11
aprile

GUBITOSI: “LA POLITICA IN RAI DEVE ESSERCI”. POI, UNA STOCCATA A GRILLO E ALLA VIGILANZA

Luigi Gubitosi

La Rai archivia il 2013 con un bilancio economico in positivo. Il rendiconto della passata stagione, approvato ieri all’unanimità dal Consiglio d’Amministrazione di Viale Mazzini, registra infatti un utile netto di 5 milioni di euro, a fronte della perdita di 245 milioni subita nel 2012. “Il risultato – ha spiegato il Direttore Generale Luigi Gubitosi – è stato possibile grazie ad una riduzione dei costi che ha compensato il calo dei ricavi, in particolare della pubblicità”.

Al contempo, però, sul servizio pubblico grava un elevato tasso di evasione del canone (la perdita ammonterebbe a circa 20 milioni di euro), assieme alla crescita dell’indebitamento finanziario, che ha toccato quota 441 milioni rispetto ai 366 dell’anno precedente. E il 2014 potrebbe rivelarsi un anno economicamente più impegnativo, vista la presenza dei Mondiali di calcio e di nuovi investimenti da affrontare. Smentite le indiscrezioni di un suo immediato addio alla Rai, Gubitosi si appresta ad affrontare la sfida, forte della una fiducia espressa nei suoi confronti dal Governo.

Gubitosi su politica in Rai e ruolo della Vigilanza

Ed è proprio sul rapporto tra Rai e politica che ieri, durante la presentazione del bilancio 2013, il top manager ha espresso le parole più significative, destinate a far discutere e creare qualche frizione:

“La politica deve esserci. ‘Fuori la politica dalla Rai’ è uno slogan che non mi piace. La politica deve esserci, l’importante è che ci sia una politica con la P maiuscola, quella sui grandi temi (…) Credo però che ci siano stati dei collegamenti con la politica sbagliati. Il nostro editore è il Parlamento, il nostro obiettivo è il pluralismo e la Commissione di Vigilanza deve sorvegliare il pluralismo, come lo fa l’Agcom. E nel momento in cui qualcuno non si limitasse in Commissione di Vigilanza a non sorvegliare il pluralismo ma avesse delle altre finalità, allora secondo me questo creerebbe un problema…”

ha detto Gubitosi. Secondo alcuni, nelle sue parole si potrebbero ravvisare segnali di apertura al governo Renzi ma soprattutto una critica a certe posizioni espresse sulla Rai dai grillini. In tal senso, il riferimento al ruolo della Commissione di Vigilanza – attualmente presieduta proprio dal grillino Roberto Fico – non affatto sarebbe casuale.

Gubitosi contro Beppe Grillo

E, come se non bastasse, Gubitosi ha pure lanciato un’esplicita stoccata a Beppe Grillo, col quale egli aveva già polemizzato durante la settimana di Sanremo (maggiori info qui).

Avrei voluto fare una scommessa con un signore, che poi non si è fatto più sentire, Grillo, che aveva previsto che avremmo perso 400 milioni; peccato non averla fatta

ha chiosato il top Manager di Viale Mazzini, riferendosi all’utile di 5milioni della Rai.

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1 Commento dei lettori »

1. wilma n. ha scritto:

11 aprile 2014 alle 15:31

invece della politica, dovrebbero mandare via le persone incompetenti che sono tante in rai, specialmente sulla prima rete.



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