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Canzoni Sanremo 2026, “Labirinto” di Luchè
Testo e significato del brano con cui il cantante gareggia al Festival
di Redazione
23/02/2026 - 21:37
© Salvo La Fata per mediaMai
La paura di snaturarsi lo aveva sempre tenuto lontano dal Festival di Sanremo. Ora Luchè si sente pronto, ha visto che alcuni colleghi ne sono usciti bene e ha pensato che questo potrebbe essere il momento giusto. Mostrerà sé stesso con un pezzo emotivo e profondo, perfettamente nelle sue corde. È di un amore sbagliato, dove non si hanno più scuse, che parla Labirinto. Qui il rap incontra la melodia, succede spesso nei suoi brani. L’ultimo disco uscito è stato un successo, sente di avere le spalle coperte.
Labirinto, il testo della canzone di Luchè
di D. Petrella – L. Imprudente – D. Petrella – S. Tognini – R. Castagnola
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/Diana/BFM Publishing/Rosario Castagnola Music
Io non so come ci si lega ma so bene quanto vale un contratto
Nulla è per sempre nel rimorso l’odio annega potevamo rimanere in contatto
E invece niente siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota
L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca
Mai stato troppo in alto mai caduto nella droga
La notte è nera asfalto aspetto l’alba che mi trova
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me Di me
Di Noi
Di Noi
Non conta l’ego contano i concetti
Nessuno l’ha capito competiamo con noi stessi
Forse più salgo in alto più non vedo i miei difetti
Quando non so chi sono
Me lo urlano ai concerti
Di crisi già ne ho avute
L’inverno con le tute
Le corse e le cadute
Scontrarsi a mani nude
Mentre gli altri giocano
Io mi distinguo tra pochi che osano
E troverò
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Le chiavi dell’uscita
Le ho messe nelle mani tue
Ma in questo labirinto siamo in due
Siamo in due
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi