Reality Show



20
aprile

Too Hot To Handle: nel nuovo (ma non troppo) reality di Netflix vince chi non fa sesso

Too Hot To Handle

Harry e Francesca - Too Hot To Handle

Una grande villa su un’isola paradisiaca, dieci bellissimi ragazzi single provenienti da diverse parti del mondo e tre semplici regole: niente baci, niente autoerotismo e soprattutto niente sesso. E’ l’astinenza l’unico modo per ottenere il montepremi di 100.000 dollari messo in palio dalla produzione di Too Hot To Handle, nuovo reality show distribuito da Netflix lo scorso weekend. Prodotto da Talkback (società di Fremantle), il programma si lascia seguire facilmente, anche se presenta delle evidenti analogie con i vari prodotti di questo tipo sorti negli anni.




22
luglio

GO BACK TO WHERE YOU CAME FROM: IN AUSTRALIA TRE CONCORRENTI DI UN REALITY SHOW FINISCONO NEL MIRINO DELL’ISIS RISCHIANDO LA VITA

Go back to where you came from

Avete mai sentito parlare del format tv “Go back to where you came from“? Si tratta di un reality show, in onda in Australia sulla Sbs e giunto alla terza edizione. In italiano si traduce “Torna da dove sei venuto“: un programma in cui sei australiani sono chiamati a mettere in gioco le proprie convinzioni sui delicati temi dell’integrazione e dell’immigrazione, in un viaggio che ripercorre in prima persona il difficile cammino di coloro che chiedono rifugio in Australia partendo anche da luoghi e situazioni di pericolo.

Mai, però, Andrew, Kim e Nicole – tre dei sei concorrenti protagonisti della terza edizione in corso – si sarebbero immaginati di finire nella “tana” dell’Isis, nel mirino dei tagliagole, che non hanno avuto pietà e timore nell’aprire il fuoco per eliminare il nemico. I tre, grazie anche ai giubbotti anti-proiettili, sono riusciti a scappare in tempo e portare in salvo le proprie vite.

Ci hanno detto che ogni sibilo percepito poteva essere il colpo di un mortaio e che avevamo trenta secondi per fare cento metri e spostarci”, ha spiegato a news.com.au la concorrente Nicole, un’attivista per i diritti umani.


3
ottobre

LA FAZENDA: SU CLASS TV ARRIVA IL “TRASH REALITY” CON EX GIEFFINI E “MORTI DI FAMA”

La Fazenda

La Fazenda

Gli affamati di fama non mancano mai, e Class Tv non poteva di certo farsi sfuggire l’occasione di spremere il limone pur di strappare qualche spettatore alle generaliste. Certo, fa specie che un canale così istituzionale si lanci pure nella produzione di programmi (in apparenza) trash, ma è pur vero che da alcuni mesi l’editore sta cercando di imprimere una svolta nazionalpopolare, inizialmente puntando sulle fiction di Cologno Monzese, e da novembre con un genere quasi in “disuso” tra i big: quello del reality. Parte infatti a novembre La Fazenda, nuovo reality show tra La Fattoria e il Grande Fratello, in cui si preannunciano vette di trash che manco nelle edizioni migliori dell’Isola dei famosi.

Condotto da Giusy Seiello (chi?) con la partecipazione dell’ex gieffino George Leonard, che avrà il compito di intervenire come jolly (ohibò), il reality avrà come protagonisti 20 personaggi, di cui 10 dichiaramente non famosi, e i restanti 10… pure. O, per essere buoni, potremmo definirli velatamente famosi. Tra i concorrenti ingaggiati figurano personaggi di spicco, del calibro di Mauro Marin, vincitore di Grande Fratello 10, Maicol Berti (GF10), Massimo Scattarella (GF10), Rajae Bezzaz (GF11), Luca Tassinari e Monica Ricchetti da La Pupa e il Secchione, l’ex tronista e ex pornostar Fernando Vitale, l’ex ballerina di Amici Susy Fucillo, l’ex Miss Italia Nadia Bengala, l’ex portiere della Nazionale Stefano Tacconi.

Che faranno tutti ‘sti ex a La Fazenda? Semplice, torneranno a zappare la terra. Immersi nel verde della terra salentina, all’interno della masseria di Torrepaduli, frazione di Ruffano, i venti concorrenti divisi in due squadre dovranno preoccuparsi di allevare la bellezza di 700 animali, e gareggiare per vincere le prove previste, dalle sfide di resistenza a quelle di coraggio. Insomma, a tutti gli effetti una versione low cost de La Fattoria, con un pizzico di Grande Fratello: nei 33 giorni di permanenza, i concorrenti verranno infatti ripresi 24 ore su 24 dalle telecamere.





14
aprile

TRUE TORI: TORI SPELLING IN LACRIME, NON RIESCE A DARE ABBASTANZA SESSO AL MARITO

True Tori, Tori Spelling

I panni sporchi (non) si lavano in famiglia. Questa almeno è la regola d’oro che vige in casa di Tori Spelling e Dean McDermott, dal 22 aprile in onda con le loro travagliate vicissitudini familiari, su Lifetime. Sei puntate in cui la celebre coppia hollywoodiana cercherà di risolvere la propria crisi coniugale, mettendo in piazza la propria vita.

True Tori: “Non riesco a dargli abbastanza sesso”, Tori Spelling in lacrime

Le riprese del reality, dal titolo True Tori, sono iniziate lo scorso 31 marzo, solo tre settimane prima dell’arrivo sul piccolo schermo della premiere: le vicende della coppia saranno quindi documentata quasi in tempo reale. Ma People, ha già lanciato qualche succosa anticipazione: in un video sul web, si vede Tori Spelling in lacrime, aprirsi su uno degli argomenti per lei più difficili : i tradimenti del marito.

Non sono mai stata in grado di dargli abbastanza sesso… Non gli sono mai bastata“.

True Tori: Dean McDermott in rehab per sesso-dipendenza

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30
giugno

IL GRANDE FRATELLO TORNA NEL 2014. SARA’ LA RINASCITA DEL GENERE REALITY?

Grande Fratello

Ha segnato il passaggio da un secolo all’altro, ha dominato la scena tra alti e bassi per oltre un decennio e, soprattutto, ha rivoluzionato la televisione italiana. A distanza di quasi quattordici anni dall’esordio, il Grande Fratello si appresta a tornare su Canale 5 con la tredicesima edizione, che sarà condotta da Alessia Marcuzzi. Il padre di tutti i reality show, basato sul format olandese Big Brother, è pronto all’ardua sfida di rilanciare un genere televisivo oggi abbondantemente superato dai talent.

Il merito e le capacità, infatti, hanno negli anni preso il posto di quella presunzione mista a svogliatezza che spesso traspariva dai divani e dai letti della casa più spiata d’Italia. Gente “miracolata” che riusciva a campare senza far nulla, svegliandosi la “mattina” (non prima delle 12.00) per litigare, amoreggiare, sparlare e talvolta persino bestemmiare.

Insomma, il Grande Fratello ha chiuso i battenti il 1° aprile 2012 con un’infelice dodicesima edizione, la meno seguita di sempre. Quattro giorni più tardi toccò all’Isola dei Famosi, l’altro reality che ha imperversato nella televisione degli anni 2000, salutare il pubblico italiano senza più farne ritorno. Il resto è storia dalla durata di oltre un anno, di un piccolo schermo per la prima volta dopo il 1999 privo di reality show. Allora non si conoscevano, oggi non se ne conoscono più.





15
giugno

GORDON RAMSAY ‘DIETRO LE SBARRE’. NEL NUOVO REALITY UK LO CHEF VA IN GALERA

Gordon Ramsay

Dopo i fortunati “The F Word” e “Hell’s Kitchen”, il cinico Gordon Ramsay ritorna sulle scene con un nuovo e atipico reality show. In “Gordon Behind Bars”, lo chef televisivo insegnerà a 12 detenuti a cucinare e a rivendere i propri prodotti una volta fuori dal carcere. Ramsay, scozzese di nascita, ha trascorso diverse settimane nella prigione del quartiere londinese di Brixton, creando anche l’azienda “Bad Boys Bakery” che i detenuti – attualmente in galera per crimini legati a furti e rapine – utilizzeranno per il commercio dei loro prodotti, restituendo cosi alla societa parte del maltolto e rendendosi piu ricollocabili una volta liberi.

In una recente intervista a “The Guardian’s Weekend Magazine”, Gordon Ramsay si è detto sorpreso dalle condizioni di favore in cui vivono i detenuti della prigione di Brixton, che prevedono la possibilità di scegliere i pasti da un menu con cinque opzioni diverse e il costante accesso a televisione, video games e palestra, che rende i detenuti pigri e privi di qualsiasi etica professionale:

“Non pensavo che la vita del detenuto fosse cosi facile, e sono rimasto molto sorpreso dal livello di comfort di cui la prigione è dotata. Ciò mi ha imbarazzato e francamente irritato. Pensavo che la nostra fosse una nazione di lavoratori, ma mi sbagliavo. Queste persone non hanno mostrato nessuno spirito di collaborazione. Già, perchè dovrebbero lavorare con me dieci ore al giorno quando è molto piu semplice stare in poltrona davanti alla tv?”


13
agosto

MASSIMILIANO OSSINI, IL “GIOVANE” DELLA RAI CHE RIPUDIA I REALITY E SOGNA UN PROGRAMMA ALLA PIERO ANGELA

Massimiliano Ossini

E’ uno dei volti giovani della Rai, sbarcato nell’ultima stagione con “furore” ad I love Italy, il programma di prima serata su Rai 2. 33 anni, napoletano, padre di tre figli, Massimiliano Ossini fa parte di quella generazione di giovani cui l’ambizione e la voglia di arrivare sembrano non essere prioritari, o almeno è questa l’idea che finora ha fatto passare di sè. E non è un caso che la tv sia arrivata nella sua vita del tutto inaspettata: pensava di essere troppo “imbranato” per fare il conduttore (forse non aveva tutti i torti!), meglio forse nascondersi dietro al ruolo di attore. Ed è così che a 19 anni decise di partecipare ad un provino per Disney Channel, ma mentre si recava al casting, stando a quanto dichiara a Il Giornale, …

“… un poliziotto mi fermò, mi trovò addosso delle pasticche ricostituenti che potevano sembrare qualcos’altro. Così al provino, invece di recitare, raccontai la paura che m’ero preso. Risultato: mi trovarono così spontaneo che mi offrirono la mia prima diretta, Live Zone, un programma per ragazzi. Doveva durare sei mesi, è durato sei anni”.

E da qui è partita la sua carriera sul piccolo schermo che l’ha visto approdare a Viale Mazzini a 25 anni, pronto a diventare uno dei volti della tv di Stato. E l’ha fatto passando anche per Notti sul ghiaccio, il Ballando con le Stelle sui pattini di Milly Carlucci. Ora, però, ripudia il genere reality che a detta sua manipola i sentimenti, spreme le persone, le illude e le getta via (il riferimento è sicuramente al Grande Fratello e a L’Isola dei Famosi, i due reality show per eccellenza). Una visione piuttosto catastrofica, quasi “bacchettona”, di chi forse vuol far credere che rifiuterebbe un’ipotetica (ma sempre improbabile) conduzione ancora vacante dell’Isola? Cose dell’altro… Geo!


15
giugno

TAMARREIDE, IL CODACONS CHIEDE LA SOSPENSIONE: TROPPO SPINTO PER UN PUBBLICO ASSUEFATTO DALLE CAVALCATE DI TERENCE HILL?

Tamarreide

Da quasi due mesi in astinenza da Grande Fratello, il Codacons ha trovato in Tamarreide un nuovo capro espiatorio su cui vale la pena accanirsi. Siamo d’accordo, il linguaggio senza filtri di alcuni degli otto tamarri non è l’apice dell’eleganza che si può proporre in televisione. Il rischio in cui la docufiction di Italia 1 si è imbattuta è quello di eccedere nel macchiettismo dei suoi protagonisti che nulla o poco hanno a che vedere con i tamarri veri, quelli che li riconosci a distanza dai subwoofer montati sulle auto che fanno tremare la strada con i bassi di Gigi D’agostino.

D’altra parte bisogna riconoscere alla regia di Alberto D’onofrio di aver portato una boccata d’aria fresca nella nostra paludata televisione della diretta a tutti i costi. Spogliarelli, sbronze e coatti non sono certo al primo passaggio nel tubo catodico: la vera novità è stato il montaggio capace di raccontare in maniera nuova una storia già vista. In cosa ha sbagliato allora Tamarreide? Nell’osare troppo oltre i classici stereotipi moralisti che dettano legge in televisione.

Uno spaccato duro, indigeribile ma sicuramente realistico ha portato scompiglio nel nostro mitico piccolo schermo, dove è ancora il Codacons a decidere che cosa merita di stare in prima serata e che cosa vada relegato a notte fonda, lontano dagli occhi del pubblico verginale e credulone. Di fatto, tutto quello che eccede le cavalcate di Terence Hill nelle verdi vallate dell’Alto Adige viene tacciato di cattivo gusto, malizioso, ambiguo, particolarmente diseducativo e tutta la serie di stereotipati aggettivi riproposti a ruota nei loro furenti comunicati.