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I concorrenti di Sanremo Giovani 2025
Ecco le bio dei 24 giovani artisti che si contenderanno l'accesso al Festival di Sanremo 2026 nelle cinque puntate in onda in seconda serata su Rai 2 dall'11 novembre
di Daniele Lombardi
30/10/2025 - 12:45
Petit – Un bel casino
Petit, nome d’arte di Salvatore Moccia, nasce a Roma il 23 agosto 2005 da madre francese e padre napoletano e cresce tra le influenze multiculturali che segneranno fin da subito il suo stile musicale. Dopo aver abbandonato il sogno del calcio, coltivato da piccolo come centrocampista nelle giovanili dell’Avellino, si avvicina seriamente alla musica in seguito alla scomparsa della nonna, figura centrale nella sua vita, che gli dava affettuosamente il soprannome “Petit” da cui nasce il suo nome d’arte.
La svolta arriva con la partecipazione alla ventitreesima edizione di Amici di Maria De Filippi, dove conquista subito l’attenzione con il suo inedito Brooklyn e una cover intensa di Tutto il resto è noia di Franco Califano, entrando ufficialmente nella scuola grazie al supporto di Rudy Zerbi. Durante il percorso all’interno del programma si fa notare per il suo stile personale che mescola urban, pop e sfumature napoletane e francesi, e presenta al pubblico brani originali come Che fai, Guagliò, Tornerai, Mammamì, lasciando il segno sia per la scrittura che per la sua autenticità. Arrivato al serale, si impone come una delle rivelazioni dell’edizione, sfiorando la vittoria e classificandosi secondo nella categoria canto, oltre a ricevere il premio della comunicazione per la sua capacità di raccontarsi con sincerità e forza espressiva.
Il 2025 segna una nuova fase artistica con il singolo Mezzanotte, prodotto da Dardust, che mostra una maturazione nel suono e nei contenuti, spingendosi verso atmosfere più intime e complesse, esplorando l’amore nelle sue sfumature più cupe e profonde. La musica di Petit continua a raccontare una storia personale ma condivisibile, fatta di radici, sogni, perdite e riscatti, portando avanti un linguaggio musicale che fonde cuore, appartenenza e contemporaneità.
Principe – Mon amour
Classe 2004, Eugenio Bovina, in arte Principe, viene da Sant’Agata Bolognese, un paesino in mezzo alla campagna dove ha iniziato a fare musica con la chitarra di suo padre. Cesciuto con Vasco Rossi, Lucio Dalla e Cesare Cremonini, Principe ha ereditato dai suoi genitori l’amore per il cantautorato. Scrive per essere sincero, per guardarsi allo specchio senza paura, convinto che solo mostrandosi davvero si possa trovare a chi si somiglia.
Tra il 2021 e il 2022 ha pubblicato i suoi primi singoli da indipendente. Poi, nel 2023, è
entrato nel roster di Thamsanqa, con cui ha pubblicato Da Paura, Esagerata, Spazzatura (insieme a Simone Panetti) e Soffitta al Liceo, brani che lo hanno fatto conoscere a un pubblico sempre più ampio.
Nell’estate del 2025 ha portato la sua musica in giro per l’Italia con il tour Ragazzi di Campagna, che gli ha regalato emozioni incredibili, tra cui anche l’onore di aprire il concerto di Ligabue a Campovolo.
Scrive canzoni per sentirsi meno solo e per raccontare la sua vita, sperando che in mezzo alle sue storie qualcuno ci ritrovi un pezzetto della sua.
Renato D’Amico – Bacio piccolino
Renato D’Amico (Erice, 1998) è un cantautore, produttore e polistrumentista siciliano. La sua musica nasce dall’incontro tra il calore mediterraneo e le sonorità italo disco, fondendo scrittura d’autore, melodie pop e arrangiamenti che guardano agli anni ’70 e ’80 con un tocco contemporaneo.
Trasferitosi a Milano nel 2022, ha rilanciato il suo progetto solista con il singolo Siamo tutti noi! seguito da nuove uscite nel 2024. La sua cifra stilistica unisce ironia, immaginario visivo e storie di una generazione in bilico tra nostalgia e futuro, sempre con una freschezza mediterranea.
Accanto al percorso solista, Renato D’Amico è anche produttore: ha collaborato con numerosi artisti della nuova scena italiana ed è stato il produttore del disco d’esordio di Emma Nolde e de Il Postino.