Adriano Celentano



16
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2012: ADRIANO CELENTANO NON SARA’ IN CONFERENZA STAMPA DOMANI

Adriano Celentano

Adriano Celentano continua a tenere banco al Festival di Sanremo 2012. Quando tutti si preparavano già a gustarsi una conferenza stampa molto pepata domani, dopo che nel corso dell’incontro con la stampa di oggi ne era stata annunciata la presenza, arriva la marcia indietro. Adriano non risponderà alle domande dei giornalisti, a darne l’annuncio Gianmarco Mazzi.

Mara Venier nella puntata de La vita in diretta commenta il dietrofront insieme alle voci che la stanno accompagnando in questa trasferta rivierasca. L’atmosfera è quella della grande occasione persa. Magari, come dice Molendini, in un’occasione meno formale si sarebbe potuti arrivare ad un confronto più onesto e chiaro.

Rimane avvolta nel mistero dunque la partecipazione del Molleggiato alle prossime serate, anche se sembra ormai certa una nuova performance di Celentano sul palco solo per la finalissima. Probabilmente Gianni Morandi continuerà a evocarne il fantasma anche in queste serate. E’ Il Festival dei ‘fantasmi’ del resto: Ivana che scompare e riappare, il vedo e non vedo dello slip di Belen, l’incertezza su Adriano.




16
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2012: FRANCESCO RENGA VS CELENTANO


15
febbraio

LORENZA LEI A DON SCIORTINO: QUELLO CHE E’ SUCCESSO E’ GRAVE, LE CHIEDO SCUSA A NOME DALLA RAI

Don Sciortino - Famiglia Cristiana

Il Dg della Rai Lorenza Lei, stamattina, ha chiamato il direttore di Famiglia Cristiana Don Sciortino per scusarsi di quanto detto ieri, a Sanremo, da Adriano Celentano nei confronti del suo giornale. Lo ha rivelato lo stesso Don Sciortino ai microfoni del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora‘.

Direttore, è vero che Lorenza Lei stamattina l’ha chiamata per farle le sue scuse? “Si, si”. A che ora vi siete sentiti? “Verso le nove, nove e trenta”. E cosa le ha detto il Dg della Rai? ”Ha detto che quanto era avvenuto era grave, e che chiedeva scusa a nome della Rai”. Lei cosa le ha risposto? “Io ho semplicemente ribadito che quanto successo ieri era grave perché si usa un mezzo pubblico per fare degli attacchi diretti ai giornali. Io credo che questo episodio debba insegnare qualcosa, specialmente a chi gestisce la Rai”. Ha visto in diretta l’attacco fatto al suo giornale da Adriano Celentano?

Stavo vedendo Ballarò, poi ho dato un’occhiata a Rai1 proprio nel momento in cui c’era Celentano. E sono rimasto inchiodato”. Qual è stata la sua prima impressione dopo che Celentano ha chiesto la chiusura del suo periodico? “Se sono inutile”, si è chiesto Sciortino, “perché si preoccupa tanto? Sono rimasto sorpreso della brutalità dell’attacco, chiedere di chiudere i giornali in nome della libertà mi pare una contraddizione”. Se dovesse organizzare lei il Festival di Sanremo, inviterebbe Celentano? “Lo inviterei, ma mi comporterei con lui come con tutti gli altri ospiti: nessuno può avere libertà e licenza assoluta”.





15
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2012, MAZZI: ‘LA LINEA E’ TRACCIATA. ADRIANO ECCEZIONALE, SAREBBE GRAVE BLOCCARLO’

Conferenza stampa live su Dm

Era prevedibile che l’attacco molto poco diplomatico di Adriano Celentano al Festival di Sanremo ai poteri forti suscitasse scalpore, indignazione e riprovazione, nelle varie anime del Paese. Mauro Mazza, a seguito dell’arrivo di Antonio Marano come ‘commissario per l’emergenza’ creatasi all’Ariston, prova a spiegare il suo punto di vista.

Il direttore di Raiuno tende a fare precisione all’interno del calderone del discorso di Celentano. Paradossale secondo Mazza che Celentano parlasse di censura proprio mentre le cantava e le suonava con assoluta libertà di parola a tutti. Violazione del codice etico invece nel passaggio di attacco ad Aldo Grasso che oggi ha replicato, legittimamente, sul Corriere invocando, anche lui con un tantino di esagerazione la chiusura di un Festival che non ritiene rappresentativo del Paese. Vedendo gli ascolti non si direbbe, a dir la verità.

Mazza ha parlato in negativo anche del ”brivido alla schiena” per l’augurio nefasto del Molleggiato che auspicava la chiusura dei giornali cattolici con cui ha ingaggiato una lotta sui contenuti. Marano dovrà mettere un po’ d’ordine ricomponendo le righe e ricalibrando le dinamiche di liceità di espressione. Gianmarco Mazzi lancia un messaggio forte e chiaro:

“Linea artistica già delineata. La performance di Adriano l’ho trovata eccezionale... Sarebbe grave se gli fosse impedito di ritornare”


15
febbraio

ITALIA SUL DUE: LORENA BIANCHETTI PREPARA IL ‘ROGO’ PER IL (FALSO) PROFETA CELENTANO

Lorena Bianchetti

Per Adriano Celentano non c’è indulgenza. Ieri sera il Molleggiato, ospite all’Ariston per l’esordio del Festival di Sanremo 2012, aveva attaccato duramente la Chiesa ed i preti che non parlano più di Dio. Il Vangelo secondo lui: un predicozzo impietoso. Il peccato (tutt’altro che veniale) non è passato inosservato alla piissima Lorena Bianchetti, che oggi ha bacchettato l’artista dallo studio della sua Italia sul due.

Nel corso del programma pomeridiano è stato offerto ampio spazio alle posizioni critiche nei confronti del Savonarola Adriano. Ad un tratto è intervenuto telefonicamente anche Marco Tarquinio, direttore dell’Avvenire, il giornale della Cei per il quale ieri il Molleggiato aveva auspicato la chiusura assieme a Famiglia Cristiana. Tra la Bianchetti ed il giornalista, scambi di convenevoli e di opinioni concordanti nel definire sbagliato il riferimento alla Chiesa di Celentano.

Lorena si è più volte indignata, cercando riscontro nelle argomentazioni degli ospiti accomodati nella sacrestia dell’ Italia sul due. Poi ha lanciato un collegamento in diretta per ascoltare le voci sbigottite della “gente comune”, e ha riportato la decisione della Direzione Generale della Rai di commissariare il Festival. Così, tra giri d’opinioni e testimonianze, è stato preparato il ‘rogo’ per il falso profeta Celentano.





15
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2012: ADRIANO CELENTANO SCOMUNICA LA CHIESA E FA LA PREDICA ALL’ARISTON

Adriano Celentano

Così parlò il Molleggiato. Tra lingue di fuoco, bombe, sirene e sparate colossali (le sue), ieri sera nel tempietto sacro della musica italiana è andata in onda la predica di Adriano Celentano, super ospite e guru del Festival di Sanremo 2012. Il cantante, sguinzagliato in Rai dopo una lunga assenza, ha svuotato il caricatore delle invettive contro tutto e tutti manco avesse il diavolo in corpo. Uno show eccessivo, a tratti sconclusionato, ma di grande impatto mediatico.

All’inizio della sua prolusione, introdotta da uno scenario di guerra, Celentano ha ”scomunicato” i preti, i frati e la Chiesa tutta, rea di non parlare più di Dio. Poi l’attacco del Savonarola Adriano si è spostato all’indirizzo di “testate inutili come Avvenire e Famiglia Cristiana“. Andrebbero chiuse, ha sentenziato il Molleggiato. Poi è scattato un mega-pippone su Montezemolo: “ha fatto bene a fare il treno veloce (…) ma ora lo invito a farne uno lento che faccia vedere le bellezze dell’Italia“. Inspiegabili applausi dal pubblico.

Vola demagogia, vola. Nell’esibizione celentanesca è apparsa sono apparsi pure Pupo (ma da dove spuntava?) ed Elisabetta Canalis nel ruolo dell’Italia scoraggiata: “le cose non vanno bene e io sto perdendo la mia bellezza” ha detto la soubrette, recitando un (involontariamente)  comicissimo melodramma. Celentano, poi, se l’è presa con la Consulta che ha bocciato i referendum abrogativi sulla legge elettorale. E qui è tornato il Molleggiato politicante e ideologico, pronto a bersagliare per spirito polemico anche sul Direttore Generale Rai.


15
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2012, LA PROTESTA DI FRANCESCO RENGA: “SIAMO LA CORNICE DI CELENTANO, NON CONTIAMO UNA BEATA FAVA”

Francesco Renga (Foto IPP)

Adriano Celentano monopolizza l’attenzione nella prima puntata del Festival di Sanremo 2012: con il suo intervento di circa 50 minuti il molleggiato ha letteralmente messo in ombra i quattordici artisti in gara che, storicamente, hanno sempre avuto un ruolo centrale nella premiere del Festival.

Attacchi ai giornali vicini alla Chiesa, alla Consulta, al dg Rai e infine anche ad Aldo Grasso: pesanti ‘bombe’ che il molleggiato ha lanciato dal palco dell’Ariston e dalla prima rete pubblica nazionale dopo che gli è stata concessa carta bianca e uno spazio riservato ed esclusivo davanti a milioni di italiani. E la musica? La più importante kermesse musicale italiano diventa un comizio politico, un Annozero dalle vesti più curate e raffinate.

Ai cantanti non resta che fare da contorno. Ma il malumore serpeggia in riviera e non solo tra la giuria demoscopica che, a causa di problemi tecnici, non ha potuto votare. Ai microfoni di Radio24 arriva la protesta di Francesco Renga che ha detto:

50 minuti senza interruzioni? Mi sembra eccessivo uno spettacolo di 50 minuti all’interno di Sanremo. Facciamo la cornice di Celentano. Direi che non contiamo una beata fava“.


15
febbraio

SANREMO LIVE24: 15 FEBBRAIO 2012. I GIOVANI NON PROVANO PERCHE’ IL PALCO SERVE A CELENTANO

Diario del Festival di Sanremo - 15 febbraio 2012

>>> Da Sanremo…

  • Mazza sugli ascolti del Festival

 E’ un dato d’ascolti molto importante, siamo a un soffio dal 50%, era dal 2005 con il primo Bonolis che non succedeva”. Lo ha detto al Tg1 delle 11 il direttore di Rai1 Mauro Mazza a proposito della prima serata del festival di Sanremo. “L’effetto Celentano sugli ascolti non c’e’ stato – aggiunge – il picco si e’ avuto con l’ingresso di Papaleo in loden all’Ariston”.

  • Mara Venier dal Londra al Royal

Mara Venier cambia albergo. Se lo scorso anno ha alloggiato all’Hotel Londra, quest’anno le cose sono andate diversamente. La conduttrice de La Vita in Diretta alloggia al Royal Hotel, l’unico *****L della città.

  • Aspetta e spera!

Ieri, per far provare Adriano Celentano, i giovani in gara al 62esimo Festival della Canzone Italiana… non hanno potuto provare dopo aver atteso invaso dalle 15 alle 17.

>>> Dal Diario di ieri…

  • No Twitter

pippo ha scritto alle 18:51

Gli alti dirigenti Mediaset non hanno gradito le recenti scaramucce via Twitter tra artisti, giornalisti e manager che lavorano con il Biscione. Da ora ci sarà un forte controllo ed eventuali sanzioni aziendali per chi utilizzerà i social network per polemizzare o trattare argomenti di lavoro inerenti all’azienda. (fonte “Chi”)

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