
Paolo Bonolis
23
gennaio
PAOLO BONOLIS E MARCO MELANDRI LE GUEST DI EXTREME MAKEOVER HOME EDITION ITALIA

Extreme Makeover Home Edition Italia
Finalmente è arrivata l’ora X, quella del debutto della versione italiana di Extreme Makeover Home Edition. E, per una volta, una valutazione preventiva voglio farla, complice la conoscenza della versione originale dello show e qualche info che abbiamo reperito sull’adattamento italiano. Un adattamento che se in parte va ad ‘allungare il brodo’ come tutte le ‘esperienze’ in salsa italica di formati stranieri, dall’altra ha centrato, a parere di chi vi scrive, il conduttore.
Se, infatti, Alessia Marcuzzi al Grande Fratello non l’ho mai digerita sino in fondo, perchè costretta in panni che non le sono consoni, alle prese con le case di EHME sembra, sulla carta, semplicemente perfetta. Anche perchè, è necessaria una buona dose di spensieratezza che faccia da contraltare alle storie, spesso drammatiche, delle famiglie alle quali viene regalata una casa nuova di zecca.
Certo, il programma dovrà fare i conti con i budget risicati, tipici delle produzioni nostrane e, nel caso specifico, anche con i vincoli burocratici del Belpaese che, non permettendo la realizzazione di case di legno, vanno a rendere particolarmente complesso l’iter per la ri-costruzione delle abitazioni, che dunque non potranno essere abbattute completamente (come accade in America) ma ’solo’ radicalmente ristrutturate. A condire, poi, il menù le due puntate italiane troveremo due guest star che possiamo annunciarvi: la prima è Paolo Bonolis che apparirà nella premiere di questa sera, mentre la seconda sarà Marco Melandri che, tra l’altro, farà un prezioso regalo ad uno dei compomenti della famiglia protagonista dell’ultima puntata.


3
gennaio
PAOLO BONOLIS A DM: FELICE DELLA VITTORIA DI AVANTI UN ALTRO. I LETTORI CI AVRANNO VOTATO PERCHE’ ABOLIREMO IMU, CANONE RAI E GAS
gennaio 3rd, 2013 00:50 Gianluca Camilleri

Avanti un altro, Paolo Bonolis
Ironico e spiritoso. Ma questa non è certamente una novità. Paolo Bonolis si gode la vittoria del suo Avanti un Altro nelle nostre tradizionali classifiche televisive di fine anno (DM Charts) che hanno decretato il Miglior Programma del 2012 (qui la classifica finale). Ecco come il conduttore commenta il suo primo posto:
“Sono felice che abbiate scelto un programma made in Italy. E’ una vittoria per tutta la squadra che lavora insieme a me”.
Dichiarazioni dalle quali traspare l’orgoglio di chi ha creato un format vincente senza ricorrere all’acquisto di prodotti “precotti” e che, al momento, è venduto in Albania (dove va in onda dal 15 ottobre col titolo Tjetri!) e Spagna (dal 27 aprile col titolo Avanti ¡que pase el siguiente!).
Oltre ai ringraziamenti di rito, Paolo chiosa in puro stile “bonolisiano”:
“Ringrazio chi ha votato per ‘Avanti un Altro!’ forse lo hanno fatto perché abbiamo garantito che aboliremo l’imu, il canone rai e il gas!”.


31
dicembre
LE PAGELLE DEL 2012, I VOLTI NOTI. PROMOSSI CONTI E BONOLIS, BOCCIATI PARODI E LUCA E PAOLO

Maria de Filippi
0 a Lorena Bianchetti. Come se non bastasse il mezzo flop de L’Italia sul 2 con Milo Infante, la pia conduttrice è stata designata per un programma tutto suo, Parliamone In Famiglia, che, causa bassi ascolti, è durato ben poco. Dio vede e provvede.
1 a Serena Dandini. Quando è arrivato il momento di confrontarsi con il mercato, la conduttrice radical chic ha fallito ed ora rimane disoccupata senza nemmeno poter invocare complotti e persecuzioni politiche. Sconsolata.
2 a Luca e Paolo. Con l’ambizioso obiettivo di fare il varietà – come se bastasse abusare del termine per fare tv di qualità – hanno portato fuori strada una macchina rodata e dal successo assicurato quale era Scherzi a Parte. Ora nell’attesa che prima o poi Antonio Ricci si decida a chiamarli a Striscia (glielo auguriamo), si ritrovano lontani dal piccolo schermo. Avventati.
3 a Flavio Insinna. Sin dall’inizio era quasi evidente che con il formato alla base de Il Braccio e La Mente difficilmente avrebbe funzionato, ma Flavio Insinna ha preferito fare tutto da solo e da solo ne ha pagato le conseguenze. Improbabile a questo punto che di lui sentiremo ancora parlare su Canale 5. Sprovveduto.
4 a Cristina Parodi. L’anno della svolta per la signora Gori si è rivelato un clamoroso autogol. La tv alta, che aveva promesso, non s’è vista; anzi, quando ha cercato di risalire la china si è buttata (in maniera comprensibile) su personaggi che di artisticamente virtuoso avevano ben poco. Sfortunata.
5 a Simona Ventura. Tralasciando X Factor in cui si conferma regina (ma questa non è una novità!), le esperienze della vulcanica conduttrice nello ’strepitoso’ mondo Sky sono risultate inadeguate al suo talento e alla sua caratura. Per il nuovo anno l’auspicio è che torni a fare la tv che conta. Aquila in gabbia.


17
dicembre
PAOLO BONOLIS: SIAMO SPESSO SOPRA L’EREDITA’ PUR CON UN TRAINO INFERIORE
dicembre 17th, 2012 12:06 Fabio Fabbretti

Paolo Bonolis
In attesa di sapere quando Avanti un Altro andrà effettivamente in panchina (stamattina la decisione definitiva su un possibile ‘allungamento’), Paolo Bonolis gongola per gli ascolti che il suo programma sta regalando a Canale 5. E, intervistato dal Corriere della Sera, fa il punto su una una situazione che, almeno sulla carta, risultava tutt’altro che facile:
“Stiamo andando benissimo in un territorio difficilissimo come quello del preserale dove la televisione è inerziale, ossia è una tv di abitudine, e l’abitudine dei nostri dirimpettai (L’Eredità di Carlo Conti, ndr) era fortissima, con ascolti giganteschi. Eppure sono due edizioni dove siamo riusciti ad andare spesso sopra di loro, pur con un traino inferiore (Pomeriggio Cinque dal lunedì al venerdì, Verissimo al sabato e Domenica Live alla domenica, ndDM) al loro e con un carico pubblicitario che è due terzi in più rispetto al loro”.
Fiero di aver creduto e portato al successo un programma ideato e prodotto in casa, senza aver ceduto al fascino del format straniero, Paolo Bonolis sembra quasi rattristarsi nel ruolo di spettatore di una tv italiana che, a detta sua, non cambia mai, riproponendo cose che non appartengono alla cultura del Paese ma, per l’appunto, “a quella sorta di omogeneizzazione globalizzata del prodotto tv che è il format”. Per esempio X Factor, dal quale è invece rimasto particolarmente colpito per la qualità dell’edizione appena conclusa:


14
novembre
PAOLO BONOLIS ACCUSA CHI FA LA TV DEL DOLORE: “SEMBRA CHE I CONDUTTORI SIANO I MANDANTI”. ANCORA IN FORSE CIAO DARWIN

Paolo Bonolis
Si può essere vincenti senza vincere? Paolo Bonolis lo è. La sfida del preserale tra Rai 1 e Canale 5 è ancora saldamente in mano a Carlo Conti con L’Eredità, ma Avanti un altro ormai tallona costantemente da settimane la concorrenza, piazzandosi di diritto tra i successi televisivi della stagione in corso. Una sfida, ci tiene a precisare il conduttore romano, vinta insieme all’azienda, quasi a voler mettere a tacere le voci che lo vogliono da “sempre” non in sintonia con la tv del Biscione. In realtà, è la cosiddetta tv del dolore che lo urta maggiormente, Rai o Mediaset che sia:
“Mi inquieta, sembra quasi che i conduttori siano i mandanti - accusa Bonolis in un’intervista al settimanale Chi - Ormai è tutto in vendita: la morte, il dolore”.
Alcuni diranno: ma a parlare è lo stesso che anni fa a Domenica In intervistò il serial killer Donato Bilancia? Paolo mette subito i “paletti” sulla questione, rimarcando la differenza tra il suo fare tv e quello di alcuni suoi colleghi:


7
novembre
PAOLO BONOLIS: VOTO RENZI. FORNERO FUORI DALLA REALTÀ

Paolo Bonolis
Con la tv ha da sempre un rapporto diretto. Non fosse altro per lo spin-doctor che si è scelto: Giorgio Gori. Così, quasi naturalmente, arriva proprio dal mondo del piccolo schermo l’ultimo endorsement ricevuto dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, impegnato nella corsa alle primarie del centrosinistra. “Voto Renzi, è l’unico che non ha un passato da farsi perdonare” racconta oggi Paolo Bonolis a Gabriella Greison di Pubblico.
“È vero, somiglia a Mister Bean, ma lo voto lo stesso perché non ne posso più di vivere in un Paese con mille passati e nessun futuro” ha detto Bonolis. La confessione del popolare conduttore tv scatenerà certamente delle reazioni in coloro che, in testa il competitor Nichi Vendola, hanno da sempre ironizzato sugli appoggi incassati dal sindaco di Firenze, provenienti dal mondo della tv, e non solo.
Bonolis, intervistato in treno, ha rivelato anche di trovare “naturale che la gente si aggrappi a qualcosa in questo momento, anche a Grillo se necessario“, accodandosi successivamente al pensiero alquanto diffuso secondo cui “destra e sinistra non esistono più, sono tutti ambi-destri”. Il conduttore Mediaset non ha poi risparmiato delle frecciate all’ormai ex Premier Silvio Berlusconi accusandolo di “aver riportato l’Italia indietro di 30 anni, al 1980“.

