7
luglio

Fabio Fazio, contratto milionario: la Corte dei Conti si muove

Fabio Fazio

Il nuovo contratto milionario di Fabio Fazio non passa inosservato alla Corte dei Conti. La segreteria del procuratore generale Claudio Galtieri ha infatti inoltrato alla Procura regionale del Lazio, retta da Andrea Lupi, la documentazione contenuta nella lettera-esposto che il deputato Pd Michele Anzaldi aveva inviato alla magistratura contabile e all’Anac proprio in merito al rinnovo contrattuale del presentatore Rai. Nella serata di ieri, 6 luglio, lo stesso esponente dem ha fatto sapere di aver fornito ulteriore materiale alla Corte dei Conti.

A comunicare l’effettivo interessamento della vicenda da parte della magistratura contabile è stato proprio Anzaldi:

Avevo inviato l’esposto all’attenzione del procuratore generale della Corte dei Conti, Claudio Galtieri. Proprio oggi (5 luglio, ndDM) i suoi uffici mi hanno risposto, dicendo che la documentazione è ora posta all’attenzione della Procura regionale del Lazio per le valutazioni di competenza. Ringrazio il procuratore Galtieri, anche perché stiamo parlando di 70 milioni di euro di soldi dei cittadini che pagano il canone. Una cifra enorme, che impegna anche il prossimo Cda Rai per ben quattro anni

ha spiegato il deputato Pd in una nota. Nella sua lettera-esposto del 24 giugno scorso, l’esponente renziano e segretario della Vigilanza Rai aveva sostenuto che il rinnovo di contratto milionario sollevasse “gravi dubbi in ordine alla legittimità e al possibile danno erariale causato al servizio pubblico“.

Anzaldi, inoltre, richiamava l’attenzione delle autorità interpellate in merito ad alcuni punti specifici, tra cui l’assegnazione di un compenso a Fazio attraverso una società che al momento risulta ancora non costituita e l’assegnazione parziale della produzione di Che tempo che fa a una società esterna “senza bando di gara.

E non è finita. Nella serata di ieri, il deputato dem ha comunicato di aver inviato alla Corte dei Conti un’integrazione al proprio esposto con le parole dell’AD di Mediaset Piersilvio Berlusconi, che alla recente presentazione dei palinsesti Mediaset aveva negato una trattativa concreta con Fazio.

Se i maggiori concorrenti della Rai smentiscono trattative e parlano di cifre fuori mercato, perché la Rai si è affrettata a firmare quel contratto, che la lega fino al 2021 per 70 milioni di euro totali?

ha scritto Anzaldi in una nota pubblicata su Facebook. Poi il suo affondo finale:

Ai magistrati contabili ho anche inviato il piano Rai con il quale l’azienda si impegnava a tagliare di almeno il 10% i compensi di chi supera il tetto e lo stenografico dell’intervento della settimana scorsa in Aula alla Camera del sottosegretario Toccafondi, in rappresentanza del Governo, in risposta a una interpellanza di Renato Brunetta sull’applicazione del tetto agli stipendi. Quel piano è stato approvato all’unanimità dal Cda e consente di fatto furbescamente di continuare a non applicare il tetto a tutti i 41 che già lo sfondano e che hanno contratti in scadenza. Perché il Cda ha dato via libera a un aumento del 50% del compenso del conduttore di Che tempo che fa, quando si era impegnato a tagliare almeno il 10%, e almeno il 30% sulle prime serate?

Alla recente presentazione dei palinsesti Rai tenutasi a Milano, Fazio aveva replicato ai suoi detrattori parlando di “polemiche e accuse di inusitata violenza” scagliategli addosso e fornendo alcune precisazioni. Intanto le polemiche non accennano a spegnersi, e – sul piano formale – l’esposto contro il contratto della discordia prosegue il suo iter alla Corte dei Conti.

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11 Commenti dei lettori »

1. Giovanni ha scritto:

7 luglio 2017 alle 12:12

La Corte dei Carlo Conti, casomai.



2. Filippo ha scritto:

7 luglio 2017 alle 12:14

Mille minuti di applausi per Michele Anzaldi!!



3. RoXy ha scritto:

7 luglio 2017 alle 12:22

Vedrete che alla fine la spunterà Fazio-so. Ne sono certa.
In Italia funziona così, i raccomandati la fanno sempre franca, poi se hanno la tessera del PD praticamente sono al sicuro per tutta la vita, perchè i giudici sono al 100% sempre e solo dalla loro parte.



4. vicky ha scritto:

7 luglio 2017 alle 12:30

Il Pd è bravissimo a promuovere i loro protetti.Boschi insegna



5. Nina ha scritto:

7 luglio 2017 alle 13:06

Credo abbia ragione Roxy, comunque onore al deputato PD Anzaldi.



6. Sabato ha scritto:

7 luglio 2017 alle 13:18

Ben venga l’esposto! Tutto ciò che serve a far chiarezza e a produrre prove di trasparenza e legalità, a mio avviso, va sempre promosso. Se il contratto di Fazio dovesse risultare non solo ammissibile, ma anche vantaggioso per la Rai, anche da questa ulteriore verifica, i detrattori, rimarrebbero, ancora una volta, privi di argomenti.

Intanto Fazio pubblica su Twitter un vecchio articolo: l’odierno attacco, che ha portato il contratti di Fazio all’attenzione della Corte dei Conti, affonderebbe le proprie radici nel 2013 e alla base avrebbe i soliti motivi politici…



7. Nina ha scritto:

7 luglio 2017 alle 13:41

Fazio il solito arrogante che sa di avere le spalle coperte.



8. controcorrente ha scritto:

7 luglio 2017 alle 17:57

ma avete capito che questo si sta costituendo una societa’ di produzione per farsi pagare il format.. ma quale format.. avere 2 ospiti e intervistarli ? e la Rai sborsa 70 milioni di euro solo per questo ?
ci sarebbe da recarsi in migliaia sotto gli studi della Rai quando questo energumeno andra’ in onda.. altro che Rivoluzione francese ci vorrebbe



9. silvia ha scritto:

8 luglio 2017 alle 06:35

speriamo che i compensi,,,per tutti i conduttori, comici ecc, della rai siano ridimensionati e non assurdi come in questi casi, fazio, conti, clerici… b e n i g n i,,,,, ecc.ecc.v e r g o g n a



10. Sabato ha scritto:

8 luglio 2017 alle 10:02

Silvia, di cosa si dovrebbero vergognare? Di essere i migliori all’interno di un mercato in cui girano molti soldi? Basta col solito populismo e la solita demagogia: il mondo dello spettacolo, così come quello dello sport di alto livello, è governato da un mercato a parte, che non ha senso confrontare con quello che assegna uno stipendio di mille euro ad un operaio e una pensione minima ad un anziano. E’ semplicemente un mercato diverso, parallelo, all’interno del quale i migliori (fra cui gli artisti che hai citato tu) vengono giustamente (giustamente = secondo le logiche di quel mercato) pagati profumatamente.
Un tentativo di ridimensionare gli stipendi è stato fatto (il famoso “tetto Rai”), ma i limiti di questo provvedimento si sono presto palesati e la proposta è stata giustamente abbandonata.



11. Nina ha scritto:

8 luglio 2017 alle 11:46

Oh ma che noia! POssibile che uno non possa esprimere la propria opinione che salta fuori la solita che ti accusa di populismo (peccato che ormai sia un termine senza senso).



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