Pupo



14
marzo

VALERIO SCANU NON QUERELA PUPO PER DIFFAMAZIONE

Valerio Scanu

UPDATE del 15 marzo 2012Riceviamo e segnaliamo da EMI Music: da parte dell’avv. Paola Castiglione è stata inviata una lettera per conto di Valerio che contestava a Pupo le sue dichiarazioni su Panorama e riprese da altri organi di Stampa, molto  gravi nei confronti di Valerio, Rai e Comune di Sanremo. Nessuna querela è stata presentata nei confronti di Pupo nè di altri.

A distanza di un anno dall’ultima fatica discografica, Valerio Scanu tenta di tornare alla ribalta musicale col singolo “Amami”, che anticipa l’uscita, prevista il 20 marzo, del nuovo album “Così diverso” (per maggiori info clicca qui). E mentre i fans sono in attesa di osannarlo (e televotarlo) al nuovo serale di Amici (che lo vedrà in sfida con altre otto vecchie glorie del talent), c’è una questione ancora in sospeso che il cantante sardo vuole risolvere.

In una recente intervista a Panorama, Pupo accusò il mancato trionfo al Festival di Sanremo del 2010 (vinto proprio da Scanu), sollevando più di un dubbio sul reale esito della gara:

“Nel 2010 sono stato vittima di un’ingiustizia pazzesca. La mia canzone Italia amore mio aveva stravinto, lo sanno tutti. Poi, a un quarto d’ora dalla fine, come per magia, tutta Italia s’è messa a votare per Valerio Scanu. Un trionfo scippato. La Guardia di Finanza sta ancora indagando”.

Parole che non sono passate inosservate allo stesso Scanu, che – come riporta Panorama – avrebbe deciso di querelare Pupo per diffamazione. A supportarlo l’avvocato Paola Castiglione che, allo stesso settimanale, smentisce categoricamente una presunta indagine della Guardia di Finanza riguardo alla regolarità del televoto che portò al trionfo il suo assistito.

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9
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO, PUPO ACCUSA: OGGI LA GARA E’ PULITA PERCHE’ NON GIRANO SOLDI. SCANU? VITTORIA SCIPPATA. EMMA ‘FAVORITA’

Pupo

Pupo non si nasconde dietro ad un dito e attacca frontalmente il Festival di Sanremo, manifestazione a cui avrebbe dovuto prendere parte anche quest’anno, almeno secondo molte indiscrezioni della vigilia. E’ un Enzo Ghinazzi, alla prova di romanziere con il suo primo libro, che ha molta voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e di azzardare pronostici, non scevri da una polemica di fondo.

Dato che non è stato difficile per Panorama estorcergli pensieri che ne rivelassero la filosofia di vita, di questo momento non troppo felice di carriera mediatica, lasciamo alle sue parole il compito di raccontare alcune verità, viste ovviamente dalla sua angolazione. Se prima era solo Striscia a denunciare apertamente alcuni sospetti sulle vittorie del Festival -ricorderete il caso di Ron- adesso ci si mette palesemente anche Pupo a tirar fuori gli scheletri dall’armadio.

″(Sanremo, ndr) è una città con una congenita predisposizione al losco. Intorno al Festival sono nati intrighi, imbrogli, sabotaggi.″[...] ″Fino a 10 anni fa si compravano e si vendevano le posizioni fino a 10 minuti dalla fine. Oggi forse si usano trucchetti diversi, si modifica la scaletta per avvantaggiare qualcuno, si tenta di condizionare il televoto, ma non di più. Di Sanremo non importa più niente a nessuno. Se oggi la gara è pulita è solo perché non girano soldi. E dove non ci sono soldi non c’è neanche corruzione.″


21
gennaio

ATTENTI A QUEI DUE: SECCO NO DA PIPPO BAUDO PER LA SFIDA CON FACCHINETTI. ALBANO E PUPO PROTAGONISTI DELLA TERZA PUNTATA

Paola Perego

Paola Perego

L’idea di mettere in sfida i personaggi del mondo dello spettacolo è assolutamente vincente, se questi però sono disponibili a mettersi in sfida. E purtroppo non sempre i protagonisti del piccolo schermo sono disposti ad accettare, seppur solo per gioco, un duello con un loro collega. Sarà che molti soffrono di divismo perenne, anche quando non se lo possono più permettere.

Ne sanno qualcosa Paola Perego e gli autori di Attenti a quei due. Nella prima puntata abbiamo visto la sfida tra le “donne del varietà”, Loretta Goggi e Antonella Clerici, mentre nella seconda tra due capisaldi della tv, Paolo Bonolis e Carlo Conti, che si sono “limitati” ad affrontare con molta ironia e spensieratezza un confronto a colpi di varietà, permettendo a delle famiglie con qualche difficoltà di vincere degli elettrodomestici per la casa. Ironia che pare proprio non avere invece Pippo Baudo, ultimamente impegnato a spalare cattiveria sui colleghi (l’ultima nei confronti di Antonella Clerici) e sull’azienda.

Per carità, l’atteggiamento della Rai nei confronti di Baudo non è stato probabilmente dei più encomiabili, ma bisogna pur far quadrare i conti e i numeri parlano chiaro: le ultime avventure televisive del conduttore di Militello, da Serata d’onore all’ultima edizione di Domenica In senza dimenticare Centocinquanta, non hanno affatto convinto negli ascolti. Attenti a quei due sarebbe stata un’ottima occasione per rimettersi in gioco e mostrare un lato di sè diverso, che il pubblico ha potuto apprezzare solo in qualche rara occasione (ai Telegatti e a Sanremo 2007).





30
dicembre

METTIAMOCI ALL’OPERA: PROGRAMMA RAFFAZZONATO, CONDUZIONE IMPACCIATA

Pupo

Non è stato un gran bell’esordio quello di Pupo nel talent dedicato alla lirica Mettiamoci all’opera, capace di far sciogliere la glassa che cola abbondante su tutte le parole che si spendono nei giorni di festa. E’ sembrato l’ennesimo errore dei palinsesti del 2012, lenti a metabolizzare i segni del cambiamento di gusto e più inclini a incaponirsi sulla diabolica perseveranza nella superficialità.

Difficile poter negare che la soglia di saturazione del talent sia colma: fin che i marchi rodati riescono più o meno a tirare avanti bene, per il resto è meglio pensare ad altro. Gli strali più duri contro l’idea portata in scena da Pupo e Nina Senicar arrivano direttamente dalle pagine di Avvenire e Corriere della Sera:

Il giornale dei Vescovi ci va giù pesante, già dal titolo Raiuno, il varietà svilisce la lirica, affidando a Mirella Poggialini il commento:

“mescolare volenterosi talenti canori di varia origine all’intrattenimento forzatamente giocoso del varietà ha impoverito e non arricchito un programma che è apparso comunque raffazzonato e confuso, con intervalli, colori e piglio non adatti a sostenere le prove dei cantanti in gara, che un agitato Pupo presentava, insieme a Nina Senicar, con scarsa convinzione. [...] Ha sottolineato una volta di più l’ossessione della gara e dell’eliminazione che ha inquinato tante proposte televisive, con l’illusione di aumentare la tensione e l’attenzione del pubblico con risorse da patiti del videpoker”.

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1
dicembre

IL NATALE RAI TRA MUSICA E CARTONI: TORNA METTIAMOCI ALL’OPERA, BOCELLI LIVE DA NEW YORK

Antonella Clerici protagonista delle festività natalizie di Rai1

Natale con i tuoi e davanti alla tv. Per le feste natalizie la Rai proporrà una programmazione ad hoc per famiglie e bambini. E proprio quest’ultimi verranno accontentati dalle strenne di Viale Mazzini con dei cartoni animati, anche in prima serata. Sulle tre reti Rai andrà in onda una ricca selezione di film, dalle novità ai grandi classici, come La sirenetta, Wall-E, Ratatouille, Le cronache di Narnia, Gli aristogatti, Mulan, Alvin superstar. L’obiettivo, oltre a far divertire i più piccoli, è confermare gli ottimi risultati dei cartoon dello scorso anno, come nel caso di Biancaneve, che superò i 6 milioni e mezzo di spettatori e il 27%.

Per quanto riguarda l’intrattenimento La Prova del Cuoco, quest’anno abbinata alla Lotteria Italia, sbarcherà in prima serata il 6 gennaio per l’estrazione finale. Antonella Clerici sarà impegnata in prime time anche venerdì 23 dicembre per lo speciale natalizio di Ti lascio una canzone. Come anticipato da DM, e confermato da Marco Salvati (leggi qui), dovrebbe tornare in palinsesto anche Ora…ci vorrebbe un amico, dopo la puntata pilota di luglio con Lorella Cuccarini. Spazio alla musica classica con il talent show Mettiamoci all’opera, passato nelle mani di Pupo, e al meglio de I migliori anni.

La musica sarà protagonista anche su Rai2 con il Live in Central Park di Andrea Bocelli (mercoledì 14 dicembre) e il concerto di Zucchero. Inoltre sono previsti due speciali su Gianna Nannini e Tiziano Ferro: due incontri ravvicinati con interviste, filmati, materiale inedito sugli ultimi lavori discografici e i relativi tour e testimonianze prestigiose.





30
novembre

PUPO ALLA GUIDA DI METTIAMOCI ALL’OPERA AL POSTO DI FABRIZIO FRIZZI

Pupo

Pupo

Pensavate di esservene liberati? E invece no. Dopo il flop con i Raccomandati, per Pupo si prospetta un nuovo impegno sul piccolo schermo. Se Emanuele Filiberto è volato in the Sky, dato che condurrà su Cielo un nuovo docureality, per il suo ex compagno di merende, con il quale ha addirittura condiviso il palco dell’Ariston sollevando una marea di polemiche, l’azienda pubblica non demorde e ha in serbo un nuovo prime time.

Rai1 ha infatti deciso di puntare ancora su Mettiamoci all’Opera, il talent show lirico condotto nelle quattro puntate test “spalmate” in tre anni da Fabrizio Frizzi che, visto l’impegno con I Soliti Ignoti e la maratona di Telethon, lascerà il testimone, o la patata bollente che dir si voglia, proprio al cantante di Gelato al cioccolato nelle prossime festività natalizie.

Il programma non ha mai convinto del tutto i telespettatori, tant’è vero che nelle due puntate del 2009 ha registrato una media del 18% con più di 3 milioni di spettatori, il 2 gennaio 2010 ha invece collezionato un interessante 21% e 4 milioni di spettatori per poi sprofondare in quella del 17 giugno 2011, in cui ha raggiunto un preoccupante 11.35% di share con soli 2.5 milioni di spettatori.

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22
luglio

NAPOLI PRIMA E DOPO: TORNA QUESTA SERA L’OMAGGIO ALLA CANZONE PARTENOPEA. SCANU E VANONI TRA GLI OSPITI

Napoli Prima e Dopo

Archiviata definitivamente l’idea di riportare in auge il Festival di Napoli, e accantonato da tempo lo show di Mike Bongiorno, Viva Napoli, la cui realizzazione negli studi di Cologno Monzese, con tanto di Vesuvio in versione cartonata, fece a suo tempo storcere il naso ai più, l’unica vetrina televisiva per la musica napoletana sembra essere rimasta la kermesse Napoli prima e dopo.

L’appuntamento che dal 1983 rende omaggio alla tradizione della canzone partenopea, giunto alla sua 29^ edizione, torna in onda dai giardini del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, questa sera alle 21,10 su Rai1. Padrone di casa per il secondo anno consecutivo sarà Pupo, affiancato come di consueto dalla cantante Gloriana, moglie del patron della manifestazione Pino Moris. Quest’ultimo, durante la conferenza stampa per la presentazione della serata, ha lamentato la poca attenzione degli enti locali a sostenere programmi dedicati alla canzone classica napoletana ed ha annunciato che il prossimo anno, in occasione del trentennale, la kermesse potrebbe approdare nel celebre Auditorium della Rai di Napoli.

In attesa dei festeggiamenti per l’importante anniversario, già in questa edizione la manifestazione può vantare un cast di primo piano con ospiti del calibro di Ornella Vanoni, madrina della serata e interprete di Tu si ‘na cosa grande, e Lucio Dalla, bolognese di origine ma napoletano d’azione, che proporrà al pubblico una personalissima versione di Anema e core.


5
luglio

SILVIA NOVAIS E’ MISS ITALIA NEL MONDO 2011

Silvia Novais - Miss Italia nel Mondo 2011

Silvia Novais, candidata dell’Amazzonia, è Miss Italia nel Mondo 2011. L’annuncio è arrivato dopo la mezzanotte nella serata condotta da Pupo ed Elisa Isoardi. La miss numero 1 ha superato al televoto Valentina Di Paola, la candidata dall’Argentina. Silvia Novais è stata incoronata da Gerard Depardieu, presidente della giuria composta da Carlo Conti, Kaspar Capparoni, Daniele Liotti e Andrew Howe. Il programma, curato come sempre da Patrizia Mirigliani, è stato trasmesso quest’anno dal Lungomare di Reggio Calabria.

Silvia Novais è nata a Bahia Salvador il 4/12/1986. Alta 1.77 metri, ha capelli ed occhi neri. È diplomata come insegnante di educazione fisica e lavora di tanto in tanto come modella a San Paolo. I bisnonni paterni, Maria Francesca Da Silvia e Francesco Milani, hanno origini italiane, di Firenze, in Toscana. Silvia però non conosce bene la loro storia: i contatti non sono stati mai molto frequenti e Silvia non era mai stata in Italia prima d’ora.

Partecipa a Miss Italia nel Mondo soprattutto per il risvolto culturale che la manifestazione incarna: “E’ un’opportunità per conoscere una storia e una cultura che, pur non vivendo, so di avere nel dna”.