Endemol



3
marzo

ITALIA 1 TORNA A STRIZZARE L’OCCHIO ALLA CHIRURGIA ESTETICA

Brigitte Nielsen a Celebrity Bisturi

Liposuzione, rinoplastica, mastoplastica additiva o riduttiva. La televisione generalista italiana è pronta a rituffarsi nel vacuo mondo della chirurgia plastica. Italia 1  sarebbe infatti al lavoro per realizzare un programma che aiuti gli spettatori a migliorare il proprio aspetto fisico tramite il ricorso alla chirurgia estetica.

La rete giovane del gruppo Mediaset, del resto, nel genere makeover ha una lunga tradizione cominciata nel 1998 con “Il brutto anatroccolo” e  consolidatasi, poi, con “Bisturi“, show che per primo ha portato gli interventi di chirurgia plastica in prima serata. La trasmissione, condotta dall’improbabile coppia Irene Pivetti e Platinette, replicata per ben due volte, riscosse un discreto successo e ha generato anche una sorta di spin-off Celebrity Bisturi, con Brigitte Nielsen protagonista di svariati interventi estetici.

A scanso di equivoci, giova precisare che il programma in questione, ancora allo stato embrionale, non sarà Bisturi. Si tratterà di una nuova produzione di Endemol Italia che attualmente cura per Real Time Diario di un chirurgo con il dottor Roi de Vita.




26
novembre

FERMI TUTTI! SALTA SO YOU THINK YOU CAN DANCE

so You Think You can Dance

Se per 101 Ways to Leave a Gameshow procedono – come vi abbiamo anticipato ieri – i lavori preparatori per la realizzazione del programma, sorte diversa è toccata a So You Think You Can Dance.

Il secondo pilot di Francesco Facchinetti, in programmazione nelle prossime settimane su Rai2, sembra infatti sia saltato e rimandato a data da destinarsi.

La decisione ha un sapore particolare. I due pilot, infatti, rappresentavano due opportunità interessanti per altrettante case di produzione. Il game è, infatti, un prodotto Endemol, mentre lo show ballerino sarebbe stato realizzato da Magnolia. Ma quest’ultima ha in serbo, stando a quando ci risulta, un’altra interessante novità per il prime time della rete di Massimo Liofredi.


19
novembre

BOOM! FRANCESCO FACCHINETTI AL TIMONE DI SO YOU THINK YOU CAN DANCE E 101 WAYS TO LEAVE A GAME SHOW

So you think you can dance su Rai2

So you think you can dance

Non abbiamo alcun dubbio sul fatto che Francesco Facchinetti, abbandonata la musica (quantomeno da cantante), abbia ormai trovato la sua dimensione nella conduzione televisiva. E come recita il famoso proverbio “Chiusa una porta, si apre un portone”, dopo la finalissima di XFactor per il figlio dei Pooh si apriranno le porte di ben due nuovi progetti per la seconda rete pubblica, che vi sveliamo in anteprima.

Rai2 ha infatti scelto il giovane conduttore per sperimentare due format esteri di successo. Il primo, di cui vi abbiamo già parlato, è “101 ways to leave a game show” (info qui), prodotto da Endemol e già sperimentato in Gran Bretagna (con una media di ascolto di 3 milioni di telespettatori circa) e Argentina, le cui “prove spettacolari” ricordano vagamente i ben più noti Wipeout e Takeshi’s Castle.

Il secondo format siamo sicuri farà felici molti telespettatori italiani che a più riprese ne hanno chiesto una versione per il Belpaese (ma si sono dovuti accontentare del meno noto Academy). Magnolia e Rai2, dopo aver puntato sul canto con XFactor, hanno intenzione di dedicarsi al ballo proponendo fuori garanzia una puntata pilota di So you think you can dance (o più semplicemente SYTYCD). So you think you can dance ha debuttato negli Stati Uniti sul canale Fox (lo stesso del cugino American Idol, il nostro XFactor) nel lontano 2005 ottenendo un successo tale da essere riproposto per ben 8 edizioni (l’ottava andrà in onda la prossima estate). SYTYCD è una competizione tra ballerini professionisti chiamati a dimostrare la loro versatilità mettendosi in gioco in tutti gli stili di danza esistenti, dall’Hip Hop al classico. Il pubblico da casa con il televoto e una giuria in studio possono ovviamente intervenire votando il proprio concorrente preferito (o la migliore esibizione).





9
giugno

AFFARI TUOI, ENDEMOL VINCE AL TAR

Pronunciandosi sui ricorsi promossi da Endemol Italia, il TAR del Lazio ha annullato i decreti con cui il Ministero dello Sviluppo Economico aveva dichiarato “manifestazioni a premio vietate” le edizioni 2005/06, 2006/07 e 2007/08 di Affari Tuoi.

Tra le motivazioni relative all’illegittimità dei decreti, il TAR ha rilevato che il Ministero non avrebbe dovuto emettere i provvedimenti di divieto, né potrà emettere in futuro sanzioni pecuniarie. Il TAR ha infatti riconosciuto la buona fede dell’operato di RAI e di Endemol in relazione alle edizioni 2005/06 2006/07 e 2007/08 del game show dell’access di Raiuno.

Si fa così chiarezza su una vicenda originata da una denuncia del Codacons che dal 2003 ha preso di mira la trasmissione AFFARI TUOI mettendone in dubbio la legittimità, la trasparenza e la credibilità.

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13
novembre

DM LIVE24: 13 NOVEMBRE 2009

DM Live24: 13 Novembre 2009

>>> Dal Diario di ieri…

Giochi di mani, giochi di villani

lauretta ha scritto alle 18:32

A Pomeriggio Cinque, durante lo spazio del GF, Meluzzi ha detto alla D’urso: “spero che Mauro e Massimo vengano alle mani”. E ci va pure in giro col crocefisso sul petto…

  • Coerenza

MariaRoma ha scritto alle 17:28

A “Pomeriggio Cinque″ Vittorio Feltri invoca e perora il rispetto nei confronti delle donne, ma non riesce a prendere la parola “per colpa – dice – di quelle 50 GALLINE che ci sono in studio”.

  • Satisfaction

I grandi risultati di ieri sera di due programmi molto differenti tra loro, un rivolto alla famiglia come Chi ha incastrato Peter Pan? su Canale 5, l’altro, espressione di impegno civile come lo speciale di Che tempo che fa: “Dall’inferno alla bellezza” su Rai Tre, sono motivo di soddisfazione per Endemol che li produce entrambi e un traguardo importante per chi fa il nostro mestiere. Sono due testimonianze di una linea produttiva dinamica e attenta all’esigenza di un’offerta televisiva sempre più differenziata, nel rispetto del pubblico e dei suoi gusti più disparati. Qualunque buon risultato non può prescindere dalla professionalità di chi lo realizza e dalle capacità di due grandi protagonisti della tv come Paolo Bonolis e Fabio Fazio.

Paolo Bassetti
Presidente Endemol Italia

  • Parentele

lauretta ha scritto alle 12:34

Ho letto che la nostra “amata” contessa De Blanck ha ritrovato un parente in tv che ultimamente va via come il pane. Si tratta di Gabriele Belli, il trans del GF. Pare che siano cugini alla lontana. Della serie ….Noblesse oblige!





9
ottobre

DARIA BIGNARDI E L’ERA GLACIALE A SKY? DAGOSPIA LANCIA, ENDEMOL SMENTISCE

bignardi_sky

Siamo tutti d’accordo nel ritenere che il periodo televisivo non sia dei più facili da capire e gestire; possiamo allo stesso tempo ammettere che un avvicendamento di volti e idee per rinverdire i palinsesti sia più che legittimo. Ma la strategia del direttore di Raidue Massimo Liofredi, in questi primi “mesi di reggenza”, ci lascia un po’ perplessi. Antonio Marano (ora potentissimo  vicedirettore generale a Viale Mazzini) gli aveva lasciato in eredità una rete che voleva agganciare il target giovane, ma a quanto pare il successore non ha particolarmente gradito quanto seminato dal precedente Direttore di rete. E ha pensato bene di assestare una serie di colpi che si stanno rivelando un vero e proprio boomerang.

Escludendo la decisione di salvaguardare “l’isola di Guardì” ( I fatti vostri e i programmi del week end “…In famiglia”), Liofredi è riuscito a: “mettere in panchina” la Senette (già contrattualizzata e promossa dal pubblico), reciclare due illustri esponenti della “Domenica in rosa” flop dello scorso anno (Lorena Bianchetti e Monica Setta), approvare un nuovo talent show (Scalo 76 Talent). I risultati? Imbarazzanti! I programmi del daytime della rete raramente superano, dalle 14 alle 18, il 6% di share.

Ecco che giunge ora (fonte: dagospia) un nuovo “to do” sulla lista di Liofredi: “Liberarsi di Daria Bignardi“. La giornalista fortemente voluta da Marano (voci di corridoio parlarono di un cachet di oltre 1 milione di € a stagione, anche se la diretta interessata smentisce), sembra proprio essere prossima alla partenza e con lei il suo format “L’era Glaciale” (in onda stasera in seconda serata, tra gli ospiti Ciro Ferrara).


17
agosto

DE GRANDE FRATELLO HISTORIA UNIVERSALE/ 3: FILIPPINE

Pinoy Big Brother

Prosegue il nostro tour planetario alla scoperta delle costanti tematiche e sociologiche collegate alla rivoluzione percettiva del Grande Fratello nella società contemporanea. Dopo l’edizione nazionale olandese e quella continentale africana, oggi scendiamo immaginariamente nel Sud-Est asiatico per conoscere l’evoluzione del reality in terra filippina.

The soap of real life è lo slogan che accompagna il Pinoy Big Brother (dove ‘pinoy’ indica colloquialmente l’aggettivo ‘filippino’) seguito dagli spettatori via etere, tramite streaming on line e persino con la tecnologia via cavo appositamente predisposta per far seguire agli affezionati il live ininterrottamente.

In nessun altro paese c’è stata una simile educazione graduale del pubblico alla nuova frontiera dello spettacolo ma, considerato il carattere fortemente conservatore del paese, la strategia di lancio può essere definita corretta.  La produzione (la prima edizione risale al 2005) decise infatti di introdurre, con piccole pillole, la popolazione al nuovo fenomeno televisivo realizzando due puntate promo di familiarizzazione con un tipo di realtà sino ad allora quasi sconosciuta, in cui i filippini potessero conoscere il successo internazionale del format e avvicinarsi mentalmente all’innovazione dei contenuti, veicolati dal gioco, tramite un assaggio di convivenza spiata chiusosi in 24 ore.


1
agosto

SOMEONE’S GOTTA GO E LA DERIVA DEL GENERE REALITY. SULLA TV AMERICANA, VINCI LO SHOW SE PERDI IL LAVORO

Someone’s Gotta Go

Endemol non si adagia sugli allori di grandi fratelli e pacchi vari ma guarda più in là. Molto più in là di quanto ogni comune tele-cristiano potrebbe pensare. E’ notizia di queste ore, infatti, che in America, su Fox, andrà in onda agli inizi del prossimo anno un nuovo reality che definire sui generis è davvero un eufemismo.

Trattasi di Someone’s Gotta Go, letteralmente “Qualcuno Deve Andarsene“. Fin qui, nulla di strano: al meccanismo delle nomination ci siamo abituati (e ne abbiamo anche i tubi catodici pieni). C’è dell’altro, però. Quel tanto (o poco) che rende questo format inquietantemente originale

Infatti, questa volta, ad andarsene deve essere un real-lavoratore. Sì, il povero operario o dipendente di turno si gioca il proprio posto di lavoro per fama e denaro. Questo il sadico meccanismo, figlio dei nostri tempi: una piccola azienda che attraversa una congiuntura economica sfavorevole chiede ai propri impiegati (una rosa che varia dalle 8 alle 15 persone) di far quadrare il prorio bilancio, evitare la cassa integrazione e scannarsi come novelli Highlanders, e, in ultimo, immolarsi alla ragion di Stato televisiva e licenziarne uno di loro sul piccolo schermo. In tutta tranquillità, sia chiaro, e secondo regole ben precise.