sentenza



12
gennaio

IL GABIBBO NON E’ UN PLAGIO DI BIG RED. DOPO QUASI 15 ANNI DI CONTENZIOSI, LO STABILISCE CASSAZIONE

Big Red vs Gabibo

Dopo quasi tre lustri di contenzioso il Gabibbo può tornare a dormire sonni sereni. Il pupazzo animato da Gero Caldarelli con la voce di Lorenzo Beccati non è un plagio e può continuare ad esistere. Ci riferiamo alla causa che ha visto contrapposti Antonio Ricci e la Western Kentucky University sin dal 2003. Il motivo? La somiglianza tra il pupazzo di Striscia La Notizia e Big Red, la mascotte sportiva della squadra americana.




23
novembre

LORELLA LANDI VINCE LA CAUSA CONTRO LA RAI. IL GIUDICE: LA CONDUTTRICE VA REINTEGRATA A TEMPO INDETERMINATO

Lorella Landi

Lorella Landi ha vinto la causa intentata contro la Rai e dovrà essere reintegrata dall’azienda di Viale Mazzini con la qualifica di redattore e a tempo indeterminato. E’ di queste ore la notizia che il giudice ha dato ragione all’ex conduttrice de Le amiche del Sabato ed Estate in diretta, che nel 2015 si era rivolta al tribunale per ottenere il riconoscimento del proprio titolo professionale e per porre fine alla precarietà del proprio rapporto col servizio pubblico.

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13
luglio

L’OSCURAMENTO DEI CANALI RAI SU SKY: ILLEGITTIMO SECONDO IL TAR. VIALE MAZZINI IMPUGNERA’ IL PROVVEDIMENTO

Sede Rai di Viale Mazzini

Il Tar del Lazio ha sentenziato: la Rai non ha alcun diritto di oscurare parte della sua programmazione sulla piattaforma televisiva digitale di Sky, definendola una “violazione degli obblighi di servizio pubblico“. Così i canali Rai potrebbero essere visti di nuovo integralmente sul satellite grazie all’annullamento del provvedimento dell’Agcom del 16 dicembre 2009 che sanciva l’oscuramento di determinati programmi di mamma Rai su Sky, non concedendo, dunque, la trasmissione alla sola Tivùsat (società di Rai, Mediaset e La7), che favoriva esclusivamente gli investitori e gli azionisti della Rete stessa configurandosi come “distorsione della concorrenza”.

Gli oscuramenti risultano così illegittimi perché violerebbero il contratto di servizio pubblico 2007/2009 in vigore fino al 28 giugno 2011 che prevedeva l’obbligo di fornire gratuitamente la programmazione Rai a qualsiasi piattaforma richiedente, a patto che questa garantisse la gratuità della trasmissione delle reti a tutti i telespettatori in questione aventi l’obbligo legislativo dell’annuale pagamento del canone.

Il Tar ha precisato altresì che, anche con il contratto di servizio pubblico 2010/2012 in vigore, la Rai è comunque tenuta a rispettare il principio di neutralità tecnologica e l’offerta della propria programmazione alle piattaforme distributive deve avvenire in modo non discriminatorio e salvaguardando la parità di condizioni concorrenziali nel mercato televisivo. La Rai, da parte sua, ritiene di applicare correttamente il contratto di servizio che discende dalle linee guide emanate dall’Agcom d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e che pertanto non ha nessun obbligo di cessione gratuita dei propri canali. L’azienda in relazione alla delibera specifica che:

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8
novembre

CALCIOPOLI: RAISPORT 1 SEGUE LA SENTENZA IN DIRETTA. CHE NE SARA’ DI MOGGI?

Luciano Moggi- Speciale Calciopoli sulla sentenza di primo grado

La ‘Cupola’, Moggiopoli, Calciopoli. Mille nomi per descrivere lo scandalo che ha travolto in maniera eclatante il nostro settore calcistico. Effetti devastanti ma come spesso accade prospettiva poco chiara. Ecco finalmente il momento della sentenza di primo grado a cui Rai Sport 1 dedicherà ampio spazio.

Dalle 14,30 alle 17,50 un lungo pomeriggio, dal titolo Speciale Calciopoli, per ripercorrere le tappe delle rivelazioni e delle decisioni che decretarono la retrocessione in serie B dei bianconeri di Bettega, Giraudo e Moggi, nonché la decisione di togliere gli scudetti conquistati fino all’assegnazione ai nerazzurri di Massimo Moratti, così come la penalizzazione al Milan.

Con un occhio alle notizie che arrivano dal tribunale di Napoli Carlo Paris condurrà un percorso all’interno degli avvenimenti, delle polemiche successive alle decisioni del commissario Guido Rossi, con gli strascichi delle schermaglie tra Torino e Milano. I tifosi juventini spaccati a metà sono la migliore immagine del Paese nell’era post Moggi: chi rimpiange il manager ritenendolo solo uno dei tanti che intrallazzavano segretamente per difendere il proprio marchio, chi non ha alcuna malinconia e gioisce per il fatto di non essere associati più ad un uomo perlomeno misterioso.


23
ottobre

MILLY CARLUCCI A DM: BAILA ERA CONTRAFFAZIONE ANCHE CON LE MODIFICHE. BASTA CON I COPIA E INCOLLA!

Milly Carlucci

Alla fine ha vinto. La questione che ha infiammato quest’inizio di stagione  tra Milly Carlucci, pronta a difendere il suo Ballando con le Stelle dal programma copia Baila, e Mediaset, artefice del nuovo programma di Barbara D’Urso e Roberto Cenci, è arrivata ad un punto: il tribunale ha dato ragione alla padrona di casa dello show ballerino di Rai1 con due sentenze (l’ultima risale a venerdi scorso) che per la prima volta fanno chiarezza sul diritto d’autore in tv e sanciscono alcuni principi che si spera pongano dei paletti alla dilagante diffusione di programmi molto simili tra loro. Milly Carlucci decide finalmente di commentare i risultati della battaglia legale e, per farlo, sceglie DavideMaggio.it in esclusiva per il web.

Allora Milly, Baila è plagio…

Così ha stabilito il tribunale! Sia il giudice di primo grado che il collegio di giudici che ha sentenziato in appello hanno detto che e’ contraffazione.

Come hai valutato la scelta di Mediaset di andare in onda nonostante una pronuncia del giudice in senso opposto?

E’ stata una loro scelta; io al loro posto non l’avrei fatto. Evidentemente avranno fatto valutazioni diverse e sarà stato consigliato loro di andare in onda facendo delle modifiche che in qualche modo portassero in una direzione diversa un progetto che era stato definito contraffattorio.

A quanto pare non sono servite…

La sentenza del collegio ha ribadito che se era contraffazione ciò che era scritto nella presentazione fatta per i pubblicitari (la prima sentenza è arrivata il prima della messa in onda di Baila, ndDM), è contraffazione anche quello che è andato in onda nelle puntate del programma. Non solo, dunque, è stata confermata la sentenza di primo grado, ma ne è stata ampliata la portata visto che anche le modifiche non andavano in una direzione diversa.

Al di là del plagio, che ne pensi del programma dopo averlo visto?

Valutazioni qualitative sui programmi dei colleghi non ne faccio. Ma era evidente che c’erano elementi di Ballando con le Stelle. Mi affido normalmente a ciò che pensa lo spettatore medio e, in questo caso, le persone che ho incontrato parlavano di un programma ‘tale e quale’ al mio. In effetti la scenografia, l’impianto, la suggestione emotiva ricalcavano quelle di Ballando.

Mediaset ha annunciato che proporrà la vera versione di Baila più in là. Secondo te lo faranno anche dopo questa seconda pronuncia?





22
ottobre

MILLY CARLUCCI COMMENTA LA SENTENZA SU BAILA. IN ESCLUSIVA PER IL WEB, SU DM

Milly Carlucci

MILLY CARLUCCI COMMENTA LA SENTENZA SUL CASO BAILA!

in esclusiva per il web

DOMANI, SU DAVIDEMAGGIO.IT

Leggi l’intervista a Milly Carlucci QUI


21
ottobre

BAILA: E’ PLAGIO!

Barbara D'Urso con il TeleRatto

Il tribunale civile di Roma ha rigettato il reclamo presentato da Rti e Endemol per «Baila!» la trasmissione di Canale 5 accusata da Milly Carlucci e Rai di aver copiato «Ballando con le stelle». Nelle motivazioni il giudice sottolinea che «è ravvisabile una condotta plagiaria da parte degli autori del programma».

[Corriere.it]


4
ottobre

DM LIVE24: 4 OTTOBRE 2011. LA BERTE’ DALLA CLERICI, ROSA E OLINDO IN ESCLUSIVA PER IL VESPONE, IL DAILY MAIL CONDANNA AMANDA, IL GRANDE TALK CHIUDE, SOLIDARIETA’ A NONCICLOPEDIA

Diario della Televisione Italiana del 4 Ottobre 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Per il Daily Mail Amanda è colpevole

Nell’epoca delle news instantanee il Daily Mail ha preso un abbaglio: sul suo sito online il quotidiano britannico ha scritto che Amanda Knox aveva perso il ricorso in appello. Non solo il Mail online ha confuso il verdetto di condanna per diffamazione come una condanna generalizzata per la morte di Meredith Kercher. Ha successivamente pubblicato una versione del ritorno di Amanda e di Raffaele Sollecito in prigioni separate dove sarebbero stati messi sotto osservazione per rischio suicidio. L’articolo citava il parere «soddisfatto» dei procuratori secondo cui «era stata fatta giustizia». Fonte Corriere.it

  • Loredana Bertè a Ti Lascio una Canzone

pippo ha scritto alle 01:26

Dalla pagina Facebook di Loredana Bertè si è appresa la notizia che la cantante sarà ospite sabato prossimo dalla Clerici a Ti Lascio una Canzone.

  • Rosa e Olindo in esclusiva per Bruno Vespa

pippo ha scritto alle 10:05

Da Il Giornale apprendiamo che: “su Rosa e Olindo è stata garantita l’esclusiva a Bruno Vespa che li ha intervistati per il suo prossimo libro che, oltre che di politica, parlerà anche d’amore e amori” e quindi Franca Leosini non potrà incontrarli per il suo Storie Maledette.

  • Il Grande Talk chiude

pippo ha scritto alle 20:57

ADDIO «GRANDE TALK» La rivoluzione assestata da Dino Boffo a Tv2000, l’emittente della Cei (canale 801 di Sky e 28 sul digitale terrestre), ha portato alla soppressione del Grande Talk, storico programma di critica tv condotta da Alessandro Zaccuri, con rubriche di Monica Mondo e Mirella Poggialini. Mancherà. (dagospia) Massimo Bernardini di Tv Talk ringrazia.

  • Solidarietà a Nonciclopedia (quando vuoteremo tutti il sacco, ci sarà da ridere!)

lauretta ha scritto alle 15:20

IL COMUNICATO DI NONCICLOPEDIA: SOSPENSIONE DEL SERVIZIO

Care lettrici, cari lettori, cari creditori