RAI



5
aprile

Tv: Mediaset prima nei ricavi, Rai negli ascolti. I dati di Mediobanca

Rai

La tv in chiaro, nonostante un giro d’affari in calo, è ancora la colonna del sistema televisivo italiano, con Rai e Mediaset a fare la parte del leone. Essa raggiunge la totalità del pubblico televisivo, che corrisponde al 91% dell’intera popolazione italiana, mentre la pay tv è accessibile da circa un terzo della popolazione italiana. Il quadro generale, insomma, è incoraggiante per il piccolo schermo, che rimane il mezzo di comunicazione per eccellenza in Italia, sia per gli introiti generati che per il pubblico raggiunto.




4
aprile

Lamberto Sposini: da Viale Mazzini tutto tace sul risarcimento. Agli avvocati del giornalista basterebbero 350 mila euro

Lamberto Sposini

Dalla Rai, tutto tace. A quasi otto anni dall’emorragia cerebrale che lo colpì mentre era al lavoro in via Teulada, Lamberto Sposini attende ancora un risarcimento dal servizio pubblico. Sebbene, da mesi, un collegio di giudici abbia invitato le parti a trovare un accordo extragiudiziale, da Viale Mazzini non arrivano risposte. Intanto, resta aperto il processo intentato contro l’azienda per accertare i ritardi e le negligenze che avrebbero compromesso lo stato di salute del giornalista.


27
marzo

Rai: le nuove nomine. Alberto Matassino è il Direttore Generale

Alberto Matassino

Alberto Matassino

Il Consiglio d’amministrazione della Rai, sotto la presidenza di Marcello Foa e alla presenza dell’Amministratore delegato Fabrizio Salini, ha approvato il progetto di assetto macro-strutturale proposto dall’AD, che prevede anche l’introduzione della figura del Direttore Generale Corporate, in coerenza con le linee del piano industriale approvato il 6 marzo. Il nuovo ruolo sarà ricoperto da Alberto Matassino.





15
marzo

Rai, Salini boccia l’informazione: troppo dispendiosa, poco efficiente. Solo la TgR costa 141 milioni l’anno

Fabrizio Salini

L’informazione Rai è affetta da criticità che vanno riformate. L’AD del servizio pubblico, Fabrizio Salini, ne è convinto e non lo ha mai nascosto. Nel piano industriale da lui stesso architettato e approvato nei giorni scorsi dal CdA, il top manager ha infatti inserito un progetto di cambiamento del settore news, che – stando a quanto trapela – andrà a razionalizzare le risorse giornalistiche e ad agire conseguentemente sui costi. L’obiettivo del dirigente è di riuscire nell’impresa che fallì ad Antonio Campo Dall’Orto.


6
marzo

Rai, via libera al piano industriale di Salini. Cosa cambia

Fabrizio Salini

Via libera alle novità, non senza critiche. Il CdA Rai ha dato l’ok al 2019-2021 predisposto dall’AD Fabrizio Salini. Tra i cambiamenti introdotti dal progetto del top manager, l’introduzione di nove Direzioni “di contenuto”, con il conseguente ridimensionamento dei direttori di rete. In cantiere anche un nuovo polo delle news, con la prospettiva di unificare Rainews24, Televideo, TgR e Rainews.it.





4
marzo

Rai, Salini difende il piano industriale: «E’ una sfida tra cambiamento e vecchi potentati».

Fabrizio Salini

Nuovo o morte. L’AD Rai Fabrizio Salini descrive il suo progetto per l’azienda radiotelevisiva come una sfida: “cambiare o rimanere arroccati a feudi e potentati“. Da una parte il futuro, rappresentato dalla sua proposta, dall’altra “il passato legato a vecchie logiche“. In una lettera inviata al Corriere, il top manager del servizio pubblico ha difeso il progetto di rinnovamento aziendale che verrà presentato nei prossimi giorni e che, stando alle indiscrezioni, sta già creando tensioni e resistenze a Viale Mazzini


1
marzo

Rai, direttori di rete verso il ridimensionamento: Salini li vorrebbe ‘coordinatori di palinsesto’

Fabrizio Salini

In Rai il fermento per il nuovo piano industriale è palpabile. Con esso, infatti, l’AD Fabrizio Salini intende rivoluzionare l’organizzazione e gli assetti informativi del servizio pubblico, ridimensionando in maniera sensibile il potere dei direttori di rete. Questi ultimi, secondo le indiscrezioni sulla manovra riportate da Repubblica, diventeranno semplici “coordinatori di palinsesto” e dovranno fare riferimento ad otto nuovi centri di “produzione e acquisto” che si occuperanno dei contenuti editoriali. 


22
febbraio

Rai, Salini e Foa: «Il cambiamento non si fa da un giorno all’altro. Tre anni sono pochi. Gli ascolti? Serve la Total Audience»

Fabrizio Salini

La «Rai del cambiamento» ha il volto e i propositi di Fabrizio Salini e Marcello Foa. L’Amministratore Delegato e il Presidente del servizio pubblico sono di fatto gli orchestratori della nuova musica che in molti – sulla scia delle recenti vicissitudini politiche e sociali – vorrebbero ascoltare a Viale Mazzini. I due, intervenendo ieri ad un dibattito organizzato da Parole Guerriere (iniziativa vicina ai Cinquestelle), hanno ribadito l’esplicita necessità di un cambiamento, ma hanno anche frenato le aspettative pentastellate e dell’uditorio: “la Rai non si cambia da un giorno all’altro“.

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