30
gennaio

Sanremo 2020, Tiziano Ferro: «Canterò Mia Martini e Modugno. Duetto con Ranieri» (Video)

Tiziano Ferro

L’intervista prima di andare a Sanremo,  l’ha rilasciata a se stesso. Nell’epoca della disintermediazione, il popolare cantante ha fatto a meno dei giornalisti e su Instagram ha pubblicato un video-dialogo ‘allo specchio’ dedicato proprio all’imminente esperienza al Festival 2020. L’artista, che affiancherà Amadeus per tutte e cinque le serate, ha svelato alcune delle scelte musicali che proporrà al pubblico.

Ma tu l’avresti mai detto che avresti fatto tutte e 5 le serate di Sanremo?

domanda Tiziano Ferro all’altro se stesso, che sorridendo risponde:

Neanche sotto tortura, sincero“.

Il cantante ha poi confidato di essere molto contento di essere nel cast fisso del Festival (“Più di quello che lascio intravedere. E ho detto tutto“) e, dialogando sempre con se stesso, ha spiegato che la propria partecipazione sarà innanzitutto all’insegna della musica:

Ho due idee: la prima è cantare alcuni dei miei successi. Poi vorrei rendere omaggio al Festival che compie 70 anni e cantare alcune delle canzoni che hanno ‘fatto’ i miei Sanremo. Canzoni che sono entrate nella mia vita direttamente dalle porte del Teatro Ariston“.

Ferro ha quindi anticipato di voler omaggiare Mia Martini, interpretando Almeno tu nell’universo, e Domenico Modugno con la sua celebre Nel blu dipinto di blu. E poi ci saranno anche dei duetti. “Vorrei portare tra il pubblico mia mamma” ha detto il cantante al riguardo, confermando poi che si esibirà con Massimo Ranieri in Perdere l’amore, canzone del 1988 legata ad un particolare ricordo famigliare.

Lui termina la sua prima esibizione, il salotto di casa mia cade nel silenzio più assoluto e mio padre dice ‘questo vince’. E io da quel giorno penso che voglio essere come lui“.

Nella video-intervista a se stesso, Tiziano ha infine ribadito ciò che per primi su queste pagine vi avevamo anticipato: sarà il protagonista di un documentario per Amazon Prime Video intitolato Ferro e in uscita a giugno.

E’ un’opera che mi racconta, alla luce dei 40 anni quasi compiuti e che nasce dall’urgenza di dire qualcosa in più di me, rispetto a quello che tutti sanno già“.



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