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gennaio

SANREMÒPOLI: DELUDE LO SPECIALE PRE FESTIVAL DI RAI3

SanremòPoli

Non era ancora passata mezza giornata da quando avevamo scritto (ieri nel pomeriggio) che l’idea di SanremòPoli era buona, da quando avevamo definito l’operazione lodevole (perché molti filmati annunciati non si trovano facilmente, perché si rende omaggio al Festival di Sanremo e a Paolo Poli…). Sono, però, poi bastati i quasi 6 minuti della prima puntata (trasmessi ieri alle 20.05 su Rai 3) per farci venire il dubbio d’aver sbagliato a credere che il programma potesse essere una parentesi piacevole per il pubblico. Alle 20.11 il telespettatore deve aver provato, invece, una strana sensazione…

SanremòPoli sgomenta per un montaggio che quasi stordisce, che lascia attoniti e col dubbio di non aver visto un bel niente. Innanzitutto il programma è frettoloso, scattoso (e non è una questione di durata): il modo in cui è stato assemblato questo blob, i cui spezzoni sono fatti di manciate di secondi, è ingiustificabile. Si passa dalla versione originale del classico sanremese alla scena teatrale con l’attore toscano, trascinati da una frenesia funesta giacché, sempre il povero telespettatore, non si gode né la voce vintage di Nilla Pizzi né la parodia che ne fa Poli. Nel tempo di una frase, si vede il bravo Pino Strabioli in due, tre, quattro angoli diversi dello studio al punto che diventa difficile comprenderlo. Sono tre i livelli (originale, parodia e commento) che vorrebbero intersecarsi ma che semplicemente s’interrompono l’un l’altro di continuo.

Perché, viene da chiedersi, una striscia quotidiana dal potenziale non banale, un’opportunità di parlare di Sanremo creando curiosità e quant’altro, venga confezionata così. Tanto fulminea che non lascia il segno (e pazienza) ma addirittura non sembra dire nulla (qualcosa del genere è accaduto anche per l’esordio di PrimaFestival su Rai 1). Dobbiamo davvero pentirci di avere creduto in SanremòPoli? Speriamo di no. Ci auguriamo che questo senso di frustrazione che deve aver provato chi si è sintonizzato su Rai 3, con la voglia di aspettare il Festival numero 67 in modo diverso e di rivedere Paolo Poli sotto vesti e travestimenti divertenti, possa venir meno nel corso dei prossimi appuntamenti.



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1 Commento dei lettori »

1. Luca ha scritto:

1 febbraio 2017 alle 18:47

Condivido in pieno, perché non trasmettere almeno una canzone per intero? perché maltrattare così un grande come Paolo Poli?



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