Pier Silvio Berlusconi



20
settembre

Star in the Star, Mediaset minaccia querele contro Banijay per truffa

Star in the Star

Caos a Mediaset per Star in the Star. Dopo la messa in onda della prima puntata del programma, trasmessa giovedì scorso, Mediaset minaccia querele nei confronti di Banijay Italia, società che produce il talent condotto da Ilary Blasi. La reazione dell’azienda – secondo quanto riporta il sito Dagospia – è arrivata tramite una diffida ai vertici di Banijay firmata dallo stesso Pier Silvio Berlusconi, nella quale si parlerebbe addirittura di “truffa“.




20
luglio

Pier Silvio rassicura Costanzo: «Sarò felice di celebrare una delle figure più rilevanti della tv italiana ma soprattutto un caro amico»

Pier Silvio Berlusconi e Maurizio Costanzo

Pier Silvio Berlusconi e Maurizio Costanzo

C’è posta per Maurizio Costanzo. Il mittente “in cerca” di chiarimento e riappacificazione è Pier Silvio Berlusconi. Cosa è successo tra i due? Come farebbe Maria De Filippi, riassumiamo brevemente la storia dei protagonisti.


19
maggio

Mattino Cinque parla del Governo, Monica Cirinnà: «Siete la tv di un editore che ha un partito, attenzione». Raffica di repliche: «Inaccettabile. L’editore è Pier Silvio» – Video

Mattino Cinque, Monica Cirinnà

Voi siete la televisione di un editore che ha anche un partito politico“. La senatrice Pd Monica Cirinnà ha polemizzato così in diretta su Canale5. L’accusa, lanciata al conduttore e agli ospiti di Mattino Cinque, ha scatenato la bagarre. 





30
aprile

Mediaset, Piersilvio Berlusconi ‘più povero’ nel 2020. Ecco i compensi dei top manager: Sala (Publitalia) stacca tutti

Pier Silvio Berlusconi

Il più pagato di Mediaset non è . Il vicepresidente e Ceo del gruppo televisivo, pur ricoprendo un ruolo di assoluto protagonista nel management dell’azienda di Cologno Monzese, riceve infatti un compenso inferiore a quello del Presidente Fedele Confalonieri e – soprattutto – di Stefano Sala, AD di Publitalia, che si conferma il più remunerato. Ecco le cifre riferite all’anno 2020, contenute nella Relazione sulla remunerazione del gruppo.


21
aprile

Vivendi, Mediaset pronta a riacquistare le proprie azioni. Ma riprendono i contatti con il socio francese

Mediaset

Dopo la ‘vittoria mutilata‘ ottenuta in tribunale su Vivendi – che ha dato sì “soddisfazione” ma non nei termini auspicati – pensa a ricostruire. A tessere nuovamente la tela dei propri interessi con lo sguardo all’Europa. “Ci hanno assolto e ci hanno mandato in prigione” è la battuta che, secondo alcuni quotidiani, sarebbe uscita dalle parti di Cologno Monzese dopo la sentenza del Tribunale di Milano Sezione Civile che ha condannato i francesi a risarcire 1,7mln a Rti per la mancata acquisizione di Mediaset Premium (contro gli oltre 3mld richiesti), stabilendo poi che Vivendi non ha violato i patti parasociali, né può essere accusato di concorrenza sleale.





19
marzo

Mediaset interessata al 48% del gruppo francese M6. Ma Macron potrebbe frenare

M6 Group

Le contese giudiziarie con Vivendi non hanno spento le mire di Mediaset in terra francese. L’azienda di Cologno Monzese sarebbe infatti tornata a guardare il panorama d’oltralpe con particolare interesse. Secondo fonti della stampa economica internazionale, il Biscione avrebbe presentato un’offerta al momento non vincolante per l’acquisizione del gruppo radiotelevisivo transalpino M6, o meglio: per la quota del 48,3% messa in vendita dal gruppo tedesco Bertelsmann (che la detiene attraverso Rtl).


19
marzo

Pier Silvio Berlusconi, auguri a papà Silvio sulle pagine dei quotidiani: «Sei un grande»

Pier Silvio Berlusconi

“Sei un grande papà”. Firmato, . Nel giorno in cui ricorre la Festa del papà, l’Amministratore Delegato di Mediaset ha deciso di mandare un augurio speciale al padre Silvio Berlusconi. E lo ha fatto pubblicamente, acquistando una pagina su alcuni dei principali quotidiani, sulla quale ha fatto scrivere una dedica.


22
gennaio

Mediaset sale al 13,18% di Prosiebensat.1

Pier Silvio Berlusconi

cresce ancora in , il gruppo televisivo tedesco di cui già era diventata prima azionista. L’azienda televisiva ha rafforzato la propria partecipazione nel broadcaster teutonico arrivando ad una quota complessiva del 24% (con i derivati), appena sotto la soglia del 25% che può essere superata solo con l’autorizzazione dell’Antitrust tedesco.


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