Maurizio Crozza



23
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (14-20/10/2013). PROMOSSI ALBANO E ROMINA, BOCCIATI FAZIO E IL ‘VAFFA’ DI BELEN CENSURATO

Maradona a Che tempo che fa

Fabio Fazio e Diego armando Maradona

Promossi

9 a Albano e Romina (qui un video della loro esibizione). La coppia d’oro della musica leggera (e del gossip) anni 80 si è riunita dopo quasi vent’anni rinvigorendo un’attenzione mediatica che in questi ultimi 20 anni non è mai sopita. L’auspicio è che la reunion possa avvenire anche in suolo italico. Sanremese, possibilmente.

8 a La7 che riesce a trattenere Maurizio Crozza. Complice il polverone sollevatosi in Rai, quando sembrava tutto perduto l’emittente terzopolista si assicura il suo uomo d’oro per i prossimi 3 anni.

7 a Beppe Caschetto. Il manager bolognese, abituato ad agire nella penombra, decide di uscire allo scoperto e di vuotare il sacco nei confronti di una Rai “matrigna” e delle polemiche – a suo avviso – ingiustificate sul contratto d’oro di Maurizio Crozza. Uno sfogo comprensibile, vista la situazione e la poca fondatezza degli attacchi. L’unica cosa da ricordagli, però, è che – in relazione all’equilibrio costi-ricavi, che secondo il manager giustificava il contratto di Crozza – se i costi sono certi, i ricavi dello show sono solo ipotesi.

6 a Belen Rodriguez che a Le Iene manda a quel paese Barbara D’urso. Magari un pizzico di savoir-faire in più non sarebbe guastato. Ma…




18
ottobre

CARLO FRECCERO: CONTRO FAZIO E CROZZA UNA STRATEGIA POLITICA PER AFFOSSARE LA RAI

Carlo Freccero

Complotto: “i berlusconiani vogliono affossare la Rai“. Parola di Carlo Freccero. Secondo l’ex dirigente televisivo, gli attacchi sferrati di recente a Fabio Fazio e Maurizio Crozzarispondono a una precisa strategia politica della destra“, di cui il centrosinistra sarebbe corresponsabile. Intervistato da Repubblica, l’esperto di comunicazione ha teorizzato l’esistenza di un movente politico dietro alla crociata di Renato Brunetta contro gli stipendi d’oro nella tv pubblica. E, a suo giudizio, tutto sarebbe cominciato nel 2002, col cosiddetto editto bulgaro di Berlusconi.

Carlo Freccero: vogliono azzoppare i cavalli di razza Rai

Oggi Brunetta e Gasparri puntano il dito sugli alti compensi di Fazio e Crozza per azzoppare i ‘cavalli di razza’ della Rai. Ma non va dimenticato che la destra berlusconiana costrinse ad andar via dall’azienda Michele Santoro, Daniele Luttazzi, Corrado e Sabina Guzzanti. Con la responsabilità di una parte della sinistra” ha detto Freccero.

Una lettura tutta politica, quella dell’ex direttore di Rai4, che ha commentato anche le recenti esternazioni di Beppe Grillo contro il servizio pubblico. Il comico – ha dichiarato Freccero – “è stupefacente, direi surreale. Dice da sempre che la Rai deve chiudere, che le tv generaliste sono al capolinea, ma ora la Rai è diventata il suo chiodo fisso“. L’autore televisivo ha inoltre commentato le discusse cifre di ingaggio di Fabio Fazio, che di recente è stato riconfermato in Rai con un contratto milionario.

Carlo Freccero: Fabio Fazio e Maurizio Crozza indispensabili per la Rai


17
ottobre

MAURIZIO CROZZA RIMANE A LA7 PER I PROSSIMI 3 ANNI

maurizio crozza la7

Maurizio Crozza

Niente Rai, “no grazie” a Mediaset, esclusa a priori Sky, Maurizio Crozza rimane a La7. Ebbene sì il “comico d’oro” ha deciso di firmare con La7 di Urbano Cairo per i prossimi tre anni facendo un passo indietro nei confronti della tv pubblica, rinunciando ad “un’offerta importantissima” di Mediaset e scegliendo di non trattare con una pay tv in quanto non si rivolge ad un pubblico generalista. A rivelarlo, durante una conferenza stampa in corso in questi minuti, Beppe Caschetto. Il manager dell’artista, di solito restìo ad apparire, ha deciso di vuotare il sacco e di svelare tutta la verità sulle trattave di mercato che nelle ultime settimane hanno riguardato il suo assistito.

Maurizio Crozza resta a La7. Beppe Caschetto “vuota il sacco” sulla trattativa con la Rai

A cominciare dal turbolento rapporto con Viale Mazzini, Caschetto mette a tacere le polemiche sui compensi che – a suo avviso – sarebbero stati sì elevati ma in grado di generare utili sul piano di equilibrio costi-ricavi. La serata Crozza su Rai1 (che avrebbe preso 110.000 euro a puntata) sarebbe costata circa 600 mila euro (475 mila per lo show + 125 mila per una produzione non identificata), una cifra inferiore al costo di un prime time di intrattenimento sulla prima rete pubblica che si aggirerebbe intorno ai 950 mila/1 milione di euro. Non elevato nemmeno il prezzo che la Rai paga a Maurizio Crozza per la copertina di Ballarò pari a 2.500 euro.

Beppe Caschetto: La7 ha fatto di tutto per avere Crozza

Per Caschetto sarebbe altresì controproducente la tanto invocata trasparenza sui compensi Rai perchè il “rischio è che si sappia quanto più bassi siano” e più che considerare l’utilità di Cairo nel trattenere Crozza bisognerebbe considerare la perdita delle altre aziende per il mancato ingaggio. A proposito, la più interessata, La7 a parte, sembrava Mediaset che aveva offerto un contratto con solide garanzie e molto importante dal punto di vista economico. Ma alla fine, a spuntarla è stata l’emittente di Cairo che si aggiudica l’alter ego di Joe Bastianch per i prossimi tre anni in virtù di un rapporto già in essere e della ferma volontà dell’editore.

La7 ci è parso fosse il vettore che ha fatto tutto per tentare di averlo (…) Altrove sviluppate condizioni per far di tutto per non averlo.”





16
ottobre

MAURIZIO CROZZA REPLICA A BRUNETTA: SONO UN RAI1 MANCATO, MI SONO FATTO INDIETRO

Maurizio Crozza, Ballarò

Forse avrei potuto essere il salame di Rai1“. Maurizio Crozza ci sperava tanto. Mancava solo l’assenso dei vertici di Viale Mazzini, e poi il suo passaggio alla rete ammiraglia del servizio pubblico si sarebbe concluso positivamente. Ma qualcosa è andato storto, e a far saltare l’accordo sarebbero state le cifre del suo ingaggio (si parlava di un contratto da 5milioni di euro), ritenute esagerate anche a seguito delle polemiche sui compensi tv sollevate da Renato Brunetta. Ed è proprio all’esponente Pdl che, ieri sera, il comico genovese ha dedicato l’apertura del suo intervento settimanale a Ballarò.

La replica di Maurizio Crozza a Brunetta

Quanto costa Ballarò? Quanto costa Floris? Quanto guadagna?” ha esordito Crozza, ironizzando su Renato Brunetta. L’onorevole – lo ricordiamo – era intervenuto sulla possibilità che il comico genovese approdasse su Rai1. “Sto facendo le pulci alla Rai, sono in tour. Siamo io e Grillo” ha proseguito l’artista, con un implicito riferimento alla polemica sollevata dal leader del Movimento Cinque Stelle sul compenso di Fabio Fazio. Poi, smessi i panni dell’imitatore, Crozza si è rivolto a Giovanni Floris e, tra il serio e il faceto, ha spiegato:

Secondo me è giusto controllare il costo dei programmi della Rai. Certo, io controllerei anche i ricavi di un programma, perché non è che se il salumiere spende i soldi per comprarsi un maiale poi se lo tiene perché si affeziona. Il maiale è un investimento, il salumiere ci fa i salami, lo vende e ci guadagna. Io forse avrei potuto essere il salame di Rai1


14
ottobre

MAURIZIO CROZZA TROPPO COSTOSO PER LA RAI. SALTA L’ACCORDO?

Maurizio Crozza

Maurizio Crozza in Rai – Salta l’accordo?

Update del 14 ottobre alle 16:52 - Primaonline riporta che la Rai avrebbe fatto marcia indietro nella trattativa per portare su Raiuno Maurizio Crozza. A far saltare l’accordo, le polemiche politiche già innescate dal possibile ingaggio di Crozza, poco amato sul fronte del Pdl.

Maurizio Crozza in Rai – Compenso e costo del programma

Articolo del 14 ottobre alle 11:54 – Non ditelo a Renato Brunetta, che sulla questione degli stipendi Rai ha il dente avvelenato. E poi perché si tratta di indiscrezioni, di cifre che attendono ancora una conferma. Sembra però che le trattative per il passaggio di Maurizio Crozza alla tv pubblica proseguano spedite, forse più del previsto. Il possibile arrivo del comico da La7 dovrebbe essere discusso dal CdA di Viale Mazzini già nella seduta di giovedì prossimo, assieme alla proposta economica circa il suo ingaggio. Ed è proprio su questo ultimo punto che potrebbero emergere contrasti o pareri divergenti.

Secondo quanto riporta Il Giornale, infatti, il contratto Rai pensato per Maurizio Crozza dovrebbe garantire al comico uno stipendio personale di cinque milioni di euro, che andrebbero sottratti ai venticinque milioni di euro stimati come costo totale del suo show. Le cifre sono da capogiro, soprattutto se rapportate alla spending review adottata per necessità dalla tv pubblica, e proprio per questo il CdA potrebbe spaccarsi sull’accordo e sul cachet. Questa settimana, l’artista riprenderà il suo show satirico su La7, con le otto puntate in programma fino a dicembre. Poi, qualora le trattative giungessero a buon termine, il pubblico lo ritroverebbe su Rai1 già da marzo.

Maurizio Crozza in Rai – Si discute sul contratto

Il contratto in questione legherebbe il comico alla Rai fino all’estate 2016 ed affiderebbe la produzione del suo show alla società dell’agente Beppe Caschetto. Una scelta, questa, che potrebbe indispettire il Presidente della Vigilanza Roberto Fico, espressosi più volte sulla necessità di valorizzare le risorse interne all’azienda. Le puntate previste per Crozza – riporta Il Giornale – sarebbero una cinquantina, spalmate nel triennio di ingaggio, al costo di 475mila euro cadauna (per 70 minuti circa di spettacolo). Una cifretta niente male per quello che, fino a prova contraria, sarebbe un one man show.

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26
settembre

GIANCARLO LEONE: PER CROZZA A RAI 1 SPENDEREI TUTTO QUELLO CHE HO

Giancarlo Leone (Direttore di Rai 1)

Nei giorni scorsi il Vice Direttore Generale della Rai Antonio Marano ha confermato che tra la tv di Stato e Maurizio Crozza esiste una trattativa. E ieri, a margine del Prix Italia a Torino, è intervenuto sulla vicenda anche il Direttore Generale di Rai 1 Giancarlo Leone, ammettendo che la volontà di assicurarsi il comico di La7 è molto forte.

Giancarlo Leone: per Maurizio Crozza a Rai 1 spenderei tutto quello che ho

Giancarlo Leone, dunque, conferma l’interesse per Maurizio Crozza. Un interesse che comunque non potrebbe concretizzarsi prima del 2014, dal momento che a partire da ottobre il comico tornerà in onda su La7 con Crozza nel Paese delle Meraviglie.

Per Crozza spenderei tutto quello che ho ammette Leone. Il direttore subito dopo però precisa:”Non è Rai 1 che negozia”. L’eventuale acquisto sarebbe certamente “coerente con la politica della rete, che è la tv dei numeri uno [...] possiamo dire che c’è un forte interesse da parte della rete, cerchiamo di arrivare a un risultato, ma non siamo in grado di dire se ci sarà.

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24
settembre

CROZZA IN RAI: MARANO (VICE DG RAI) CONFERMA LA TRATTATIVA, BRUNETTA CONTESTA IN PARLAMENTO, CAIRO NON SA NULLA

Maurizio Crozza

Maurizio Crozza lascia La7 e passa in Rai. Si o no? La risposta definitiva ancora non c’è. E’ bene, però, fare il punto della situazione e chiarire tutto il can can mediatico che si è scatenato attorno alla notizia. Le certezze, ad oggi, sono due: la trattativa per passare alla tv di Stato è confermata, così come è confermato lo show Crozza nel Paese delle Meraviglie che il comico genovese condurrà a partire da ottobre su La7.

Crozza in Rai, Antonio Marano (vice dg Rai): la trattativa c’è

Dopo la smentita via Twitter del direttore di Rai 1 Giancarlo Leone sul presunto contratto già firmato da Maurizio Crozza, dai vertici di Viale Mazzini arrivano le prime conferme sulla trattativa per “scippare” il conduttore alla tv di Urbano Cairo. A parlare è il Vice Direttore Generale della Rai Antonio Marano che, a margine del Prix Italia a Torino, ha posto l’accento sul “caso Crozza”, a cominciare dalle voci che parlano di un cachet di 4-5 milioni di euro in due anni:

“Il cachet di Crozza? Non è nelle mie deleghe, ne ho 14 ma non questa. Non penso siano queste le cifre, ma non sono assolutamente informato. So solo che c’è una trattiva.

Crozza in Rai, Brunetta (PdL) presenta un’interrogazione in Parlamento


19
settembre

LA7: URBANO CAIRO DA’ FIDUCIA A SOTTILE. SU CROZZA INVECE…

Urbano Cairo

Martedì ha debuttato nella prima serata di La7 Linea Gialla, il nuovo programma di cronaca condotto da Salvo Sottile. Una novità, nella programmazione della settima rete del telecomando, che ha ancora pochi affezionati: l’esordio si è fermato a 467.000 spettatori, con uno share del 2.35%. D’altronde, la trasmissione si rivolge ad un pubblico diverso da quello che segue tradizionalmente il canale; anche per questo il patron Urbano Cairo dà piena fiducia a Sottile e il suo gruppo di lavoro.

Urbano Cairo: La7 al martedì non è mai stata forte

Linea Gialla si è inserito nella serata del martedì che, come ricorda lo stesso Cairo, in passato non ha mai regalato grossi sussulti a La7. Fino alla scorsa primavera andava in onda SOS Tata e gli ascolti si aggiravano attorno al 2.5%. Da Sottile, comunque, alla fine si aspetta di più:

“Ora abbiamo fatto un investimento su Sottile con Linea Gialla, al martedì, un giorno in cui La7, storicamente, non è mai stata forte - dichiara a Italia Oggi - E’ un investimento sul lungo periodo, su 40 puntate. Ieri (martedì, ndr) era la prima, lui deve crearsi un pubblico, attirare gente che prima, magari, non seguiva La7. Come ha fatto Rai 3 con Chi l’ha Visto. Un pubblico diverso da quello tipico della rete. Certo, Linea Gialla si può mettere a punto, ma ho già visto cose buone [...] ripeto, è il caso di parlarne tra un po’. Quando iniziò su Rete 4 partì al 4%. In molti ancora non sanno che è arrivato a La7″.

Urbano Cairo: su Crozza e Miss Italia nulla è deciso