27
marzo

MEDIASET VS SKY: E’ GUERRA. IL BISCIONE DICE NO A BELEN INTERVISTATA SU SKYUNO

E poi c'è Cattelan - Skyuno

E poi c'è Cattelan - Skyuno

Siamo sempre abituati a leggere scenari e retroscena un po’ troppo fantascientifici sui giornali, e invece a volte la realtà supera nettamente la fantasia. Chi l’avrebbe mai detto che tra Sky e Mediaset potesse scatenarsi una vera e propria guerra fredda? A rivelarlo è stato Alessandro Cattelan che, in un’intervista al settimanale Chi, per presentare il nuovo show di seconda serata E poi c’è Cattelan, ha rilasciato qualche dettaglio sulla mancata presenza di Belen Rodriguez.

La showgirl argentina doveva infatti essere ospite del nuovo talk show di Sky Uno, ma qualcosa sembra essere andato decisamente storto. Ad opporsi, nonostante la nuova conduttrice di Italia1 avesse accettato di buon grado, è stata a quanto pare la stessa Mediaset, che sembra non aver affatto gradito lo “scippo” di Italia’s Got Talent. Ecco le dichiarazioni di Cattelan:

“Credo che il motivo stia sopra la nostra testa e riguardi gli equilibri fra le aziende Sky e Mediaset. Lei era contenta di venire ed è dispiaciuta di non poterci essere. Anch’io ero contento di averla, ci sarà un’altra occasione, non facciamone un caso”.

Che poi di tutto si tratta fuorché di uno scippo: se a Cologno Monzese hanno avuto 660 milioni di euro per l’acquisto in esclusiva della Champions League, i soldi chiesti da Fremantle Italia per i diritti del talent si potevano considerare quasi degli “spiccioli”. Evidentemente, nonostante la media d’ascolti altissima rispetto al trend di Canale5, il talent con De Filippi, Scotti e Zerbi non era considerato economicamente così fruttifero.

Il mancato via libera alla Rodriguez ci pare, comunque, decisamente insensato anche perché se è vero che Belen ha un suo appeal tra il pubblico televisivo, è altrettanto vero che non si può paragonare ai pesi massimi dell’azienda. Inoltre, visti gli ascolti traballanti di Italia1 e le novità pomeridiane in arrivo, tra cui Come mi vorrei proprio con Belen, a Mediaset la promozione serviva. Eccome se serviva.

Il “no” a Belen rappresenta comunque solo l’ultimo atto di una “guerra”, ormai confermata, che va avanti da settimane: dopo Italia’s Got Talent, Mediaset ha giocato d’attacco accaparrandosi la Champions in esclusiva così come i film Medusa (tra cui il Premio Oscar La Grande Bellezza), per cui ha deciso di non rinnovare l’accordo con l’azienda guidata da Andrea Zappia. Sky nel mentre ha contrattaccato con l’acquisto dell’Europa League, e avvia la stagione dei motori con l’esclusiva della Formula 1 e della MotoGP, anch’essa scippata a Mediaset, con cui ha già fatto faville su Cielo grazie anche all’inaspettata rinascita di Valentino Rossi. Ma Sky sembra comunque avere ancora un vantaggio abnorme sul concorrente Premium, anche sul mercato del p0rn0 dove Mediaset ha iniziato a svendere i film di Hot Time.

Insomma, se molti speravano in un nuovo accordo tra le due aziende dovranno ricredersi. Ormai si danno battaglia anche sui dettagli. E allora non ci resta che… preparare i pop corn!

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11 Commenti dei lettori »

1. Drew ha scritto:

27 marzo 2014 alle 16:46

Sarà per questo che da lunedì Canale 5 è praticamente sempre criptata nel pomeriggio?



2. Luca11 ha scritto:

27 marzo 2014 alle 16:59

La perdita della champion’s è grave e rischia di far perdere molti abbonati a Sky.. Molti più di quanti ne sono arrivati con l’acquisto dei motori e dell’intrattenimento..
Se vuole vincere la guerra Sky deve puntare tutto sui diritti di serie A cercando qualche esclusiva importante..
Detto ciò questo di Belen è un capriccio squallidissimo di Mediaset..



3. Daniele Pasquini ha scritto:

27 marzo 2014 alle 17:02

Mah, non ne sarei così certo. La Champions senza squadre italiane vale zero, e quest’anno ne è l’esempio lampante.



4. shiver ha scritto:

27 marzo 2014 alle 17:06

Hahahahahaha. Con la Champions pare sia stato un pessimo affare

Davide hai novità su Simona?



5. Marco ha scritto:

27 marzo 2014 alle 17:11

La champion non ha squadre Italiane Ora, ma I diritti comprati son per i prossimi anni



6. mugnezz ha scritto:

27 marzo 2014 alle 17:35

Per il 2014 la champions e’ esclusiva sky. Ma da qui a settembre ne possono cambiare di cose . Cmq ho gia’ comprato un bel di pop korn , aspetto un bel po’ di mosse da parte di mediaset ( sky ha praticamente tutto , non so’ cosa possa conprare ancora )



7. Davide Maggio ha scritto:

27 marzo 2014 alle 17:55

shiver: pare che qualcosa in più ci sia…



8. shiver ha scritto:

27 marzo 2014 alle 18:06

Davide che incubo pensare l’ Isola nelle mani della D’Urso….ma rimanendo sul vago il qualcosa in più che pare esserci va oltre l’ orticello dei rumors ormai stranoti di IGT Sky?



9. griser ha scritto:

27 marzo 2014 alle 19:10

Guardate che sky per il triennio 2015/18 ha l’esclusiva dell’europa legue quindi se va come quest’anno che le squadre piu seguite sono uscite dalla champions per passare a europa non so quanti abbonati premium non facciano il doppio abbonamento.



10. tammaro ha scritto:

27 marzo 2014 alle 22:29

per la stagione 2014-2015 la champions si vedra solo su sky



11. Sanfrank ha scritto:

28 marzo 2014 alle 00:35

@Daniele
Sicuramente la risposta di Mediaset appare una bambinata sullo stesso livello di quando non accettavano gli spot di Sky sulle reti Mediaset.
Tuttavia non si può paragonare un programma, seppur seguitissimo, come IGT (ma, ormai, alla quinta stagione) ad un triennio di Champions League con un numero elevatissimo di partite di calcio. Pensare poi che in ben tre anni di fila nessuna squadra italiana possa arrivare alle fasi finali dei gironi, finendo nella competizione minore acquistata da Sky, mi sembra quasi una sciocchezza.
Per la rinuncia ai diritti del programma di Fremantle, IGT, trovo sia stato giustissimo non accettare quel vero e proprio ricatto, che sarebbe stato un pericoloso precedente. Ricordo che IGT è uno splendido spettacolo composto da circa nove puntate, di cui solo sei sono dei veri e propri “accalappia-spettatori”, ma le restanti tre puntate live sono, televisivamente solo sufficienti e numericamente appena discrete.
Risparmiando quei soldi, Mediaset anziché preparare un solo show dal 30% di share … in mezzo al deserto, può proporre ben due spettacoli con un modesto 20% e che coprano ben due serate … nel solito deserto. Sarebbe come strappare lande al Sahara.



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