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dicembre

PORTA A PORTA, MARIO MONTI TIRA LA MAZZATA ANCHE IN TV: “GLI ITALIANI CAPIRANNO”

Mario Monti, Porta a Porta

Alla fine c’è cascato pure lui, il tassator cortese dal piglio “sobrio” e deciso . Ed eccolo lì, accomodato sullo scranno candido della terza Camera televisiva proprio come i suoi predecessori. Il premier Mario Monti ha partecipato alla eccezionale anteprima di Porta a Porta andata in onda questa sera dalle 20.40 alle 21.10. Un’ospitata per raccontare ai cittadini i dettagli della mazzata anti-crisi del Governo attraverso le domande del cerimoniere Bruno Vespa.

Davvero eravamo a un passo dal tracollo come la Grecia? Quale è stata la misura che le è costata di più? Le famiglie potranno aspettarsi degli sgravi? Il conduttore di Porta a Porta interroga il Primo ministro, che risponde con fare accademico e robotesco. “Ho-chiesto-agli-italiani-molti-sacrifici” spiega, ”ma l’alternativa era che lo Stato non potesse più pagare gli stipendi e le pensioni (…) Sono sicuro che gli italiani capiranno“. Il Professore lascia intendere che la medicina amara sia stata necessaria, anche se dalle sue parole non traspaiono sentimenti: il tono è quello algido del dentista che ti spiega la devitalizzazione di un canino.

Vespa insiste sulle origini della crisi, sulle regole spietate delle agenzie di rating. “I mercati sono delle bestie feroci, utili ma sbilanciate (…) Dobbiamo domare i mercati non demonizzarli“commenta superMario senza scomporsi. Poi annuncia che l’Esecuitivo ha in programma di introdurre altre soluzioni per risollevare il Paese. Annamo bene, proprio bene. Momento cult quando il conduttore fa notare la buona tenuta del premier nei sondaggi. “Allora avrei dovuto intervenire di più nella manovra” chiosa Monti con cinica ironia.

L’ospitata del Presidente del Consiglio si conclude con il rimando all’approfondimento della seconda serata. Dalle 23.15, infatti, Porta a Porta tornerà in onda con un appuntamento dedicato alle decisioni del Governo. 

Saranno presenti in studio il ministro dello Sviluppo Corrado Passera e il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Accanto a loro, il vice presidente di Confindustria Alberto Bombassei, il segretario generale della UIL Luigi Angeletti, il Direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano e il Direttore de L’Unità Claudio Sardo.

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16 Commenti dei lettori »

1. DawsonDerek ha scritto:

6 dicembre 2011 alle 22:06

Non sono completamente d’accordo con quanto è stato riportato. Io avrei posto l’accento anche su un’altro aspetto che non è stato minimamente preso in considerazione: i sacrifici che vengono chiesti servono per riportare equilibrio in un sistema il cui debito gravava sempre più sulle generazioni future ed è stato fatto solo quello che i precedenti governi, tutti quanti, per paura di perdere consensi evitavano accuratamente anche solo di accennare. La colpa è di una politica corrotta, costruita solo su parole inutili che non tiene conto delle reali esigenze di un paese.



2. pippo ha scritto:

6 dicembre 2011 alle 22:06

quello di monti è un governo equo: loro ci mettono le lacrime e noi cittadini il sangue.



3. Marco Leardi ha scritto:

6 dicembre 2011 alle 22:15

@DawsonDerek. L’attenzione è sull’aspetto televisivo, su come è apparso Monti nella sua spiegazione televisiva della manovra. Certamente, queste sono decisioni che la politica non avrebbe mai preso per paura di perdere voti. Ma questo non significa che esse siano tutte eque o necessarie.



4. pippo ha scritto:

6 dicembre 2011 alle 22:21

@marco: bravo in questa frase “queste sono decisioni che la politica non avrebbe mai preso per paura di perdere voti” sta la spiegazione della nostra situazione attuale, del perché ci troviamo governati da gente che non abbiamo votato, che non abbiamo mai visto prima (salvo casi rari come lo stesso monti) e con poca esperienza nel mondo, complesso ed astuto, della politica.



5. pippo ha scritto:

6 dicembre 2011 alle 22:23

a me fa rabbia anche che napolitano abbia fatto senatore a vita chi qualche giorno dopo sarebbe diventato, e tutti lo sapevano, presidente del consiglio. un’altra pensione (o stipendio) “inutile” che ricade su noi cittadini.



6. DawsonDerek ha scritto:

6 dicembre 2011 alle 22:40

Non mi pare che le critiche mosse nell’articolo riguardassero il solo aspetto politico…
Comunque riportando l’attenzione su quello che concerne l’immagine e la comunicazione, colgo l’occasione per dire che mi ha fatto un piacere immenso non dover rivedere le solite brutte facce, gli ammiccamenti sornioni alla telecamera volti soltanto a racimolare e chiedere consensi. Ci volevano dei provvedimenti seri e si è dovuto aspettare un governo tecnico per averli, insieme ad un immagine chiara, forte e seria.
Quello che non capiscono in molti è che la professionalità e la competenza non dovrebbe appartenere soltanto ad un governo per così dire, tecnico, ma a tutta quanta la classe politica. Inutile dire che incompetenza e cialtroneria vanno a braccetto di questi tempi.



7. star ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 00:06

@DawsonDerek. Hai ragione però questo governo non l’hanno votato i cittadini e io lo sento estraneo. E non ha nemmeno un programma chiaro… “ci saranno nuovi provvedimenti” ha detto Monti. Ma quali? Lo decidono loro da un giorno all’altro?



8. Pippo76 ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 00:23

Concordo con Dawson.
Ha detto tutto lui.
Questa manovra non piace a nessuno, poteva essere più equa, impostata diversamente però eravamo ad un passo dal baratro, poi volevo vedere cosa dovevamo dire e come si pagavano gli stipendi e le pensioni future.
Ps come vedete lo spread dipende dagli interventi che si fanno altro che non dipendeva da Berlusconi..



9. Giuseppe ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 00:29

Non ho visto l’anteprima di Porta a Porta ma l’articolo ne è un resoconto vivido. Ho seguito la prima parte di Ballarò incuriosito dalla contemporanea presenza del ministro Fornero e dell’ex ministro Gelmini. Ovvero, direbbe qualcuno, due stili a confronto.

Sia in questo caso che in quello dell’anteprima vespiano mi pare che ormai l’immagine sia passata in secondo piano rispetto alla sostanza delle cose esposte e discusse. E non per mutamento di stile o perchè si sia improvvisamente passati dall’onagrocrazia al platonico governo dei filosofi, ma perchè è il tempo in cui i nodi sono giunti al pettine per tutti e non c’è possibilità di reale scelta.

La manovra di Monti non è equa, si farà cassa sulla parte meno forte della nostra società, i grandi patrimoni non saranno chiamati a dare un congruo contributo, si potrebbe innescare un avvitamento recessivo, l’alternativa sarebbe quella di procedere a ulteriori tagli della spesa pubblica. Tutto vero.

Ma il mossiere è lo spread che ha nominato il nuovo governo e ne ha premiato gli sforzi con un -200 rispetto a un paio di settimane fa. Per ora si allontana lo spettro del default e della conseguente perdita del risparmio privato.

Tuttavia, tale dipendenza è tale che si addice una robotica compostezza anche in televisione, perchè notoriamente non è stato ancora inventato un automa in grado di governare se stesso.



10. Marco Leardi ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 00:37

Ma stavolta gli indignados non protestano? Perché alcune misure sono sacrosante ma altre le trovo un tantino inique.. !

@Pippo76. Come ha spiegato il salvatore della Patria Monti, lo spread dipende da diversi fattori. Berlusconi ha sicuramente inciso (non lo metto in dubbio), ma ridurre il problema ad una singola persona non porta da nessuna parte. Ne abbiamo già discusso;)



11. claudio ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 10:00

Io ero e sono un convintissimo anti berlusconiano. Ho salutato con gioia l ingresso di Monti, ma devo ammettere che forse avrei preferito anche Cicciolina al posto di Berlusconi.
Tuttavia mi sembra chiaro che, per poco tempo a disposizione o per chissà cosa, molti provvedimenti sono poco equi.
Non capisco perchè non si sia proceduto all’assegnazine delle frequenze radio-televisive a pagamento. Attualmente sono in concessione gratuita. Se le si pagassero si recupererebbero almeno 15 mld di euro, ossia metà dell’intera manovra.
Non capisco cosa si aspetti a tassare gli immobili ecclesiastici. Altri 3/4 mld entrerebbero nelle casse.
Non è possibile che in uno stato che predica equità non si prendano questi provvedimento.



12. claudio ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 10:15

Chiedo scusa, perchè i miei commenti sono sempre sotto moderazione? Non ho mai ricevuto rimproveri e leggo sulle FAQ che soltanto il primo commento di un utente dovrebbe avere la moderazione, non tutti i successivi.



13. Davide Maggio ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 10:30

claudio: e’ probabile che il motivo sia nell’email. Per anni abbiamo cercato di ‘liberare’ Zoro :-)



14. lillina ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 11:09

Quotissimo Pippo



15. nanà ha scritto:

7 dicembre 2011 alle 14:55

“GLI ITALIANI CAPIRANNO” …. una emerita cippa! Scusate tanto, ma proprio mi ci stava! Gli Indignados o meglio il contorno erano un filino antigoverno Berlusconi o no? Ecco perchè personalmente non ho aderito allo sciopero generale l’altra volta: niente bandiere viola, rosse, blu, verdi o altro. La GENTE, solo la gente deve scendere in piazza. Mi sa comunque che siamo solo all’antipasto…. Quasi quasi mi compero il libro sulle ricette “povere” che sta spopolando in Grecia…



16. Mike ha scritto:

5 gennaio 2012 alle 20:52

In diretta, mentre scrivo ora questo mio commento, il TG2 ha detto che lo spread BTP-BUND decennale (detto anche ITAGER10) oggi (5 gennaio 2012) è di 522 punti: il giorno in cui “Re Silvio” annunciò le dimissioni (8 novembre 2011) lo spread sopra citato era pari a 519 punti.

A me piacerebbe sentire (quel fazioso di) Fazio (e dagli altri giornalisti di sinistra) fare UNA domanda a Monti… quale? Una domanda che MAI Fazio (o chiunque altro) farà a Monti, l’ex-Messia del PD/CGIL (ex in quanto ha osato toccare il TOTEM dell’articolo 18): questa:

“Dunque, SENZA gli acquisti della BCE guidata dall’ITALIANO Draghi, lo spread era, negli ultimi giorni (inizio novembre 2011) del IV Governo Berlusconi, pari a 519. Oggi, con Mario Monti al governo, lo spread è pari a 522 punti: come è possibile che lo spread sia SALITO? E poi… come è possibile che lo spread sia ancora sopra i 500 punti NONOSTANTE GLI ACQUISTI DELLA BCE? Viene da pensare, ad un cittadino comune come me (ed evitiamo di citare gli esperti analisti tecnici internazionali che sostengono questa teoria…), che SENZA gli acquisti della BCE, lo spread sarebbe come minimo a 700 e oltre… lei, dottor Monti, come ci risponde?”



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