Flop



9
febbraio

DM LIVE24: 9 FEBBRAIO 2012. BOSSI VS STRISCIA, LA CLERICI INVITA AI CASTING DI “E’ STATO SOLO UN FLIRT”, PER LA DANDINI UN FLOP E’ ‘UNA SFIDA IN CORSO’

Diario della Televisione Italiana del 9 febbraio 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • Bossi VS Striscia

pippo ha scritto alle 15:32

Bossi se la prende con i giornalisti e il ”Maroni” di Striscia: avviandosi all’incontro con Mario Monti, il leader leghista scherza ruvidamente con i cronisti (“Gli chiederò di mandarvi fuori dalle balle”) e con Dario Ballantini nei panni di Roberto Maroni. “Hai la faccia come il c…”, sentenzia il Senatùr ridendo. (fonte “La Repubblica”)

  • La Clerici invita ai casting di ‘E’ stato solo un flirt’

Master ha scritto alle 16:32

La Clerici invita ai casting del suo nuovo programma affermando: ‘Avete mai rincontrato il vostro primo amore? Vi ricordate il vostro primo flirt? Vi piacerebbe sapere che fine ha fatto il vostro ragazzo dei sogni?’. Eddy Martens: ‘Certo, ormai proporre qualcosa di assolutamente innovativo in televisione é difficile. Quindi, non abbiamo scoperto l’acqua calda L’argomento, magari, é già stato trattato in altre trasmissioni, ma l’idea é davvero nuova’.

  • La Dandini chiama ’sfida in corso’ un flop!

pippo ha scritto alle 12:44

Per me non è un flop. E non sono delusa, perché la mia sfida è in corso, non è detta l´ultima parola. Illuminare il sabato sera a La7 è come far luce in una caverna: lì finora c´era il nulla, l´uno per cento degli ascolti. Io faccio il 3-4% degli ascolti del sabato sera, gli spettatori sono pochi, ma la rete mi sostiene. Non è la prima serata di RaiUno, non si può avere tutto e subito. Contro il successo di Italia´s got talent possiamo ben poco. Voi dite che abbiamo fatto “flop”, in verità stiamo aprendo una nuova strada. La mia risposta è: non faremo modifiche per inseguire gli show nazionalpopolari del sabato sera. The show must go off ci piace così, è pieno di cose nuove, originali, ci vuole tempo per far arrivare il pubblico. Ma se girate su Youtube vedrete quante cose nostre circolano. Il direttore Ruffini mi ha assicurato che non chiuderemo, per ora non si parla neppure di trasloco in altra fascia oraria. Certo, sono disposta a parlarne con l´azienda, ma per tigna ora restiamo di sabato sera. Noi lottiamo per crescere in ascolti. L´amministratore delegato Stella finora è contento per la pubblicità che portiamo. (Serena Dandini su “La Repubblica”)




31
dicembre

2011, UN ANNO DI FLOP: DA STASERA CHE SERA! A CI TOCCA ANCHE VITTORIO SGARBI, PASSANDO PER BAILA E STAR ACADEMY

Stasera che sera!

Sul campo di battaglia del piccolo schermo, il 2011 ha seminato memorabili vittime. Ad inaugurare la stagione dei flop non poteva che essere Maria Carmela D’urso: un impietoso verdetto Auditel (2.516.000 telespettatori, 12.75% di share)­­ stroncava già il 9 gennaio un altrettanto impietosa trasmissione come Stasera che Sera!, vincitrice dei Teleratti 2011 nelle categorie Flop dell’anno, I 5 minuti da dimenticare, Peggior Programma d’Intrattenimento e Peggior programma dell’anno. Il tonfo che ha avuto riverberi lungo tutto il tubo catodico, è stato confermato sette giorni dopo: l’11.53% di share e uno sciame di polemiche hanno marchiato il contenitore serale di Canale 5 come primo vero flop del 2011.  

Meno fragorosa è stata la bocciatura dei Pupo ed Emanuele Filiberto alla guida dei Raccomandati che in poche settimane precipitano al 14.19% sotto i colpi dell’armata di Zelig. Inevitabile la decisione di Rai1 di chiudere il programma con due puntate d’anticipo. Intanto la stagione delle fiction di Canale 5 metteva a frutto il primo buco nell’acqua: in molti avranno rimosso L’ombra del destino, fiction in sei puntate accolta da un 12.15% di share e calata nella seconda puntata al 10.71% prima di essere riciclata su Rete4. Ma sia per l’ammiraglia Rai quanto per Mediaset, il peggio doveva ancora arrivare.

Nemmeno il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è stato immune da un clamoroso tonfo di ascolti: a Centocinquanta la tensione si tagliava col coltello tra i due arcani della televisione  Bruno Vespa e Pippo Baudo. La trasmissione ha chiuso con due puntate d’anticipo tra emorragia di ascolti, Vespa che abbandona lo studio e un presunto sputo partito da Baudo e indirizzato ad un autore.


22
ottobre

DM LIVE24: 22 OTTOBRE 2011. LA ZARDO DEI FLOP, FIOCCO DI NEVE SU SKY, H&M PER ALESSIA MARCUZZI

Diario della Televisione Italiana del 22 Ottobre 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Ditemi che non è vero!

tinina ha scritto alle 20:29

Questa sera a Sipario la Zardo lancia un servizio sui programmi chiusi per flop. Nel servizio si parla di Baila dicendo che è stato chiuso “nonostante gli ascolti in risalita. Barbara, comunque, può consolarsi con il successo di Pomeriggio 5 che naviga tutti i giorni verso il 20% di share”. Beh, va beh!

  • Fiocco di neve is back
MisterGrr ha scritto alle 17:03

Fiocco di neve fa parte di “Roxy Park”, in onda il 30 ottobre alle 22.30 sul canale 879 di sky! Mitica!

  • Previsioni

lauretta ha scritto alle 19:00

Una serie tv comica degli anni ‘80, intitolata “Second Chances”, con Matthew Perry come protagonista, aveva predetto correttamente l’anno in cui sarebbe morto Muhammar Gheddafi: nel primo episodio si vede il dittatore libico morendo e incontrando St. Pietro proprio nel 2011. (fonte Dagospia)

  • Alessia Marcuzzi in H&M

lauretta ha scritto alle 19:14





15
settembre

BANFI E SCAMARCIO: I DUE NUOVI COMMISSARI DELLA TV CHE NON HANNO CONVINTO IL PUBBLICO

Riccardo Scamarcio

La nuova stagione televisiva ha fatto le sue prime vittime. E se qualcuno è già pronto a ‘dare la colpa’ alla sempre più pressante concorrenza del digitale terrestre e ad un clima ancora estivo, è pur vero che in molti casi è lo scarso appeal di un’offerta generalista sempre più low cost ad essere bocciato dal pubblico. Quest’anno anche la fiction, da sempre garanzia di buoni ascolti, sembra voler invertire la tendenza.

A farne le spese più di altri sono Lino Banfi e Riccardo Scamarcio, protagonisti rispettivamente de Il Commissario Zagaria (Canale5) e Il segreto dell’acqua (Rai1). I due nuovi commissari del piccolo schermo hanno portato a casa risultati al di sotto delle aspettative delle due reti ammiraglie. Un verdetto auditel impietoso per due prodotti molto diversi tra loro, ma accomunati da errori ormai tipici della fiction made in Italy, tendente a percorrere piste ormai logore o a scimmiottare senza successo la serialità straniera.

Alla politica televisiva della tradizione e del conservatorismo, lontana anni luce da qualsiasi forma di sperimentazione, appartiene sicuramente Il Commissario Zagaria, la miniserie in due puntate che nelle serate di lunedì e martedì, è riuscita a portare a casa una media appena superiore ai 3 milioni di spettatori ed uno share del 14%. L’ennesimo commissario del tubo catodico, nonostante un’apprezzabile chiave ironica e l’indiscussa professionalità di Banfi, per la verità leggermente sotto tono, non rimane certo impresso per originalità. La miniserie prodotta da Alba Film 3000, società creata dall’attore pugliese assieme al figlio Walter e al genero Fabio Leoni, rappresenta la classica fiction-spugna, in grado di assorbire i principali elementi delle più note serie tv degli ultimi anni, da Don Matteo al Commissario Montalbano.


8
agosto

LA PROFEZIA D’AVIGNONE: L’ENNESIMO FLOP IN PRIMA TV DI CANALE 5 PASSA IN SECONDA SERATA. AGLI ITALIANI NON DISPIACCIONO LE REPLICHE?

Manuela Arcuri in So Che Ritornerai

E dire che era partito bene. Dopo tanti mesi a giugno Canale 5 era riuscito a battere il rivale Rai1 ma invece con il prosieguo della stagione estiva, complici ritocchi nella programmazione dell’ammiraglia Rai e l’invecchiamento progressivo della platea, la situazione sembra essersi capovolta. Per la rete diretta da Massimo Donelli, infatti, è sorto più di un grattacapo: prima il pessimo esordio di Parenthood, subito spostato in seconda serata, poi i cattivi risultati di Angeli e Diamanti e soprattutto di L’amore non basta (quasi) mai, dirottato su La5.

Ora va ad aggiungersi al trittico di insuccessi La Profezia d’Avignone, la serie francese - dopo essere crollata, nel secondo episodio trasmesso venerdi scorso, all’8.38% di share pari a 1.291.000 spettatori (risultato persino inferiore a quello registrato dall’ennesima riproposizione di Fantozzi va in Pensione su Rete 4) – è “costretta” ad abbandonare la prima serata. Dopo soli due appuntamenti la serie del 2007, che mescola thriller e mistery, si sposta in seconda/terza serata (dopo il Tg5 Numeri in Chiaro) alle 24. Al suo posto, venerdi 12 agosto, andrà in onda la fiction So che Ritornerai con Manuela Arcuri e Jason Lewis.

E’ curioso notare come ad aver fallito in quest’estate di Canale 5 siano tutte produzioni inedite (almeno in chiaro) mentre il maggior successo è quello registrato dalle repliche di Ciao Darwin 6. Non sarà che, mentre la critica si lamenta, agli italiani le repliche piacciono?





29
luglio

L’AMORE NON BASTA PASSA SU LA5

L'amore non basta (quasi mai)

Scrivi fiction Mediaset e si legge, troppo spesso, flop! E così anche L’amore non basta (quasi mai) finisce nel calderone delle serie tv del Biscione bocciate dal telespettatore. Sequel della già poco fortunata Due mamme di troppo (andata in onda nell’autunno dello scorso anno), la fiction con protagoniste Angela Finocchiaro e Lunetta Savino è tornata questa estate con una nuova edizione, sempre su Canale 5, a cui però non è bastato cambiare titolo.

Fiacco il debutto (2.263.000 spettatori – share del 12,01%) e disastroso il secondo appuntamento (1.831.000 – 9,31%), Mediaset ha deciso di trasferire la fiction su La5, con la terza puntata in onda lunedì 1 agosto. Al posto de L’amore non basta (quasi mai), Canale 5 trasmetterà mercoledì prossimo la replica di Milano – Palermo: il ritorno. La replica della prima puntata della fiction verrà comunque trasmessa da Canale 5, sempre lunedi 1 agosto, alle 14.41.

E pensare che un tempo toccava ad Italia 1 dover cedere i propri programmi a Canale 5. Ma allora si parlava di successi!


27
maggio

IL NUOVO ‘MELROSE PLACE’ SI RIVELA UN REMAKE NON RIUSCITO (A DIFFERENZA DI ‘90210′). LA PRIMA E UNICA STAGIONE AL VIA SU FOX E RAI2.

Merlose Place

Grazie ad atipiche scelte di palinsesto, che hanno determinato un debutto a pochi giorni di distanza sia free che pay, tutti i telespettatori italiani potranno fare un tuffo nei favolosi anni novanta e respirare la torbida aria del celeberrimo complesso residenziale sito al 4616 di Melrose Place. La Fox, ricalcando la programmazione americana del canale The CW, ha impostato infatti un venerdì sera che strizza l’occhio ai teenager facendo debuttare alle 21.50 la nuova serie preceduta alle 21 dagli episodi inediti dell’altro remake 90210.

L’esclusiva satellitare durerà soltanto per qualche giorno: a partire da lunedì 30 maggio anche Rai2 manderà in onda il remake di Melrose Place nei pomeriggi feriali a partire dalle 16.20, con la conseguenza che quando venerdì prossimo Fox manderà in onda il secondo episodio del telefilm sulla rete di Liofredi saremo già arrivati alla quinta puntata. Una circostanza che sicuramente non gioverà agli ascolti del canale di Rupert Murdoch, che ha comunque dimostrato di credere nelle potenzialità della serie il cui lancio è stato accompagnato da un insolito promo che ha coinvolto addirittura il canale Sky Tg24.

L’all news di Sky ha infatti lanciato un’ultima ora in cui si dava la notizia del misterioso omicidio di uno dei personaggi storici del telefilm: stiamo parlando di Sydney Andrews, già presente nella versione originale di Melrose Place, la cui scomparsa prevista nei primi minuti dell’episodio pilota darà un’impronta noir alle prime puntate della stagione che si allontaneranno quindi dal genere ‘teen drama’ per convergere verso il giallo.


20
maggio

E PER FORTUNA SGARBI NON CI TOCCA PIU’

Vittorio Sgarbi

In un certo senso la soppressione del programma di Sgarbi è una novità. Parlando di prima serata e dintorni, andando indietro con la memoria, mi viene in mente solo il quiz preserale di Mediaset condotto da Amadeus che, nel 2006, venne soppresso per scarsi ascolti. La causa di altre soppressioni (e ce ne sono state parecchie) risiedeva in ben altre questioni che poco hanno a che fare con l’industria della televisione e la conseguente necessità di far contenti i pubblicitari.

Un 8% su Rai Uno in prima serata è una debacle assoluta, l’incubo di tutti i presentatori, l’umiliazione più grande. Ma in Rai non sono mai stati degli sprovveduti: fino a qualche tempo fa (non molto per la verità), prima delle direzioni disastrose che, speriamo, si siano concluse (almeno per il momento), non si producevano programmi di sicuro insuccesso come quello di Vittorio Sgarbi. Un programma in prima serata sull’ammiraglia della Rai è, di solito, parecchio costoso. Si sa che gli investimenti importanti sono, appunto, degli investimenti, quindi devono rendere in termini economici più di quello che sono costati. Ma fare un investimento che abbia lo sperato ritorno, in televisione come ovunque, non è cosa semplice e richiede un attento studio del prodotto. Anzi, si può dire che un prodotto televisivo ben fatto e redditizio richieda, in termini di tempo e lavoro, quasi più impegno della realizzazione del prodotto stesso. Un buon produttore sa che spendere soldi prima ne farà risparmiare parecchi dopo.

Detto tutto ciò la domanda che nasce spontanea è: chi ha potuto solo pensare che “Ci tocca anche Sgarbi” potesse essere un successo? È certo che il pubblico di Rai Uno sia piuttosto anziano, ma da quando in qua anziano è sinonimo di imbecille? Il fatto che il pubblico ami le fiction con Terence Hill, Ballando con le stelle piuttosto che Sanremo, non significa che sia disposto a sorbirsi due ore di monologo sgarbiano. La televisione ha delle regole precise, non si può improvvisare.