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LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /7: “I SOPRAVVISSUTI AL CICLONE FABRIZIO: MILLY CARLUCCI, MASSIMO GILETTI, PIPPO BAUDO E MICHELE CUCUZZA”

di Eugenio Viterbo

24/08/2009 - 12:09

LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /7: “I SOPRAVVISSUTI AL CICLONE FABRIZIO: MILLY CARLUCCI, MASSIMO GILETTI, PIPPO BAUDO E MICHELE CUCUZZA”

Rai (Milly Carlucci, Pippo Baudo, Masismo Giletti, Michele Cucuzza)

Sopravvivere ad un ciclone non è facile. Soprattutto se si è un vip, che, ad ogni folata di vento, è soggetto, più di un comune mortale, ad essere tristemente esiliato da ogni teleschermo (qui qualche esempio famoso e dis-graziato). Soprattutto se quel ciclone si chiama Fabrizio (Del Noce) e l’aria viene smossa in un’epoca particolarmente dura e rigida qual è quella che ha attraversato La Rai nell’Era Graziale. Alcuni, però, sono stoicamente sopravvissuti e noi, quindi, possiamo raccontarne oggi le gesta e le alterne fortune.

La prima ad avercela fatta è Milly Carlucci. Oggi nuovamente battagliera al motto di difficile interpretazione “la bellezza è già un talento” in un appuntamento forse ancora prestigioso come è quello di Miss Italia, ma che, per lunghi anni, ha trovato rifugio in balere e piste ghiacciate, salvo barcamenarsi pure tra i vari Premio Regia Televisiva, Premio IschiaTelethon ed un sonoro flop come Uomo e Gentiluomo.

Non che Ballando con le Stelle  sia stata una cattiva occasione; come il suo spin-off dalla vita breve e non memorabile: Notti sul Ghiaccio. Tutt’altro. E la conduzione di Milly, da gran cerimoniera come solo lei sa essere, ha saputo valorizzare al meglio il programma e dare alla stessa presentatrice un ruolo di primo piano nel palinsesto Rai, seppur per pochi mesi l’anno. A noi, però, sembra le sia mancata la grande occasione, quella che fa avvicinare a tutto il pubblico in una chiave più familiare e, al contempo, permette di potersi esprimere a 360 gradi. Come Domenica In, un contenitore che la Carlucci ha sognato per anni e che ancora, però, non è arrivato. Chissà che, in un futuro non troppo lontano, il nuovo direttore di rete non decida di darle questa occasione. Magari, dopo aver visto cosa riuscirà a fare di e con il concorso di Miss Italia.

E passiamo ora  a Massimo e Pippo, “i sopravvissuti della domenica”. Due uomini, sì, perché la Bianchetticome sappiamo – è stata epurata dai pomeriggi del dì di festa (e dalla televisione tutta, almeno per ora). L’uno alla guida del primo segmento della domenica, l’altro in chiusura di giornata. In mezzo il vuoto, come a volte accade dove passa un ciclone.

Giletti e Baudo hanno anche in comune un certo Festival di Sanremo, ma mentre quest’ultimo continua a condurlo ad anni bisestili, il primo si è accontentato di presentare quell’evento che va sotto il nome di Sanremo dalla A alla Z. Per il resto, il Pippo nazionale vanterebbe anche qualche Sabato Italiano e qualche Serata d’Onore in più, ma forse non sono show proprio da un palmares come il suo. Nel frattempo, continua a puntare al palco Ariston, o comunque a volerci andare vicino.

Il prossimo anno li vedrà ancora  nascosti nel loro bunker, dal quale ancora hanno preferito non uscire; aspettando passasse definitivamente il ciclone, forse. Giletti a L’Arena, dove parla di tutto e di tutti, a favore e contro tutto e tutti; con particolare predilezione e malcelato snobbismo verso i reality, a cui, però, consapevolmente ed immancabilmente, concede sempre largo spazio. Baudo a Ieri, Oggi e Domani, da un anno tramutatosi in 7 giorni, dove almeno, tra presentazioni di ogni miniserire targata Rai e qualche soubrette d’antan, si può anche ascoltare della buona musica; talvolta, in diretta. Ed è un merito che al spesso borioso Pippo bisogna, in fondo, riconoscere.

Ultimo fra i survivors del ciclone Fabrizio è Michele Cucuzza, il quale, causa conseguente maremoto, è stato scaraventato da un’onda anomala di nome Lamberto Sposini su una spiaggia tanto graziosa quanto algida qual è quella della mattina di Raiuno. Quì, a baia Uno Mattina, il nostro Ulisse ha trovato una compagna d’avventura che da anni tiene saldamente in mano i meccanismi ed i segreti dell’isola: Eleonora Daniele, una sorta di maga Circe per il nostro spaurito naufrago. Al caro Michele noi auguriamo di baciare nuovamente la terraferma, che per lui aveva il nome de La Vita in Diretta. Lì, almeno, quando doveva sedersi sul suo sgabello, non doveva dir grazie a nessuno.

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24 commenti su "LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /7: “I SOPRAVVISSUTI AL CICLONE FABRIZIO: MILLY CARLUCCI, MASSIMO GILETTI, PIPPO BAUDO E MICHELE CUCUZZA”"

  1. Antonello De Marco dice:

    "Ufficiale e Gentiluomo"? -.- Semmai "Uomo e Gentiluomo"..! :)

  2. Massimo Decimio Meridio è l'uomo dei mei sogni. ;)

  3. L'ho appena detto, Viterbo, non scomoderei mai la mitologia per la Daniele, le analogie le cercherei nell' aia. ;)

  4. @giulia: A me piace la Daniele, in fondo, non dispiace. So di fare come Russel Crowe ne "Il Gladiatore" e SCATENARE L'INFERNO ... ma procedo, comunque: se lanciassimo un sondaggio, per te che essere mitologico sarebbe Eleonora Daniele? Sono curioso! :)

  5. Beh, in fondo sono sopravvissuti quelli che, nonostante tutto, meritavano di restare. Al buon Cucuzza auguriamo che Ulisse, il nuovo direttore di rete, lo liberi nel giro di un anno della fastidiosa presenza della Maga Circe ( caro Viterbo, non sarà troppo per la Daniele questo riferimento mitologico ? ;) )

  6. @zia assunta: Certo. Io mi riferivo alla vecchia/giovane guardia.

  7. Una stella c'è è Antonellina.

  8. @zia assunta: Buon per lei e magari anche per noi, viste le altre stelle femminili del firmamento di Raiuno.

  9. se Milly fa bene Miss Italia si candida a diventare nuova stella di Rai1.

  10. Milly milly lo so lo so stanotte hai sognato del noce con le sue grazie .....purtroppo per te la via del tramonto è imminente le nuove donzelle di del noce sui loro cavalli bianchi porteranno via lo scettro alle ultime vere professioniste!