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PIERSILVIO BERLUSCONI LANCIA LA SUA MANOVRA ANTICRISI: TAGLI AI COMPENSI DELLE STAR. RIPOSO PER IL GRANDE FRATELLO

di Marco Leardi

12/03/2012 - 18:39

PIERSILVIO BERLUSCONI LANCIA LA SUA MANOVRA ANTICRISI: TAGLI AI COMPENSI DELLE STAR. RIPOSO PER IL GRANDE FRATELLO

Piersilvio Berlusconi

Anche Piersilvio Berlusconi tira la cinghia. Sono tempi difficili per il mercato televisivo ed in particolare per quello dell’emittenza commerciale che vive di pubblicità. Gli investitori scarseggiano mentre aumenta la concorrenza. Di fronte a questo scenario il Vicepresidente Mediaset ha preparato un piano per sfangarla e per permettere all’azienda del Biscione di attraversare indenne la crisi. Ci vorranno tagli, sacrifici e interventi drastici, che di questi tempi sembrano l’unica ricetta possibile.

“Affronteremo la crisi al meglio, il nostro non è un lamento. Ma penso che Mediaset vada vista come un’azienda da preservare. Non vogliamo privilegi. Però vorremmo, in un momento così difficile per il paese, che la politica almeno evitasse di renderci le cose più difficili di quanto già sono“.

ha dichiarato Piersilvio Berlusconi in un’intervista a Marco Molendini del Messaggero. Il top manager ha anche assicurato l’intenzione di perseguire l’attuazione di una manovra che in tre anni porterà ad un risparmio di 250 milioni all’anno senza toccare il prodotto. Messa così sembra un obiettivo forse un po’ troppo ambizioso, ma Berlusconi jr ha spiegato:

“Stiamo agendo su tutte le voci e stiamo dosando la programmazione: continuiamo a produrre spettacoli e fiction con grandi risultati, ma le prime serate con film o con l’esperimento di Centovetrine sono scelte di ulteriore risparmio

Spazio ancora alle fiction, che però non sono certo state il fiore all’occhiello dell’ultima stagione Mediaset. “Dobbiamo sempre innovare” ha commentato Piersilvio a riguardo, riferendosi alla novità del Tredicesimo Apostolo, che ha dato soddisfazioni a Canale5. Tagli e sacrifici interesseranno anche i volti noti del Biscione. “Stiamo negoziando revisioni notevoli: tutti i rinnovi verranno adeguati” ha infatti annunciato il figlio dell’ex Premier, aggiungendo che ora le star dovranno dimostrare amore verso Mediaset, che negli anni ha dato loro tanto. Allo stesso tempo, Piersilvio ha rivendicato:

In un anno di crisi come questo, abbiamo creato un sistema all news, costruito un evento come Panariello non esiste e lanciato due nuovi preserali, tutti premiati dal pubblico: in questo momento investire sul prodotto è un atto di coraggio. Non penso ci sia altra tv commerciale in Europa che offra gratuitamente programmi di questo livello“.

Poi una stoccata alla Rai, che “ha la sicurezza del canone e pure a La7 (“ha puntato su programmi di informazione a basso costo“). Infine, una battuta significativa sul Grande Fratello che sta vivendo una stagione sottotono. Come calcolarlo nell’epoca dei tagli e dei ridimensionamenti?

“(Il GF) sta vivendo una stagione particolare per vari fattori, a cominciare dalla scelta del cast. Probabilmente ha bisogno di riposare ma il reality resterà uno dei generi della tv generalista” ha chiosato Piersilvio Berlusconi.

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88 commenti su "PIERSILVIO BERLUSCONI LANCIA LA SUA MANOVRA ANTICRISI: TAGLI AI COMPENSI DELLE STAR. RIPOSO PER IL GRANDE FRATELLO"

  1. Si certo certo la crisi economica... Mediaset ha perso il treno dell'innovazione , senza parlare che per vendersi la pubblicita' sul loro portale hanno diffidato mezzo web intero. A parte questo, canali come real time,cielo,dmax gli stanno togliendo tutto il pubblico. Per come e' strutturata e per la mentalita' che hanno io gli do ancora 1 o 2 anni, poi decidessero loro come continuare. E sulla storiella che crea posti di lavoro, e' un'azienda come le altre ne piu' ne meno.

  2. @marcko: no, la tv generalista classica è solo in italia che vuole stare in tv, in america ma non solo si stanno adeguando(new corp ha pure aperto start con youtube) youtube vanta 4 miliardi di video caricati al giorno, è il web che toglie e toglierà spettatori , almeno i piu giovani incerta? nel 2013 ci saranno 27 miliardi di raccolta pubblicitaria nel web, è il web che offre cose che la tv generalista non puo offrire,e i giovani vanno li, forse non mi sono spiegato bene, il loro vero problema non è il palinsesto o il personaggio, oggi hanno un avversario che si chiama web, e loro che vivono solo di pubblicità ne sentono non poco

  3. La Champions potrebbe fare una prima serata anche su Italia 1 ?

  4. @alex1989 la tv generalista, quella classica sta IN TV, tu parli di un modello assolutamente nuovo ke in italia deve ancora trovare una sua stada x affermarsi. credo ke a mediaset in questo momento non possano permettersi di investire in sperimentazione su una realtà ke è ancora del tutto incerta e estremamente volubile.

  5. ma il problema non è solo di personaggi e palinsesti sapete che google e facebook si stanno mangiando tutta la pubblicità? yotube ha canali tv, apple si dice che voglia acquistare i diritti della premier da mandare sui loro prodotti,e tenete presente che noi non abbiamo ancora una concorrenza forte della rete la pubblicità si sta spostando sul web, è in crescita continua,si devono aprire anche a questo mondo,mi stupisco che parlino solo di personaggi e fiction, e nessuna proposta alternativa o parallela al web

  6. E quindi la prima ad andare via dovrebbe essere Carmencita visto che floppa continuamente in ogni dove. Non è più gradita e questo mediaset l'ha capito. Panicucci e Toffanin al pomeriggio.

  7. Non credo a una sola parola! I tagli li faranno ma a rimetterci saranno le varie maestranze, figuriamoci se tagliano i compensi alle stars! Come ogni azienda che si rispetti in crisi a rimetterci ci sono gli operai e impiegati non certo i dirigenti. Grande Fratello è normale che lo fermino dopo il flop di quest'anno, causato si dagli ascolti ma anche dal basso interesse, se ne parla pochissimo. Io vorrei parlare con qualche tecnico, sarta o parucchiera, secondo me a mediaset ci deve essere tanto di quello schifo e malcontento...

  8. mediaset paga 1 % sul fatturato, il piu basso in europa e credo al mondo!!!!sai quanto portano le frequenze?miliardi di euro allo stato, e loro le vogliono gratis, ha avuto un parlamento che x 15 anni li ha servito tutto, e piangono??? no cari, questo è il monopolio, sedersi e non trovare idee, perchè tanto sai che c'è un governo che blocca quelle altrui, hanno lasciato l'adsl come il 3 mondo x aiutare il digitale e le tv generaliste,anche questo va detto, il web , youtube, una nuova era che loro non vogliono accettare, sky go(sky) è gia un passo avanti, anche se solo x gli abbonati, ma è un servizio comodo e utile il canone va alla rai, perchè è una tassa dello stato,che gestisce la rai,in realtà in questi ultimi 15 anni abbiamo pagato una tassa con un premier che faceva i palinsesti rai invece di preoccuparsi x il paese, quindi è andato a mediaset lo stesso sky è a pagamento, ma mica è un obbligo, evidentemente se funziona offre qualcosa di meglio,chi mai paga x vedere distretto di polizia o il 13 apostolo??? la qualità è altra,poi certo nella tv delle veline, anche una gallina che passa fa qualità detto questo, spero che mediaset non perda nessun posto di lavoro forse è anche il caso di chiedersi se sederi e seni,sono diventati boomerang x chi ha impostato una cultura su queste basi,e ha messo da parte cervelli, idee, gente capace e giovane, se oggi belen è la piu grande star della tv italiana, ti domandi anche xchè vai male???????

  9. @pippo su sky non si può dir nulla xkè ki sceglie di pagare x guardare la tv lo fa volontariamente, ma sul canone sono assolutamente contrario, sia rai ke mediast propongono circa le stesse cose, e non vedo xkè una debba usufruire di un contributo statale senza dare in cambio nulla ke le altre reti tv non diano. @shiver fino a poco tempo fa anke io credevo ke maggiore concorrenza e quantità di canali avrebbe giovato sia alla tv ke alla nostra possibilità di scelta. mentre ora mi rendo conto ke, tranne rel time e (in parte) cielo, tutte queste nuove reti tv non sono altro ke un ammasso di avanzi di magazzino dove esistono solo replike di cose strariviste o di bassa qualità.. il fatto ke ci siano 40 nuovi canali ke in media fanno lo 0,30% di share implica ke nessuna di queste potrà mai permettersi di investire in prodotto ke sia minimamente decente, e allo stesso tempo ruba ascoltatori e indebolisce le (ex)grandi reti nazionali.

  10. @marcko: hai pienamente ragione. rai=canone+pubblicità; sky=abbonamento+pubblicità; mediaset=pubblicità. per forza di cose i conti non tornano, è la formula precedente che crea questo dislivello e porta a questa situazione illustrata oggi in modo "coraggioso" e "diretto" da berlusconi.