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EMILIO FEDE: ‘NICHI VENDOLA MERITAVA ANCHE DI PIU’ DI QUELLO CHE HO DETTO. MI HA ACCUSATO DI ESSERE PROCACCIATORE DI DROGA’

di Cristian Tracà

23/09/2011 - 17:07

EMILIO FEDE: ‘NICHI VENDOLA MERITAVA ANCHE DI PIU’ DI QUELLO CHE HO DETTO. MI HA ACCUSATO DI ESSERE PROCACCIATORE DI DROGA’

Emilio Fede

Nell’occhio del ciclone, prima per le intercettazioni e le allusioni che lo tirano in ballo, poi per un intervento radiofonico non troppo diplomatico nei confronti di Nichi Vendola, Emilio Fede passa al contrattacco e risponde all’accusa di omofobia che rimbalza dal web e dalla carta stampata a seguito delle sue frecciatine a distanza al leader di Sel (che intanto si era premurato di precisare: “Io sono gay, ma non sono un porco. Ovviamente mi riferisco a Emilio Fede”).

Si difende innanzitutto così il direttore del Tg4:

La mia è stata una risposta a Nichi Vendola che mi ha, pubblicamente, accusato di essere procacciatore di droga, realtà mai esistita nella mia vita. […] Meritava anche di più di quello che ho detto.

Le battutine, per chi non avesse avuto modo di leggerle, durante l’ospitata alla trasmissione radiofonica La Zanzara risuonavano così ai microfoni:

Va capito davanti e… di dietro perché uno non è che davanti dice una cosa e poi di dietro ne fa un’altra. Lui la fa davanti e di dietro

Se vado in cella speriamo che mi venga a trovare, però io mi paro il c..o

Nel giorno della rivelazione dei politici gay Fede risponde alle accuse e tiene a precisare la sua opininione sull’amore omosessuale, anche se le sue argomentazioni cadono un po’ nel cliché di chi è costretto a rimediare a qualche dichiarazione di troppo (questo il fido direttore ci conceda di dirlo):

Il riferimento all’omofobia non esiste. Nella stessa trasmissione ho ricordato che molti dei miei amici sono gay. Di loro, come possono testimoniare tanti servizi, ho sempre avuto rispetto. Mai usato neppure la parola ‘diversi’. soltanto parlato di ‘amore diverso’. Sono stato il solo che ha raccontato le nozze dell’onorevole Concia con il massimo rispetto.

A occhio e croce questa precisazione di Fede non servirà a placare gli animi, anzi sembra mettere ulteriore benzina sul fuoco nel già incandescente clima politico e istituzionale. Se si aggiunge che il buon Emilio ha chiuso la propria nota stampa con la promessa di trovare conciliazione con il nemico attraverso un anello, e per di più precisando di volerlo mettere al naso di Vendola, capite bene quanto siano esigue le  possibilità di una pace mediatica.

Del resto abbiamo di fronte uno dei più accaniti e fedeli amici del Premier, uno che in onda e fuori onda non teme di nascondere la propria fede; dall’altro lato colui che è l’uomo dell’opposizione retoricamente più bravo a cantarle a Berlusconi, più volte additato come personaggio pornografico e maschilista.

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17 commenti su "EMILIO FEDE: ‘NICHI VENDOLA MERITAVA ANCHE DI PIU’ DI QUELLO CHE HO DETTO. MI HA ACCUSATO DI ESSERE PROCACCIATORE DI DROGA’"

  1. Nina:chi sarebbero gli ipocriti?quelli che si indignano perchè ancora oggi esistono personaggi squallidi come fede che insultano e sbeffeggiano le persone colpendole x il loro orientamento sessuale,ma le hai lette le intercettazioni di fede mora e compagnia vendola ha trato come molti di noi le sue conclusioni e io la penso allo stesso modo,gente schifosa...i pm non si son inventati niente è tutto vero..tu continua a stare con fede...ha bisogno di sostenitori non credo se la passi bene in sto periodo

  2. Vendola poteva risparmiarsele quelle dichiarazioni, non doveva proprio abbassarsi, ma se non sbagio si è basato su fatti di cronaca. Veri, falsi... vedremo. La giustizia farà il suo corso. Invece Fede ha, in maniera becera e volgare, insultato una persona basandosi sul suo orientamento sessuale e facendo battute davvero tristi, con tanto di parolacce. Mi sembra ci sia una bella differenza...

  3. in un paese normale, fede sarebbe radiato dall'ordine dei giornalisti e avrebbe dovuto dimettersi. ma in questa società tutto appare normale, tutto è giustificato.

  4. WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:

    beh le intercettazioni sono abbastanza chiare

  5. a prescindere, ci sono due modi di rispondere ad un'accusa falsa: in maniera intelligente e in maniera becera, e volendo nel mezzo ci sono tante sfumature (sarcasmo, ironia, denuncia per diffamazione...), un giornalista, un direttore di giornale che dice volgarità di quel genere è INGIUSTIFICaBILE proprio per il ruolo che ha...

  6. Sto con Fede, sono stufa che ci sia qualcuno che può insultare impunito e se quell'altro risponde incavolato ci siano degli ipocriti che fanno gli indignati.

  7. Ormai fede è seriamente imbarazzante... per se stesso, per la sua parte politica, per la categoria lavorativa cui appartiene, per il canale televisivo per cui lavora e mi verrebbe da dire per l'Italia tutta.

    1. Fede e' stato sicuramente poco elegante, però definire qualcuno procacciatore di droga lo trovo imbarazzante allo stesso modo.

  8. mamma mia quante oche che starnazzano ultimamente.

  9. Sarà effetto della crisi, ma mi pare che tiri aria di cattivo gusto un po' da tutte le parti. Basti pensare, come viene accennato nell'articolo, alla famigerata Lista Outing che da oggi circola sul web, un elenco di 10 esponenti di centrodestra presunti gay accusati di omofobia nel loro agire politico (quando si tirano fuori certe liste mi vengono in mente metodi del regime nazista). Cattivo gusto a parte, l'esercizio della libertà di opinione rischia di sconfinare nell'inciviltà. E' vero che la stura è stata data da Nichi Vendola che aveva dichiarato : “Emilio Fede, Lele Mora, Valter Lavitola, Gianpi Tarantini: questi eroi del nostro tempo, procacciatori di eroina e di escort. E’ l’antropologia che gira attorno al premier, all’esercizio di onnipotenza che questo vecchio maschio pensa di poter imporre come stile della politica. Ci fa vergognare l’idea che quattro vecchi maschi un po’ rimbecilliti possano con la loro volgarità entrare nella politica e sporcarla tutti i giorni“, che detta così non suona cosa tanto raffinata. Ma la prima reazione di Emilio Fede è stata veramente tipica di certa mentalità. E l'aggiustamento successivo cade, appunto , nel medesimo cliché. Per essere gentili si potrebbe dire che qualcuno ha perso l'occasione buona per tacere. Non bisogna pero mai tacere di fronte al fatto che in Italia c'è un forte atteggiamento omofobo trasversale che non solo va combattuto attraverso strumenti legislativi (e questa purtroppo è un battaglia ancora aperta) ma soprattutto attraverso il ragionamento, il rispetto della dignità altrui, e tanta tanta buona cultura le cui lacune lasciano tracce anche in questa diatriba di nessun valore se non quello meramente testimoniale.