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Il Tribunale di Milano blocca Corona: non può pubblicare altro materiale sul caso Signorini
Per il giudice Pertile, l'ex agente fotografico ha solo alimentato "morbosa curiosità senza prove per ricavare profitto". Dovrà rimuovere anche i contenuti già trasmessi
di Fabio Fabbretti
26/01/2026 - 14:06
© Facebook @Fabrizio Corona
Il Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente di inibitoria a carico di Fabrizio Corona, che dunque non può trasmettere online nuovi contenuti – annunciati per oggi – sul caso Alfonso Signorini e, stando a quanto si apprende, dovrà eliminare i precedenti ‘capitoli’ e consegnare tutto il materiale in suo possesso.
Una decisione che sposa le richieste degli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che assistono Signorini, così come la linea di Mediaset, che nella denuncia a Corona aveva chiesto “di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione che inibisca all’ex agente fotografico l’uso dei social e di altre piattaforme telematiche e l’utilizzo del cellulare per divulgare contenuti come quelli che sta diffondendo nelle ultime settimane”.
La decisione del giudice Roberto Pertile
Il giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano – come riporta Ansa – spiega che Fabrizio Corona su Alfonso Signorini ha soltanto alimentato un “pruriginoso interesse del pubblico” e una “morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali”, accusando l’ex conduttore del Grande Fratello di aver ‘perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti’ senza “neppure il conforto di prove univoche e al solo scopo di offendere” per “ricavare profitto economico”.
Tali motivazioni hanno spinto a bloccare la diffusione di ulteriori contenuti da parte di Corona, chiedere di rimuovere quelli già trasmessi su web e social e consegnare tutto il resto non ancora pubblicato, compresi documenti, chat, immagini e video su cui ha costruito il caso.
Per il giudice manca l’interesse pubblico e non c’entra nulla la libertà di stampa, poiché l’ex agente fotografico non è un giornalista e quei contenuti non sono stati pubblicati su una testata giornalistica.