Altro che pretino e santone[che poi Fazio è un pretino con la sua aria curial-ecumenica fasulla, parteggia solo per una parte,e Saviano,solo per Gomorra,e per delle cose dette contro la Lega e Berlusconi,vine incensato e si da arie da santone,ci crede sul serio,quando parla,di essere una sorta di "verbo" per il "popolino"]!
Nina dice:
Perfetto Giulia, vediamo se qualcuno è in grado di replicare alle tue parole. Preciso che la mia è una PROVOCAZIONE, tanto per sgomberare il campo dagli equivoci, per quelli che sono in grado di farlo.
Giulia dice:
Sara, non posso fare a meno di intervenire. Tu dici che pretino e santone sono insulti, in quanto diminutivi delle capacità, competenze e credibilità di Saviano e Fazio. Inoltre aggiungi che lo scherno è il vestito buono dell’invidia e che bisogna avere rispetto e tolleranza per tutti. Bene, tutte belle parole che ho già sentito in bocca ad una certa parte politica che difende a spada tratta tutti gli artisti antiberlusconiani (scrittori, registi, cantanti ecc.ecc.) che con parole (barbosi approfondimenti politici unilaterali a mezzogiorno, pomeriggio e sera in tv e monotoni articoli su quotidiani più simili al glorioso Grand Hotel che a giornali di obiettiva e distaccata informazione) e con i fatti (canzoni, film e libri pessimi considerati capolavori solo perché ogni tre per due direttamente o indirettamente denigrano Berlusconi) tanto che mi chiedo come facessero prima a campare tutta questa moltitudine di intelligentoni senza il Silvio. Ora, dalla stessa parte politica, per intenderci quella a cui appartengono Fazio, Saviano e tutto il cucuzzaro di ospiti della trasmissione, compresi quelli che la trovano interessante e vera come la Bibbia, quella parte politica che si è riempita la bocca con parole quali rispetto e tolleranza, ha sempre riservato per chi non la pensa alla stessa maniera parole al limite della violenza verbale. Ovviamente loro la chiamano satira, ironia ma resta il fatto che è inammissibile sentire un predicozzo se si fa del sarcasmo o dell’ironia su uno scribacchino e un mellifluo presentatore, quando la stessa casta radical chic ha sempre chiamato “nano” una persona di bassa statura. Della serie predicare bene e razzolare male… Ha ragione Laura, smettiamola una volta per tutte di dare ad alcune persone o programmi una valenza politica che li tramuta in capolavori e trasforma mediocri in icone, e ignari spettatori che non gradiscono satira e ironia in sottosviluppati. Se un programma non piace, se un presentatore piace meno di un altro, se uno scrittore è diventato tale per caso, si può e si deve dire senza sentirsi stupidi o fascisti, così come preferire Proust non fa necessariamente intellighenzia di sinistra.
Nina dice:
Pippo76: ti rendi conto che la tragedia la stai usando tu per insultare un'opinione? Mamma mia!
Nina dice:
Ciao Giulia carissima, grazie per il tuo intervento come sempre pieno di spunti interessanti. Io non ho ancora letto il libro però sono molto curiosa e altrettanto, anzi di più, lo dovrebbero essere coloro che incensano Saviano, sul perchè Borgonovo ha scritto questa cosa. Forse però è più facile starsene al calduccio delle proprie opinioni ignorando le altre.
Laura dice:
Posso dirlo?! una palla micidiale! visti pochi minuti in diretta, recuperati i video dei momenti clou devo dire che l'ho trovato lento, autoreferenziale, pesante. La copia di Vieniviaconme più "mattone"! Non mi piace quel sottinteso "se segui Saviano se intelligente, colto e fico, altrimenti un cretino, ignorante e berlusconiano". A mio avviso Saviano in tv rende meno, non mi coinvolge, lo trovo lungo, lento e di una noia mortale. I monologhi toccavano argomenti importanti, quello sui bambini di Beslan ha riportato alla memoria una tragedia forse dimenticata troppo presto...ma saper incantare con le parole in tv non è mestiere per Roberto Saviano: scrivere si, ma in televisione no. Andatevi a rivedere lo spettacolo di Paolini di qualche settimana fa sempre su La7: quello si che ti incollava alla tv! Fazio dopo la svolta intellettuale non lo reggo più.Mi piaceva molto quando si prendeva meno sul serio e metteva in piedi programmi leggeri ma di sostanza...i Festival di Sanremo più belli visti in vita mia erano i suoi!Ora invece mi è diventato snob, con st'arietta intellettualoide e queste velleità da giornalista impegnato, che spesso però si riducono a interviste a tappetino al potente ospite. Mi ha delusa la Littizzetto, che ho sempre adorato ma che evidentemente coi monologhi su Walter e Jolande dovrebbe iniziare a darci un taglio, ieri era totalmente fuori luogo. Oltretutto senza Fazio a farle da contraltare finto-scandalizzato perdeva di vigore.forse è il caso di rinnovarsi un pò. Mi sono piaciuti molto Erri De Luca e Pierfrancesco Favino. E la canzone che dà il titolo al programma è stupenda come tutte le opere di Fabrizio De Andrè!
Giulia dice:
@Nina :-) non mi meraviglio che Saviano non abbia citato la fonte. E’ convinto di aver scoperto tutto lui anche perchè molti media hanno contribuito a fortificare questa convinzione. Di mafia hanno parlato prima di lui immensi scrittori e giornalisti, che nemmeno si sognavano di apparire in televisione in uno show travestito da programma culturale e di denuncia, ovviamente pieno zeppo di intellighenzia. Lui ha avuto la fortuna di fare un libro, fra l’altro nemmeno scritto bene, al momento giusto. Io continuo a sostenere che forse è meglio leggere e rileggere Sciascia che una sola volta Gomorra. Ovviamente non ho visto il precedente programma e non guarderò nemmeno questa tre giorni di parole perché ho altri “eroi” in cui credere, e inoltre non mi piace Fazio perché mi ricorda molto un personaggio di David Copperfield, e spero si possa ancora esprimere un parere diverso dalla massa. Inoltre, senza essere una veggente ma solo leggendo i nomi degli invitati, non la guarderò perché so che parleranno dei soliti luoghi comuni, delle “solite” cose che tutti sappiamo e non saranno certo le trasmissioni come queste a salvarci dal degrado. E’ tutto sempre e solo blablabla con un’occhiata all’audience…
Critico Tritatutto dice:
un "anche io" di troppo.Ah,la fretta...
Critico Tritatutto dice:
Pippo:non ce l'avevo con te,né con chi guarda la trasmissione.E questo mi sembra ovvio.Non ne posso più,però,di sentire sempre che "Libero" non vale nulla,solo perché non fa riferimento alla sinistra,e che quindi,si sottintende,chi lo legge è un sottosviluppato.C'è anche chi lo dice a voce alta.Magari tu non la pensi così,però altri sì.Quelli del quotidiano hanno sbagliato riferimento,questo capita a tutti e si fa bene a sottolinearlo.E' un errore grossoloano,sono d'accordo,e stupido.Non sono di quelli che incensano certe idee o opinioni solo perché sono vicinine alle mie.Però da qui,a definire le opinioni di "Libero" [quindi in quel caso era inteso in generale]come "vuoto cosmico" sono insulto e un modo di concepire le idee altrui che a me non piace per nulla. Anche questo è stupido e volgare e lo dirò anche io 10,100,1000 volte senza problemi anche io.
Pippo76 dice:
Vuoto cosmico non è un insulto se le critiche sono assolutamente senza fondamento.. Cerchiamo di dar peso alle "parole" appunto. Io ho definito una polemica specifica di Libero come una stupidaggine perchè mi sembra una miseria umana e una cosa squallida far polemica facendo leva su un tragedia tanto grande senza che ci fossero delle basi. Non c'è neanche la dignità umana di apprezzare chi racconta e ricorda la memoria di 200 bambini e si va contro a prescindere perchè bisogna criticare quei personaggi e quella trasmissione. Questo è stupido e volgare e lo dirò 10, 100, 1000 volte senza problemi
Critico Tritatutto dice:
Tra l'altro,definire "vuoto cosmico",come ha fatto Morgatta,una critica di Libero al programma solo perché non è piaciuto,e La pensi diversamente da Libero e da chi lo legge,non è un insulto,vero Sara? ;) Ripeto:tolleranti e rispettosi verso tutti,tranne verso chi la pensa diversamente da loro.E Giuseppe e Nina hanno ragione un milione di volte.
Critico Tritatutto dice:
Sara,non voglio far polemica con te,nemmeno ti "conosco".Dici che insulto i due,però in verità tu insulti me,scrivendo " ...qualificano più che altro chi li usa".Io non mi sono permesso di denigrare chi guarda la trasmissione,ti pregherei di fare altrettanto con chi,come me,se ne sta-a torto o ragione-alla larga.Non sono insulti ai due,comunque;sono nomignoli,che ogni tanto leggo,e che si addicono loro,senza per questo voler offenderli,né,ribadisco,offendere chi li segue,ma semplice ironia.D'altronde,non è il vostro eroe Travaglio che affibbiando nomignoli di scherno e insulto [quelli sì]va in Tribunale a difendersi dalle querele per diffamazione chiamandola satira? P.S. Grazie mille,Nina:almeno qualcuno che capisce l'intenzione c'è! :) P.P.S. Sara:posso essere accusato di tante cose,ho un milione e passa di difetti,però l'invidia nei confronti di Fazio e Saviano non mi appartiene,almeno quella.
sara dice:
Tutto sta a quanto, il personaggio in questione, si èreso ridicolo senza il nostro aiuto, I guess:)
Nina dice:
Ah sì? Bene, me ne ricorderò ogni qualvolta qualche personaggio sarà ridicolizzato.
sara dice:
pretino e santone sono insultanti diminutivi delle capacita competenze e credibilita dei suddetti , e qualificano piu che altro chi li usa. E poi come si dice, lo scherno è il vestito buono dell'invidia, ma io non sono cosi malpensante e sono sicura che Critico è assolutamente avulso a questo dipo di sentimenti;)
Nina dice:
Pretino e santone non sono insulti, al massimo scherno.
sara dice:
Perche chiamarli pretino e santone è segno invece di rispetto e tolleranza vero critico tritatutto? puoi stare alla larga da loro come proclami di voler fare nel tuo precedente messaggio anche senza scadere nell'insulto. Per poi tra l'altro abbastanza ipocritamente riprendere a mo di maestrino chi non condivide il tuo pensiero, critico non ti chiedo coerenza perche è troppo e non la chiedo neanche a me stassa , ma almeno "plausibilita"
Critico Tritatutto dice:
Come sempre,noto il massimo rispetto per chi non la pensa come chi incensa il "pretino" e il "santone"....Vero Morgatta?E questi son quelli del rispetto e della tolleranza [altrui,però].
Critico Tritatutto dice:
Infatti,ribadisco:alla larga.Da gente così.
Nina dice:
Giuseppe: ci sono molti di coloro a cui piace che si comportano esattamente allo stesso modo.
Giuseppe dice:
L'aspetto che non mi convince in questo programma, e in tutta la produzione recente di Fazio, non sono tanto gli argomenti e gli ospiti quanto il fastidioso tono retorico tipico di coloro che ritengono di avere la verità rivelata in tasca e la vogliono elergire con falsa (e irritante) modestia al volgo tenuto all'oscuro dal potere. E' la forma che prevale sul contenuto generando un senso di vuoto. A molti piace. Buon per loro.
Nina dice:
Comunque potrà anche essere una stupida polemica per voi "talebani" di Fazio e Saviano (suppongo che avrete tremato in attesa dei dati di ascolto) però a me è venuta voglia di leggerlo quel libro. Ah Pippo, hai letto Grasso? (Aldo non Pietro).
Critico Tritatutto dice:
Il "pretino" Fazio e il "santone"" Saviano...Alla larga,alla larga!!!!
morgatta dice:
esatto pippo... io mi ricordo quell'evento, in qualsiasi modo lo racconti è l'orrore all'ennesima potenza, senza copyright di sorta..
Pippo76 dice:
Il problema non è tanto Libero quanto la polemica assurda. Come se io parlassi in televisione dell'11 settembre o di Vermicino raccontando quanto accaduto ma dovendo citare gli autori di libri o testi su queste vicende. Non si tratta di una tesi di laurea e la citazione è obbligatoria solo nel caso in cui si dovesse trattare di notizie, tesi,inchieste, informazioni riportate ESCLUSIVAMENTE da quell'autore. Non è questo il caso, perchè ciò che ha raccontato Saviano voleva essere un ricordo di un fatto doloroso e tragico con informazioni reperibili in rete, su articoli di giornale dell'epoca, libri vari.. Per non dimenticare
morgatta dice:
vabbè, una critica letta su Libero...ehm equivale a... non trovo paragoni abbastanza riduttivi..ah si equivale a un tg condotto da fede con la minetti meteorina, il nulla cosmico..
luke dice:
Nessuna novità televisiva, era una versione lunga di che tempo che fa. L'ho trovato troppo polemico e presuntuoso, sottoforma di battute hanno raccontato la realtà ma per una questione di share e non certo per risolvere i problemi, certo non lo devono fare loro però mi è sembrato esagerato toccare certi temi, si sono messi ai livelli dei politici che parlano e non fanno niente. Saviano poi a me non piace, Luciana ha detto sempre le solite battute, ma almeno hanno fatto ridere. Ascolti ottimi, vediamo stasera e domani. Io comunque lo avrei spalmato su 3 settimane.
Pippo76 dice:
*un racconto di cronaca
Pippo76 dice:
Ti spiego in parole povere. Quello di Saviano è stato un racconto di fatti tragici accaduti a Beslan, rielaborati così come ha fatto Tarabbia che non è detentore di notizie esclusive. Non si trattava di una inchiesta giornalistica e non si trattava di fatti riportati solo su quel libro. Quindi la polemica proprio su quel pezzo oltre che pretestuosa mi pare anche davvero stupida (si , lo ripeto)
Nina dice:
Pippo76: sei sempre con i paraocchi, i tuoi post sono di una tristezza desolante e ti permetti di dare dello stupido agli altri?
Vince dice:
E certo, eravamo tutti in attesa di vedere Saviano fare la pole dance e Fazio ammastrare i conigli. Come ha fatto notare qualcuno più importante di me abbiamo assistito alla quinta trasmissione di Fazio e Saviano in quasi due anni. Eppure in una tv dove Zelig va avanti per 15 puntate, la De Filippi è in onda ininterottamente da settembre a maggio, in cui viene ancora saccheggiato un programma di trent'anni fa come Portobello, eccetera, eccetera, eccertera... Gli unici ripetitivi sono Fazio e Saviano. Ma andiamo... Iniziamo col rivalutare Fazio come ottima spalla. Senza di lui il monologo della Littizzetto è sembrato molto meno bello del solito.
Pippo76 dice:
Una strage tanto orrenda non ha etichette o autori. Veramente siamo alla follia pura.. ( e quella critica tanto stupida Nina l'ho letta solo su Libero a firma di tal Francesco Borgonovo che su quel pezzo di Saviano osservava a più riprese " Il romanzo definitivo su Beslan è di Andrea Tarabbia, leggerlo. E scoprire che Saviano si ispira a lui.", "Deve citarlo, assolutamente, anche perché il libro è molto più bello."Che vergogna.") Neanche avesse letto dei pezzi del libro..
WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:
l'articolo lo trovo abbastanza corretto. il programma sicuramente un pò pesante, ma comunque le differenze con vieni via con me sono poche.non ci si poteva aspettare altro. in bocca al lupo per questa seconda serata :)
Marco Leardi dice:
@Pippo76. La solita compagnia di giro non mi sembra una considerazione riduttiva. E' un semplice dato di fatto: Fazio ospita sempre gli stessi personaggi... e -guarda caso - appartengo tutti ad una certa area di pensiero. Detto questo, anch'io ho trovato brillante l'intervento di Travaglio. @Vince. Anche la tua difesa a spada tratta era prevedibile. Io aspettavo qualcosa di diverso.. e invece si è ripetuta la solita liturgia che vede Saviano nelle vesti dell'oracolo e Fazio come sua spalla.
Sam dice:
Ma perchè ce l'avete tanto con il fatto che questo programma ha lo stesso stile di "Vieni via con me"? Lo volevano riproporre in Rai e non gliel'hanno permesso. Credo che il pubblico si aspettasse una trasmissione del genere, che fa pensare. Non si sono traditi, sono loro e a me piacciono tantissimo,poi i gusti sono gusti per carità, ma non capisco perchè si criticano tanto artisti che hanno ancora voglia di parlare di argomenti scomodi e che fanno riflettere e non si dice niente su i soliti e straripetuti Grande Fratello, L'isola dei Famosi, che sono di una piattezza infinita.. Sarà che pensare per alcuni è troppo faticoso..
Vince dice:
@Morgatta: ti consiglio di guardarti le interviste ai facinorosi fischiatori di Belen sul corriere on line. Spiegano l'Italia meglio di qualsiasi trattato di sociologia! :-)
morgatta dice:
:-) vince, io sono in treppppppidante attesa, voglio anche la moviola sonora dei fischi ed un'accurata analisi delle pieghe delle sue sopracciglia e della temperatura dell'aria..poi voglio sapere tutto, ma tutto, su quanti e chi erano coloro che hanno fischiato...
Nina dice:
Tutti concordi sul pezzo su Beslan, peccato che Saviano si sia ispirato ad un libro di Tarabbia e non l'ha nemmeno menzionato.
Roberto dice:
Sicuramente non è una novità assoluta, l'impianto è quello di Vieni via con me, però il programma mi è piaciuto, alcuni interventi li ho trovati dei deja vu, però i contenuti del programma erano belli e interessanti, la scenografia e la regia stupende, un po lento all'inizio, il monologo della Littizzetto che amo tantissimo l'ho trovato un po riciclato e non proprio adatto, mi è piaciuto di più Rossi, il pezzo Travaglio-Lerner interessante, bello il monologo su Beslan, poi concordo che Saviano certe volte è un po pesante e si prende troppo sul serio, infatti quando l'ho visto in qualche intervista non mi è piaciuto, però fa lo scrittore impegnato e riesce bene nei monologhi. Comunque se paragoniamo questa trasmissione con tutti i pregi e i difetti a quello che c'è in giro è chiaro che non c'è partita, Fazio e Saviano tutta la vita.
Vince dice:
Ma come ieri Belen è stata fischiata a MIlano e voi perdete tempo a commentare Fazio e Saviano? Scherzi a parte, ottima la trasmissione su La7. Prevedibili le critiche di Leardi (ricordiamo i suoi commenti su "Vieni via con me"). Che potrebbero essere anche giuste, se qui non si omettesse un dato fondamentale: che alla coppia è stato impedito in tutti i modi di fare una seconda edizione di "Vieni via con me" sulla Rai e che sono stati costretti a portare il programma su un'altra rete. Comunque noto che quella dei redattori di Davide Maggio sarà pure una grande famiglia, ma ben pochi amano Fazio.
morgatta dice:
nel tempietto di fazio girano quei nomi che oggi forse hanno ancora qualcosa da dire e che per questo forse ( non tutti eh, non generalizzo) non riescono a trovare spazio in quella azienda pubblica che chiede a me che guadagno 800 € al mese quasi 200€ per NON fare programmi come quelli di fazio.... sarà contorto come pensiero? o sarà contorta questa tv che è un ventennio ( sic!) che cerca e con buon esito di farci apprezzare carne da burlesque e giullari direttori di tg... perchè se la tv fosse sana quello di fazio forse sarebbe un programma "fotocopia" come dice la critica.. ma la tv è ancora lo specchio del paese?
Mari 611 dice:
Mattìa ... hanno dovuto emigrare (e non credo per colpa loro) e si sono portati dietro la loro creazione, legalmente hai sicuramente ragione tu (io non sono a conoscenza della dinamica dei contratti rai), ma umanamente è giusto così. E poi non avrebbe avuto senso non portare con sè dei talenti veri compresa la compagnia di ballo.
Pippo76 dice:
Liquidare gli interventi di Travaglio ( molte efficace quello di ieri sera) , Lerner, Avati, Rossi, De Luca come "quelli della solita compagnia di giro" è assolutamente riduttivo visto che hanno fornito spunti davvero interessanti
Pippo76 dice:
Grande morgatta ;-)
morgatta dice:
non sono assolutamente d'accordo con la critica ( legittima per carità) al programma... direi che invece si potrebbero cogliere molti spunti da questa trasmissione ( sul linguaggio, sul fatto che sia su una privata, sul ruolo di fazio ecc.ecc.) se non si fosse incessantemente ( ahinoi) A caccia dell'ultimo exploit di belen per farne articoli su articoli... o concentrati sul numero dei download dei pezzi dei cantatucoli di amici no? ma è una mia opinione
Mari 611 dice:
Illegale?! Mattia ... aiuto, non capisco la battuta ... insomma il format è loro, se cambia nome e rete che problema c'è? Io taccerei di illegalità, di violenza psicologica e di circonvenzione di incapaci Il Grande Fratello 1,2,3,4, .. 25 ecc... :D Marco ... "Vieni via con me" non è stato proprio a senso unico, nel salottino di "Che tempo che fa" le voci sono state tante, per "Quello che (non) ho" dobbiamo stare a vedere ... magari ci sono persone che pur invitate hanno paura ad affrontare un pubblico pensante .... E infine ... io scommetto sulla totale digeribilità delle 3 giornate, anzi lo share già ottimo aumenterà, e se così sarà attendo tua presa d'atto ;)
Mattia Buonocore dice:
@Mary 611 il format è della Rai...
MisterGrr dice:
Si, ma, Warhol, rispettare le opinioni altrui? Per la serie "se si segue quello che dice Saviano si è intellettuali e intelligenti, se non piace si è stupidi". Non ha detto niente di male, anzi...
Nina dice:
Infatti ci sono scrittori, tipo il magnifico Mauro Corona, che si è lamentato di essere stato "esaminato" dai collaboratori di Fazione e poi scartato.
Marco Leardi dice:
@Mari 611. I gusti sono gusti, hai ragione. Il programma ha offerto spunti interessanti, anche se ripeto: mi sebrava una semplice replica di Vieni via con me. Sul tenore degli ospiti avrei qualcosa da dire.. possibile che nel tempietto di Fazio e Saviano entrino sempre e solo gli stessi artisti, si ascoltino sempre e solo le stesse voci? Il pensiero unico non mi piace. Tre giorni di parole e monologhi sono impegnativi: se Fazio e Saviano vinceranno la scommessa gliene daremo atto volentieri.
Pippo76 dice:
Infatti non mi riferivo all'articolo ma parlavo in generale. Solo quell'intervento di 15 minuti valeva tantissimo ( poi ci sono stati altri momenti interessanti)
Marco Leardi dice:
@Warhol_84:"portamegafoni a voi vicini"? Ecco, aspettavo di leggere la cretinata del giorno. Sul successo del programma non ho nulla da dire, figurati. Ma permetti che io possa dire la mia senza essere tacciato di lesa maestà? @Pippo76. Il ricordo della strage è stato un momento intenso di tv. Mi è piacuto, mi ha commosso e l'ho scritto.
Mari 611 dice:
Beh Marco in effetti se un format funziona perchè non ripeterlo? Sul fatto poi che sia facile mettere in piedi un programma così ... no, non concordo. I monologhi sono sempre interessanti almeno per me che ho piacere di conoscere anche le versioni non proprio ufficiali degli eventi del nostro tempo. Sono d'accordo su quello che hai ritenuto l'intervento più toccante e intenso della serata. Io credo che il pubblico apprezzi, personalmente non vedo l'ora di vedere lo spettacolo anche stasera. Ospiti come Gualazzi in campo musicale, De Luca in campo letterario, Gad Lerner e Travaglio insieme in campo direi tristemente ironico e Paolo Rossi che tra il serio e il faceto ci spiega la finanza non è proprio da tutti i giorni. Poi, si sa, i gusti son gusti, ma noi che abbiamo amato vieni via con me digeriremo senza problemi 3 giorni di monologhi e parole, anzi ce li gusteremo ;)
Mattia Buonocore dice:
@mari 611 "se un format funziona perchè non ripeterlo?" a parte perchè è illegale dici? :D
Pippo76 dice:
Basta solo questo per tacitare i critici e dire che le loro parole sono IMPORTANTI ( corriere- Castaldo) I BRIVIDI SULLA SCUOLA DI BESLAN- Il secondo monologo di Saviano è dedicato ad un fatto di pochi anni fa, ma che sembrava dimenticato. Una storia che invece andrebbe raccontata ogni giorno, il più possibile, per non farla svanire nella memoria. È la strage di Beslan, l'eccidio di 186 bambini, ed oltre 700 feriti nella scuola Numero 1: «Oltre mille, molti bambini, rinchiusi in una palestra tre giorni. Senz'acqua. Morirono di sete, o sotto le bombe dei terroristi e i fucili dell'esercito russo. Sulle loro tombe hanno messo una bottiglia d'acqua, ciò che più è mancato loro negli ultimi tre giorni della loro vita».
Roberto dice:
Luciana Littizzetto abbastanza spaesata senza Fazio a farle da partner, sembrava aver perso un 30% della sua carica abituale. Fazio è una grande spalla, vogliamo ricordarlo ogni tanto?
Warhol_84 dice:
Quanto vi rode il successo delle trasmissione che voi ritenete (a torto, ossessivamente) nemiche e che il pubblico rifiuti sistematicamente tutti i portamegafoni a voi vicini eh? :)