Chiusura



14
giugno

DM LIVE24: 14 GIUGNO 2012. BRIATORE CHIUDE IL BILLIONAIRE, NICOLE MINETTI E IL PORNO, LA PANICUCCI GIRA

Diario della Televisione Italiana del 14 giugno 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • Briatore chiude il Billionaire

tinina ha scritto alle 12:04

E’ la fine di un’epoca, quella del lusso ostentato. L’addio all’estate dei ricchi, dei mega imprenditori con yacht in rada e Magnum di champagne a bordo pista. La storia del Billionaire si chiude. Flavio Briatore ha deciso di lasciare Porto Cervo. Ed è un divorzio che fa rumore visto che il manager della Formula 1 annuncia un clamoroso trasloco e non solo dalla Sardegna. «Ho deciso che non investirò più in Italia e che quest’anno sarà l’ultimo anno del Billionaire a Porto Cervo. La burocrazia di questo Paese mi ha stufato. Noi diamo opportunità e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi è sempre una lotta. Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non è così» dice Briatore in un’intervista al settimanale «Chi». (Fonte Corriere.it)

  • Nicole Minetti e il porno

Critico Tritatutto ha scritto alle 16:19

“Un film porno con Nicole Minetti? Tutto è possibile. Alla consigliera regionale lombarda, secondo il settimanale Diva & Donna, sarebbe arrivata una proposta clamorosa per avere un ruolo attivo in un film hard. E lei ci starebbe pensando.

  • Federica Panicucci gira (cosa?)

PierVivaCanale5 ha scritto alle 23:55




4
giugno

FASTWEB CHIUDE LA SUA STORICA TV ON DEMAND. TELECOM ITALIA DIVENTA MONOPOLISTA DELL’IPTV (IN ATTESA DI APPLE?)

Fastweb TV

Fastweb TV

Niente da fare, la tv via cavo – o per meglio dire l’IPTV – pare non aver alcun mercato in Italia. Anche Fastweb alza bandiera bianca e abbandona definitivamente il suo storico progetto che l’aveva in qualche modo resa celebre in quanto pioniere nel Belpaese. Come riportato da Il Sole 24 Ore, la nota compagnia di telecomunicazioni da novembre dovrebbe cassare definitivamente il servizio televisivo proprietario, continuando probabilmente la partnership con Sky e il progetto di tv on demand con Chili TV.

Con la fuoriuscita della Rai, che proponeva una sua corposa offerta di canali sotto il nome RaiON (ex RaiClick), Fastweb TV (che non offriva più neanche la possibilità di usufruire dei contenuti Sky e Mediaset Premium, previo abbonamento) si era ormai completamente svuotata, offrendo ai clienti abbonati – circa 150 mila – i soli canali ONtv. Telecom, che invece sta investendo pesantemente su Cubovision, diverrà pertanto “monopolista” di un settore che – a dire il vero – in Italia ha serie difficoltà a prendere piede.

Va sottolineato che differenza degli States, in Italia non c’è mai stata la cultura della tv via cavo, forse anche per l’incapacità delle stesse aziende di promuovere in maniera opportuna la propria offerta. Oltralpe ad esempio tendono ad offrire solo abbonamenti e router “all inclusive” a prezzi – ovviamente – competitivi, che comprendono un “centro multimediale” (router e decoder), internet flat, telefono e un’ opportuna offerta di canali.

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6
maggio

QUELLI CHE IL CALCIO CHIUDE PER SEMPRE, PAROLA DEL REGISTA PAOLO BELDI’

Victoria Cabello

Victoria Cabello

La crisi investe il mondo del calcio in chiaro in televisione. Se l’azienda televisiva pubblica non si aggiudicherà in diritti per le prossime stagioni calcistiche, infatti, tutte le trasmissioni sportive attualmente in onda sulle generaliste, tra cui anche quelle storiche come 90° Minuto, verranno giocoforza cestinate. La trattativa con la Lega Calcio prosegue, anche se la Rai non ha alcuna intenzione di pagare cifre troppo elevate per dei diritti che – a causa soprattutto della concorrenza delle pay tv – non garantiscono gli stessi ascolti di un tempo. Ad influire, inoltre, vi è anche la situazione economica aziendale che ha portato il Direttore Generale Lorenza Lei ad intervenire sui budget delle reti (e quindi sul prodotto), notevolmente ridotti rispetto al passato.

Diritti e budget a parte, sembra esserci già una certezza. Il primo show a farne le spese potrebbe essere il contenitore calcistico della seconda rete, che da ben 19 anni racconta, tramite i suoi inviati in tribuna, le partite della massima serie. Per Quelli che il calcio sarebbe già stata decretata la chiusura: a rivelarlo è stato il suo storico regista Paolo Beldì, tornato in sella dopo la sostituzione con Celeste Laudisio, che a Mattina in Famiglia ha rivelato la decisione presa dalla Rai.

La trasmissione, portata al successo da Fabio Fazio prima e da Simona Ventura dopo, sarebbe dunque sul punto di salutare per sempre i telespettatori con quest’ultima edizione condotta da Victoria Cabello e il Trio Medusa, scelti al posto della Mona nazionale volata nel cielo di Sky.





28
aprile

DM LIVE24: 28 APRILE 2012. FEDE DENUNCIA CORRIERE E LA STAMPA, MEGLIO LA TV DEI SOCIAL NETWORK, SOLUZIONE BONARIA CLERICI-CHARLESTON, TELEJATO RISCHIA LA CHIUSURA

Diario della Televisione Italiana del 28 aprile 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • Telejato a rischio chiusura

Giuseppe ha scritto alle 06:14

Telejato, la tv antimafia in Sicilia costretta a chiudere a causa dello switch off. Il telegiornale di Telejato dura due ore, un record che gli conferisce di diritto il titolo di telegiornale più lungo d’Italia. Adesso rischia di fermarsi. A fine giugno, con lo switch off, anche la Sicilia passerà al digitale terrestre. L’emittente onlus comunitaria rischia lo spegnimento perché il passaggio al digitale terrestre è previsto solo per quelle commerciali, che hanno come editori società di capitale. Per salvarla basterebbe un emendamento alla legge sulla assegnazione delle frequenze. Se questo emendamento venisse approvato le tv comunitarie riusciranno a salvarsi, altrimenti 250 emittenti chiuderanno per sempre i battenti. Ma il termine per presentare domanda di assegnazione delle frequenze digitali è scaduto lo scorso 20 aprile e ancora quest’emendamento non è stato presentato. (fonte Il Fatto Quotidiano.it)

  • Meglio la tv dei social network

Giuseppe ha scritto alle 06:28

Meglio la tv dei social network. Costretti a scegliere tra Twitter, Facebook o Youtube e la cara ‘vecchia’ tv, il 58% degli intervistati da Ipsos Reid non ha dubbi: meglio il binomio telecomando-divano. Il sondaggio e’ stato realizzato su un campione di 19.271 persone in tutto il mondo. I piu’ attaccati alla tv sono gli statunitensi, con il 73% degli intervistati che non ci penserebbe due volte ad abbandonare i social network per la tv. Gli europei sono un po’ piu’ Facebook ‘addicted’, ma il 66% non avrebbe dubbi a scegliere la tv, abbandonando ‘amici’ e ‘followers’. Le percentuali cambiano tra gli under 35 che si dividono a meta’. (fonte Digital-Sat.it)

  • Clerici VS Charleston: soluzione bonaria

Giuseppe ha scritto alle 17:37

Si concluderà probabilmente con tante scuse e una soluzione bonaria (risarcimento del danno) la lite scoppiata tra la conduttrice Rai Antonella Clerici e gli ex gestori del Charleston, ristorante di Mondello, la borgata marinara di Palermo. La vicenda nasce dopo che in una puntata de La Prova del Cuoco, la Clerici disse di aver mangiato al Charleston “tanti anni fa” e di aver pensato: “Peccato, un posto così bello, si mangià così da schifo”. Concetto ribadito per due volte e costato alla Clerici una querela. Il Gup, che deve decidere sul rinvio a giudizio della presentatrice, ha accolto la richiesta di rinvio dei legali. Le parti si rivedranno a giugno. (fonte Roma)

Fede denuncia Corriere della Sera e La Stampa

Giuseppe ha scritto alle 17:59


21
marzo

DANCING ON ICE E L’EUTANASIA DA REALITY

Dancing on Ice - Chico

Se in Italia gran parte dei reality viene tenuta in vita da un complesso sistema di ventilazione artificiale, in Inghilterra si sta seriamente pensando di staccare la spina e mandare “Dancing on Ice” nel paradiso dei reality.

In onda sulla rete commerciale ITV dal 2006, anno che segnò il trionfo dello show con ben 13 milioni di spettatori in occasione della finale, Dancing on Ice è giunto ormai alla settima edizione. Qualche settimana fa lo show ha raggiunto il record negativo di 6 milioni di spettatori, perdendo contro le fiction in onda sulla BBC “Call the Midwife” e “Birdsong”.

La scelta di vip di serie B, una poco convincente Christine Bleakley nel ruolo di presentatrice, lo standard del pattinaggio sempre più scarso, ed una buona dose di SdR (Stanchezza da Reality), hanno spinto gli spettatori ad orientarsi verso altre produzioni.

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9
febbraio

DR. HOUSE CHIUDE I BATTENTI

House

Adesso è ufficiale: Fox ha deciso di staccare la spina al dottore meno convenzionale del piccolo schermo. La notizia arriva dopo mesi di indiscrezioni, confronti, voci sussurrate che a tratti sembravano dover essere smentite. Ma questo è il fatto: Dr. House chiuderà i battenti nel mese di aprile, al termine dell’ottava stagione attualmente in onda negli Stati Uniti e fresca di rinvio per quanto riguarda la programmazione in chiaro su Canale 5.

La decisione è stata presa dai produttori esecutivi della serie, David Shore e Katie Jacobs, in accordo con Hugh Laurie che ha dato il volto al dottore più cinico che la tv abbia mai conosciuto, e con il benestare di Kevin Reilly, Presidente della divisione intrattenimento di Fox. Ecco una parte del comunicato stampa diramato ieri:

La decisione di chiudere lo show adesso è dolorosa in quanto rischia di frantumare centinaia di amicizie che si sono sviluppate nel corso degli ultimi otto anni, ma anche perché lo stesso show è stato fonte di grande orgoglio per tutti coloro che ci hanno lavorato. Dal suo inizio, House ha aspirato ad offrire un mondo coerente e soddisfacente, in cui le eterne domande dell’uomo di etica e di emozioni, logica e verità, potessero essere esaminate e potessero in alcune occasioni trovare risposta. Sembra un discorso fantastico, ma in realtà non lo è. House nel suo tempo, ha incuriosito il vasto pubblico di tutto il mondo e ha dimostrato che esiste una forte attrazione per il dramma televisivo che si basa su qualcosa di più che sulla graziosità o sui giochi di pistole. Ma ora il tempo sta volgendo al termine. I produttori hanno sempre immaginato House come una creatura enigmatica. Non dovrebbe mai essere l’ultimo ad abbandonare la festa. Meglio andarsene prima che la musica si fermi, mentre c’è ancora impegno e fascino nell’aria“.

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20
gennaio

CENTOVETRINE CONTINUA PER ALMENO UN ANNO. RITA DALLA CHIESA COMUNICA LA NOTIZIA A FORUM

Centovetrine

Non fosse il “rosa” il tipico colore delle soap opera potremmo tranquillamente affermare che ci troviamo dinnanzi a un “giallo”. I rumors su Centovetrine si susseguono a velocità sostenutissime. Chiude, non chiude, esperimento in prima serata, interessamento personale di Piersilvio… ogni giorno c’è qualche novità sulla questione.

Le ultime notizie che provengono dal quotidiano La Stampa, secondo il quale mesi e mesi di trattative avrebbero portato a una soluzione positiva, sono state confermate pochi minuti fa da un’ANSA secondo la quale la contrattazione tra Mediaset e Mediavere, società produttrice di Centovetrine, ha portato a un accordo che prevede la continuazione della soap per almeno un anno. Salvi i telespettatori, felici anche le maestranze che continueranno a lavorare alla realizzazione del prodotto: ai tagli nei costi di produzione non corrisponde alcuna riduzione dei 150 posti di lavoro previsti.

A dare la notizia in diretta ai diretti interessati Rita Dalla Chiesa, grande appassionata di Centovetrine, che nella puntata odierna di Forum aveva in studio ospiti come gli attori Pietro Genuardi e Michele D’Anca ai quali ha comunicato che:

L’azienda riconosce a Centovetrine un ruolo assolutamente primario nei nostri palinsesti e vi dico questo perché mi è stato detto di farlo, non perché sono impazzita. Centovetrine non si tocca, andate avanti!

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17
gennaio

DISTRETTO DI POLIZIA CHIUDE PER SEMPRE

Distretto di Polizia

Che poi viene da chiedersi: possibile che il direttore della fiction Mediaset, Giancarlo Scheri, sia tenuto all’oscuro delle sorti dei prodotti di casa sua? O, ancora peggio, non è che Pietro Valsecchi, dall’alto della sua Taodue, non potesse tollerare che nessun altro all’infuori di lui medesimo potesse annunciare la fine di Distretto di Polizia?

Fatto sta che Distretto di Polizia chiude definitivamente i battenti, proprio come vi avevamo annunciato alcune settimane fa, venendo però smentiti da Giancarlo Scheri, tramite il suo ufficio stampa, che confermava addirittura una nuova serie in fase di scrittura.

I bassi ascolti delle ultime stagioni hanno, infatti, convinto a mettere la parola “fine” a una delle fiction più longeve di Taodue. Il produttore ha annunciato ieri pomeriggio all’Ansa la chiusura ufficiale della serie poliziesca, cogliendo l’occasione per ringraziare il pubblico che per oltre un decennio ne ha seguito le numerose avventure.

“Voglio personalmente ringraziarvi per aver seguito con tanta passione ed entusiasmo la nostra serie per ben 11 anni. E’ stata una lunga, bellissima avventura, che ci ha regalato emozioni a non finire, che vi ha divertito e commosso in compagnia di tanti bravissimi attori. Come per tutte le cose belle però, anche per Distretto di Polizia è arrivato il momento di lasciare spazio a nuove e ancora più appassionanti serie tv targate Taodue e Canale5.”