Endemol



18
febbraio

MASTERCHEF: ECCO COME PARTECIPARE AI CASTING DELLA SESTA EDIZIONE TARGATA ENDEMOL

Casting MasterChef

La quinta edizione di MasterChef è giunta alla sua fase clou e a breve sapremo i nomi dei finalisti che si contenderanno il titolo di vincitore 2016 del più importante talent culinario nostrano. Ma l’attenzione è già proiettata al futuro, ovvero alla nuova edizione che vedremo presumibilmente nella prossima stagione sempre su Sky Uno: sono infatti aperti i casting per trovare i nuovi concorrenti che si sfideranno nella MasterClass più temuta di tutte.




30
ottobre

CASO VAROUFAKIS, ENDEMOL: “COMPENSO IN LINEA CON IL MERCATO”. MA LA RAI INTERVIENE

Fazio, Varofakis a Che tempo che fa

Varoufakis ha ricevuto “un compenso in linea con il mercato“. Attraverso il suo Presidente e AD, Paolo Bassetti, Endemol è intervenuta nella polemica sul cachet sborsato per l’ospitata dell’ex ministro greco a Che tempo che fa. E’ stata la società di produzione, infatti, a sganciare il profumato compenso al professore ellenico: 24mila euro più volo il prima classe, secondo quanto svelato dallo stesso Varoufakis. Rai3, invece, ha espresso parere favorevole da un punto di vista strettamente editoriale.


22
maggio

SACRIFICIO D’AMORE: ENDEMOL LAVORA AD UN PROGETTO SULLA SCIA DE LE TRE ROSE DI EVA

Le Tre Rose di Eva 3

Canale 5 trasmette questa sera la decima puntata de Le Tre Rose di Eva 3, la fiction Endemol che lo scorso venerdì si è dovuta accontentare di un misero 14.7% di share contro le repliche de Il Commissario Montalbano. Un risultato che non stupisce, visto l’indugiare su una trama e su dei personaggi che dal 2012 ad oggi hanno vissute storie fin troppo intense per aver ancora qualcosa di originale ed interessante da dire.

Sacrificio d’amore: un progetto low cost come Le Tre Rose di Eva

Ma il potenziale della serie resta perchè le trame noir, i delitti e le passioni che popolano Villalba in passato hanno saputo tenere i telespettatori con l’occhio incollato alla tv. Il tutto con uno sforzo economico di gran lunga inferiore a quello normalmente destinato a prodotti simili per il prime time: Le Tre Rose di Eva nacque infatti come prodotto low cost, con i costi di produzione abbattuti grazie ai tempi strettissimi di ripresa e alla struttura delle puntate.

Al binomio successo/risparmio la società che fa capo a Paolo Bassetti non ha intenzione di rinunciare e dunque starebbe lavorando ad un nuovo melò da prima serata dal titolo Sacrificio d’amore, per un totale di ben venti puntate. Endemol stima che ogni serata televisiva potrebbe costare meno di settecentocinquantamila euro, ancor meno dunque de Le Tre Rose di Eva. Il tutto realizzabile grazie ad una sinergia tra lavoro di sceneggiatura e ritmi del set, che farebbe aumentare il numero di minuti girati al giorno.

Sacrificio d’amore: il nuovo rilancio degli studi tv di Torino

Un espediente che ha già dei precedenti nel mondo della tv, basti pensare alla fiction di Rai 3 La Squadra che introdusse con l’allora casa di produzione Pearson Television (poi Grundy Italia, ora FremantleMedia) un modello di produzione industriale nella lunga serialità. Con lo spin off La Nuova Squadra si arrivò addirittura a girare stabilmente, in contemporanea, con tre troupe diverse. Ma i legami tra le produzioni made in Naples e made in Turin non finiscono qui.





10
ottobre

21ST CENTURY FOX ACQUISTA ENDEMOL: NUOVA SOCIETA’ CON SHINE (MASTERCHEF) E CORE MEDIA

21st Century Fox

21st Century Fox

La notizia circolava già da alcuni mesi e ora, a pochi giorni dal Mipcom e in attesa di capire se l’operazione può andare realmente in porto per le solite questioni burocratico-amministrative, si va verso l’ufficialità: 21st Century Fox – società della galassia News Corp. di cui Rupert Murdoch è CEO e che è, tra l’altro, proprietaria anche di Sky Italia – ha completato dopo mesi di trattative la fusione di Shine Group, Endemol e Core Media Group.

Il nuovo “super” produttore sarà una joint-venture tra 21st Century Fox e Apollo Global Management, con una quota del 50% per entrambi. Potrà contare sulla bellezza di 600 format, consolidando la propria presenza nel mondo che – con l’operazione di acquisto e fusione – raggiungerà ben 30 paesi. Tra i programmi più noti, impossibile non citare il Grande Fratello in dote da Endemol, Masterchef da Shine, American Idol e So you think you can dance da Core.

Alla guida della nuova società è stata designata Sophie Turner Laing (in arrivo da BSkyB,) mentre gli amministratori delegati delle singole società acquisite hanno già abbandonato il proprio ruolo: non solo Marc Graboff, a capo di Core, ma anche Elizabeth Murdoch, fondatrice e presidente di Shine, che decise di vendere la società al padre un paio di anni fa, dopo esser riuscita ad imporre le sue produzioni nel mondo.


16
gennaio

MAGNOLIA: ILARIA DALLATANA LASCIA. LEONARDO PASQUINELLI NUOVO AD

leonardo pasquinelli

Leonardo Pasquinelli

Magnolia S.p.A., la società di produzione televisiva specializzata nella creazione, produzione e adattamento di format di intrattenimento per i principali network televisivi, annuncia che a breve termine Ilaria Dallatana lascerà i suoi incarichi operativi in azienda.

Magnolia: lascia anche Francesca Canetta

Ilaria Dallatana continuerà peraltro la sua collaborazione con Magnolia e Zodiak Media Group rimanendo all’interno del board della società come consigliere e mantenendo la sua posizione nell’International Development Board (IDB) di Zodiak Media Group, organo di propulsione della creatività del Gruppo, con l’obiettivo di continuare a dare il suo contributo all’identificazione di nuovi contenuti creativi. Insieme a lei, lascerà l’azienda e il suo incarico di Chief Content Officer anche Francesca Canetta.

Ilaria Dallatana e Francesca Canetta lasciano così l’azienda che hanno contribuito a fondare nel 2001 insieme a Giorgio Gori e a far crescere, grazie alla creazione di una squadra di lavoro ricca di talenti creativi, attenta alla qualità del prodotto, capace di sviluppare al meglio format originali e di adattare format non originali al mercato di riferimento. Tra le principali produzioni realizzate da Magnolia nell’arco degli anni ci sono L’Eredità, MasterChef, L’Isola dei Famosi, Pechino Express, Ma Come Ti Vesti?!, Bake Off.

Magnolia: da Endemol arriva Leonardo Pasquinelli





15
agosto

LA FICTION ENDEMOL PUNTA SU VANESSA INCONTRADA E ANTONIA LISKOVA

Antonia Liskova

Forte dei successi di Provaci ancora Prof e Le Tre rose di Eva, entrambe pronte a tornare in autunno rispettivamente con la quinta e la seconda stagione, Endemol continua a produrre nuove fiction da destinare sia alla Rai che a Mediaset. Il prossimo anno su Rai1 potremo ritrovare Virna Lisi in Madre Aiutami, miniserie in quattro puntate in cui l’attrice interpreterà il ruolo di Suor Germana, un’istruttrice di un gruppo di consorelle destinate alle missioni.

Quando una di queste scompare nel nulla in un villaggio africano in cui stava lavorando, la suora deciderà di partire per il continente nero ed indagare per scoprire la verità. La serie, che vede nel cast anche Pamela Saino ed Elisabetta Pellini, è diretta da Gianni Lepre, che ha già lavorato con la Lisi in Fidati di me (2008) e La donna che ritorna (2011), entrambe di Endemol e Rai1.

Tra i progetti in lavorazione, accantonata l’idea di realizzare una seconda stagione del fortunato melò Rosso San Valentino, figurano invece due nuove serie. La prima, destinata a Rai1, vedrà collaborare due assi della fiction italiana, lo sceneggiatore Ivan Cotroneo (Tutti pazzi per Amore, Una Grande Famiglia, Una Mamma imperfetta) e la regista Cinzia Th Torrini (Elisa di Rivombrosa, Terra Ribelle). Intitolata Un’altra vita, la serie in sei puntate avrà come protagonisti Vanessa Incontrada e Daniele Liotti. L’attrice spagnola vestirà i panni di una donna medico fredda e determinata che, in seguito all’arresto del marito, si trasferisce insieme ai suoi tre figli sull’isola di Ponza, per ricominciare una nuova vita. Le riprese sono previste per l’autunno.


29
luglio

UNDERCOVER BOSS: ‘CAPI IN INCOGNITO’ ANCHE IN ITALIA?

Undercover Boss

Cosa accadrebbe se l’algida e altera Miranda Priestly de Il diavolo veste Prada, il famigerato boss Flavio Briatore o l’intransigente Luca Cordero Di Montezemolo abbandonassero per una settimana i lussi e gli agi della propria posizione per mescolarsi fra i propri sottoposti in incognito e sotto lo sguardo vigile di una telecamera? La formula di Undercover Boss, il docu-reality campione d’ascolti in America su Cbs (la prima puntata in onda dopo il Super Bowl ha sfiorato i 40 milioni di spettatori), è riuscita a rispondere a questa domanda e ad attirare l’attenzione di Endemol, che, secondo quanto riporta Tivù, starebbe adattando per l’Italia il formato sul quale Rai2 avrebbe già messo gli occhi.

Il programma – la cui edizione a stelle e strisce è stata trasmessa l’anno scorso su La7 doppiata in italiano – prevede che alcuni manager o imprenditori lavorino per una settimana in incognito all’interno della loro stessa azienda. Fingono di essere degli impiegati di basso livello appena assunti e vengono, così, istruiti sul da farsi dai loro stessi dipendenti all’oscuro di tutto. Solo alla fine i boss riveleranno la propria identità scoprendo come funziona dal basso la propria ditta e, magari, scovando, tra il personale alle proprie dipendenze, degli eroi del lavoro. Fermo restando che la presenza di una telecamera (giustificata come mezzo per la realizzazione di un documentario) falsa la realtà, almeno in parte, lo show mostra il mondo del lavoro ai suoi livelli più grezzi e manuali aprendo uno spaccato della consueta routine di dipendenti comuni, spesso ignorata dai capi.

E così capita di imbattersi in gare di mangiafagioli fra le ragazze per decidere chi debba andare a casa prima o nel malcontento per direttive e ordini presi dai piani alti come quello di non poter usufruire del bagno per l’intera durata del turno. Come reagiranno i boss nel constatare di persona le fondamenta della propria azienda partendo dalle cellule che hanno reso tutto questo possibile e operativo? Undercover Boss è anche un documentario sui rapporti umani all’interno di un luogo di lavoro: la figura del boss sotto copertura crea un particolare ribaltamento di ruoli. Il manager scopre la fatica e l’intensità di un lavoro manuale che non conosceva e il pubblico da casa vive una strepitosa fantasia, una sorta di catarsi dei sottoposti. In tempo di crisi economica il telespettatore può assistere alla punizione di un ricco manager, costretto a faticare e a rischio licenziamento. Cosa aspettarsi, però, da una versione italiana?

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


29
marzo

ENDEMOL: ILLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DI ELISA AMBANELLI

Elisa Ambanelli

Elisa Ambanelli

da Prima Comunicazione - Il Tribunale di Milano ha giudicato illegittimo e ingiustificato il licenziamento di Elisa Ambanelli, ex direttore generale contenuti di Endemol Italia, e condannato la società a pagare un indennizzo e le spese legali.

Il licenziamento è avvenuto l’8 novembre 2011 con una lettera di Paolo Bassetti, amministratore delegato della casa di produzione, e in un nano secondo, le veniva staccata la e-mail, disattivata la sim e spariva la sua foto sul sito.

Le sono stati imputati i flop di ‘Baila!‘ e di ‘Star Academy‘, due format problematici chiusi dopo poche puntate, di cui non aveva condiviso le strategie trovandosi a gestire situazioni operative complesse.

.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,