Gianluigi Paragone



21
settembre

LA GABBIA: GIANLUIGI PARAGONE RIPARTE DA RENZI (PAPA’). NEL CAST TORNA PAOLO BARNARD. LE NOVITA’

La Gabbia

La Gabbia - men at works

La riforma del lavoro e il dibattito interno al Pd apriranno la nuova stagione de La Gabbia. Un colpo al cerchio (magico) e uno alla Casta: Gianluigi Paragone è pronto a raccontare l’attualità a modo suo, attraverso un’analisi (anti)politica che ha consolidato l’identità del suo programma. Il talk show condotto dal giornalista varesino tornerà stasera alle 20.40 sulla rete terzopolista, nell’ormai abituale collocazione domenicale. Ad aprire la trasmissione saranno le note di Eugenio Finardi, che eseguirà un brano di protesta sulla crisi dal titolo Cadere, Sognare.

La Gabbia: temi e ospiti della prima puntata

Poi spazio alla discussione. Si parlerà di lavoro (tema già esplorato da tutti i talk show in partenza) e dell’indagine che sta coinvolgendo il padre di Matteo Renzi. Un altro tema sarà quello del cosiddetto Pil drogato, con la proposta dell’Ocse di inserimento nel Pil nazionale dei proventi dell’economia sommersa e di attività illecite. Tra gli ospiti della puntata odierna ci saranno il senatore di Scelta Civica Pietro Ichino, i giornalisti Alessandro Plateroti, Peter Gomez, Mario Adinolfi, il filosofo Diego Fusaro, la politologa spagnola Garcia Carbajo, Giacomo Zocco dei Tea Party.

Dopo un bisticcio con Paragone, che lo aveva portato ad abbandonare La Gabbia per alcune puntate, quest’anno il giornalista Paolo Barnard tornerà regolarmente nel cast del programma con le sue invettive contro i poteri forti ed i ricatti finanziari cui l’Europa ed il nostro Paese sarebbero sottoposti. Torneranno anche le caricature satiriche di Paolo Hendel, alias Carcarlo Pravettoni, e lo stand up comedian Saverio Raimondo, che stasera dirà la sua sull’Ice Bucket Challenge, la catena estiva di solidarietà.

La Gabbia: nel cast arrivano Veronica Gentili e Andrea Riviera




12
luglio

IL CANONE SPECIALE RAI COME IL PATTUME A ROMA? MARA MAIONCHI PROVOCA, E BRUNO VESPA NON CI STA

Bruno Vespa

Il canone speciale Rai non è come l’immondizia di Roma? Una domanda non prevista, un accostamento azzardato: Bruno Vespa non se l’è sentita di rispondervi e, in collegamento con Gianluigi Paragone su Radio105, ha riattaccato il telefono interrompendo l’intervista. Il conduttore di Porta a Porta era intervenuto nel corso della trasmissione Benvenuti nella giungla per argomentare le sue recenti esternazioni sull’emergenza rifiuti nella Capitale, e probabilmente una domanda così non se l’aspettava proprio. Almeno, non in quei termini.

A sparare la provocazione è stata Mara Maionchi, co-conduttrice del programma radiofonico. Saltando di palo in frasca, durante la conversazione in diretta l’ex giudice di XFactor ha domandato a Vespa: “Senta, ma i bollettini della Rai di 408 euro, che poi hanno detto essere un errore, non sono come il pattume di Roma?“. Il riferimento era al canone speciale previsto per i titolari di partite Iva, che tuttavia – come precisato dal DG Rai Gubitosi a seguito di polemiche – non costituisce ingiunzione di pagamento.

L’accostamento – un po’ grossolano – con l’immondizia di Roma non dev’essere piaciuto a Vespa, che senza polemizzare né commentare (per la serie: never complain never explain) ha riattaccato il telefono. “Arrivederci e buonasera, è stato un piacereha detto il conduttore di Porta a Porta, congedandosi di colpo. Poco prima, il giornalista aveva commentato il passaggio di Giovanni Floris a La7, scherzando con Gianluigi Paragone che lo incalzava sull’argomento: “Ma che fai, provochi?” aveva detto il giornalista.

Bruno Vespa: Floris a La7? Mi spiace per la Rai


8
aprile

DM LIVE24: 8 APRILE 2014. BENVENUTI NELLA GIUNGLA: MAIONCHI E PARAGONE DEBUTTANO SU RADIO 105

Benvenuti nella giungla - Maionchi e Paragone

Benvenuti nella giungla - Maionchi e Paragone

Cos’è il DM Live 24

Il DM Live 24 è un post pubblicato ogni giorno (a mezzanotte circa) nel quale, tramite i commenti, vengono raccolte in tempo reale le segnalazioni degli utenti su qualunque programma in onda e, più in generale, in relazione a qualsivoglia notizia televisivamente rilevante. I più interessanti verranno pubblicati nel DM Live 24 del giorno successivo.

La fila per La Vita in Diretta

alex ha scritto alle 18:31

Oggi ad aprire La Vita in Diretta sono Bianca Guaccero e Sergio Assisi (in promozione per la loro fiction) che in una gag sostengono di aver preso il posto dei due conduttori. Quando la Perego entra dice: “Quante persone che vogliono venire qui, c’è la fila… dovete prendere il numerino!”. Touché.

Benvenuti nella Giungla: Maionchi e Paragone debuttano su Radio 105

Lui la teoria e lei la pratica. La ’strana coppia’ proverà a trovare un punto d’incontro (o scontro?) in diretta negli studi di Radio 105. Sono Gianluigi Paragone e Mara Maionchi, che da lunedì 7 aprile animeranno BENVENUTI NELLA GIUNGLA, un nuovo talk show d’attualità in onda dalle 19 alle 20.30. Professionisti con storie e formazioni completamente diverse con un denominatore comune: una sagacia spiccata e l’innato senso critico nei confronti di tutto. Perché in Benvenuti nella Giungla la parola d’ordine è attualità declinata in tutte le sue forme: politica, economia, costume, ma anche spettacolo e sport. In una parola: l’argomento che ha tenuto banco durante la giornata e che ha mosso l’opinione degli Italiani. Saranno proprio loro, tramite SMS oppure in diretta al telefono a indignarsi, arrabbiarsi, raccontare le loro storie quotidiane, a dare forza al programma.Insomma, ascoltatori che diventano inviati sul campo per “fotografare” l’Italia.

Gianluigi Paragone: “In questa fase storica credo che la gente abbia una gran voglia di parlare, di gridare la propria rabbia. Ed è meglio che lo faccia in un contesto di confronto per evitare altre forme di ribellione. Aprire i microfoni per commentare l’attualità è sinonimo di partecipazione. Ed è assai salutare. Farlo per Radio 105 è, per me, stimolo professionale e motivo di gioia essendone un assiduo ascoltatore”.





12
marzo

PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (3-9/03/2014). PROMOSSI AFFARI TUOI E LORELLA CUCCARINI, BOCCIATI MASTERCHEF LIVE E DE FILIPPI A RETI UNIFICATE

pagelle lorella cuccarini

Lorella Cuccarini

9 a Affari Tuoi, trasmissione dell’anno al premio regia televisiva. Sul meccanismo e sui vincitori in generale dei Premi Tv si può discutere, tuttavia è un dato notevole il 42% di televoti (su 10 opzioni) arrivato per lo show dei pacchi. Un ulteriore riconoscimento per il programma che grazie a Flavio Insinna ha trovato nuovo slancio riuscendo puntualmente a battere la concorrenza.

8 a Lorella Cuccarini. Assente ingiustificata dalla tv, la showgirl si “vendica” con un’energica ospitata a Ti Lascio Una Canzone mentre a distanza di un anno i suoi ascolti alla guida di Domenica In assumono tutto un altro peso.

7 al cast di Grande Fratello 13. D’accordo i concorrenti si vedono nel lungo periodo ma se il buongiorno si vede dal mattino, gli inquilini del GF13 meritano la promozione. Unico neo: sono troppi.

6 di incorraggiamento a Gianluigi Paragone che, lasciato libero lo slot del mercoledì a Madame Darià, deve fare i conti con l’ardua collocazione domenicale. Al momento la missione non sta andando per il verso giusto.


6
marzo

GIANLUIGI PARAGONE: “SE BARNARD CHIEDESSE SCUSA LO RIPRENDEREI”. L’ECONOMISTA NON CI STA

Paolo Barnard, La Gabbia

Per le sue offese alle donne si è visto costretto ad abbandonare La Gabbia, il talk show anti-politico di La7. Ed ora Paolo Barnard è furioso più che mai, implacabile. Dal suo profilo Twitter, il giornalista economico si è scagliato in particolare contro Gianluigi Paragone, reo di averlo messo alla porta del programma d’approfondimento da lui condotto a seguito di alcuni post sessisti. Secondo le ricostruzioni, a sollecitare un provvedimento contro lo studioso bolognese sarebbero state le donne della redazione de La Gabbia.

Ieri sera, ospite a Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi, Gianluigi Paragone ha ricostruito così la vicenda:

“Lui aveva scritto un post molto volgare, violento, maschilista sulle donne e io non posso avere un doppio binario. Quindi gli ho detto: ‘per me tu sei un grande esperto, però o rimuovi quel post e chiedi scusa contestualmente altrimenti sei fuori‘. Penso che pochi giornalisti possano avere il coraggio, la spericolatezza, l’irrazionalità di dare il microfono a Paolo. Io lo rivendico, pur conoscendo l’irregolarità di Paolo e le sue debolezze personali, però quando si arriva oltre è giusto dire basta. Se lui dovesse chiedere scusa e rimuovere il post, lo riprenderei. Era già successo anche a L’Ultima Parola, Paolo purtroppo ha questi momenti”

In quegli stessi minuti, Barnard proseguiva su Twitter le sue invettive contro le donne e contro lo stesso Paragone. “Amico di Della Valle, scalava la Lega mentre Bossi diceva di sparare sui disperati che affogavano con bambini a Lampedusa” ha scritto l’economista. Alla sua sfuriata non è scampata nemmeno Daria Bignardi, come si può leggere in questo cinguettio alquanto velenoso rivolto alla conduttrice:

Paolo Barnard vs Daria Bignardi: continui a fare la velina?





13
febbraio

LE INVASIONI BARBARICHE RADDOPPIANO E SFRATTANO LA GABBIA. VOLANO SCINTILLE TRA BIGNARDI E PARAGONE

Daria Bignardi

Daria Bignardi

Le Invasioni Barbariche sfondano La Gabbia. E’ un effetto domino, quello messo in atto a La7: il programma di interviste condotto da Daria Bignardi proseguirà oltre le sei puntate previste in questa prima parte dell’anno, e a subirne le conseguenze sarà innanzitutto il talk show anti-politico di Gianluigi Paragone. Quest’ultimo dovrà infatti cedere alla collega la prima serata del mercoledì, tradizionalmente sua, per approdare nel prime time della domenica.

Le Invasioni Barbariche al posto de La Gabbia

La scelta di ’sacrificare’ la Gabbia è stata presa dall’editore dell’emittente, Urbano Cairo, che avrebbe scelto di far proseguire lo show di Daria Bignardi, inizialmente ridotto a sole 6 puntate. Il proseguo delle Invasioni Barbariche, tuttavia, non sarebbe potuto avvenire al venerdì, perché tra due settimane in quella serata tornerà Maurizio Crozza. E così, dati d’ascolto alla mano, a La7 hanno pensato di sfrattare Paragone, piazzando al mercoledì il programma di interviste della Bignardi. Come rileva Dagospia, l’ipotesi di collocare Daria al martedì, al posto di Linea Gialla, non sarebbe nemmeno stata presa in considerazione: troppo rischioso scontrarsi con Ballarò di Floris.

La strana “staffetta” – per usare un’espressione d’attualità politica – avrebbe ovviamente infastidito Gianluigi Paragone, che si ritroverà in onda in una giornata anomala per il racconto dell’attualità politica. Per lui, il rischio concreto è quello di perdere appeal nei confronti del pubblico, soprattutto rispetto ad una narrazione fuori dagli schemi come quella de La Gabbia. La sostituzione tra i due programmi avrebbe scontentato anche Corrado Formigli, che il lunedì potrebbe vedere la propria scaletta bruciata dal collega in onda la sera prima.

A spiegare le ragioni di questo nuovo assetto del palinsesto è l’editore di La7 Urbano Cairo:


12
settembre

LA GABBIA: GIANLUIGI PARAGONE FA SUBITO RUMORE. E’ RISSA TRA SANTANCHE’ E TRAVAGLIO

Gianluigi Paragone, La Gabbia

La Gabbia, il nuovo talk show di La7 condotto da Gianluigi Paragone, ha fatto subito rumore. E non per le schitarrate rock del giornalista, che pure non sono mancate. Ieri sera, infatti, il programma ha debuttato con un chiassoso faccia a faccia tra Daniela Santanchè e Marco Travaglio, finito presto in caciara tra insulti, accuse reciproche ed invettive. Un esordio scoppiettante e acchiappa-pubblico, anche se un po’ tradizionale per una trasmissione che vorrebbe distinguersi per anticonformismo. Ma ormai l’informazione in tv è anche questo: uno spazio dove si intrecciano spettacolo ed approfondimento.

Al suo debutto sulla rete terzopolista, Paragone è apparso a suo agio, comodo negli abiti informali del ‘paladinoanti-sistema. Probabilmente, questo suo atteggiamento è stato favorito anche dal fatto che il format de La Gabbia si sia rivelato in parte simile a quello de L’Ultima Parola, il programma che l’anchorman conduceva con successo su Rai2. In particolare, le analogie sono emerse nel momento della discussione tra gli ospiti, quando il pubblico ha iniziato a dialogare con i politici e gli animi si sono nuovamente scaldati.

Durante il confronto non sono mancati riferimenti polemici alla Casta, all’euro e al potere delle banche, tutti argomenti che creavano qualche prurito ai vertici di Viale Mazzini. Secondo la bizzarra regola di trasmettere in seconda serata i contributi più interessanti, sul finire del programma è stato lanciato uno scottante servizio sulle donazioni erogate da Finmeccanica e sui rapporti tra quest’ultima e la politica. Paragone, insomma, ha provato sin da subito a graffiare, anche se in realtà sono stati pochi gli slanci veramente rock della trasmissione.

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11
settembre

LA GABBIA: GIANLUIGI PARAGONE DEBUTTA SU LA7. TRAVAGLIO E RAVETTO OSPITI

Gianluigi Paragone

Dentro La Gabbia si sente più libero. Ora, infatti, potrà graffiare i politici e stanare le anomalie della Casta senza mordacchia, cioè dimenticando quelle resistenze che aveva incontrato in Rai. Gianluigi Paragone è pronto a debuttare su La7 con un nuovo programma d’approfondimento controcorrente, di quelli che fanno parlare i cittadini e che veicolano tesi ritenute “scomode, eretiche” (ma in realtà ormai ben note a tutti). La Gabbia, questo appunto il titolo del format, debutterà questa nel prime time della rete terzopolista e per il conduttore sarà una sfida.

Approdato a La7 dopo una lunga permanenza in Rai, Paragone dovrà infatti dimostrare al pubblico di essere riuscito a confezionare un talk show all’altezza delle aspettative, irriverente ma se possibile non populista. Da stasera, il giornalista con l’orecchino proverà a scardinare le sbarre messe dallo Stato attorno ai cittadini: la burocrazia, le diseguaglianze sociali, il carico fiscale da record, l’evasione. Per farlo, darà voice ad imprenditori e lavoratori, giovani e cinquantenni, uomini e donne che vivono sulla loro pelle i risvolti più dirompenti della crisi attuale.

La Gabbia – Gli ospiti del debutto

In uno studio a pianta circolare (un po’ a forma di gabbia), ci saranno anche i politici, i quali però affronteranno la discussione in piedi e non accomodati come avviene solitamente. Stasera, in particolare, su La7 interverranno Laura Ravetto del Pdl, Michele Emiliano e Mario Adinolfi del Pd, ma anche il sondaggista di Ewg Fabrizio Masia (tanto caro a Mentana), ma anche Chicco Testa, Giulietto Chiesa, Alberto Bagnai e Myrta Merlino. In apertura del programma, Marco Travaglio prenderà parte ad un faccia a faccia.

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