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IL TATUAGGIO CON LA FACCIA DI ZIO MICHELE FA INFURIARE LA VENIER, E DIACO SI SCHIERA CONTRO “GLI SCIACALLI DELL’INFORMAZIONE”
di Domenico Marocchi
03/11/2011 - 17:44

Dalla cronaca nera al rosso livore. Mara Venier, protagonista de La Vita in Diretta e ormai abituata a trattare quotidianamente i casi di nera, si lancia in una dura invettiva appena avuta notizia che “ci sarebbero persone che si sono fatte tatuare la faccia di Michele Misseri sul proprio corpo”.
“Io non so nemmeno come definirle queste persone…guardate, io ne vedo tante di cose ogni giorno, ma oggi non ce la faccio. Non si può, non posso stare qua a chiedervi cosa ne pensate. E’ una vergogna che ci sia chi si fa tatuare la faccia di zio Michele, è una mancanza di rispetto totale verso una povera ragazzina di 13 anni che è morta”.
Le parole della Venier danno l’assist a Pierluigi Diaco per dire la sua su cronaca e televisione. Ospite in studio, l’ex conduttore di Uno Mattina Estate sostiene che in questi casi siano anche i media a speculare in modo indegno su alcune storie, Avetrana in primis. Diaco cita “una trasmissione della concorrenza” (senza però farne il titolo) e la scelta poco rispettosa di mandare in onda il contadino di Avetrana che, corda alla mano, ricostruisce davanti alle telecamere l’omicidio di Sarah.
“Scene di quel tipo -conclude Diaco- La Vita in Diretta non le avrebbe mai trasmesse”.
A quel punto è Mara che riprende la parola e, più calma, torna con la memoria alla scorsa stagione.
“Guarda Pierluigi. A tal proposito voglio ricordare un episodio dello scorso anno. C’era come me Daniel Toaff e c’era Lamberto…”
Al solo pronunciare il nome di Sposini in studio padre un forte e lungo applauso. La Venier si ferma un istante, sospira e continua:
“Arrivò in redazione un video della piccola Yara durante uno spettacolo teatrale. C’era lei che recitava, si sentiva la sua voce. Avremmo potuto fare uno scoop ma decidemmo di fermarci, di non mandare in onda quelle immagini perché sarebbe stato irrispettoso nei confronti della ragazzina”.
E così mentre Diaco chiude il segmento del programma parlando di “sciacalli dell’informazione” appare sempre più evidente come in Rai non si vedrebbe di buon occhio l’approccio alla cronaca targato Videonews.
La Vita in Diretta ci tiene a far sapere che è un programma che sa porsi dei limiti e fermarsi al punto giusto. Va segnalato però che tutta discussione è nata a partire da una notizia che, per quanto definita “irrispettosa”, poteva benissimo essere omessa.
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pig dice:
Ah ah ah,parlano loro contro gli sciacalli dell'informazione??Vorrei ricordare alla cara Vita in diretta che l'hanno scorso hanno riempito per circa 4-5 mesi tutte le tre ore dedicate a Sarah e a Yara senza parlar di nient'altro
Matte dice:
ma stanno scherzando vero ? forse si sono dimenticati che loro passavano l'intero pomeriggio a parlare solo di questi casi di cronaca! la d'Urso si ci ha marciato ma per fortuna non ha mai fatto puntate monotematiche! Senza andare molto lontano da settembre ad oggi a pomeriggio cinque dedicano i primi 10 minuti alla cronaca nera (come oggi) e prima del gf se ne parlava pure due volte a settimana nella 3 parte (20 minuti) mentre alla vita in diretta tutt'ora ne parla per più di un'ora!
amelia dice:
totalmente d'accordo con andrea
Nina dice:
Premesso che è più importante il fatto che non abbiano rispetto per una ragazzina brutalmente uccisa, ma io mi chiedo quanto idioti sono questi? Quanto è insignificante la loro vita? Comunque basta con "Zio Michele" facciamoci sentire con tutti gli organi di informazione per chiedergli di smettere con questo modo di definire i componenti della famiglia Misseri.
Pippo76 dice:
Chi è senza peccato scagli la prima pietra ( tutti hanno abusato di Avetrana) Solo che io non vorrei più vedere la faccia di quel signore in tv che racconta solo ca**te. Ignorante e stupido e più stupida la gente che ascolta le sue chiacchiere e le sue ricostruzioni con corde ed altarini alle spalle. Siamo caduti in basso veramente. Poi per quelli che si tatuano la faccia di quel bell'uomo che come minimo ha gettato in un pozzo sua nipote, cosa dire? Si commentano da soli
lca dice:
Anche a me non piace l'informazione di Videonews.
Zoro dice:
è vergognoso, mi chiedo come gli passi in mente a sti pazzi, perchè sono pazzi a tatuarsi la faccia di quella persona!!!
luigino dice:
Concordo Andrea.... adesso questo zio sembra lo zio putativo di tutti gli italiani. Adesso mo' inizio a chiamre la Venier "la nonna Mara". Siamo veramente a un declino dei costumi.... mi sembrano gli ultimi giorni dell'antico impero romano d'occidente.
luigino dice:
Io trovo anche sconvolgente che la Venier usi il termine affettuoso di "zio Michele". Vent'anni fa persone del genere sarebbero state chiamate mostri, maniaci, belve.... e no "zii". Questa confidenza con un presunto assassino che si dichiara tale, cara Venier, mi sembrano del tutto inaccettabili.
Andrea dice:
Condivisibile il pensiero della Venier. Però che non lo chiami "zio Michele", non è suo zio, e così contribuisce a questo processo di "familiarizzazione del delitto".