Nomine Rai



22
maggio

Rai, Salini nomina nove direttori Corporate. Chi sono

Fabrizio Salini

Le nomine che ridisegnano l’assetto dei vertici Rai sono finalmente arrivate. Ieri l’AD del servizio pubblico, Fabrizio Salini, ha firmato e comunicato al CdA l’elenco delle designazioni di sua competenza che gli consentiranno di portare avanti il piano di riorganizzazione dell’azienda. Tra i nuovi direttori che ricopriranno ruoli apicali, anche tre donne. Esclusi invece – secondo quanto riferiscono alcune fonti giornalistiche – alcuni nomi graditi alla Lega.




30
ottobre

Nomine Rai: chi è Casimiro Lieto, candidato alla direzione di Rai2

Casimiro Lieto

Casimiro Lieto

La partita sulle nuove direzioni di rete Rai si gioca tutta attorno ad una manciata di nomi. Negli ultimi giorni, in particolare, pare abbiano preso piede le quotazioni di Casimiro Lieto, che – secondo indiscrezioni di stampa – il vicepremier Matteo Salvini e il Presidente della Rai Marcello Foa vorrebbero promuovere alla guida di Rai2. Attuale capo progetto nell’area daytime di Rai1, Lieto è già stato ‘bollato’ come ‘autore di Elisa Isoardi’ dagli avversari (politici) che vorrebbero impedirne la promozione (Lieto lavora anche a La Prova del Cuoco). Ma la sua esperienza nel settore radio televisivo è ormai ultra trentennale.

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25
ottobre

Rai, stallo sulle nomine. Foa rimanda il Cda e finisce nel mirino

Marcello Foa

Il nodo delle nuove nomine Rai non è ancora sciolto. Alla faccia dei proclami e delle espresse volontà di cambiamento, Lega ed M5S starebbero ancora trovando un accordo sulla lista nomi da presentare al CdA per il rinnovo delle direzioni dei tg e delle reti. In attesa che l’accordo venga raggiunto, la convocazione del Consiglio – in realtà prevista per questa settimana – è slittata. E il Presidente di Viale Mazzini Marcello Foa, al quale spetta il compito di radunare l’assemblea, è finito nel mirino delle critiche, accusato di aver favorito lo stallo.

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16
ottobre

Rai, nuove nomine: ecco i favoriti. C’è anche Federica Sciarelli per il Tg1

Federica Sciarelli

La partita sta per essere chiusa: le nuove nomine dei direttori di rete e tg Rai dovrebbero arrivare a giorni. Forse già a fine settimana, nel Cda di giovedì o di venerdì. Intanto, il clima attorno alla strategica decisione si è fatto rovente sul fronte politico e ad accenderlo ci ha pensato Matteo Salvini. Al Messaggero, il vicepremier ha fatto sapere che l’obiettivo è quello di valorizzare le risorse interne, senza epurazioni. “Per me qualcuno di quelli nominati da Renzi dovrà restare” ha aggiunto, facendo innervosire le opposizioni e indispettire gli alleati del M5s. Polemiche a parte, sui nomi è arrivato il momento della stretta finale.


30
luglio

Nomine Rai: così fan tutti. L’ipocrisia politica di chi, solo ora, si scandalizza per «l’occupazione selvaggia»

Matteo Renzi, Rai

In Rai così fan tutti. Ma proprio tutti. E l’ipocrisia più grande sta nel negarlo, nel fingere che qualcuno sia (stato) più puro di altri. Il recente rinnovo dei vertici di Viale Mazzini ha scatenato accese polemiche sul fronte politico, con il Pd particolarmente scatenato nella critica all’attuale esecutivo, accusato di agire secondo logiche lottizzatorie. “Con Lega e M5s assistiamo all’occupazione della Rai” ha denunciato il deputato dem Michele Anzaldi, argomentando che in passato – in particolare con il governo Renzi – non fosse così.

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26
luglio

Rai, nuovi direttori dei Tg: Giordano, Gabanelli, Sciarelli e Matano tra i favoriti

Alberto Matano

Non solo la nomina del nuovo Presidente e dell’Amministratore Delegato Rai. Sul tavolo del governo ci sono anche i rinnovi dei direttori dei Tg. Un tassello, quest’ultimo, particolarmente strategico e decisivo per gli equilibri del servizio pubblico che verrà: talmente determinante che – secondo indiscrezioni – starebbe rallentando (tra veti e contrappesi) la decisione più imminente da prendere, ossia quella sulla governance di Viale Mazzini.


25
luglio

Rai, Pd all’attacco sulle nuove nomine. Di Maio: «Noi facciamo i casting, quelli di prima mettevano i loro compari»

Luigi Di Maio

La nomina dei nuovi vertici Rai diventa materia di scontro politico. Dopo l’incontro tenutosi ieri sera a Palazzo Chigi e conclusosi con un provvisorio nulla di fatto, il Pd è passato all’attacco accusando il governo di “spartizione selvaggia” sul servizio pubblico e invitando la Commissione di Vigilanza a monitorare la situazione. La replica del vicepremier non si è fatta attendere.


10
luglio

In Onda, Di Maio: «In Rai metteremo vertici al di sopra di ogni sospetto politico. Renzi a Mediaset? Oltre ogni immaginazione»

Di Maio, In Onda

In Rai “metteremo persone al di sopra di ogni sospetto di appartenenza politica“. L’accordo di governo tra e Matteo Salvini riguarda anche il rinnovo dei vertici del servizio pubblico. Uno snodo delicato e strategico su cui i partiti, anche in un recentissimo passato, non hanno mai rinunciato a spartirsi le poltrone. Ora, stando alle promesse, i due maggiori azionisti del nuovo esecutivo intendono cambiare strategia, come ha assicurato lo stesso vicepremier ieri sera a La7.

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