Matteo Renzi



22
giugno

PIF: “MEGLIO UN GRILLINO NON SEMPRE SIMPATICO CHE UN BERLUSCONIANO SIMPATICISSIMO”

Pif

Tutto si può dire tranne che non sia schietto. Poco prima di cimentarsi con la conduzione degli Mtv Awards, Pif parla a ruota libera con i giornalisti. Dai gusti classici in fatto di musica (“Mtv mi compatisce da anni…a quindici anni ascoltavo Adriano Celentano“), alle insospettabili passioni di gioventù per Take That e Spice Girls (“non dimenticherò facilmente il verso di una loro canzone che fa ‘If you want my future forget my past“), passando per Matteo Renzi e Beppe Grillo, Pierfrancesco Diliberto non si tira indietro.

Pif: sì io appoggio Matteo Renzi

A chi gli chiede se il Premier l’abbia mai chiamato per avere consigli, il fidanzato della ’santorina’ Giulia Innocenzi, con un passato recente alla Leopolda Renziana, risponde:

No, Renzi non mi chiama per avere consigli. Diciamo che ha altro a cui pensare. Però sì, io ribadisco che appoggio Renzi. Capisco che i grillini non sono stati simpaticissimi in questi anni ma qui non è una questione di andare a fare una vacanza in Grecia insieme ma di cambiare il Paese“.

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18
giugno

GUBITOSI: ACCORPEREMO ALCUNI CANALI, 12 TESTATE SONO UNO SPRECO. E PARTE LA CORSA ALLA SUCCESSIONE

Luigi Gubitosi

A sentirlo parlare, sembra che Luigi Gubitosi, sia più realista del Re(nzi). Ieri, nel corso del convegno ‘”Televisione e Internet: operazione 2016″, il Direttore Generale della Rai ha delineato alcuni scenari futuri che prefigurano un servizio pubblico rinnovato. Proprio come piace all’inquilino di Palazzo Chigi, che si è messo in mente di riformare l’azienda di Viale Mazzini. In particolare, Gubitosi ha accennato all’accorpamento di alcuni canali Rai digitali (“probabilmente lo faremo, ma non voglio anticipare nulla“) e ha paventato un nuovo assetto dell’informazione.

Gubistosi, Rai: l’accorpamento ha una sua logica

Severo il giudizio sul carrozzone delle testate, troppo articolato e dispendioso.

“Dire che tutte le testate devono rimanere così come sono è uno spreco di risorse. Il direttore di testata è l’ultimo sovrano incostituzionale rimasto. Avevamo 12 testate, due o tre sono state eliminate, ma il problema è che ogni testata vuole la sua redazione economica, la sua redazione cronaca e la sua redazione esteri. Così, nel momento in cui ci sono i tagli, ognuno ritiene di non poter fare lo stesso lavoro di prima con meno personale. Per questo l’accorpamento ha una sua logica. La logica è che la notizia parte dal web e poi viene approfondita a livello di singola testata” ha detto il DG.

Gubitosi: spesa per i Mondiali dimezzata

Il top manager di Viale Mazzini è poi tornato alla questione dei costi: “serve garanzia di risorse, ma non altre risorse. Il nostro piano industriale si sta realizzando, se si escludono alcune spese incidentali” ha detto, riferendosi in maniera ironica ai 150 milioni di risparmi decisi dal governo Renzi. Gubitosi ha inoltre parlato dei benefici procurati dal recupero dell’evasione del canone (che potrebbe diminuire nell’importo, ad esempio) e ha sottolineato il risparmio ottenuto con i Mondiali di calcio. “La spesa, esclusa quella per i diritti, è stata di 4,4 milioni contro gli 8,8 milioni del Sudafrica e nessuno credo si sia accorto della differenza” ha precisato.

Gubitosi: dopo la Rai una banca d’affari?

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16
giugno

RIFORMA RAI: CONSULTAZIONE POPOLARE DI RENZI SU NUOVO CANONE, GOVERNANCE E LEGGE GASPARRI

Matteo Renzi

Una grande consultazione in tutto il Paese” per cambiare la Rai. La riforma del servizio pubblico targata Matteo Renzi, comincerà da qui. Il prossimo mese di luglio, il governo guidato dal rottamatore fiorentino dovrebbe lanciare una sorta di indagine sul futuro di Viale Mazzini che coinvolgerà non solo gli addetti ai lavori, ma anche i cittadini. Il sondaggio, secondo quanto riporta Repubblica, sarà composto da un questionario e verterà sui temi che dovrebbero essere oggetto di cambiamento: il canone, la governance indipendente dalla politica, la privatizzazione, la mission del servizio pubblico.

Riforma Rai: governance indipendente dalla politica

Il premier sembra intenzionato a fare sul serio, a mettere in atto una progressiva trasformazione che toccherà tutti i pilastri di Viale Mazzini entro il maggio 2016, cioè in vista del rinnovo della convenzione Stato-Rai. L’obiettivo di Renzi, in realtà, sarebbe quello di permettere già ai nuovi vertici aziendali, che saranno nominati nell’aprile 2015, di essere indipendenti dalla politica. Alla manovra stanno lavorando i sottosegretari Antonello Giacomelli e Luca Lotti. Come spiegato, il primo passo dell’impresa sarà la consultazione popolare prevista per il prossimo luglio, i cui risultati saranno presi in esame fino al prossimo autunno.

Riforma Rai: il nuovo canone

Entro fine anno è previsto il secondo step, ossia un decreto del governo per la nuova convenzione Rai, che conterrà anche la tanto attesa e discussa riforma. Spetterà poi all’azienda di Viale Mazzini attuarla. I tempi sono serrati, l’obiettivo è ambizioso ed ampio: contestualmente, infatti, l’esecutivo dovrebbe varare anche la legge sul nuovo canone Rai. Al riguardo, la proposta più accreditata sembra quella di sostituire il canone unico con un’imposta flessibile ad importo variabile, legata alla capacità di spesa delle persone. Il cambiamento dovrebbe rendere l’imposta meno odiosa e ridurre l’evasione, attualmente alle stelle.

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11
giugno

SCIOPERO RAI: PROTESTA DIMEZZATA. I TAGLI SONO SACROSANTI, MA VANNO MIRATI (ECCO DOVE COLPIRE)

Rai

Più che uno sciopero, sarà uno scioperino generale. Quest’oggi, i lavoratori Rai che incroceranno le braccia contro i tagli economici del Governo saranno infatti meno del previsto, dopo che alcune sigle sindacali hanno sospeso o rimandato la propria levata di scudi. In particolare, aderiranno alla protesta odierna i sindacati Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Conf.sal (circa tremila lavoratori), mentre non vi prenderanno parte la Cisl, l’Usigrai (i giornalisti) e l’Adrai (i dirigenti). Lo sciopero si estenderà per l’intero turno di lavoro ed interesserà tutto il territorio nazionale, con presidi di fronte alle sedi regionali.

Sciopero in Rai, ma Renzi tira dritto

La causa primaria della mobilitazione è la contrarietà dei lavoratori alla sforbiciata da 150 milioni di euro prevista per la Rai dal decreto Irpef. I dipendenti di Viale Mazzini che aderiranno allo sciopero temono che tale manovra metta a rischio la tenuta occupazionale e si scagliano contro la vendita di Raiway, società che possiede i ripetitori e le antenne del servizio pubblico. Il bersaglio politico della loro protesta è il premier Matteo Renzi, il quale sembra intenzionato ad andare fino in fondo. “Mi spiace, ma tocca anche a voi” aveva detto il Primo Ministro a Giovanni Floris, che in diretta a Ballarò sollevava dubbi sul temuto colpetto di forbici.

RaiWay, la vendita è un rischio

Eh sì, ora tocca anche a loro. In un momento in cui sono stati chiesti sacrifici economici a tutti, è giusto che anche la Rai si sottoponga alla cura dimagrante e rinunci a certi sprechi proliferati negli anni. L’impressione, però, è che Renzi abbia iniziato una sacrosanta battaglia col piede sbagliato, cioè mirando proprio ai settori aziendali più delicati. Al riguardo, la decisione di vendere RaiWay ci sembra troppo rischiosa, perché sul piatto c’è un patrimonio tecnologico d’avanguardia e con funzioni strategiche, ottenuto anche grazie ai soldi versati dai contribuenti. Non a caso, le strutture in questione fanno gola a molti possibili acquirenti, anche privati.

Sedi regionali Rai: sprechi e virtù

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2
giugno

RAI: 11 GIUGNO SCIOPERO E MANIFESTAZIONE CONTRO I TAGLI. PER M5S E FI “SCIOPERO GIUSTIFICATO”, PER RENZI “UMILIANTE”

Rai - Viale Mazzini

Rai - Viale Mazzini

I dipendenti Rai scendono in piazza contro il taglio di 150 milioni di euro imposto dal decreto IRPEF del governo, che mostrerebbe “evidenti profili di incostituzionalità“. Lo sciopero e la manifestazione, previsti per il prossimo 11 Giugno, saranno illustrati martedì prossimo in conferenza stampa dai leader di CGL, CISL e UIL Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Per ora si ipotizza una forte riduzione dell’informazione e il blocco delle trasmissioni in diretta, proprio alla vigilia della partenza dei mondiali di calcio, prevista per il 12 Giugno.

Sciopero Rai: le motivazioni

Secondo una nota diffusa dai sindacati: “I tagli imposti non colpirebbero gli sprechi, per la riduzione dei quali siamo disponibili al confronto, ma i posti di lavoro, creando le condizioni per lo smantellamento delle sedi regionali e per la svendita di RaiWay alla vigilia del 2016, data in cui dovrà essere rinnovata la concessione per il servizio pubblico, lasciando intravedere inquietanti ritorni a un passato fatto di conflitti di interessi e invasione di campo dei partiti e dei Governi“.”Indicare in Raiway e nelle sedi regionali – si legge ancora - i luoghi verso cui operare vendite o riduzioni significa infatti far morire la Rai e compromettere seriamente il rinnovo della concessione per il servizio pubblico. L’affermazione condivisibile secondo cui ‘anche la Rai deve contribuire al risanamento del Paese‘, nasconde un’operazione poco trasparente che rischia di mettere in ginocchio il servizio pubblico e la tenuta occupazionale della più grande azienda culturale del Paese, che non deve essere usata per fare cassa“.

Sciopero Rai: il dibattito politico





22
maggio

BERLUSCONI: NESSUN PATTO CON RENZI PER SVENDERE RAIWAY. DOMANI QUERELO QUESTO BUFFONE (FICO)

Silvio Berlusconi

Un patto con Matteo Renzi per la svendita di RaiWay? “Non è assolutamente vero”. Silvio Berlusconi smentisce l’accusa lanciata ieri dal Presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, e annuncia querela contro di lui. In un comizio elettorale, l’esponente del Movimento Cinque Stelle aveva riferito di un accordo segreto tra il leader di Forza Italia ed il premier per la svendita di RaiWay, la società che possiede i ripetitori e le antenne del servizio pubblico, al gruppo Mediaset. Secondo quanto affermato dallo stesso Fico, il patto sarebbe avvenuto lo scorso gennaio nel tanto discusso incontro tenutosi alla sede Pd del Nazareno.

La circostanza, che svelerebbe uno scenario inedito, è stata però negata in modo categorico da Silvio Berlusconi. Ieri sera, durante il suo intervento a Porta a Porta in vista delle ormai prossime elezioni europee, il leader di Forza Italia ha risposto ad una domanda specifica sull’argomento. “Non è assolutamente vero, non ho fatto nessun accordo con Renzi per la svendita di Rai Way” ha detto l’ex Cavaliere a Bruno Vespa, annunciando un’azione legale contro il Presidente della Vigilanza Rai: “domani mattina i miei legali faranno querela a questo buffone“.

Berlusconi: mai parlato di Rai e Mediaset con Renzi

Al cospetto del conduttore di Porta a Porta, Berlusconi ha anche negato che al centro delle sue conversazioni con Matteo Renzi ci siano mai state questioni legate alla Rai e a Mediaset. A seguito dell’accusa lanciata da Roberto Fico, torna così a far discutere la annunciata vendita di RaiWay, che rientra nel progetto di riduzione dei costi pensato dal governo per Viale Mazzini. La manovra in questione, contenuta nel decreto Irpef, prevede un taglio da 150 milioni di euro in Rai, cominciato con un adeguamento degli stipendi dei top manager al tetto di 240mila euro lordi.


22
maggio

DM LIVE24: 22 MAGGIO 2014. MENTANA: RENZI PIU’ REATTIVO, BERLUSCONI PIU’ TONICO ALLA SERA – CAMPIONATO EUROPEO DI BEACH VOLLEY 2014 SU FOXSPORTS 2 HD

Enrico Mentana e Silvio Berlusconi

Enrico Mentana e Silvio Berlusconi

Mentana: Renzi più reattivo, Berlusconi più tonico alla sera

Enrico Mentana, che ieri sera ha ospitato a Bersaglio Mobile sia Renzi che Berlusconi, oggi al programma di Radio2 Rai ‘Un Giorno da Pecora’ ha spiegato chi dei due gli è apparso più ‘in forma’. “E’ ovvio che Renzi sia più reattivo, visto che ha la metà degli anni di Berlusconi”, ha esordito Mentana. E Berlusconi? “Il Cavaliere lo avevo visto in un’altra trasmissione, l’Aria che Tira, al mattino. E, devo dire, che lui è più tonico alla sera…”.

Campionato Europeo di Beach Volley 2014 su FoxSports 2HD

Arriva in esclusiva su FoxSports 2HD il Campionato Europeo di Beach Volley 2014. Da venerdì 6 a domenica 8 giugno, il canale 213 di Sky trasmetterà le ultime fasi del campionato che vedranno protagoniste le migliori coppie europee impegnate nelle semifinali e finali maschili e femminili. Il commento degli incontri è affidato a Stefano Locatelli


20
maggio

AGCOM: TROPPO RENZI IN TV. NUOVO RICHIAMO A RAI, LA7 E SKY

Matteo Renzi

Matteo Renzi a più non posso. Dopo i richiami espressi nelle scorse settimane, l’Agcom ha emesso un nuovo ordine di riequilibrio dell’informazione politica a seguito di un monitoraggio che ha attestato una sovraesposizione del premier su Rai, La7 e Sky. Stavolta i dati presi in esame dall’Autorità Garante per le Comunicazioni riguardano il periodo 10-16 maggio anche in relazione all’intero periodo di par condicio 5 aprile-16 maggio.

Dall’analisi dei dati sono emerse alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali” scrive il Garante. In particolare, l’Autorità ha comunicato che, dopo un articolato dibattito nel quale sono emerse anche posizioni diversificate, sono stati adottati i seguenti provvedimenti:

Ordini di riequilibrio nei confronti de La7, Rainews e Skytg24, per l’eccessivo tempo di parola fruito dal presidente del Consiglio; un ordine di riequilibrio a La7 per l’inadeguata presenza riservata al Nuovo Centro Destra e a tutte le liste con minore rappresentanza parlamentare; un ordine di riequilibrio e un richiamo al Tg3, rispettivamente per l’eccessivo tempo di parola concesso al Presidente del Consiglio e per lo scarso spazio fruito dal Nuovo Centro Destra“.

Al contempo, il Garante ha disposto l’archiviazione degli esposti presentati dal Nuovo Centro Destra e dal Movimento 5 Stelle in materia di parità di accesso dei soggetti politici e istituzionali.

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