Gianluigi Paragone



6
agosto

LA GABBIA: GIANLUIGI PARAGONE SU LA7 SFIDA I POTERI FORTI

Gianluigi Paragone

Come King Kong, Gianluigi Paragone riparte da La Gabbia. Sarà infatti questo il titolo del nuovo programma d’informazione che il giornalista, transfugo da Rai2 in polemica coi vertici di Viale Mazzini, inaugurerà a settembre in prima serata su La7. Al centro della trasmissione ci saranno i temi d’attualità cari al conduttore, gli stessi che regalarono risultati interessanti a L’Ultima Parola. Lotta alla Casta e alla tecnocrazia: ad anticipare lo spirito del programma è lo stesso Paragone, nel promo che vedremo in rotazione sull’emittente terzopolista.

Ti hanno promesso la libertà, ti hanno parlato di Europa dei diritti e di prosperità e invece il potere politico e il potere finanziario ci hanno rinchiusi in una gabbia. A settembre la rompiamo insieme…

Dice il giornalista nello spot. La Gabbia andrà in onda ogni mercoledì, e per il suo conduttore si concretizzerà così quell’approdo in prime time che in Rai gli era stato negato, con ogni probabilità per motivi editoriali. I piani alti di Viale Mazzini, infatti, non riuscivano a metabolizzare la verve antipolitica mostrata da Paragone, come egli stesso ha raccontato in un’intervista esclusiva a DM. Su La7, invece, lo stile corsaro (con tanto di orecchino e chitarra) troverà ampio spazio, per espressa volontà dell’editore Urbano Cairo.

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25
luglio

GIANLUIGI PARAGONE TUONA: “VIRUS COPIA GLI OSPITI DE L’ULTIMA PAROLA”

Gianluigi Paragone, Nicola Porro

Adesso che non è più in Rai, Gianluigi Paragone si toglie qualche sassolino dalla scarpa. E lo fa cinguettando, che non costa nulla e fa subito rumore. In particolare, ieri il giornalista approdato recentemente a La7 ha “twittato uno sgambetto” a Virus, il nuovo programma di prime time condotto da Nicola Porro. Il bersaglio non sembra affatto casuale: il talk show in questione, infatti, ha ottenuto la collocazione in palinsesto che in teoria sarebbe dovuta spettare a L’Ultima Parola. Sarebbe, visto che i vertici Rai hanno deciso diversamente e il seguito della vicenda lo conosciamo già (Paragone ha detto addio a Viale Mazzini).

Ha tuonato Gianluigi Paragone (qui l’intervista esclusiva rilasciata a DM dopo il passaggio a La7), prendendo spunto dal parterre accomodato ieri nello studio di Virus. Il programma, in particolare, ospitava l’ex ministro Giulio Tremonti, il Segretario Generale della Fiom Maurizio Landini, l’economista Giulio Sapelli e il corrispondente dell’emittente tedesca NTV Udo Gumpel. Tutte personalità che, in effetti, partecipavano spesso a L’Ultima Parola. L’ex conduttore Rai ha poi tirato una stoccata al talk show di Porro sul piano degli ascolti e, riferendosi al traguardo del 6% di ascolto, ha aggiunto sibillino: “sicuramente con questi ospiti lo supererà” (ma si sbagliava, clicca qui per scoprire gli ascolti di Virus).


15
luglio

GIANLUIGI PARAGONE A DM: RAI INCAPACE DI METABOLIZZARE VENATURE DI ANTIPOLITICA. IL MIO RACCONTO CONTRO LE BANCHE FA PIU’ PAURA DELL’ATTACCO AL PALAZZO. A LA7 PAGATO IN BASE AGLI ASCOLTI

Gianluigi Paragone

Gianluigi Paragone

E’ uno dei passaggi più rumorosi dell’ultimo “tv-mercato”. Un ‘cambio di casacca’ che ricorda quello della collega di rete Simona Ventura che, alla stessa maniera, dopo aver visto il suo programma riconfermato, ha dato il benservito alla tv pubblica, approdando ad un’altra azienda televisiva. Percorso simile per Gianluigi Paragone che, orecchino e chitarra alla mano, lascia la Rai e la sua Ultima Parola per approdare a La7, dove proporrà un programma del tutto simile. Il giornalista racconta in esclusiva per il web a DavideMaggio.it il suo passaggio alla rete di Urbano Cairo.

Mi spieghi com’è avvenuto questo passaggio?

Nel momento in cui ti accorgi che certi spazi in Rai non sono valorizzati come vorresti, a fronte di una richiesta che ti arriva dal mercato, nel caso specifico da Cairo, preferisci un editore molto più entusiasta verso il tuo mondo.

Si percepiva un po’ di maretta…

Maretta ce n’era tanta. Era un prodotto che aveva delle forti venature di anti-politica e la Rai non era in grado di metabolizzarle.

Cairo ha detto che la tua connotazione politica è cambiata e forse proprio questo è stato il motivo delle incomprensioni…

Conosce bene l’avversario e mi ha confidato di guardare il programma. Mi ha detto: “continua a fare quello che stai facendo e continua a divertirti”.

E infatti da contratto potrai portare chitarra e orecchino senza problemi…

Assolutamente! So che a Gubitosi non piaceva l’orecchino così come il giubbino in pelle. Qui non ho vincoli: libertà assoluta.

Ma che ci sei andato a fare alla presentazione dei palinsesti Rai?

Innanzitutto, la trattativa con Cairo è partita dopo…

Mi dovevi rispondere per forza così, ma non ci credo neanche un po!

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8
luglio

GIANLUIGI PARAGONE LASCIA LA RAI E APPRODA A LA7

Gianluigi Paragone

Gianluigi Paragone lascia la Rai ed approda a La7. La notizia, che circolava da qualche giorno sotto forma di indiscrezione, è stata ufficializzata poco fa dallo stesso giornalista. Il conduttore de L’Ultima Parola, già vicedirettore della seconda rete, si è dimesso dalla tv pubblica e nei prossimi mesi andrà in onda sulle frequenze della rete di Urbano Cairo. Queste le sue parole, su Twitter: “Il mio percorso a Rai2 finisce qui. Mi sono dimesso oggi. Ci rivedremo presto su La7“.

Poche parole, senza cenni polemici o particolari motivazioni, per annunciare un addio che era nell’aria già da qualche tempo. Secondo i ben informati, infatti, Paragone avrebbe pensato di dimettersi dopo che gli era stato negato l’accesso al prime time e dopo aver ricevuto una presunta richiesta di modifica dei contenuti del suo talk show politico. I buoni rapporti tra il giornalista ed i vertici di Viale Mazzini, quindi, si sarebbero incrinati definitivamente nelle ultime settimane. Oggi, le sue dimissioni.

A poche ore dalla presentazione dei palinsesti autunnali di La7, il nome di Gianluigi Paragone si aggiunge a quello di un altro nuovo acquisto: Salvo Sottile. E’ di stamattina la notizia che l’ex conduttore di Quarto Grado farà parte della squadra di Cairo e da settembre andrà in onda con un programma tutto suo.


8
luglio

GIANLUIGI PARAGONE PASSA A LA7

Gianluigi Paragone

Gianluigi Paragone

Qui tutti gli aggiornamenti

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7
luglio

GIANLUIGI PARAGONE VERSO LA7

Gianluigi Paragone

Salvo Sottile via da Mediaset, Gianluigi Nuzzi a Quarto Grado, Luca Telese a un passo dal Biscione. Dopo i colpi di scena cui abbiamo assistito la settimana scorsa pensavamo di averle viste tutte… E invece no: il telemercato estivo non finisce di stupire. Secondo indiscrezioni, infatti, un altro giornalista (oltre a Sottile) avrebbe preso contatti con La7 a seguito di incomprensioni con l’emittente di provenienza. Parliamo di Gianluigi Paragone, conduttore del popolare talk show L’Ultima Parola.

Stando ai rumors, l’anchorman avrebbe meditato di lasciare la Rai in polemica con i vertici aziendali, che da una parte avrebbero osteggiato una sua promozione in prima serata (preferendogli Nicola Porro, neoconduttore di Virus), e dall’altra lo avrebbero esortato a modificare i contenuti de L’Ultima Parola, in modo da trasformare il talk politico in una trasmissione di costume e tendenza. Da qui, il presunto strappo con la Rai, secondo un copione simile a quello andato in scena settimana scorsa con le dimissioni di Salvo Sottile da Mediaset.

Non è tutto. Nella serata di ieri si vociferava addirittura che Paragone e Sottile avessero già siglato un contratto con La7 in vista della prossima stagione tv. Ma, a stretto giro, i diretti interessati hanno smentito ogni notizia al riguardo. “Io non ho firmato per La7. L’ho anche detto all’Ansa” ha puntualizzato Salvo Sottile su Twitter, innescando la medesima precisazione da parte del collega di Rai2. Per il momento, dunque, nessuna firma con l’emittente di Urbano Cairo ma – dicono i ben informati – trattative in corso. E, forse, in via di risoluzione.

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23
giugno

L’ULTIMA PAROLA CANCELLATA? RAI2 SMENTISCE

Gianluigi Paragone

Come Santoro o Biagi? Non scherziamo, non ne ho la statura…“. Gianluigi non accetta il Paragone, di epurazioni non vuol sentir parlare. Eppure, secondo il sito del Fatto Quotidiano, qualcuno in Rai aveva ben pensato di cancellare dal palinsesto L’Ultima Parola, il suo talk show in onda il venerdì sera sulla seconda rete. Tra silenzi, smentite e dietrofront, ieri da Viale Mazzini hanno fatto sapere che il programma di Gianluigi Paragone ci sarà anche nella prossima stagione, ed una conferma ufficiale la si potrà avere già domani, durante la presentazione dei palinsesti autunnali 2013.

Attenzione, però. Una volta accertata la presenza del programma in palinsesto, sarà interessante vederne i contenuti. L‘inghippo, infatti, potrebbe nascondersi lì: sembra che qualcuno abbia chiesto a Paragone di lasciare da parte la politica e di trattare altre tematiche. Secondo il Fatto, gli artefici della manovra sarebbero stati alcuni esponenti del Pdl (tra cui Maurizio Gasparri e Paolo Romani), infastiditi dal registro anti-Casta adottato dal conduttore da un paio di anni a questa parte. Prima la chitarra, poi le voci indignate della piazza ed il pubblico parlante: la trasformazione de L’Ultima Parola e del suo conduttore è stata progressiva ed evidente, per qualcuno discutibile ma certamente in grado di regalare al programma ascolti notevoli e grande popolarità. Il tutto, (quasi) sempre in seconda serata.

Ora, sembra che qualcuno avesse davvero pensato di proporre a Paragone un altro programma, magari musicale o di costume. Un’idea a dir poco azzardata, televisivamente rischiosa: perché chiudere o modificare un format di successo, impoverendo così l’offerta informativa del servizio pubblico? Senza L’Ultima Parola, peraltro, l’unico talk show di Rai2 rimarrebbe Virus, il contagio delle idee, il programma affidato al bravo Nicola Porro (dal prossimo 3 luglio) ma ancora tutto da sperimentare. Perché caricare di una tale responsabilità il giornalista in arrivo da La7? 


4
marzo

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (25/02-3/03/2013). PROMOSSI VIANELLO E PARAGONE, BOCCIATI 90210 E LE VARIAZIONI DI CANALE 5

Lorella Cuccarini

10 ad Andrea Vianello. Il giornalista, dopo aver portato a compimento una missione non facile, quella di accendere la mattina di Rai3 con Agorà, ha lasciato il video per un incarico più importante (la direzione della terza rete), per cui speriamo sappia essere ugualmente all’altezza.

9 a Lorella Cuccarini. L’ex più amata dagli italiani scivola e si fa male durante Domenica In. Stoica, dopo due punti sul mento, va avanti fino alla fine del programma. The Show Must Go On. Brava.

8 ad Enrico Mentana. Il popolare anchorman ha seguito senza sosta i risultati delle elezioni politiche e regionali raggiungendo gli ennesimi record d’ascolto per la rete. Perchè non ha seguito anche l’addio del Papa?

7 a Gianluigi Paragone. Il conduttore de L’Ultima Parola torna in prime time su Rai2 con il suo show e ottiene subito risultati discreti. Allora, se prima serata d’attualità deve esserci su Rai2, tanto vale affidargliela.

6 ai progetti del direttore Fiction Mediaset Antonino Antonucci Ferrara. E’ comprensibile il ritorno alle fiction religiose così come è auspicabile quello alle miniserie; mancano però – almeno per il momento – le novità (quelle vere).