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maggio

Serie A, B e C: chiusura il 20 agosto. Riparte il calcio, ma sui diritti tv è muro contro muro

Serie A

I campionati di Serie A, B e C dovranno concludersi entro il 20 agosto, mentre la stagione sportiva si chiuderà entro il 31 agosto. Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale della Figc, ipotizzando anche un piano alternativo: in caso di nuove sospensioni per l’emergenza sanitaria, verranno organizzate brevi fasi di play off e play out. La volontà, insomma, è quella di far sì che le competizioni si concludano sul campo per meriti sportivi. Sul fronte televisivo, invece, la situazione non è altrettanto definita e, anzi, tra Lega Serie A e broadcaster vi è un vero e proprio stallo.

Il recentissimo incontro «interlocutorio» fra Lega, da una parte, e Sky, Dazn e Img dall’altra non ha dato esito, se non quello di un ulteriore rimando. Come già vi avevamo spiegato, l’oggetto del contendere tra le parti è sempre l’ultima rata da complessivi 233 milioni che i licenziatari dei diritti audiovisivi 2018-2021 dovrebbero versare ai club.

Le società sportive, pronte a muoversi con le eventuali ingiunzioni di pagamento, avevano però sospeso l’ipotesi di far causa ai broadcaster proprio in attesa di capire le sorti dei Campionati di calcio. Ma l’odierna decisione del Consiglio federale della Figc – che ha di fatto aperto alla ripartenza – potrebbe smuovere le acque rispetto all’attuale muro contro muro.

Stando a quanto riporta Il Sole24Ore, Sky aveva chiesto alla Lega Serie A una riduzione fra il 15 e il 18% – pari a un minimo di 120 milioni – in caso di ripartenza del Campionato e di 255 in caso di mancata ripresa. Proposta che, tuttavia, i club avrebbero giudicato come irricevibile. Dazn ha invece avanzato una proposta di dilazione e Img ha chiesto di posticipare i pagamenti a luglio 2020.

Quel che è certo è che, in una maniera o nell’altra, una soluzione andrà trovata e al momento una delle strade considerate praticabili sarebbe quella della rinegoziazione. Intanto, c’è già chi pensa al futuro: la Lega Serie A ha ricevuto l’offerta del fondo Cvc per entrare come socio nella media company che gestirebbe i diritti televisivi dal 2021, alla scadenza dei contratti con Sky e Dazn. Cvc – spiega Il Sole – punterebbe a una quota compresa tra il 10 e il 15% con una valutazione di 2,2 miliardi di euro, mentre tutta la newco sarebbe valutata 11 miliardi.

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