26
luglio

Rai, nuovi direttori dei Tg: Giordano, Gabanelli, Sciarelli e Matano tra i favoriti

Alberto Matano

Non solo la nomina del nuovo Presidente e dell’Amministratore Delegato Rai. Sul tavolo del governo ci sono anche i rinnovi dei direttori dei Tg. Un tassello, quest’ultimo, particolarmente strategico e decisivo per gli equilibri del servizio pubblico che verrà: talmente determinante che – secondo indiscrezioni – starebbe rallentando (tra veti e contrappesi) la decisione più imminente da prendere, ossia quella sulla governance di Viale Mazzini.

Nelle scorse ore, attaccato dal Pd, il vicepremier Luigi Di Maio aveva negato di aver affrontato il tema Tg con Salvini ed aveva difeso il metodo dei ‘casting’ per selezionare i candidati alle nomine Rai. L’argomento, tuttavia, non sarebbe affatto estraneo alle recenti conversazioni tra i principali esponenti politici, che anzi starebbero già selezionando i giornalisti più adatti (e più graditi) da piazzare alla guida delle testate del servizio pubblico.

Il M5S non avrebbe intenzione di mollare sul Tg1. Il partito guidato da Di Maio, secondo indiscrezioni di stampa, alla direzione del Tg1 vorrebbe Peter Gomez, attuale direttore del Fattoquotidiano.it, o Milena Gabanelli, che al momento ha un accordo in essere con Rcs. Il nome fatto dalla Lega per il notiziario della rete ammiraglia Rai sarebbe quello di Mario Giordano, ex direttore del Tg4, che in alternativa avrebbe anche buone chance per il Tg2.

In lizza per il notiziario di Rai 2 ci sarebbero anche Gennaro Sangiuliano, oggi vicedirettore del Tg1, o il quirinalista del Tg2 Luciano Ghelfi. I nomi trapelati per la poltrona del Tg3 – che era tradizionalmente appannaggio del centrosinistra – sono invece quelli di Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l’ha visto? ed ex giornalista del Tg3, di Alessandro De Angelis, vicedirettore dell’Huffington Post, ed Alberto Matano, attuale volto del Tg1 delle 20 e conduttore di Sono Innocente su Rai 3.

L’anchorman del Tg1, tuttavia, ha smentito di aver incontrato Di Maio a casa sua, come riportato da alcuni organi di stampa in riferimento ai contatti sulle nuove nomine.

Non sono mai stato a casa del vicepremier Luigi Di Maio. Faccio il giornalista, in rai da 20 anni, e mi occupo di politica e delle storie degli innocenti. Tutto il resto sono chiacchiere e fakenews

ha twittato il giornalista. Il suo nome, come quello degli altri colleghi citati, continua però a ruotare nella girandola dei favoriti, sebbene Di Maio sia tornato a ribadire che le direzioni dei Tg non siano state oggetto di confronto tra gli esponenti di governo.



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2 Commenti dei lettori »

1. RoXy ha scritto:

26 luglio 2018 alle 16:20

Si è già riunito il CdR del PD1 contro la possibile nomina di Giordano?

La Sciarelli spero vivamente di NO, aveva attaccato Salvini e sotto elezioni Chi L’ha Visto ha fatto campagna elettorale pro sinistra in modo subliminale, riuscendo ad inserire la politica anche in un programma dove non c’entra nulla.



2. Nina ha scritto:

26 luglio 2018 alle 16:36

Io spero tanto per Mario Giordano, una gran brava persona un giornalista onesto.



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