Graziano Galatone



16
settembre

I Fatti Vostri: nuova stagione per il programma di Giancarlo Magalli. New entry Graziano Galatone

Giancarlo Magalli e Paolo Fox

Giancarlo Magalli e Paolo Fox

A distanza di quasi trent’anni dalla prima volta (l’esordio il 3 dicembre 1990), riapre la piazza più famosa d’Italia. Da questa mattina, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Giancarlo Magalli conduce I Fatti Vostri, su Rai 2 a partire dalle 11.15 fino a trainare l’appuntamento con il Tg2 delle 13.00.




1
settembre

INTERVISTA A GRAZIANO GALATONE: IL RENZO DEI PROMESSI SPOSI DI GUARDI’ TRA L’EMOZIONE DEL DEBUTTO E IL DISINCANTO VERSO LA NUOVA TV DEI FINTI TALENTI

Il suo nome forse vi dirà poco, ma se vi diciamo Febo di Notre Dame de Paris scommettiamo che le cose cambiano? Quest’oggi vi proponiamo un’intervista a Graziano Galatone, uno dei volti più interessanti del musical made in Italy, proprio a pochi giorni dal debutto a San Siro nei panni di Renzo ne I Promessi Sposi di Michele Guardì. Ma il nostro non è nuovo a ruoli celebri: da Cocciante a Lucio Dalla, Graziano calca il palcoscenico teatrale ormai da moltissimi anni. Non abbiamo perso occasione per fargli alcune domande sulla televisione e del difficile rapporto di quest’ultima col teatro, anche alla luce dei poco esaltanti risultati che la “sua” Tosca ha riscosso sul piccolo schermo. E Graziano ha colto l’occasione anche per fare un appello al Ministro delle Comunicazioni per migliorare la proposta televisiva del servizio pubblico. Tutto questo in attesa dell’uscita del suo nuovo disco di inediti a dicembre dove lo ritroveremo in quello che, a sua detta, è il ruolo che maggiormente gli si addice: quello di cantante popolare.

Quanto ti ha aiutato avere un padre musicista nel tuo percorso artistico?

E’ stato fondamentale. Io ho cominciato come batterista esattamente come mio padre e così ho acquisito il senso del ritmo a cui chiaramente ho abbinato, col tempo, la voce. Voce e percussioni, tra le altre cose, sono gli strumenti musicali più antichi, utilizzati già dalle tribù africane.

Per il tuo lavoro hai girato il mondo. Qual è il posto che Graziano ha nel cuore?

Ce ne sono moltissimi ma dovendo scegliere direi senza dubbio la Calabria. E’ lì che è partita la voglia di crescere musicalmente ed è la Calabria che mi ha fatto capire l’importanza del contatto con il pubblico. Da lì a Roma il passo è stato breve.

Da Notre Dame de Paris di Cocciante alla Tosca di Dalla: due mostri sacri a confronto. Con chi hai avuto maggiori difficoltà?

Due esperienze diversissime e importantissime. In Notre Dame si doveva essere molto rispettosi della forma e della scrittura dei testi e non c’era possibilità d’improvvisare. Dalla è noto invece per essere un grande improvvisatore e in tourneè ci ha lasciato molta più libertà. Tra i due caratteri preferisco quello di Dalla che a differenza di Cocciante è molto più estroverso.

Dicono che Cocciante sia severissimo.