17
dicembre

MEDIASET VS YOUTUBE, IL TRIBUNALE ACCOGLIE IL RICORSO DI MEDIASET: VIA I VIDEO DEL GRANDE FRATELLO DA YOUTUBE

Mediaset VS Youtube (Video Grande Fratello)

Correva l’anno 2008. Mediaset depositò presso il Tribunale Civile di Roma un atto di citazione contro YouTube e Google perillecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del Gruppo Mediaset”. Più di 4000 filmati per un totale di 325 ore di trasmissione e 315672 giornate di visione perse da parte dei telespettatori: questi i dati distribuiti da Mediaset per avvalorare la propria tesi.

E ieri il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso di Mediaset contro YouTube chiedendo al provider:

“[...] la immediata rimozione dai propri server e la conseguente immediata disabilitazione all’accesso di tutti i contenuti riproducenti – in tutto o in parte – sequenze di immagini fisse o in movimento relative al programma Grande Fratello

Tra il 26 e il 27 ottobre 2009 sono stati rilevati su YouTube e Google Video 542 minuti di filmati inerenti il “reality più importante e famoso della tv italiana”e più di 1 milione di visite da parte degli utenti. Numeri da capogiro che possono potenzialmente esporre RTI a “danni gravi” per il rischio di perdere “quote di mercato” dal momento che ciò che gli utenti trovano sui siti delle resistenti a titolo gratuito, non lo andranno a cercare a pagamento sulle utenze pay tv di RTI (Mediaset Premium, ndDM)”.

YouTube di tutto punto si è difesa dichiarando, essendo la causa del 2008, che il “”thema decidendum” non era incluso nell’atto di citazione del giudizio in corso riguardante altre trasmissioni precedenti e non l’attuale Grande Fratello nonchè autodefinendosi hosting provider, “non responsabile delle informazioni memorizzate e nè assoggettata da un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette”.

Scritti difensivi che non hanno però convinto la nona sezione civile del Tribunale di Roma. Proprio per quanto riguarda la presunta mancata individuazione del “thema decidendum”, la senteza così si esprime:

“[...] ci troviamo in ipotesi di violazione dei diritti di utilizzazione economica di opere tra le quali vi è il GF nelle sue varie edizioni ed il thema decidendum della causa di merito non può essere limitato semplicemente ai programmi già trasmessi, altrimenti dovrebbe RTI promuovere una causa per ciascun programma [...], in quanto oggetto del contendere è la continua violazione dei diritti di RTI sui programmi televisivi di cui ha la titolarità”

Da sottolineare, inoltre, che il Tribunale non considera YouTube un semplice “hosting provider” ma un editore a tutti gli effetti, con piena responsabilità dei contenuti che sfrutta pubblicitariamente. Pertanto è stato richiesto anche il pagamento di una cospicua somma (“[...] 10 mila euro per ogni minuto o frazione di esso di diffusione dei contenuti audiovisivi e [...] 10 mila euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento”) che, “data la particolare complessità della situazione e le trattative in corso per una soluzione concordata”è stato momentaneamente sospeso.

Gli utenti, comunque, possono stare al sicuro. E’ molto probabile che dalle trattative in corso possa nascere su YouTube un canale ufficiale (come già avvenuto con Rai e La7), parallelo al progetto web già annunciato e attualmente in sviluppo, che permetta di stabilire un quadro di legalità e di trarne soddisfazioni dal punto di vista economico per ambo le parti.



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24 Commenti dei lettori »

1. Neo-Machiavelli ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 16:04

Credo che ripresentanti di grande imprese della comunicazione, degli autori, produtori e consumatori devano negociare con un giudice super partes de ONU o Neo-ONU per creare norme internazionali di conciliare interessi di tutti. Senza protezione o premio per autori e produtori la qualità sarà inferiore con danni anche per consumatori.



2. valerio ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 16:31

quindi praticamente ora il gf viene controllato solo da gf, nessun potrà riportare immagini che la rete non vuole far vedere, quindi ancora di più vivremo nell’oscuramento della verità



3. riflettendo ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 16:47

Un reality sempre meno… reality. Via la diretta da Sky, mediaset premium limitatissimo (leggo le proteste degli abbonati che si ritrovano ad ammirare immagini fisse sul giardino desolato o sui divani vuoti) ora via anche da youtube….
L’inizio della fine per un programma che quasi più nessuno potrà seguire. Oppure credono che le striscette quotidiane controllatissime e filtrate nei programmi della D’Urso siano adeguati? Contenti loro…



4. Mario ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 17:15

Ma quindi non verranno postato più neanche Mai dire GF su Youtube?? Ditemi di no!!



5. Andrea Miglietta ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 17:22

E ALLORA NEMMENO MEDIASET, IN PARTICOLARE STUDIO APERTO, DOVREBBERO PIU’ PRENDERE VIDEO DA YOUTUBE PER TRASMETTERLI IN TV NO?? O SBAGLIO???



6. paolaok ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 17:57

Che schifo… è praticamente impossibile che il Mediaset metta tutto il materiale che c’è su youtube su un loro canale… si perderà tutto… Scandalo!!!



7. emy ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 18:06

concordo con la tristezza per la perdita di Mai dire GF.. visto che va in onda a notte fonda spesso riuscivo a seguirlo solo così :(



8. i-lory ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 18:47

a mediaste capiranno l’errore quando inizieranno a vedere che su internet il movimento di notizzie sui loro programmi iniziera a calare, e poi ci sono programmi come “mai dire” o personaggi come Checco Zalone che su youtube hanno grande successo, magari più che in TV.
senza contare che poi come farebbe youtube, anzi meglio dire Google, essendo di sua proprietà, a controllare tutti i video in upload, quel giudice si rende conto di quanto la sua sentenza sia inapplicabile?
Su YT velgono aggiunti ogni giorno milioni di video e già hanno difficoltà a controllare quei video con materiale scottante.



9. katty ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 19:03

Non so se sia una buona streategia dim marketing bloccare il GF su youtube. E’ una grandissima cassa di risonanza e non può solo aiutare a far decollare questa edizione del GF un po scialba. Ne vale la pena per qualche tesserina premium venduta in più? i grandi numeri non li fanno gli utenti Premium.



10. gianco ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 19:40

Io non riesco più a sorbirmi per ore e ore un programma che è uguale a se stesso per anni e anni, o che vengono trasmessi a ore impossibili. Perciò guardo il meglio, sempre se c’ è, di molti trasmissioni solo su Youtube e solo su segnalazione o di questo o di altri siti. Se sarà così manco quello farò, e quel minimo d’ interesse che avevo per il grande fratello per esempio sparirà del tutto in questo modo.



11. sonia_vampira ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 21:33

k*************** immane



12. GiGinuLuFurbu ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 22:07

il problema è semplice: YT non vuole la pubblicità nei video, a Digitalia08 ( quindi mediaset) non va bene perché ci perde soldi e sa che i video più visti ogni giorno sono di programmi televisivi delle sue reti, quindi la sentenza da un punto di vista commerciale è più che giusta e non conviene per loro che ci siano i video loro ma caricarli invece sul loro sito video.mediaset e far vedere all’utente i7 – 15 secondi (come su i video della gazzetta o del corriere o repubblica) di spot. anche se lo spot lo carica immediatamente, i video un pò meno =|
Comunque la sentenza farà giurisprudenza ma quando mediaset capirà che il successo dei suoi programmi deriva anche dal fatto che qualsiasi utente può vederli free su YT e così parlarne anche nei blog,cercherà di trovare un accordo economico con YT



13. sonia_vampira ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 22:24

e ke sta cs dal gf nn passi pure ad amici …. sennò ciao day time

a prop d amici: ot: gli ospiti eventuali d sabato s sanno?



14. comaresulbalcone ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 22:43

ma come niente internet??? O_O
Che atteggiamento provinciale e antico! Ma quanti anni hanno i dirigenti mediaset 80??



15. comaresulbalcone ha scritto:

17 dicembre 2009 alle 22:52

e poi come possono dire che siccome la gente trova i fimati su youtube poi non va su mediaset premium??? Ma se sul digitale non si vede mai niente e ci sono due regie spesso su stanze vuote!! o_O



16. luigino ha scritto:

18 dicembre 2009 alle 11:09

penso sia un provvedimento ragionevole perché le persone non si limitavano a caricare la cosa simpatica (anche perché per legge è legale riportare o “citare” un qualcosa come l’11% di un’opera), ma a caricare sistematicamente tutta la trasmissione in onda. su youtube così vengono caricati interi film o cartoni animati e, seppur può sembrare comodo reperire a gratis del materiale, bisogna mettersi anche nei panni degli autori di questi prodotti (che siano programmi tv, film, serie o cartoni) che così subiscono un’ovvia perdita economica, ma si sa, la gente pensa che queste persone (produttori) abbiano le colitvazioni di denaro. Ed è inutile cercare di difendere il “danno” perché effettivamente se capita qualcosa di scottante nella casa, che può destare un qualche interesse, molto spesso finisce che l’azienda non può usufruire di questo “evento” (nemmeno nei programmi contigui tipo Pomeriggio Cinque) perché intanto tutti ce lo siamo già visto su youtube! Cari miei, se volete guardarvi il GF, guardatevelo in TV (e non su Internet), se poi non avete il tempo per farlo, pazienza, rinunciateci o limitatevi a guardare quello che offre Mediaset sul loro sito.



17. ROBY ha scritto:

18 dicembre 2009 alle 13:24

CHE SCHIFFO!…SIAMO IN ITALIA….TUTTA UNA CENSURA…PECCATO PERO CHE ALLE 20 NON CENSURINO IL CULO RAFAELLA FICO!…E NO QUELLO NO! IL GF HA TANTO DA NASCONDERE ECCO PERCHE HA FATTO CAUSA…. L’UNICA SOLUZIONE? NON GUARDARLO PER NULLA E LASCIARLO CADERE NEL “TUGURIO”PIU’ TOTALE ASCOLTI BASSI ANZI BASSISSIMI ECCO COSA SI MERITA…..ANDARE ALLA FAME! PER TUTTI I SOLDI CHE HA MANGIATO GRAZIE AI NOSTRI TELEVOTI….E PER DI PIU’ CI PRENDE DA INGNORANTI MA A VAFFA!….



18. Daniele Pasquini ha scritto:

18 dicembre 2009 alle 13:27

Ragazzi, possiamo abbassare un po’ i toni?



19. elisa barzotti ha scritto:

18 dicembre 2009 alle 15:12

ditemi tutto sulla puntata di lunedì prossimo



20. Lover ha scritto:

18 dicembre 2009 alle 15:35

Citando Vasco Rossi:

“… ho guardato dentro la televisione
e ho avuto come l’impressione
che mi stavano rubando il tempo
e che Tu Tu mi rubi l’Amore …”

C’è una vita da vivere e a mio parere è meglio viversela.

One love!



21. riflettendo ha scritto:

18 dicembre 2009 alle 16:13

Il discorso sui diritti d’autore può valere nel caso in cui mediaset premium mandi in onda sempre quello che poi finisce su youtube. Invece ci sono filmati del gf che mediadet premium non ha mai mandato, mi dicono, e che la gente ha potuto vedere solo su youtube oltre che nelle risicate strisce quotidiane che non tutti possono vedere… Continuo a non capire. I filmati del gf su youtube sono un arricchimento della trassmissione non un danno, un modo per richiamare curiosità e nuovi telespettatori non un modo per allontanarli…
Mah… visioni completamente opposte che non troveranno mai un seguito… Ma la realtà oggi è questa. La strada della censura porta inevitabilmente al fallimento…



22. jenny ha scritto:

19 dicembre 2009 alle 10:26

Questo mi fa pensare sul futuro di YouTube e sulla libertà di pubblicare contenuti. Su YouTube trovi di tutto, a volte anche cose discutibili, è vero, ma questo dimostra la democraticità della rete. Se le tv generaliste, in futuro (o nel presente come sta già accadendo) si intrometteranno negli ‘affari’ di YouTube, sarà la libertà di espressione a farne le spese. Se vi interesa approfondire l’argomento vi suggerisco il libro YouTube di Jean Burgess e Joshua Green che parla di guerre di copyright e altri aspetti interessanti e poco noti di YouTube.



23. Davide Maggio ha scritto:

19 dicembre 2009 alle 14:16

@ jenny: cara Jenny, non facciamone pero’ una questione di liberta’ perche’ la liberta’ di appropriarsi dei diritti d’autore di qualcun’altro…. diciamo che non e’ proprio legale :-)



24. jenny ha scritto:

22 dicembre 2009 alle 18:46

Davide, certo, il rispetto della legge prima di tutto, ma non è così semplice. Mi ha colpito una frase del libro che ho già citato sopra (YouTube di Jean Burgess e Joshua Green).

“Quello che le guerre sul copyright dimostrano in abbondanza è la natura duale che conserva YouTube inc. YouTube deve essere intesa sia come business (nel quale le ragioni di Mediaset possono essere legittimate ndr), sia come risorsa culturale cogenerata dagli utenti, dove queste ragioni stentano ad apparire credibili”

A volte spezzoni di film, trasmissioni, documentari, sono dei modi per esemplificare un pensiero, un’idea e non necessariamente attingere da una fonte significa violarne i diritti.



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