10
febbraio

LA MELEVISIONE E TREBISONDA ABBANDONANO RAITRE PER IL DTT. ADDIO AI CARTONI SULLE GENERALISTE?

Il passaggio definitivo dell’intera Penisola al digitale si avvicina, e le strategie per la ristrutturazione e l’arricchimento del multiplex Rai si fanno sempre più concrete e competitive. Oggi si torna a parlare di TV dei ragazzi, di sempre maggiore appeal sul Digitale Terrestre (vedi Boing, primo canale del DTT per share nelle 24 ore).

Con stupore di molti, infatti, la Melevisione e Trebisonda, gli unici grandi contenitori per bambini rimasti nel pomeriggio della tv generalista, traslocheranno a partire dal prossimo autunno da Rai Tre sui canali digitali Rai Gulp e Raisat YoYo. L’intenzione della Rai è quella di concentrare e potenziare tutta l’offerta per bambini della tv pubblica sulle reti tematiche del dtt, nell’ottica di delegare ai diversi centri di produzione italiani i vari generi televisivi esistenti. In questo caso, il centro di Torino curerebbe – quale responsabile dell’animazione Rai - sia Rai Gulp che Raisat YoYo, partendo dall’ideazione dei programmi sino alla messa a punto dei palinsesti.

Proprio a seguito di questa razionalizzazione, però, sarebbero in bilico, secondo i sindacati, fino dieci posti di lavoro, dato che i canali tematici non possiedono né i budget né i ritorni (in termini di ascolti e di introiti pubblicitari) di RaiTre, anche se la Rai tiene a precisare il suo impegno ad investire nella tv per ragazzi. Impegno che, in realtà, a noi pare in diminuzione, soprattutto dal punto di vista dell’offerta, sempre più assottigliata intorno ai prodotti per piccini, ed in calo per i pochi finanziamenti alle nuove serie autoprodotte.

Non che il decentramento di competenze non ci piaccia, dato che il trasferimento di prodotti dalla generalista alle reti tematiche potrebbe essere l’unica soluzione per battere un rivale agguerrito come Boing; ma è l’offerta in sè a non convincerci. Non si dovrebbe puntare di più su produzioni che vadano oltre la fascia dei bambini tra i 2 ed i 10 anni? Perchè ignorare delle serie animate, ora introdotte parzialmente da Freccero su Rai 4, che riscuotono successo in tutto il mondo e si accostano ad un pubblico più adulto? E soprattutto, perchè non competere mggiormente sul mercato internazionale con serie made in Italy? Sono questi gli interrogativi che ci poniamo, e che ancora non trovano risposta.



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13 Commenti dei lettori »

1. ale ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 14:42

almeno non li eliminano questi programmi… è già qualcosa rispetto alle voci di qualche settimana fa che li davano per cancellati totalmente



2. mattia ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 15:11

Che schifo!
Che vergogna!
ho 26 anni e sono fiero di esser cresciuto in un epoca dove non c erano reality, uomini e donne, la d’urso, litigi , e della parola trash non ne esisteva nemmeno il significato.

hanno eliminato definitivamente la tv per ragazzi.
vi state perdendo grandi cose…voi della nuova generazione.

Ai nostri tempi c era
BIM BUM BAM
CIAO CIAO
GAME BOAT
JUNIOR TV…..
SOLLETICO

Non avete idea che perle televisive sono andate in via d estinzione…
vorrei farvi una domanda:

LA TV DI OGGI SARà RIMPIANTA, UN GIORNO?
A MIO AVVISO ASSOLUTAMENTE NO!

quel che rimpiangiamo sono i programmi sopra elencati e che tutt ora le persone della mia età desiderano1
trebisonda era un fior fior di programma,proprio un anno fa scrissi alla redazione , da ragazzo ormai adulto, per fargli i complimenti in quanto rispecchiano programmi per ragazzi che ad oggi non esistono
e questa ne è stata l ulteriore prova.

CHE SCHIFO



3. Zoro! ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 19:22

caspita, anche se non mi stupisco, considerando che la melevisione e tremisonda su rai 3 fanno ascolti a dir poco disastrosi, trebisonda addirittura sotto il 2% di share, volete tutti la tv dei ragazzi, ma poi fa straflop!



4. Playrom ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 19:46

buona cosa secondo me…

io sono per il decentramento dei programmi ;) per esempio Rai Storia e Rai Sport + mi piacciono moltissimo…vedo cose che no nsi potrebbero mai vedere sui canali generalisti…e se questo spostamento di programmi su Rai Gulp e YOYO porta ad un’espansione dell’offerta sono contento per i bambini… ;)



5. Francesco Rienzo ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 20:56

Purtroppo ho paura che non ci sara’ un aumento di offerta. Se qui fanno il 2% chissà quanto faranno sulle reti tematiche. E mi chiedo: non è il caso di cambiare formula con nuovi linguaggi, anche?

E lasciatemi fare una provocazione: perché snobbare gli anime? :)



6. Matteol ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 21:47

Sempre a parlare di ascolti guardate che la Rai é prima di tutto servizio pubblico pagato da tutti col canone e non deve preoccuparsi sempre solo degli ascolti deve fare trasmissioni rivolte anche ai bambini piccoli.
E poi basta ragionare un pò per capire che gli ascolti di queste trasnmissioni non possono essere molto alti dato che si rivoglono a bambini (gli adolescenti sono già fuori).



7. Mattiua ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 22:31

Bravo Matteol,
ormai la nuova generazione pensa solo agli ascolti , ai flop.

Mi domando come mai ai tempi di bim bum bam nessuno usava questi termini e programmi del genere se li vedevano solo i bambini (all epoca me compreso) e non gli adulti.
stessa cosa adesso…..

addio tv dei ragazzi
grazie rai, grazie mediaset, dateci tette e culo della Fico o della Rodriguez, non possiamo vedere tv senza ascolti -.-
che schifo. andassero a zappare



8. ale ha scritto:

10 febbraio 2010 alle 23:31

il punto è che oggi i bambini sono abituati a cose come uomini e donne o ad alcuni cartoni idioti e insulsi che fanno su mediaset, quindi quando vedono cose così carine, tranquille e anche ben fatte (IMHO) dicono “e che è sta roba? non c’è nessuna che urla, che litiga o si insulta…” e girano canale.



9. Mattia ha scritto:

11 febbraio 2010 alle 00:08

Ale ti farei una statua….



10. Francesco Rienzo ha scritto:

11 febbraio 2010 alle 00:33

Ragazzi concordo con voi, ecco perché penso che la Rai dovrebbe investire di più in questo settore. Ma se avallate il fatto che gli ascolti di questi prodotti sono necessariamente bassi, allora confermate la strategia Rai di trasferirli sul dtt.

E chiedo ancora: non dovremmo avere un’offerta cartoon più diversificata?



11. lordchaotic ha scritto:

11 febbraio 2010 alle 03:49

Son d’accordo con tutti voi! E anche sul fatto che non si investe sulle produzioni nostrane di cartoni. Vi faccio un esempio.. “Winx Club” di Igidio Stagni ha fatto il botto in tutto il mondo e specialmente in america! I bambini sono impazziti per sto cartono, e anche come merchandising c’è stato un boom di vendite dei giocattoli!



12. Nicola ha scritto:

18 febbraio 2010 alle 19:06



13. simo ha scritto:

5 maggio 2010 alle 15:26

e’ una vergona che una trasmissione come trebisonda venga cancellata o spostata e quindi indebolita… soprattutto per l’inserto t-talk (discussioni tra i ragazzi moderate da l’incantevole Flavia Cercato)



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