Matteo Renzi



5
ottobre

RENZI: CANONE RAI RIDOTTO A 100 EURO NEL 2016. SI PAGHERA’ IN BOLLETTA

Matteo Renzi

Il canone Rai verrà abbassato e si pagherà in bolletta: Matteo Renzi ha estratto il coniglio dal cilindro. Ospite a In Mezz’Ora, su Rai3, ieri il premier ha confermato l’intenzione di mettere mano alla gabella più odiata dagli italiani, annunciando un intervento ad hoc nella prossima legge di stabilità. Stando alle promesse, la vituperata imposta verrà ridotta nell’importo ma non sarà abolita, come invece ipotizzato nei mesi scorsi.

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1
ottobre

CARLO FRECCERO VS RENZI: IN RAI VUOLE IL CONFORMISMO TOTALE E UN UOMO SOLO AL COMANDO

Carlo Freccero

Renzi vuole una Rai della nazione, vuole l’Eiar, che racconti come tutto è bello e tranquillo. Diciamo una Rai di un conformismo totale“. Carlo Freccero si è fatto sentire. Come sempre, senza usare mezzi termini. Nei giorni in cui il Pd e Renzi hanno manifestato apertamente (e non) le proprie critiche a Rai3, il Consigliere d’amministrazione di Viale Mazzini ha tuonato dai microfoni di Radio24 contro gli attacchi governativi riservati alla rete diretta da Andrea Vianello. Le parole che aspettavamo sono arrivate.

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5
agosto

CDA RAI, FRECCERO SUL CASO PENSIONATI: LAVOREREI GRATIS E IN CATENE PUR DI FARE DISPETTO A RENZI

Carlo Freccero

Il nuovo CdA Rai non si è ancora insediato, ma la sua strada inizia già in salita. Il ministero dell’Economia starebbe infatti verificando la regolarità della nomina di quattro (su sette) consiglieri in pectore indicati ieri dalla Vigilanza: si tratterebbe di Carlo Freccero, Guelfo Guelfi e forse anche di Giancarlo Mazzuca e Arturo Diaconale. Secondo quanto segnalato da L’Unità, infatti, i quattro risulterebbero pensionati e – in base alla legge n. 114/2014 - non potrebbero quindi assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato.

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5
agosto

RAI: LE CONTRADDIZIONI DI RENZI E LA ROTTAMAZIONE (CHE PUO’ ATTENDERE)

Matteo Renzi, Rai

Doveva essere il deus ex machina della nuova Rai. Invece, Matteo Renzi rischia di passare come l’artefice di una clamorosa incompiuta. Sulla riforma del servizio pubblico, infatti, il premier si era giocato la faccia, lanciandosi anzitempo in proclami trionfalistici che facevano ben sperare. State sereni, a Viale Mazzini ci penso io, aveva assicurato. Proprio in queste ore, però, il capo del Governo sta avallando il rinnovo dei vertici Rai secondo le criticate logiche di lottizzazione che hanno sempre caratterizzato tale procedura.

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4
agosto

RAI: RENZI ELOGIA CAMPO DALL’ORTO COME POSSIBILE DG. OGGI IL NUOVO CDA

Matteo Renzi

La Rai del futuro sta per prendere forma. Il premier Matteo Renzi ha annunciato che domani – mercoledì 5 agosto – scioglierà le riserve ed indicherà i suoi due nomi per la direzione generale e la presidenza di Viale Mazzini. “Saranno professionisti di alto profilo, di grande competenza e indipendenza” ha detto il Presidente del Consiglio dal Giappone, dove si trova in visita ufficiale. Incalzato dai giornalisti, Renzi ha anche speso parole di elogio per Antonio Campo Dall’Orto, che secondo indiscrezioni sempre più insistenti sarebbe in pole position per il ruolo di DG.

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4
agosto

ENRICO MENTANA CRITICA RENZI SULLA RAI: “SARA’ IDENTICA A PRIMA”. E CORTEGGIA HELGA COSSU PER IL SUO TG

Enrico Mentana

Dentro la Rai non soffia alcun vento riformatore. Vogliamo dirlo? Dai direttori agli uscieri son tutti lì a chiedersi chi arriva adesso. È l’unica cosa che interessa “. Enrico Mentana entra a gamba tesa nel dibattito sulla riforma del servizio pubblico e lo fa proprio nei giorni in cui a Viale Mazzini ci si appresta a rinnovare la governance e il CdA. Dalle colonne di Repubblica, il direttore del TgLa7 ha punzecchiato il premier Matteo Renzi, rimproverandogli di non aver attuato la rivoluzione Rai promessa a parole. “Quei discorsi si sono persi per strada” ha accusato il giornalista.


10
luglio

RIFORMA RAI: VIA LIBERA DA COMMISSIONE SENATO. “IN AULA ENTRO LA PAUSA ESTIVA”

Rai

La riforma della Rai ingrana la marcia e riprende la sua corsa. Ieri la commissione Lavori Pubblici del Senato ha concluso l’esame del Ddl su Viale Mazzini, votando il mandato ai relatori Enrico Buemi (Psi) e Raffaele Ranucci (Pd). Superate le sabbie mobili, ora il provvedimento passerà all’esame dell’Aula, in una vera e propria corsa contro il tempo: infatti, qualora la manovra non venisse approvata entro l’estate (come auspicato dal governo), il CdA del servizio pubblico sarà rinnovato con la Legge Gasparri attualmente in vigore.

Riforma Rai, corsa contro il tempo

Anche alla luce di questa scadenza, non è escluso che il Ddl possa essere inserito già nel calendario della prossima settimana. In ogni caso, la tempistica sarà decisa dalla Conferenza dei capigruppo. “Il via libera di Palazzo Madama arriverà entro la pausa estiva” ha assicurato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, dando voce alle intenzioni dello stesso premier Matteo Renzi. Quest’ultimo, secondo i retroscenisti, avrebbe già trovato un’intesa con Forza Italia per garantire una corsia preferenziale al Ddl e ottenere una convergenza sui candidati alla guida della futura Rai.

Riforma Rai, i poteri dell’AD e del CdA

Tra le poltrone più prestigiose da occupare c’è sicuramente quella di Amministratore Delegato, figura cui verranno attribuiti poteri di nomina per tutti i dirigenti e i direttori di testate. Secondo una modifica approvata in commissione, però, il CdA potrà bloccare tali nomine con la maggioranza dei due terzi (ovvero di cinque membri su sette). Su tutte le altre nomine al vertice (comprese quelle dei direttori di rete) il parere sarà obbligatorio ma non vincolante. Inoltre, in Aula verranno riesaminati alcuni emendamenti sui criteri per la scelta dei consiglieri di amministrazione.

Finanziamento del servizio pubblico alle tv locali di qualità

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8
luglio

RAI: RENZI RISCHIA SULLA RIFORMA. BERLUSCONI VUOLE LUISA TODINI ALLA PRESIDENZA

Luisa Todini

Dal Palazzo provengono segnali pressoché univoci: la riforma della Rai va portata a termine. A dare una implicita benedizione alla manovra ieri è arrivata anche Laura Boldrini: “è il momento giusto, da molti punti di vista, per dirci quello che tutti noi vogliamo dal servizio pubblico” ha detto la Presidente della Camera intervenendo alla relazione annuale dell’ Autorità per le comunicazioni. Ma il tempo è tiranno. Il 12 luglio prossimo, infatti, scadrà formalmente il CdA di Viale Mazzini e Renzi dovrà varare la riforma (attualmente arenata al Senato) entro settembre. Diversamente, il rinnovo della governance avverrà con la Legge Gasparri.

Riforma Rai, corsa contro il tempo

Come Vigilanza noi siamo tenuti a rispettare la legge attualmente in vigore” ha già fatto sapere il Presidente della bicamerale Roberto Fico. E qualcuno si diverte a scommettere: Renzi riuscirà a portare a casa la partita di Viale Mazzini o rimedierà una figuraccia? In attesa di capire come andrà a finire, sono già iniziati a circolare i nome dei possibili top manager che siederanno ai vertici Rai. Al riguardo, qualcuno ipotizza che la corsa contro il tempo per varare la riforma possa passare attraverso un combinato disposto tra Renzi e Berlusconi: una sorta di ‘accordo’ che consenta al premier di ottenere il risultato desiderato e al Cavaliere di mantenere un ruolo centrale.

CdA Rai, Luisa Todini e Vincenzo Novari tra i favoriti

In particolare, secondo il Corriere della Sera, Berlusconi potrebbe avere voce in capitolo sulla nomina del Presidente di Viale Mazzini. Per questo ruolo, all’ex premier non dispiacerebbe Luisa Todini, ex Consigliera d’Amministrazione Rai oggi alla Presidenza di Poste Italiane. Un nome, questo, sul quale nemmeno Renzi avrebbe obiezioni. La convergenza su un candidato condiviso sarebbe una delle soluzioni per sbloccare la questione Rai. Per la carica di Amministratore Delegato (che nella Rai renziana avrà ampia autorità in materia editoriale ed economica) il nome più gettonato è al momento quello di Vincenzo Novari, attuale AD di Tre Italia.

Gubitosi verso l’addio alla Rai