Matteo Renzi



20
maggio

DM LIVE24: 20 MAGGIO 2014. RENZI CUORE A CUORE OGGI CON MARIA CARMELA, IMPERDIBILE ‘RUSH’ DI RAFFAELLA FICO

Matteo Renzi

Matteo Renzi in tv

Renzi cuore a cuore

Oggi, martedì 20 maggio, Matteo Renzi ospite in studio a Pomeriggio Cinque intervistato da Barbara D’urso. Registrazione ore 12,  in onda ore 18.

Imperdibile Rush di Raffaella Fico (video)

Raffaella Fico presenta a Quelli che il Calcio il primo singolo “Rush” e, per la prima volta, canta e balla in Tv.

Ecco il video:




14
maggio

BALLARO’, RENZI VS FLORIS SUI TAGLI IN RAI. IL PREMIER: MI DISPIACE, VI TOCCA

Matteo Renzi, Ballarò

I tagli alla Rai? “Caro Floris, mi dispiace ma tocca anche a voi“. Matteo Renzi non fa sconti a nessuno, almeno a parole. Serrato botta e risposta, ieri sera a Ballarò, tra il Presidente del Consiglio ed il conduttore Giovanni Floris. Al centro del contendere, la spending review annunciata dal governo su Viale Mazzini, che prevede una sforbiciata da 150 milioni di euro. Una cifretta non da poco, che ha fatto accendere il confronto su Rai3. “Ma Mediaset quanto mette?” ha domandato il giornalista al premier, lasciando trasparire una posizione polemica sull’argomento. Secca la risposta di Renzi:

La Rai è partecipata dallo Stato. Lo so che fa confusione dopo dieci anni di Berlusconi, ma le comunico che Mediaset appartiene a Berlusconi, la Rai allo Stato italiano. E quando capiremo che lo Stato italiano non è Berlusconi sarà un gran giorno…

Floris ha poi domandato se l’operazione non possa favorire Mediaset, suscitando anche qualche applauso. “Il signore che ha applaudito è della Rai e verrà cacciato dal Presidente del Consiglio” ha dovuto ammettere il conduttore con ironia, ma rifilando al contempo una frecciata al suo interlocutore. E Renzi: “No guardi, il Presidente del Consiglio che cacciava quelli della Rai l’abbiamo già avuto, qui c’è un Presidente del Consiglio che non ha mai incontrato il Presidente della Rai o l’Amministratore delegato della Rai“. Poi, il premier ha alzato il tono del confronto e ha difeso la sua intenzione di operare dei tagli:

Renzi a Ballarò: non metto bocca su palinsesti e direttori Rai

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


9
maggio

ANNOUNO: FORMAT NUOVO MA IMPERFETTO. COSI’ RENZI FA LO SHOW SENZA CONTRADDITTORIO

Announo - Giulia Innocenzi

Announo - Giulia Innocenzi

Una cosa bisogna riconoscerla: Michele Santoro ha una fervida inventiva. In un momento in cui tutti parlano della necessità di svecchiare i talk show, il giornalista ha estratto dal cilindro AnnoUno, un format dalla parvenza innovativa. Al debutto ieri sera su La7, il programma condotto da Giulia Innocenzi ha messo a confronto il premier Matteo Renzi con ventiquattro giovani opinionisti radunati in studio. Il faccia a faccia, però, ha presto svelato tutte le sue debolezze, e l’ex sindaco di Firenze ha potuto imperversare senza contraddittorio, anche grazie alle sue abilità dialettiche.

A tradire i buoni propositi di Announo è stato innanzitutto il giovanilismo dei suoi protagonisti, i quali solo in rari casi hanno pronunciato interventi degni di nota e quasi mai hanno messo in difficoltà il leader democratico. Così, dopo aver concesso ai ragazzi di dargli del tu (diffidare sempre da questa licenza sorniona), Renzi ha utilizzato a proprio favore gli stereotipi rappresentati in studio, trasformando l’uno contro tutti in un’occasione di propaganda. Tra luoghi comuni sull’immigrazione e riflessioni a ruota libera da parte dei suoi interlocutori, il premier non è mai apparso in affanno e nemmeno il duello con Marco Travaglio lo ha messo ko, come in molti si sarebbero aspettati.

Anzi, di fronte al rottamatore fiorentino, il giornalista sembrava quasi incapace di affondare i propri artigli: un po’ come accadde lo scorso anno, dopo la celebre “spolverata” ricevuta da Berlusconi. Da parte sua, la debuttante conduttrice Giulia Innocenzi ha superato la prova della disinvoltura ma non quella della pervicacia giornalistica. Proprio lei, cresciuta alla scuola del santorismo duro e puro, non ha mai incalzato il politico di turno. Altro che la piazza Tahrir dei talk show: ad un tratto sembrava quasi di essere sintonizzati su Amici di Maria De Filippi, con Renzi nella parte del coach. “Non vi voglio convincere, ma andate a votare per chi volete” ha detto ai ragazzi l’esponente Pd.





8
maggio

VIGILANZA RAI: NO A GRILLO, RENZI E BERLUSCONI IN PRIMA SERATA DA VESPA

Bruno Vespa, Porta a Porta

Il “triplete” politico non si può fare. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza della Vigilanza Rai, che ha ritenuto contraria ai principi della par condicio la proposta – arrivata da Viale Mazzini – di realizzare tre puntate di Porta a Porta in prima serata con ospiti Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Beppe Grillo. I tre leader avrebbero dovuto apparire, secondo un ordine non ancora definito, nel prime time del 14, 15 e 16 maggio prossimi, mentre agli esponenti dei partiti minori sarebbe stata riservata la seconda serata.

L’idea è stata bloccata quasi sul nascere dalla Commissione di Vigilanza, che a margine della sua indicazione ha precisato di non poter esprimere pareri preventivi sulla programmazione Rai, come chiarito dall’Agcom. Alla lettera di risposta ai vertici Rai, l’Ufficio di presidenza ha deciso di accompagnare il parere espresso dal presidente della bicamerale Roberto Fico, personalmente contrario all’ipotesi delle tre prime serate con Grillo, Berlusconi e Vespa.

Credo che così come è stato strutturato il palinsesto, comporterebbe una violazione della par condicio” ha detto l’esponente del Movimento Cinque Stelle. Tra le proposte formulate dalla Rai vi era anche quella di una prima serata su Rai3. Nelle scorse ore, prima che la Vigilanza esprimesse il proprio parere, i partiti minori avevano protestato contro l’ipotesi di vedersi relegati in seconda serata, per lasciare posto ai tre “big” nel prime time. “Renzi, Grillo, Berlusconi occupano da settimane ogni spazio possibile in ogni Tg del servizio pubblico e privato” aveva ad esempio criticato il coordinatore nazionale di Sel, Nicola Fratoianni.


8
maggio

AGCOM, NUOVO RICHIAMO AI TG. LA RAI PROPONE TRE PRIME SERATE CON GRILLO, BERLUSCONI E RENZI DA VESPA

Silvio Berlusconi

Il bilancino dell’Agcom torna in azione. A quasi due settimane dalle elezioni europee, il Garante per le comunicazioni ha di nuovo rilevato “alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali”. Anche stavolta, al centro dei richiami ci sono stati gli spazi riservati al premier Matteo Renzi e a Silvio Berlusconi. In particolare, nel periodo compreso tra 19 aprile e il 2 maggio, l’Autorità ravvisato un eccessivo spazio concesso all’ex Cavaliere e a Forza Italia da parte di Studio Aperto e del Tg4.

Agcom: troppo Berlusconi su Tg4 e Studio Aperto

Il Consiglio dell’Agcom ha segnalato un “persistente squilibrio” nei due telegiornali Mediaset, pur prendendo atto di una “riduzione della concentrazione, nelle edizioni principali, del tempo riservato a Forza Italia”. Secondo l’organo di garanzia, anche TgCom24 avrebbe riservato troppo spazio all’ex Cavaliere, mentre per Laeffe si è rilevato uno sbilanciamento a favore del Movimento Cinque Stelle. A seguito degli esposti ricevuti, l’Autorità ha così predisposto richiami nei confronti di Rai, Rti, La7 e Sky sollecitando le emittenti ad assicurare una presenza adeguata a tutte le liste e non soltanto a quelle con maggior rappresentanza parlamentare.

Agcom: meno Renzi al TgLa7

Il cartellino giallo è scattato nuovamente anche per il TgLa7, che già era stato richiamato dall’Agcom nella sue precedente rilevazione (periodo compreso tra il 5 e il 18 aprile scorsi). Il notiziario, in particolare, era stato attenzionato per il troppo spazio concesso al premier Matteo Renzi, non senza una reazione stizzita da parte del direttore della testata Enrico Mentana. “Il tg non è una farmacia” aveva detto il giornalista, prendendosela con “la stupidità della legge (par condicio, ndDM) e l’insipienza dell’Agcom“.





2
maggio

PELU’ ATTACCA RENZI AL CONCERTONE. E PIERO REPLICA A CHI RISPOLVERA I TRASCORSI A FIRENZE: “HO LASCIATO IO L’INCARICO DI FI.ESTA PER I GIOCHI SPORCHI CHE SI FACEVANO COL DENARO PUBBLICO”

Piero Pelù

Piero Pelù

Non si ferma la querelle tra Piero Pelù e Matteo Renzi. Iniziata sul palco del Concerto del Primo Maggio, è continuata seppur indirettamente tramite dichiarazioni stampa dei fedelissimi del Presidente del Consiglio, che però si sono ritrovati a dover fronteggiare un vero “toro loco”, che con la seconda controreplica sui social network non ha risparmiato ulteriori critiche all’ex Sindaco di Firenze, soprattutto per far luce sul suo ruolo di Direttore Artistico della manifestazione estiva Fi.Esta, cancellata dopo l’elezione di Renzi a sindaco di Firenze.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al Concertone. Davanti alla folla di Piazza San Giovanni, il cantante dei Litfiba si è lanciato in un duro attacco al Premier, criticando ferocemente gli 80 euro che dovrebbero arrivare a breve in busta paga (coperti, in parte, con il Canone Rai), senza dimenticare le misure fin qui adottate dal Governo del boy-scout non eletto di Licio Gelli”, a partire dalle spese militari. Per quanto le parole siano state piuttosto dure, alcuni passaggi del discorso del rocker fiorentino non sono poi così inverosimili, in particolare sulla “propaganda” in atto, che vede i telegiornali e alcuni giornali spesso troppo solidali con il Premier.

“Gli F35 rubano i soldi a scuole e ospedali. Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro. Il non eletto, ovverossia il boyscout di Licio Gelli deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, ‘ndrangheta. La nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi. Gli unici cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Carlo Giovanardi. Pagherò le conseguenze di quello che ho detto ma non me ne frega nulla. Questi ragazzi hanno bisogno di sentire qualcuno che dica certe cose. Ormai i mezzi di distrazione di massa sono compatti sulla propaganda. Ci vuole una voce fuori dal coro”.


28
aprile

AMICI 2014: MATTEO RENZI OSPITE DELLA DE FILIPPI. LA NOTIZIA OFFUSCA IL SORPASSO DELLA CLERICI MA L’OSPITATA SALTA

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Amici Mai. Non è solo il titolo del faccia a faccia di Silvio Berlusconi a Piazza Pulita, in programma questa sera su La7, ma anche ciò che avrà pensato il figlio dell’ex Premier, Piersilvio. Oggetto della riflessione: l’annunciata ospitata di Matteo Renzi ad Amici di Maria De Filippi che, difatti, è saltata, come apprendiamo dall’ANSA. Annunciato in pompa magna, non sono ancora chiari i motivi che hanno portato allo stop: c’è infatti chi dice che sia stata una rinuncia del diretto interessato, in tandem con Maria De Filippi, per evitare polemiche e strumentalizzazioni, e c’è chi invece pensa alla semplice applicazione della legge sulla par condicio, che ha costretto i vertici del Biscione a fermare i tre minuti di monologo previsti onde evitare sanzioni o richiami, essendo Renzi anche Segretario del Partito Democratico, in campo per le elezioni europee seppur non direttamente.

Allora, perchè annuciare l’ospitata del premier ieri mattina, ad una settimana dalla messa in onda? Il fatto che la notizia sia stata lanciata a pochi minuti dalla pubblicazione dei dati d’ascolto fa pensare che dalle parti degli Elios abbiano cercato di nascondere il “sorpasso” di Antonella Clerici che con Ti Lascio una Canzone ha battuto il talent di Canale 5. Anche perchè – dalla prossima settimana – si giocherà in solitaria. Peccato che Fascino non sia Sky e, visti i pessimi comunicati stampa diffusi, abbiano ancora molto da imparare per trasformare un tracollo in un successo. Per ora, comunque, pare tutto rimandato a data da destinarsi. Tanto l’effetto, ieri, la notizia l’ha avuto.

Il gran ritorno, presumibilmente con la solita omelia, avrebbe potuto giovare al Premier visto che il Movimento Cinque Stelle, stando agli ultimi sondaggi, sembra decisamente temibile nel target più giovane (ovvero presumibilmente una parte del popolare pubblico di Amici). D’altra parte, invece, a Maria De Filippi serviva un ospite forte per rilanciare il programma, dopo settimane di tallonamenti da parte di Antonella Clerici, che già si era pericolosamente avvicinata.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


23
aprile

MATTEO RENZI: NON GIOCHERO’ LA PARTITA DEL CUORE

Matteo Renzi

Dopo le polemiche, Matteo Renzi ha scelto di fare un passo indietro. Il premier non parteciperà alla Partita del Cuore. L’annuncio è arrivato poco fa sulla sua pagina Facebook:

“Maggio 2013, Torino. Mi invitano alla partita del cuore, allo Juventus stadium. Anche un cuore viola come il mio deve ammettere che è bellissimo. E la città risponde alla grande: beneficenza, emozioni, divertimento. Torno negli spogliatoi e scatta in me l’istinto della competizione. Il prossimo anno facciamo la partita a Firenze, propongo. Ci danno l’ok e destiniamo l’incasso a Emergency. Sono felice. Poi, come noto, cambio mestiere.

Qualche giorno fa mi chiama Gino Strada e mi chiede di rilanciare l’attenzione dei media, di aiutare anche nel mio nuovo ruolo, per fare della partita un’occasione di sostegno per i progetti di Emergency. Lo faccio volentieri. E qui casca l’asino, anzi il grillo. Cinque stelle mi accusa di strumentalizzare il calcio in campagna elettorale, di volere la diretta tv per conquistare voti. I miei amici si domandano con la consueta gentilezza se mi hanno mai visto giocare per pensare che un mio assist sposti voti. Ma il punto non è questo. Il punto e (l’accento, Matteo, ndDM) che grazie alla rabbia e alla paura dei grillini per la prima volta si sporca un evento come la partita del cuore che da anni unisce gli italiani. Strumentalizzare gli 80 euro, i segreti di stato, gli investimenti sulle scuole è ancora polemica politica. Strumentalizzare la beneficenza no.

Ho deciso allora di non giocare la partita del cuore di quest’anno. Anche se mi costa dal punto di vista personale perché siamo fatti di carne e giocare con Baggio, Batistuta e Antognoni per uno come me che ama il calcio (non ricambiato, lo so) era un piccolo sogno: inutile nascondersi, siamo uomini. Però sono il presidente del consiglio di un paese che non merita polemiche ridicole come questa. Non hanno paura di me calciatore. Hanno paura di chi vuole cambiare l’Italia, restituire speranza, cambiare la protesta in proposta. Per questo tutti i giorni attaccano sul personale, sul pesante. Va bene, lasciamoli fare, mettiamo al sicuro ciò che non merita di essere sporcato. Io quest’anno non gioco. Ma Chiedo comunque alla mia Firenze di rispondere alla grande. Che l’Artemio Franchi sia pieno, che siano tante le donazioni, che sia una grande festa. Mostriamo in diretta tv il cuore grande di questa città così solida, perché solidale. E le lasciamo le meschinità a chi se le può permettere.

Un sorriso e avanti tutta”

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,