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SE ANCHE LUCIANA LITTIZZETTO CADE NELLA BANALITA’ DI ‘SPARARE SULLA CROCE ROSSA’ DELLA DE FILIPPI

di Cristian Tracà

21/08/2011 - 14:00

SE ANCHE LUCIANA LITTIZZETTO CADE NELLA BANALITA’ DI ‘SPARARE SULLA CROCE ROSSA’ DELLA DE FILIPPI

Luciana Littizzetto e le critiche a Maria De Filippi

Dare contro alla televisione di Maria De Filippi consente ‘belle figure’, specie in alcuni salotti o davanti a certe platee, ormai lo sappiamo bene. Chi vi scrive ha sentito anche dall’alto di palchi estivi, allestiti per spettacoli a tiratura locale di infima qualità, dosi di retorica antidefilippiana da far paura. Al di là di qualche tiratina d’orecchio che la Castigatrice meriterebbe tutta per una certa propensione al conservatorismo che stona con la sua filosofia di grande ascoltatrice e di individuatrice di talento, e con l’enorme potenzialità di chi può smuovere grandissime dosi di cambiamento, si è arrivati all’eccesso del banale.

L’ultima a cadere grossolanamente in questa moda facile dello sparare a zero su Uomini e donne, Amici o C’è Posta per te quando si parla a un pubblico non di massa, o a quelle nicchie facilmenti identificabili politicamente per un’opposizione a ciò che è visto come prodotto della cultura egemone, è stata Luciana Littizzetto, espostasi senza particolari riserve contro l’ (ex) amica Maria. Tutto è nato con una pungente invettiva contro il defilippismo nel corso dell’ospitata al Giffoni Film Festival (cornice nella quale anche Ascanio Celestini non è stato tenerissimo su certa televisione contemporanea).

‘Non ho problemi a dire che è una donna intelligentissima ma fa dei programmi schifosi’.

La De Filippi, nonostante l’immagine di eterea creatura inflessibile alle critiche che spesso si cuce attorno (quanto meno all’apparenza), sceglie sempre più spesso di controbattere, anche a distanza di parecchio tempo, per precisare attraverso alcuni dettagli la piena fedeltà al proprio marchio, di cui non ha mai omesso limiti e difetti ma che ha continuato strenuamente a difendere dagli attacchi piovuti a raffica in una società che, anziché preoccuparsi del disastro culturale delle periferie e dei margini, continua a ritenere che tutti i problemi sociali italiani siano solo una diretta discendenza dello sdoganamento dei tronisti in televisione.

Nella delusione con cui la Castigatrice incassa il colpo pare ci sia prima di tutto un ‘dolore’ personale per un rapporto (pare) amichevole tra lei e la comica torinese che ha portato peraltro a una partecipazione della Littizzetto al programma della busta. Di poche parole, ma pesanti come macigni, la replica di Maria:

Luciana ha detto che io sono intelligente ma faccio programmi schifosi. Non ci sono rimasta male. Di più! Se dici che i miei programmi fanno schifo allora dici che faccio schifo anch’io, perché mi identifico in ciò che faccio. Se non mi fosse piaciuto un libro di Luciana, per l’amicizia che ci lega avrei risposto che non l’ho letto.

Poi la frecciatina: se elegante, furba, retorica, giusta o inopportuna lo lasciamo decidere a voi, a seconda delle convinzioni che avete maturato dopo anni di navigazione tra le onde complesse del terzetto dei format defilippiani. Questo il passaggio principale dell’intervista, destinata a non rimanere sicuramente senza risposta (basti ricordare come per settimane la Littizzetto e la Santanché si siano mandate a ‘salutare’ a distanza in tv).

Ho pensato al cachet che ha preso per venire nelle mie trasmissioni, forse in quel caso sembravano meno schifosi, magari non oso dirlo, persino intelligenti. Spero che apprezzi la battuta.

Una polemica neanche troppo nuova, anzi vecchia come il mondo dell’industria culturale. Con la stessa obiezione che molti hanno mosso agli scrittori antiberlusconiani che hanno pubblicato per le aziende legate allo stesso premier, si rispolvera la questione dell’opportunità della coerenza per non incappare nella fastidiosa percezione che le rette del cuore e del portafogli siano così divergenti da non incontrarsi mai (anche se assiomaticamente impossibili).

Ora, la De Filippi fa notare giustamente che con un’impostazione diversa la critica poteva essere lecita, stimolante e costruttiva mentre l’utilizzo di una bollatura così spinta non ha sicuramente aggiunto nulla di positivo a quello che poteva essere un confronto per intervenire sulla struttura del ‘favoloso mondo di Maria’, un microsistema in cui (è giusto sottolinearlo) gli intellettuali e i guru delle nicchie non osano volare. Quante volte davanti a una legittima osservazione di qualche protagonista di tutto rispetto su alcuni aspetti della comunicazione defilippiana ho pensato: ma perché non uscire dalla torre d’avorio e proporsi come spalla autoriale per innalzare questo famigerato basso livello?

Il mondo della danza ad Amici questo passaggio l’ha ben interpretato con un’osmosi di influssi benevoli, gli altri settori di accademia qualche apertura l’hanno concessa ma il passo per una collaborazione proficua è ancora lungo. Che bello sarebbe vedere menti brillanti come quella di Umberto Eco, capace di analisi fondamentali in pagine stupende di Apocalittici e integrati, offrirsi per faticare insieme alla De Filippi per creare i presupposti di quella svolta che è nell’aria ma non si concretizza.

Le dichiarazioni della Littizzetto meritano un filtro che smussando gli angoli della vivacità verbale costruisca una seria critica alle caratteristiche che anche a chi vi scrive, in più occasioni, sono apparse come le zavorre più grandi per una comunicatrice sicuramente abilissima qual è la De Filippi, che proprio per questa capacità di leggere alcuni cambiamenti di sensibilità non si tirerebbe indietro dinanzi a una cordata di volenterosi che volessero offrirle sponda per ridurre la forbice del manicheismo italiano tra cultura e spazzatura.

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40 commenti su "SE ANCHE LUCIANA LITTIZZETTO CADE NELLA BANALITA’ DI ‘SPARARE SULLA CROCE ROSSA’ DELLA DE FILIPPI"

  1. Wmariadefilippi dice:

    mats ma io nn capisco ma alla gente xk deve far skifo uomini e donne alla gente de far schifo la droga la violenza questi sono i veri problemi nn uomini e donne skifo si puo usare x definire altre cose i genitori che criticano uomini e donne al posto di preoccuparsi se il figlio fa qualcosa di male criticano uomini e donne come siamo messi male

  2. Phaeton cosa sta succedendo, nel giro di pochi giorni condividiamo un pensiero per la seconda volta ;) Wmariadefilippi, più che i pregi che elenchi tu secondo me il vero merito di quello stile è la capacità di portare alla ribalta una porzione di realtà che esiste prima di Uomini e donne e a prescindere da C'è posta per te o Amici. Quello che comincia però a farmi pensare su questa televisione e la voglia di consolidare il già fatto senza osare, senza schierarsi più nettamente per produrre cambiamento. E' intrattenimento e non deve sicuramente cambiare il mondo da solo ma gettare dei semi per aumentare la sensibilità a certe questioni quello sì

  3. In questo caso la De Filippi ha ragione. In parecchi parlano male dei suoi programmi ma poi ci vanno o ci sono andati come ospiti quasi tutti.

  4. Per me, un programma come Uomini e donne è schifoso, infimo e senza qualità. Veramente ripugnante e volgare. Forse il peggiore che si sia mai visto in tv insieme a pochii altri. Anche peggio del Grande Fratello, che almeno aveva un'idea di base antropologicamente interessante. Uomini e donne è soltanto una sagra delle persone in offerta. Amici è un talent con mille problemi, primo di tutti quello di impedire agli artisti che vi partecipano di dare un'impronta propria sia nelle esibizioni che nel post-talent, quando rimangono imprigionati nello stile amiciano da casalinghe e ragazzine, persino Nek è più originale di loro! L'unico che si salvava era C'è posta per te, però hanno deciso di ridicolizzare pure questo con le ospitate vip e allungando il brodo delle storie strazianti. Bah

  5. Wmariadefilippi dice:

    programmi infimi banali schifosi ? mahhhhh io davvero nn capiscoo far ritrovare persone farle riappacificare far commuovere lagente sia i vip che i telespettatori dare la possibilità a ragazzi di poter mostrare il proprio talento lanciare dei ragazzi che potrebbero diventare degli artistiii dare la possibilità di mostrare qualsiasi tipo di talento acnhe il fachirismo o talenti più strambi nessuno aveva pensato a un italias got talent prima e poi uomini e donne cosa a di male è vero spesso è trash ma nn dimentichiamo che la de filippi a sempree tagliato alcune scene esageratee come lo schiaffo della cipollari a buby quante lo avrebbero fatto al suo postoo ?? se a qualche persona pare che uomini e donne sia trash ok ma nn buisogna fare di tutta lerba un fasciooo mariaa sei davveroo una signoraa deòla tv e tuu nn fai programmi schifosi fai dei programmi utili alla gentee e che soprattutto sono seguitii cara luciana è più trash fare brutti gesti in tv e dire parolacciee quello fa schifo nn i programmi della de filippi

  6. Non voglio prendere le parti di nessuna perchè hanno entrambe detto delle verità ed entrambe hanno le proprie colpe. La televisione della De Filippi è una televisione POP che si becca la critiche di chiunque, d'altronde è facile criticare gli altri ed è anche facile fare la parte della Littizzetto o di Bonolis, perchè entrambi fanno un trash culturale, le innumerevoli parolacce della Litty non alzano certo il livello della trasmissione, ma dette da lei assumono un altro significato e vengono giustificate. Dall'altro lato la De Filippi fa programmi volutamente trash e non credo faccia di nulla per cambiare ma per il solo fatto che se non fossero in quel modo non li guarderebbe nessuno. Io credo che per vedere un programma della De Filippi ci voglia una certa intelligenza superiore rispetto a quella che ci vuole per vedere un programma Radical Chic di Rai3 per il semplice fatto che il programma della De Filippi va capito, e può diventare piacevole se ben capito, viceversa quei programmi che si ergono a programmi di qualità, proprio perchè visti in superficialità possono distorcere facilmente il pensiero comune. Io alla De Filippi più che altro condanno la non sperimentazione, i programmi che fa sono sempre gli stessi da anni e non solo non sperimenta, ma non tenta in nessun modo di evolversi o di modificare o di aggiornare i programmi, sono sempre uguali a se stessi e ogni minimo cambiamento viene mascherato! La Littizzetto è stata sicuramente banale e ha usato parole forti, anche perchè lei è la prima a portarsi ai limiti! La De Filippi si è risentita parecchio, perchè è lei la prima che con il suo stile freddo e distaccato cerca di prendere le distanze dai suoi programmi, e sono critiche che si possono accettare... e discuterne! Sul cachet è una cosa vecchia e stravecchia non sarà nè la prima nè l'ultima volta che accade... poi obiettivamente magari Luciana si riferiva a Uomini e donne e non a Ce'è posta!

  7. La Litizzetto ha detto che sono ' programmi schifosi ' . E' ben diverso da quello che dici tu Mats.

  8. Non è detto che banalità voglia dire essere nel torto. Dire che la De Filippi fa programmi di qualità infima è tanto banale quanto vero, e non mi sembra che si sia mai dimostrato il contrario...

  9. Maurizio Liberti dice:

    La Littizzetto funzionava a meraviglia con la Gialappa's (un trio che sarebbe in grado di valorizzare un sasso, figurarsi un talento come il suo), con Fazio avendo abbracciato la politica ripete sempre gli stessi cliché. Facendo parte della corte di Rai Tre non poteva esprimersi diversamente. Del resto la vera signora tra le due si è dimostrata quella che fa le "trasmissioni schifose", non certo la prof torinese.

  10. Ho pensato al cachet che ha preso per venire nelle mie trasmissioni, forse in quel caso sembravano meno schifosi, magari non oso dirlo, persino intelligenti. Spero che apprezzi la battuta. Che donna, che classe..poche parole per smerdarla completamente. Mi dispiace per la Litty, non me le aspettavo queste parole da lei.