Silvio Berlusconi



4
gennaio

PAR CONDICIO, SERGIO ZAVOLI ACCUSA: “SGARRO PALESE E GRAVE”. SALTA L’OSPITATA DI MONTI DA GILETTI

Mario Monti, Unomattina

Più che il Professore, stavolta Mario Monti è sembrato Pierino la peste. Zitto zitto, sobrio sobrio, nel giro di venti giorni il premier uscente si è fatto ospitare per ben due volte a Unomattina, proprio all’inizio della campagna elettorale. Tale situazione, però, non è passata inosservata al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli, che ieri avrebbe tuonato: “dobbiamo chiarire con l’azienda se i direttori di reti o di testate decidano da soli chi invitare“, parlando di “atteggiamento recidivo e inquietante” e lamentando uno sgarro alla par condicio “palese e grave.

Sull’onda delle parole pronunciate dal Presidente dell’Authority, il quale – va precisato – non si è mai riferito esplicitamente al Premier, è saltata l’intervista che Monti avrebbe dovuto rilasciare a Massimo Giletti nel corso de L’Arena di domenica prossima, 6 gennaio. Le dichiarazioni di Zavoli sono state rilasciate durante la seduta della commissione di Vigilanza, che ieri ha approvato a larghissima maggioranza la delibera sul regolamento per l’applicazione della par condicio sulle reti Rai, apportando ad essa alcune modifiche. Tra le più significative applicate alla bozza iniziale, la cancellazione del “diritto di tribuna finale” a Monti in quanto premier uscente.

Nella delibera della Vigilanza è stato inoltre meglio specificato l’ambito di intervento concesso a chi ha un ruolo istituzionale ed è allo stesso tempo candidato. Da parte sua, Zavoli ha anche ricordato i contenuti della lettera da lui inviata al DG Rai Gubitosi (con relativa risposta) in cui si raccomandava di garantire una situazione di equilibrio anche nella fasce antecedente alla presentazione delle liste, secondo quanto indicato dalla delibera del 2008 sulla par condicio e dall’atto di indirizzo del 2003.




4
gennaio

LUCIANA LITTIZZETTO: A SANREMO RISPETTERO’ LA PAR CONDICIO. LA MIA BATTUTA SU BERLUSCONI? PARLAVO IN GENERALE

Luciana Littizzetto

Imbavagliata non mi sono mai sentita in vita mia” dice Luciana Littizzetto. E ti credo: tra walter, yolande e varie corbellerie, la comica torinese ne ha sempre dette di tutti i colori senza che nessuno la ostacolasse. In vista della sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, dove sarà accanto a Fabio Fazio, la «Litti» ha rilasciato un’intervista ad Oggi nella quale ha parlato di comicità e par condicio, riferendosi anche all’ormai celebre battuta su Berlusconi da lei pronunciata a Che tempo che fa.

Certo, a Sanremo farò i conti con la par condicio, ma ho trovato le polemiche sulla mia battuta a Che tempo che fa francamente un po’ eccessive. E’ stata associata a Berlusconi, ma io parlavo dei politici in generale” ha detto Lucianina.

In realtà, la comica torinese era stata abbastanza esplicita nel suo monologo e, proprio per il riferimento diretto al Cavaliere, in Rai era divampata una polemica tale da richiedere l’intervento del DG Luigi Gubitosi. Ma quella è acqua passata, ed ora la Littizzetto pensa già ai possibili temi da affrontare sul palco dell’Ariston.


31
dicembre

HORROR TV 2012, BERLUSCONI SHOW DA BARBARA D’URSO E MASSIMO GILETTI

E’ tornato e ora lotta insieme a noi. Parliamo di Silvio Berlusconi che, con la conclusione della legislatura e la vittoria di quel comunista di Pierluigi Bersani alle Primarie del Centrosinistra, ha deciso di riscendere ancora in campo. Nel campo della tv, ovviamente. E’ stata una settimana di fuoco, quella prima delle vacanze di Natale, dove abbiamo assistito ad una sorta di Berlusconi Show (quasi) a “reti unificate”. Tra le tante ospitate collezionate, per la Horror Tv 2012 ne abbiamo selezionate due, quelle probabilmente più significative. La prima a Domenica Live da Maria Carmela D’Urso, dove abbiamo visto un Silvio totalmente a piede libero che, durante un fuori onda, si è permesso (ma la conduttrice smentisce) di suggerire che domande porgli dopo il break pubblicitario. La seconda invece è quella a l’Arena di Giletti dove, invece, incalzato dal giornalista di Rai1 tutt’altro che intenzionato a permettergli di procedere con il monologo, ha dato il meglio di sè minacciando più volte di andarsene. Poi, ad intervista conclusa, ha suggerito al conduttore: “Guardi la D’Urso, che non solo è bella, ma anche brava e gentile”.






29
dicembre

TG1, SALTA L’INTERVISTA A BERLUSCONI: SPAZIO A MONTI. SILVIO SPIAZZATO DALLA MOSSA DEL PROF

Silvio Berlusconi, Mario Monti

Lo “sgambetto” mediatico del Professore sarà anche stato involontario, ma non per questo meno doloroso: Silvio Berlusconi ci ha sbattuto il muso in pieno. Ieri sera, infatti, il Cavaliere ha dovuto rinunciare al suo previsto intervento al Tg1 delle 20 a causa del protrarsi della conferenza stampa indetta a sorpresa da Mario Monti al Senato. Il premier dimissionario aveva convocato i giornalisti per annunciare la sua disponibilità a guidare una coalizione centrista, e così le sue dichiarazioni hanno preso il sopravvento nei notiziari della sera.

Di fronte all’annuncio del professore e al conseguente susseguirsi delle notizie, l’intervista al Cavaliere – che sarebbe stato spiazzato – avrebbe avuto poco senso senza un commento alla mossa montiana. Dunque, “per l’evoluzione della giornata politica” il previsto intervento di Berlusconi al Tg1 non c’è stato, come annunciato in diretta dalla conduttrice Laura Chimenti. La mancata occasione verrà recuperata in un secondo momento, visto che il notiziario Rai ha comunque in programma di dare voce a tutti i leader politici in vista delle prossime elezioni.

Tra di essi ci sarà anche lo stesso Monti, che non è candidato ma sarà a capo di una coalizione di liste unite attorno alla sua Agenda. Con un provvedimento varato ieri, infatti, l’Agcom ha esteso le norme sulla par condicio anche ai soggetti non candidati, come il Professore ed il guru a cinque stelle Beppe Grillo. Come scrivevamo, pare che il premier dimissionario abbia pronta una controffensiva mediatica per promuovere il suo progetto, e forse non è un caso che ieri sera egli abbia catalizzato su di sé l’attenzione a discapito del Cavaliere.

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28
dicembre

MONTI PRONTO ALL’ATTACCO IN TV. IN RAI GUBITOSI STOPPA BERLUSCONI: SPAZIO ANCHE AD ALTRI LEADER

Mario Monti

Come si cambia per non morire (politicamente). Vi ricordate i tempi in cui Mario Monti centellinava le proprie apparizioni televisive e dribblava con nonchalance i microfoni dei giornalisti? Vecchia storia: oggi è cambiato tutto. Dopo l’annuncio della sua “ascesa” in campo, infatti, il Professore avrebbe radicalmente cambiato atteggiamento nei confronti dei media. Secondo i ben informati, ora il premier dimissionario sarebbe addirittura pronto a far scattare una controffensiva mediatica senza precedenti (per quanto lo riguarda, s’intende), con l’obiettivo di presentare agli italiani i contenuti e le eventuali prospettive elettorali della sua Agenda.

Si dà però il caso che presto entrerà in vigore la tanto invocata par condicio, e che Monti – non essendo candidato – non potrà comparire in tv se non in qualità di Presidente del Consiglio. A tal proposito, proprio oggi l’Agcom valuterà la possibilità di estendere la normativa sulla presenza mediatica dei politici in campagna elettorale anche a soggetti non candidati. Come Monti, per esempio. Una tale disposizione semplificherebbe la vita al Professore, il quale potrebbe apparire regolarmente in tv, ma allo stesso tempo creerebbe un ambiguo precedente.

Intanto, però, gli occhi e le polemiche sono tutte rivolte a Silvio Berlusconi, il quale ha proseguito la sua pesante campagna mediatica anche durante le feste. Ieri il Cav si è presentato a Unomattina, facendo insorgere i suoi oppositori, e stasera rilascerà un’intervista al Tg1 delle 20. Il suo comportamento – formalmente legittimo in quanto non è ancora iniziata la par condicio – ha costretto il DG Rai Luigi Gubitosi a dire la sua, in risposta ai dubbi sollevati dalla Commissione di Vigilanza.





24
dicembre

BERLUSCONI, LA TV E LA SPETTACOLARIZZAZIONE DELLA POLITICA

Silvio Berlusconi VS Massimo Giletti all'Arena

Silvio Berlusconi VS Massimo Giletti all'Arena

Qualcuno mi chiede come mai si dia poco spazio in questo blog alla valutazione delle interviste tv che Silvio Berlusconi sta rilasciando con straordinaria frequenza sulle emittenti nostrane, a due mesi dalle prossime competizioni elettorali. E la domanda un po’ mi fa storcere il naso.

A farmi storcere il naso non è la richiesta, più che legittima ad un blog tv, di una critica ad un momento televisivo, quanto, piuttosto, il fatto che la stessa richiesta sia sintomo di come in politica prevalga (ancora) l’aspetto spettacolare rispetto a quello politico stricto sensu. Preferiremmo, in sostanza, che si privilegiassero le valutazioni politiche (che non ci competono e per le quali non ci sentiamo preparati) rispetto alla resa televisiva dell’ex Presidente del Consiglio e, ancor di più, del suo intervistatore di turno.

Negli ultimi anni, infatti, ci si è lamentati della spettacolarizzazione della politica e, adesso, cosa si fa?! Viene chiesta una valutazione televisiva di un intervento politico? Ci potrebbe stare, ma nel caso specifico cosa dovremmo valutare?! L’intervista di Barbara D’urso a Berlusconi? Ovvero l’intervista della conduttrice di un contenitore come Pomeriggio Cinque che pone domande al titolare del gruppo che è a capo dell’emittente dove va in onda l’intervista? Ma di che cosa stiamo parlando?!

Oppure preferireste leggere un commento alle performance successive di Vespa e Giletti?! Ma, secondo voi, cosa avrebbe fatto un qualunque conduttore, dopo aver preso contezza della valanga di polemiche piovute addosso alla conduttrice di Domenica Live, per il siparietto di due domeniche fa? E, invece, ci si aspetta ancora la critica aprioristica a Berlusconi e l’elogio di chi si permette, pensate di un po, di dire semplicemente “si deve fare il match, si devono fare anche le domande [...] è giusto dialogare“.

Ma non sono fatti che si commentano da soli? Non dovrebbe essere mica la corretta prassi che qualunque giornalista dovrebbe seguire? Non dovrebbe essere, più semplicemente, la normalità?

Un qualunque esperto di comunicazione darebbe 10 punti a Berlusconi e 0 punti a chi solleva le polemiche. Perchè sappiate che polemiche come quelle sollevate dopo gli ultimi interventi di Berlusconi, quanto meno a parere di chi vi scrive, altro non fanno che accrescerne il consenso, allontanando la discussione da ciò che, invece, dovrebbe tener banco.

Berlusconi dice di avere 124 ore di arretrato da recuperare in televisione? E che ci andasse se ciò è consentito dalla par condicio. Personalmente sono favorevole all’ascolto, purchè in presenza di un valido contraddittorio (sino ad ora, a mio parere, l’unica parvenza di contraddittorio c’è stata da Vespa con il direttore de L’Unità). E sarei ancora più favorevole ai confronti elettorali. Potrebbero farne anche 1000. Li seguirei tutti e 1000.

O forse siamo convinti di non riuscire più a valutare criticamente ciò che ci viene detto e siamo condannati a dover bere qualunque cosa venga detta, prendendola per buona? Il vero, e forse l’unico, strumento valido con cui ‘polemizzare’ è il voto.

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23
dicembre

SILVIO BERLUSCONI OSPITE IN STUDIO A L’ARENA DI MASSIMO GILETTI

Silvio Berlusconi

Il Cavaliere si veste da gladiatore e torna all’attacco, stavolta ne L’Arena di Rai1. Nel primo pomeriggio di oggi, Silvio Berlusconi sarà ospite dello spazio d’attualità condotto da Massimo Giletti sulla prima rete, il più seguito all’interno di Domenica In. Il candidato premier del centrodestra sarà presente in studio e parlerà di politica, elezioni, alleanze. Con ogni probabilità, commenterà anche le parole pronunciate poche ore prima da Mario Monti, il quale stamane dovrebbe sciogliere gli indugi sul proprio futuro politico.

A proposito, alle 14.30 lo stesso Monti sarà ospite a In Mezz’ora di Lucia Annunziata, su Rai3, dunque il daytime odierno sarà tutto all’insegna dell’attualità politica, con la presenza di due protagonisti di primissimo piano. Davanti a Massimo Giletti, Berlusconi rilancerà la propria candidatura alla leadership dei moderati, concludendo così una settimana che lo ha visto imperversare in tv. Domenica scorsa, infatti, il Cav si presentò negli studi di Canale5 per rilasciare una discussa intervista a Barbara D’Urso; poi – nei giorni successivi – sarebbe intervenuto anche a Quinta Colonna, Pomeriggio Cinque, Porta a Porta e Radio1.

Oggi tocca a L’Arena. Secondo quanto riporta Il Messaggero, l’ennesimo “blitz” televisivo di Berlusconi avrebbe messo in allerta i vertici di Viale Mazzini, che proprio nei giorni scorsi avevano deciso – su intervento del DG Luigi Gubitosi – di vietare le ospitate di esponenti politici durante il periodo delle festività natalizie. Tale provvedimento, però, scatterà a partire da domani, lunedì 24 dicembre, e così quel ‘fortunello’ di Silvio riuscirà ad apparire oggi su Rai1 senza problemi.


20
dicembre

SERVIZIO PUBBLICO, SANTORO: “SE BERLUSCONI VIENE OSPITE, NESSUN DUELLO FINALE”. POI BACCHETTA MENTANA

Michele Santoro

Più che un editoriale, un messaggio ad personam. In apertura della puntata odierna di Servizio Pubblico, Michele Santoro si è rivolto direttamente a Silvio Berlusconi, il quale potrebbe essere tra i prossimi ospiti del programma d’attualità di La7. L’ex premier, infatti, ha manifestato il proprio interesse a scendere nell’arena santoriana per rilasciare un’intervista: incredibile ma vero. In vista di un possibile faccia a faccia, il paladino della libera informazione ha teso la mano al Cav, sparando mine a destra e a manca.

“Lei accetta di venire a Servizio Pubblico e così conferma che l’editto bulgaro fu un errore tragico che stiamo pagando tutti (…) Io voglio rassicurarla in maniera solenne davanti al nostro pubblico: se lei accetterà di mettere piede in questo studio, noi non avremo un duello finale né una resa dei conti ma semplicemente una trasmissione tv nella quale un leader politico si troverà di fronte a dei giornalisti”

Santoro si è di seguito lamentato con l’ex premier per le parole polemiche da lui espresse stamane nei confronti di La7. “In un Paese normale un leader politico non minaccia la libertà d’espressione di un editore” ha detto. Il conduttore di Servizio Pubblico ha poi bacchettato anche Enrico Mentana, che aveva replicato all’attacco di Berlusconi mettendo in mezzo Gad Lerner e lo stesso Santoro. Parole che Michele non ha affatto gradito.