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ANTONELLA DI LAZZARO (DIRETTORE MTV) A DM: PORTEREMO IN PRIMA SERATA VIRGINIA RAFFAELE E UBALDO PANTANI.
di Davide Maggio
02/11/2012 - 15:18

Giovane direttore di MTV, Antonella Di Lazzaro si affaccia per la prima volta su DavideMaggio.it per analizzare il cambiamento che ha ‘colpito’ la sua rete che, con la stagione televisiva in corso, completa un importante ‘cambio d’abito‘. Rilevata da Auditel dallo scorso settembre, MTV è ora pronta anche a confrontarsi con le ‘sorelle maggiori’ del panorama catodico nostrano, e gli interessanti risultati d’ascolto stimolano la produzione di nuovi show che vedranno la luce nei prossimi mesi.
Antonella, togliamoci subito un dente, per accontentare i numerosi fan. Perchè TRL non c’è più?
Il primo canale di MTV, al numero 8 del DTT, declina vari linguaggi della tv come reality, comicità, informazione, serie tv, film. E’ sostanzialmente un canale di intrattenimento nel quale la musica vive (ancora) sotto forma di narrazione, di racconto, grazie ai format di intrattenimento musicale. In particolare, per citare TRL, abbiamo tutti gli anni i TRL Awards, ovvero i premi della musica e della cultura pop di MTV. Ma c’è anche MTV Spit che è il primo tentativo di talent musicale legato al mondo rap. La musica, come la conoscevamo (e quindi classifiche, rotazioni musicali, etc), vive invece sul nostro secondo canale, MTV Music, inserito tra i canali tematici di offerta musicale.
I gusti del pubblico sono cambiati oppure è la musica a non tirare in tv?
Sono cambiati i bisogni di fruizione e le piattaforme sulle quali questi bisogni vengono soddisfatti. Se fino a 10 anni fa dovevo sedermi sul divano e aspettare pazientemente che il video del mio artista preferito passasse in premiere esclusiva su MTV, adesso la premiere esclusiva del mio artista preferito me la cerco sul web. Non possiamo far finta che il web non abbia accorciato molto le distanze tra il bisogno di musica e il suo consumo in maniera immediata. TRL faceva parte di una serie di programmi del nostro gloriosissimo passato, incentrati proprio sul rapporto immediato ed esclusivo con le novità musicali. Non eravamo rilevati, ma abbiamo avuto sentore negli anni del deperimento di quel tipo di formato. Ed è stata questa considerazione a dare il via a quel cambiamento del quale ho appena parlato e che ci vede presenti in tv su due canali distinti.
Il cambiamento è terminato? Questa, in sostanza, è la stagione della svolta?
Questa è la stagione della svolta! Il riposizionamento si sta completando e dal 16 settembre Auditel inizia a rilevare la nostra offerta che, però, non è ancora completa. Sono partiti alcuni titoli, tra cui Calciatori e Ginnaste; sono partite serie tv come Modern Family e Girls e sono partiti alcuni programmi di matrice americana come Jersey Shore. A questi andremo ad aggiungere titoli sempre più forti, alcuni dei quali partiranno tra novembre e dicembre, altri il prossimo anno.
Per esempio?
A novembre partiremo con un nuovo docu-reality che si chiama Club Privè – Ti presento i Dogo. Si tratta di una docu sui Club Dogo che li vede in diverse situazioni, non solo quelle musicali. Partirà Ballerine che è un docu-reality sui ballerini e le ballerine del Teatro San Carlo di Napoli e si posiziona in maniera sensibilmente differente rispetto a Ginnaste e Calciatori. In Ginnaste c’era una squadra di atlete che si allenava e competeva per il sogno olimpico. Calciatori sono, invece, ragazzi che dalla Squadra Allievi della Fiorentina dovranno passare alla Primavera avvicinandosi, dunque, alla Serie A. Ballerine sarà un prodotto diverso, molto più competitivo perchè i protagonisti si alleneranno per guadagnare un posto nello spettacolo più rilevante. Lo gireremo, poi, a Napoli. Quindi dopo Firenze per Calciatori e Milano con Ginnaste scenderemo più a sud.
E’ una scelta per diffondere geograficamente il canale?
Il processo di digitalizzazione si è concluso quest’estate ed è ovvio che c’è un pubblico potenziale che prima, in alcune regioni, per problemi di digitalizzazione, non riusciva a guardare il canale al quale ora vorremmo ‘parlare’. Napoli rientra in questo pubblico.
Da settembre MTV è rilevata da Auditel. Per dirla con un detto della nonna: “Si stava meglio quando si stava peggio?”. Quali sono, in sostanza, le conseguenze che la rilevazione ha portato con sè?
Da una parte i dati Auditel ci hanno dato soddisfazione perchè sono allineati agli obiettivi che avevamo condiviso sia con il mercato che con i nostri azionisti. Ci aspettiamo che progressivamente salgano. MTV Network ha una share dello 0.65% sugli individui, un ascolto di 83.000 individui nel minuto medio e oltre 5.5 milioni di contatti giornalieri. Abbiamo prodotti come Ginnaste che sul nostro target (15-34) superano il 5% e Calciatori il 4%.
Un 5% in preserale su un pubblico giovane come il vostro, quanto frutta?
Ha un peso molto rilevante soprattutto perchè dialoghiamo in maniera privilegiata con i segmenti di pubblico sfuggenti da una parte e più interessanti da un punto di vista commerciale. Sono quelli che consumano. MTV è il primo canale dell’offerta FTA per composizione di giovani adulti. Il 58% del nostro pubblico è di 15-44enni.
Tornando alla ‘domanda della nonna’?
Per chi lavora sul palinsesto e sulle strategie di contenuto, no. Non si stava meglio. Avere i dati ci consente di avere il polso sulle nostre performance e quindi una bussola molto più precisa e una reattività molto più immediata.
Di cosa il pubblico di MTV è ghiotto?
Dei docu-reality e delle nostre serie come Girls.
Non pensi che da questo punto di vista, un competitor possa essere RealTime?
RealTime ha un’ottima programmazione basata sul factual entertainment. Immagino che anche loro stiano cercando altre strade. Un tipo di intrattenimento intelligente che faccia ridere e abbia diversi livelli di lettura è una cosa molto nostra. Non credo che I Soliti Idioti, ad esempio, possa andare in onda su altre reti. E’ chiaro che a livello commerciale la nostra competizione non è tanto con Real Time ma con le grandi corazzate della tv italiana che hanno dei listini molto costosi. Noi al momento stiamo trovando la nostra strada ed è chiaro che non ragioniamo in un’ottica di controprogrammazione.
MTV ha fondato il suo successo su alcuni volti, espressione della rete. Nella nuova MTV si continuerà a puntare sui volti o il volto diventerà secondario rispetto al prodotto?
Il presupposto è quello di cercare di innovare il più possibile il linguaggio perchè il nostro pubblico è esigente. Con alcuni dei nostri volti, quelli che ci rappresentano davvero nei valori core del nostro brand, come Pif, abbiamo un rapporto di esclusiva per la tv. Con altri volti abbiamo avuto un rapporto strettissimo; ad esempio Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli sono cresciuti con MTV. Anche loro stanno sviluppando molte altre attività ma speriamo di poter essere il canale che ospiterà I Soliti Idioti 2.0. Poi ci sono altri talenti che seguiamo da un po’, come Maccio Capatonda, Virginia Raffalele e Caterina Guzzanti con i quali abbiamo dei progetti interessanti, ma alcuni di loro hanno anche accordi pregressi con altri canali che non ci consentono di averli in esclusiva.
Parliamo di queste novità allora…
Con Maccio Capatonda stiamo sviluppando un prodotto di Sketch-com; con Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani stiamo sviluppando un prodotto di intrattenimento, in studio e con Caterina Guzzanti un prodotto di intrattenimento meta-televisivo.
Portate Raffaele e Pantani in prima serata?
Si, in primavera.
Parlando con te, il concetto di meta-televisivione è ricorrente…
E’ ricorrente perchè c’è da parte del pubblico una consapevolezza molto maggiore dei meccanismi della televisione e dell’intrattenimento. Una testimonianza sono proprio i commenti dei lettori del tuo blog.
Quanto influisce e quanto conta il web?
Più che il web, le tecnologie in generale hanno avvicinato gli utenti ai meccanismi del fare tv e fare prodotti di intrattenimento. Il web, nello specifico, fa si che i programmi, oltre ad essere visti e rivisti, vengano esaminati e commentati, diventando patrimonio culturale comune.
Quanto influisce Viacom nella linea editoriale del canale?
Rispetto alle nostre scelte editoriali siamo molto indipendenti. Abbiamo avuto la fortuna di avere degli azionisti che ci hanno supportato in tutto e per tutto in questo cambiamento. Viacom USA, poi, qualche anno prima di noi ha iniziato un percorso che va nella nostra stessa direzione.
Alla luce di quello che ci siamo detti, la M di MTV ora come ora cosa potrebbe significare?
La ‘M’ è cambiata il primo luglio del 2010. E’ una ‘M’ che ha perso il sottotitolo di Music Television e, per la prima volta nella storia, è stata bucata per permettere ai protagonisti del canale di entrarci dentro. Questa credo sia l’immagine più calzante per spiegare cosa è successo alla ‘M’. Una ‘M’ molto democratica e molto vicina sia ai suoi protagonisti che al suo pubblico di riferimento.
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lordchaotic dice:
una mtv musicale sarebbe ancora seguitissima cmq una di quegli incapaci di ex conduttori di trl on the road conduce la diretta di 3 ore su dj tv -.-'
lordchaotic dice:
mtv da chiudere programmi come calciatori e ginnaste sono ridicoli, e poi diciamocelo, chissene frega dei docureality... mtv deve offrire musica come ha sempre fatto nei suoi linguaggi innovativi. cosi come l'hanno ridotta nn serve a nulla!!!! Questa mi pare poco capace -.-'
nokiatony dice:
Tralasciando l'ospiste che può piacere o meno... guardando questo video, voi dite che non potrebbe essere attuale questo TRL? : http://www.youtube.com/watch?v=-t-yOM1x6Zc
nokiatony dice:
Il logo di MTV che si alternava a quello di TRL.. che ricordi *-*! Mi piacerebbe lavorare ad MTV solo per rifare TRL ahahah! gioverebbe anche agli altri programmi della rete! per me è finito quando hanno cambiato la grafica dello studio con quel freddissimo azzurro! appuntamento fisso alle 3 con TRL.. altro che repliche e strarepliche! rinunciate agli awards vari e rifate TRL e l'MTV DAY a settembre (il compleanno di MTV).. io credo che se mtv ritornasse a essere quella di un tempo, con il giusto mix di telefilm, film, reality e programmi come trl, tutti quelli che sono nati ad MTV ritornerebbero..
Marco dice:
Grande Gianluca per aver preso parte a questa discussione! Feci bene a chiederti il tuo autografo nel 2007 a Roma :D Comunque sarebbe davvero bello che sia tu, sia Massimo, sia Alessio, nonché tutta la crew vi riunireste con la Di Lazzaro per mettervi a tavolino e parlare di una possibile rinascita di TRL. Parliamoci chiaro: TRL è stato un format che ha sbancato negli USA per un sacco di anni e ha lanciato la carriera di un sacco di artisti (non a caso Britney Spears è stata decretata la regina delle classifiche nella finalissima di TRL USA) e ha fallito in gran parte d'Europa, ma l'Italia è comunque riuscita, nel suo piccolo, a far riconoscere il marchio a livello nazionale. Ho splendidi ricordi della mia adolescenza a TRL, a seguirvi "in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti laghi", ad urlare nella fossa degli screamers, nella tower, nell'arena, a riempire di click i video presenti nella playlist, insomma di tutto di più. Ancora non riesco a credere che tutto questo ora non ci sia più e che sia stato rimpiazzato da stupidi programmi nonsense importati dall'America o, ancora peggio, dal Sud America... Tra l'altro non mi spiego nemmeno questo travagliato viaggio verso la fine... Nel 2009 si rincorrevano queste forti voci di chiusura (ricordo il malcontento che si respirava nella tappa di Roma all'Olimpico), poi la smentita e la rinascita nel 2010 con TRL On the Road (che però ha toppato alla grande, anche grazie alla conduzione di 4 incapaci, perché, fatemelo dire, sono veramente orribili - e alcuni di loro continuano ad esserlo), poi l'improvvisa chiusura senza un degno finale di nota; per capirci senza il "Total Finale Live". Siamo rimasti con delle immagini dei 4 Vjs che, paradossalmente, venivano intervistati in un futuro non specificato in cui vivevano senza TRL ed erano disperati di fronte la telecamera. Ecco, forse quella è la stessa reazione che molti ragazzi hanno avuto quando dopo i TRL Awards 2011, hanno scoperto che d'ora in avanti si sarebbe andati avanti senza TRL, TRL On Tour, TRL On the Road e via dicendo. Possibile non ci sia nemmeno una remota possibilità di ritrasmettere TRL? Immagino che come programma aveva dei costi non bassi, però si potrebbe adottare qualche diversa soluzione. Ad esempio si potrebbe sacrificare il tour o una sua parte (e girare poche città d'estate), e d'inverno anziché trasmettere dal centro culturale sardo, si potrebbe optare per una diversa location come gli studi di MTV (quelli in cui ha trasmesso HLI nella sua ultima edizione). Spero davvero un giorno si possa tornare davanti la TV e ritornare a vedere il logo di MTV che si alterna con quello di TRL... Ah che bei tempi!
nokiatony dice:
TRL era fatto con passione.. e si vedeva.. e anche molto! è stato un errore grandissimo cancellarlo! oggi ancora si parla di TRL... DJTV può permettersi 3 ore di diretta e MTV neanche una? ricordo il periodo di natale su MTV... si respirava aria di natale.. oggi invece è uguale 365 giorni all'anno! il palinsesto e la collocazione dei programmi poi è molto confusionaria... forse sono io che non sono abituato a vedere su MTV orari "sballati"! fatto sta che su facebook, e con amici non si fa altro che ricordare la vecchia MTV e i tempi di TRL (sempre al passo con i tempi).. penso sempre più che lo squallore di TRL On the road sia stato fatto di proposito per dire che TRL ormai non era più un programma producente! fatto sta che in passato avevano più programmi e fatti molto meglio, repliche si, ma nei limiti! Piazza Duomo... ogni volta che la vedo il ricordo va a TRL... :') Programma godibile anche quando non c'erano ospiti in studio!
gianluca quagliano dice:
ciao mattia, eh si ...ero giovane spavaldo :) sui costi non ti do torto, è vero, soprattutto per affrontare i lunghi tour in giro per il belpaese , spostare una produzione in toto non era cosa da poco.ma sono sicuro che ci sarebbero moltissimi modi per declinare trl in maniera più "al passo coi tempi che corrono" (leggi : crisi) in modo meno dispendioso, senza produrre in modo cheap.tenendo comunque a mente che anche gli investimenti pubblicitari nella fascia pomeridiana, sopratutto durante trl non erano cosa da poco(...) buone cose e complimenti per il lavoro che portate avanti.
gianluca quagliano dice:
ho lavorato presso mtv italia dal 2005 a fine 2009, su trl.devo molto ad antonella e la rispetto molto, perchè è stata la prima persona all'interno di mtv (quando ancora era una producer e non il direttore) alla quale ho passato come studente in cerca di uno stage, il mio cv. ho iniziato subito con trl che è stata la mia suola professionalmente parlando, per molti anni.li ho conosciuto persone meravigliose, che fanno tutt'ora parte della mia vita, al di fuori del lavoro.continuo a fare l'autore televisivo anche oggi, e uscire da mtv mi ha dato modo di crescere molto, ma quegli anni passati "dentro" rimarranno un ricordo indelebile per me.ed un "passato" di cui vado fiero.trl lo si faceva con tanto lavoro, e tantissima passione.eravamo in pochi tutto sommato, ma andavamo in diretta tutti i giorni, ed ogni giorno era un piccolo grande evento.per noi e per chi ci guardava.per quanto l'offerta musicale negli ultimi 2 anni di programma fosse palesemente peggiorata per motivi che sarebbe troppo lungo elencare, mi trovo d'accordo con antonella su svariati punti, ma devo dissentire (con tutto il rispetto del caso) da lei, circa i "perchè" della chiusura dello show.trl non era basato sulle novità musicali.il core del programma erano gli ospiti, lo show, l'interazione , il contatto diretto con il pubblico, da casa, in studio, in piazza.a trl parlavamo di twitter nel 2008, ed ho chiesto nello stesso anno personalmente di poter aprire una pagina facebook uffiiciale del programma.ma "all'epoca" la cosa sembrava non essere fattibile.trl non era uno show in competizione con i social networks ne con qualsiasi altro strumento legato al nuovo modo di fruire la musica.il programma aveva (ed ha tutt'ora) potenzialità enormi e la sua natura di "contenitore" gli avrebbe dato modo di farsi specchio dei tempi e modellarsi in base alle esigenze del pubblico ed alle inversioni di tendenza della discografia e del mercato odierno.auguro ad mtv ogni bene, di cuore, a mi auguro di aver ancora la possibilità un giorno di incontrare personalmente antonella e di stringerle la mano per quelli che spero moltissimo essere i prossimi grandi successi della rete, ma se parliamo di trl, non mettiamolo tra i programmi che non si possono fare perchè fuori tempo massimo.trl sarebbe una potenza nel 2012 come lo era nel 2000.perdonate la prolissità , gli strafalcioni grammaticali e gli eventuali nonsense, ho scritto di getto perchè trl e le persone che gli hanno dato vita sono piezz'e'core.e da dire avrei ancora molto. un abbraccio antonella, tanta m*rda per tutto, e se dovesse tornarvi in mente di rimettere in onda trl fatemi sapere, sono pronto a scommettere che sarebbe una forza.
Mattia Buonocore dice:
@gianluca ci vorrebbe un "trl 2.0", penso proprio che la forza del programma fosse il contatto/la fidelizzazione del pubblico. Credo che però avesse un costo importante rispetto agli altri (e agli attuali) programmi della rete. Cmq ti ricordiamo duettare con Cattelan ;-)
nas dice:
ma come parla questa? è un bot?
Uvetto dice:
Bah... contenta lei.. io vedo solo repliche su repliche sia di programmi italiani che stranieri... carini ginnaste e calciatori, così come il testimone. ma replicarli all'infinito e in orari fatti tanto per fare non so quanto possa essere producente! ricordo un tempo loveline, il flash ogni ora (ebbene si, MTV aveva un TG), il già citato TRL, hli il sabato, (ecco alcune produzione potevano starci su MTV)! TRL era il canale per eccellenza di MTV, grazie al quale la gente oggi conosce il canale.. chiuso dopo 10 anni di successi comes e niente fosse successo, ma la gente lo richiede ancora! e poi MTV ha 15 anni e l'MTV day era la festa del compleanno di MTV, con tutti i volti della rete, oggi semplice show.. così come i trl awards lasciati come contentino verso chi rivorrebbe trl... cambi lavoro!!! si salva solo scrubs (chissà perchè fa parte di un gloriosa MTV)