Paolo Ruffini



10
dicembre

SERVIZIO PUBBLICO, LA ‘VENDETTA’ DEI GRILLINI: GIANROBERTO CASALEGGIO QUERELA PAOLO RUFFINI

Gianroberto Casaleggio

La ‘vendetta’ dei grillini è come una rata dell’Imu: quando arriva, sai che è una stangata. Alla faccia della libertà d’informazione. Stavolta la reazione muscolare del Movimento Cinque Stelle si è abbattuta (di nuovo) su La7, rea di aver trasmesso un’intervista poco gradita – e ritenuta offensiva – durante l’ultima puntata di Servizio Pubblico. Stamane Gianroberto Casaleggio, spin doctor e braccio destro di Beppe Grillo, ha fatto partire la “fatwa” nei confronti dell’emittente terzopolista dalle pagine del blog di riferimento.

“In un’intervista trasmessa da Servizio Pubblico la scorsa settimana, Ivano Mazzacurati ha affermato che Casaleggio prenderà i soldi destinati ai gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle. La notizia è falsa ed offensiva. Ho dato disposizioni ai miei legali per querelare Ivano Mazzacurati e il direttore di rete de La 7“.

si legge sul blog di Beppe Grillo. Il Mazzacurati in questione è un militante grillino intervistato su La7 da Giulia Innocenzi, che intendeva portare ai vertici del Movimento “le venti domande del web“. Le parole dell’attivista (“i soldi dei gruppi li gestiranno Grillo e Casaleggio“) sono state ritenute lesive, così la scure a cinque stelle si è abbattuta su di lui e, soprattutto, sul direttore di La7 Paolo Ruffini.




19
novembre

COLORADO TORNA IN PRIMAVERA SENZA BELEN RODRIGUEZ

Belen Rodriguez

Belen Rodriguez

La comicità di Colorado sarà pure criticata ma il pubblico –  soprattutto più giovane – continua a premiare il programma ormai da diversi anni. Tant’è che, visti gli ascolti di gran lunga sopra la media di rete, Luca Tiraboschi ha voluto rinnovare la fiducia al famoso show comico con un nuovo appuntamento per la prossima stagione televisiva, a discapito della storica alternanza con Zelig che quindi andrà in onda contemporaneamente (o quasi).

Colorado torna quindi in primavera su Italia 1, portando con sè non poche novità per quanto riguarda la conduzione. Se Paolo Ruffini è confermatissimo in plancia di comando, lo stesso non si può certo dire per Belen Rodriguez che invece dovrebbe saltare il turno. Scontati i motivi della sua assenza: oltre alla maternità, la bella showgirl argentina sarà – salvo improbabili sorprese – impegnata anche con la conduzione della nuova edizione di Italia’s Got Talent, al fianco di Simone Annicchiarico.

E, con tutto il rispetto, si sa che la prima serata di Canale 5 è ben più prestigiosa rispetto a quella di Italia 1. Per ora comunque pare che i piani alti di Cologno non abbiano alcuna intenzione di trovare una sostituta per la giovane showgirl, lasciando – almeno per le prime sei puntate (che saranno registrate a breve) – al comico toscano la briga di portare avanti la baracca senza il supporto di una co-conduttrice.


6
settembre

CRISTINA PARODI LIVE E COVER, LA NUOVA SFIDA DI LA7. LA CONDUTTRICE: “SARA’ UN PROGRAMMA CHE MI SOMIGLIA. E SE MENTANA MI CHIEDERA’ DI CONDURRE IL TG…”

Cristina Parodi

Il nuovo pomeriggio di La7 sarà a misura di telespettatore, senza dibattiti rissosi né speculazioni sulla cronaca nera. Su questo Cristina Parodi ci mette la firma: non a caso l’avventura televisiva che la vedrà protagonista porterà proprio il suo nome. Da lunedì prossimo, 10 settembre, l’ex giornalista del Tg5 debutterà sulla rete terzopolista con Cristina Parodi Live e Cristina Parodi Cover, un rotocalco di informazione diviso in due parti e dedicato all’attualità, al costume, allo spettacolo (maggiori info, qui). La trasmissione è stata presentata stamane a Milano, alla presenza della conduttrice e del direttore di rete Paolo Ruffini.

“Mi piace l’idea di fare un programma che ancora non c’è. Sarà una trasmissione che mi somiglia, un magazine nel quale i vari temi verranno raccontati in maniera elegante, pacata, speriamo intelligente. Parleremo di cronaca nera evitando che ai telespettatori rimanga solo il dolore, faremo un talk senza litigate, intervisteremo persone che non vanno spesso in tv. Vogliamo dare un’idea dell’Italia che non sia solo quella della crisi”

ha spiegato Cristina Parodi ai giornalisti. La conduttrice ha inoltre giurato che la sua separazione dall’azienda del Biscione è avvenuta senza strappi, in maniera pacifica. “Mi mancava di tornare a fare un programma mio, e questa possibilità Mediaset non l’aveva” ha raccontato. Ora, a La7, la attende una missione importante e non facile, quella di rivitalizzare la fascia pomeridiana dell’emittente, scontrandosi con dei colossi del daytime come La Vita in Diretta e Pomeriggio Cinque. Come ne uscirà Cristina nostra? Sul punto si è espresso Paolo Ruffini, il quale confida molto nelle potenzialità del nuovo programma.





17
maggio

PAOLO RUFFINI A DM: “VORREI CONDURRE LA CORRIDA. BELEN COME MARILYN MONROE”

Paolo Ruffini

A vederlo non si direbbe. Eppure Paolo Ruffini, teledipendente dichiarato, sogna un futuro da conduttore alla vecchia maniera. Proprio come il suo idolo sin da quando era piccolo: Corrado Mantoni, indimenticato padrone di casa de La Corrida e de Il Pranzo è servito.  Nell’attesa di coronare il suo sogno, il conduttore e attore livornese si divide tra Stracult (ogni lunedi in seconda serata su Raidue) e le parodie di Sto Classico (ogni martedi in prima serata su Italia1) spin off del suo fortunatissimo Colorado, la cui nuova edizione andrà in onda il prossimo autunno con o senza (non è dato saperlo) la prima donna Belen Rodriguez. Proprio a proposito della sensuale argentina Paolo conia un inedito paragone: Belen come Marilyn Monroe…

Paolo hai debuttato su Italia 1 con Sto Classico. Com’è andata?

Devo ammettere che ero molto curioso quando mi è arrivata la proposta che mi ha subito entusiasmato; l’idea delle parodie non è nuova ma è stata declinata in una maniera assolutamente originale. Questo  è avvenuto grazie ad una parte tecnica straordinaria che si avvale di una regia e di costumi quasi cinematografici. Inoltre hanno partecipato attori molto bravi che non provengono solo da Colorado. Abbiamo avuto guest cinematografiche come Nicoletta Romanoff, Dino Abbrescia, Enzo Salvi, Biagio Izzo e personaggi  tv come Gerry Scotti e Juliana Moreira.

E’ stato un bel rischio quello che ti sei assunto.

Sì, però, meno male. In questo periodo, poi, vacci a capire qualcosa in materia di ascolti, ormai è difficilissimo.


23
aprile

STRACULT: NUOVA FORMULA E NUOVA CONDUZIONE DI MARCO GIUSTI E PAOLO RUFFINI

Marco Giusti e Paolo Ruffini

Marco Giusti e Paolo Ruffini

Nuova stagione e tante novità. Stracult torna sulla seconda rete pubblica e cambia completamente formula, dopo la deriva comica dello scorso anno alla cui guida venne piazzato G-Max, volto particolarmente apprezzato da Marco Giusti che tornerà, seppur in un ruolo più defilato, anche in questa dodicesima stagione. Lo storico magazine cinematografico di Rai2 si sposta direttamente a casa di Marco Giusti (ricostruita al Teatro delle Vittorie), che prende in mano le redini del programma in compagnia di Paolo Ruffini.

Ruffini ritorna così sulla seconda rete, che in passato contribuì a lanciarlo nell’etere proprio con Stracult, di cui fu autore e conduttore. Mantenendo comunque un legame con il piccolo schermo, il comico toscano preferì successivamente il cinema che lo ha consacrato al pubblico mainstream. Ora, dopo anni di assenza e il successo ottenuto con Colorado, per Paolo è giunta l’ora di tornare “a casa”.

Lo scopo del programma rimane lo stesso: mettere a confronto grandi e piccoli film di culto italiani. Rispetto alla precedente edizione, ci sarà tanto spazio per un talk show sul cinema e sulle nuove formule nate sul web a cui prenderanno parte attori, registi e giornalisti, pronti a commentare film, mode e tendenze sul cinema del Belpaese. Non mancheranno ovviamente i servizi legati ai film di cui si sta disquisendo nè le rubriche che hanno caratterizzato la storia del programma.





18
aprile

PAOLO RUFFINI DIFENDE LA SUA LA7: ‘GLI ASCOLTI SONO AUMENTATI, NON CI SONO FLOP’ E NON SMENTISCE I CONTATTI CON SANTORO

Paolo Ruffini a The Show Must go off

Entusiasta, ottimista e combattivo. In un’intervista al Corriere della Sera di oggi Paolo Ruffini, direttore di La7 e artefice dell’approdo di volti come Serena Dandini e Sabina Guzzanti, ostenta sicurezza e respinge orgogliosamente le critiche degli addetti ai lavori che definiscono ’scarsi’ i risultati ottenuti dal canale nel corso della sua gestione. Ed invero, è opinione ricorrente quella secondo cui -a dispetto di un’ingente campagna acquisti- l’emittente non sia mai decollata e che il suo palinsesto, ricco di programmi dedicati all’approfondimento politico, abbia sofferto oltremodo della caduta di Silvio Berlusconi.

Il direttore non vuol sentire pronunciare la parola ‘flop’ e rivela la sua interpretazione degli ascolti:

Rispetto al primo trimestre del 2011 l’ascolto medio della giornata è aumentato del 2.6% e della prima serata del 5.6%. Il pubblico dimostra di apprezzare la nostra vocazione da servizio pubblico: nessuno come noi cambia con rapidità la programmazione per seguire il disastro del Giglio, la crisi della Lega o gli annunci di Monti sul lavoro… La raccolta pubblicitaria lorda del primo trimestre è a circa +26.5% mentre il mercato è a -6%“.

Complici di questa crescita, a giudizio di Ruffini, il contributo offerto dalle ‘primedonne’ del canale:

Serena (Dandini nDM) ci ha dato un punto in più rispetto al nostro sabato sera, Daria (Bignardi) ha chiuso in linea con l’anno scorso, cioè col migliore ascolto mai registrato dalla sua trasmissione. Il risultato di Sabina (Guzzanti) è del 3.6%, in linea con la rete. Insomma, non parlerei di flop“.

Allo stesso modo, pur valutando positivamente i risultati di Corrado Formigli e del suo Piazzapulita, il direttore non nasconde il ’sogno Santoro’ e non smentisce abboccamenti con l’ex conduttore di Annozero anche se sull’argomento si mostra molto cauto:

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9
aprile

RAI2, PRIMAVERA 2012: ONE MAN SHOW COMICI E SUPER CLUB CON GIUSTI E BARBAROSSA, ARRIVANO EVA RICCOBONO E PAOLO RUFFINI, RITORNA LA FICTION ITALIANA

Rai2 logo

Rai2 logo

Nell’ultimo periodo era diventata la tv delle serie, ma solo perché la “cura D’Alessandro” – come sottolineato da Antonio Marano a TvTalk – si sarebbe iniziata a vedere solo nella prossima stagione televisiva. Già da questa primavera comunque avremo modo di vedere un assaggio di ciò che in futuro potrebbe diventare la seconda rete pubblica. Al centro della scena ancora la musica, che tornerà protagonista con alcune biografie degli artisti più famosi, ma ci sarà posto anche per la comicità e l’approfondimento.

Chiuso il capitolo Star Academy e in attesa di The Voice, Rai2 punta su tre speciali in prima serata – a partire dall’8 maggio – dedicati a Biagio Antonacci, Giorgia e Luciano Ligabue. E poi alla fine del mese la finalissima dell’Eurovision Song Contest, al quale il Belpaese parteciperà con Nina Zilla e la sua “L’amore è femmina”.

Per quanto riguarda la comicità invece si punterà su dei one man show a partire dal 10 aprile in prima serata con Teresa Mannino (che come anticipato da Davide Maggio su Tv Sorrisi & Canzoni presto dovrebbe andare a La7) e il suo show “Terribilmente divagante”, Ale&Franz con “Aria precaria”, Lillo e Greg con “Sketch & Soda” e infine Enrico Bertolino e Max Giusti. E dal 9 maggio partirà in seconda serata Super Club con Max Giusti e Luca Barbarossa, nato dalla fusione dei due programmi radiofonici condotti dalla coppia su Radio2 e già sperimentato su Rai1 durante la maratona Telethon.


7
aprile

CARLO FRECCERO VERSO LA7 AL POSTO DI PAOLO RUFFINI?

Carlo Freccero

Carlo Freccero

Lui ha parlato di mobbing da parte dell’azienda pubblica, che da anni lo relega in un sottoscala di Viale Mazzini a gestire le attività minori che, puntualmente, diventano un successo. Rai4 è un piccolo gioiello che, nonostante gli investimenti, è riuscito a primeggiare tra le reti digitali raggiungendo l’1% di share in quasi tutte le fasce orarie.

Ma l’azienda pare fare orecchie da mercante: se per Rai4 viene speso un milione di euro e la Sipra ne incassa ben 13, per Rai5 – che invece sin dalla nascita ha avuto appoggio incondizionato dai piani alti nonostante gli ascolti tutt’altro che eccezionali – si va in pareggio con una spesa di 8 milioni di euro e un incasso di 8 (fonte: il Fatto Quotidiano). Carlo Freccero, che nel mentre ha chiesto la possibilità di produrre fiction e intrattenimento (proposta rimandata al mittente però), non ci sta e si sfoga a mezzo stampa contro il settimo piano, annunciando anche ricorso per i 10 giorni di sospensione inflittigli a causa della famosa telefonata con il giornalista di Libero.

Ma il Direttore della quarta rete pubblica non sta certo con le mani in mano: stando a quanto rivelato dal sito Lettera43 pare che Freccero abbia avuto dei colloqui con Giovanni Stella, l’AD di Telecom Italia Media, per subentrare a Paolo Ruffini e riportare in auge una rete che nell’ultimo periodo, nonostante l’innesto di diversi artisti “ripudiati” da Viale Mazzini, non riesce a decollare. I contatti sembra ci siano stati prima del fattaccio relativo a Fisica o Chimica, e Stella lo voleva inizialmente come supervisore dei programmi.