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ottobre

AresGate, la verità di Alberto Tarallo: «Dichiarazioni frutto di rancore. Adua manipolata, ho dei sospetti. Massimiliano cacciato da Teo per volere di Adua»

Alberto Tarallo, Non è L'Arena

, l’uomo finito al centro dell’attenzione per l’, ha rotto il silenzio. Dopo le pesanti affermazioni pronunciate nella casa del Grande Fratello da Adua del Vesco e Massimiliano Morra, il produttore si è presentato su La7 per dare la propria versione dei fatti, ammettendo di essere il destinatario di quelle accuse. A , Tarallo ha ripercorso l’intera polemica, definendola una “macchinazione” e puntando il dito contro alcuni mandanti esterni. 

Ero a un pranzo di lavoro, mi ha chiamato un amico e mi ha detto: ‘ti hanno definito Lucifero’. La cosa mi ha fatto sorridere ma poi, quando hanno giocato duro, allora lì si sono riaperte molte ferite. All’inizio c’è stato sgomento, poi dolore, adesso tanto schifo

ha affermato Tarallo, partendo proprio dal momento in cui è venuto a conoscenza delle dichiarazioni rilasciate al GF VIP.

Alberto Tarallo: dichiarazioni al GF frutto di rancore e macchinazione

Rispondendo a Giletti, il produttore ha provato a fornire la motivazione di quelle rivelazioni che implicitamente lo chiamavano in causa.

Credo che nel caso di Adua, questo tormento ha radici più lontane, più profonde. (…) Ho trovato il cellulare di Teo (il compianto Teodosio Losito, sceneggiatore e storico compagno di Tarallo, ndDM) sono andato a guardarmi tutte le chat che lui faceva con Adua e così sono riaffiorati anche dei ricordi angosciosi (…) Io credo che alla base di tutto ci sia un rancore, forse perché dopo la Ares non hanno più avuto occasioni lavorative. Ma non è solo questo. Credo che qualcuno abbia lavorato su questo rancore un po’ infantile per architettare qualcosa conto di me. Questa è una sensazione che ho molto forte, di solito non mi sbaglio (…) Non sono certamente i conduttori del Grande Fratello, non è, come hanno scritto, Mediaset. Non c’entra assolutamente niente. Ma è qualcosa che sta al di fuori, che viene dal passato. Siccome sono solo dei sospetti, non ho delle prove, arriveremo anche al punto esatto per capire questa macchinazione dove nasce“.

AresGate: la villa di Zagarolo e la setta

Su La7, l’ex patron della casa di produzione Ares ha parlato anche della sua ormai nota villa di Zagarolo nella quale Adua e Massimiliano vivevano in due dependance diverse. E, riferendosi alla storia d’amore tra i due, ha svelato che era una “montatura ideata da lui stesso con Enrico Lucherini ed il compianto direttore Sandro Mayer. Poi lo sfogo rispetto alla definizione di “setta” attribuita al suo ‘giro’.

Ma chi c’era nella setta? Io, Teo e le persone che lavoravano nella villa? Chi era la setta? Ursula Andress che veniva la sera da noi perché era una vicina di casa? Qual era la setta?“.

AresGate: Adua Del Vesco manipolata

Nell’intervista fiume con Massimo Giletti, Tarallo non ha risparmiato dichiarazioni su Adua Del Vesco, sul suo passato e su alcuni suoi atteggiamenti.

Adua non ci ha mai detto che era fidanzata, ci ha detto che aveva lasciato un fidanzato a Messina perché era molto manesco e voleva farla diventare un testimone di Geova. Poi ha raccontato una storia un po’ particolare a me e ad altre persone, compreso Teo, dando molte versioni diverse“.

E ancora, in merito al comportamento dell’attrice:

Io credo che sia manipolata però devo dire che lei si è prestata bene e che forse è un po’ nella sua natura girare… Se parla della storia di Morra, che è stato un grande amore per due anni, io cado dalle nuvole perché è stata lei a costringere Teo a mandare via Massimiliano dalla ‘gabbia d’oro’ e le ragioni, siccome finiremmo nel pettegolezzo, lasciamole stare“.

Tarallo ha inoltre messo in dubbio il fato che Gabriel Garko avesse potuto aiutare Adua nel periodo in cui quest’ultima stava male. “Ho letto negli screenshot delle chat che si lamentava con Teo proprio per l’atteggiamento di Gabriel” ha affermato.

AresGate: Morra cacciato da Teo

Non sono mancate parole di disprezzo per Massimiliano Morra, con retroscena annesso:

Provo proprio un senso di ribrezzo acuto, profondo e doloroso perché è stato cacciato da Teo per qualcosa che non voglio dire qui pubblicamente. Diciamo che Teo ha dato molto ascolto ad Adua. Bisognerebbe ora capire se Adua ha detto la verità o se ha detto una bugia. A questo punto veramente mi sembra di stare in una situazione kafkiana“.



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