Google



21
dicembre

GOOGLE TRENDS 2016: FESTIVAL DI SANREMO TRA I PIÙ CERCATI

Festival di Sanremo

Ci sono tante strade in rete ma una sola è la porta di accesso principale: si chiama Google ed è il motore di ricerca preferito dagli internauti di tutto il mondo. Il celebre sito di Mountain View, che tra qualche mese taglierà il traguardo dei primi vent’anni, anche per questo 2016 ha stilato la classifica delle parole più googlate in Italia. Nella top ten, il piccolo schermo si ritaglia qualche buon piazzamento, dietro ad eventi e tendenze che nel corso degli ultimi dodici mesi hanno catalizzato maggiormente l’attenzione.




17
dicembre

RICERCHE GOOGLE 2015: GRANDE FRATELLO E MISS ITALIA AL TOP!

Alice Sabatini

Dopo un’edizione non particolarmente convincente, dopo le critiche e le chiacchiere, il Grande Fratello si prende una piccola rivincita. È infatti al secondo posto nella classifica delle parole più ricercate in Italia su Google nel 2015, seguito da un altro reality ormai targato Canale 5: l’Isola dei Famosi. Al primo posto tra le parole più ricercate c’è invece il cantante Pino Daniele, scomparso lo scorso 4 gennaio.


22
ottobre

MEDIASET-GOOGLE: PACE FATTA E ACCORDO SUI CONTENUTI VIA YOUTUBE

Mediaset

E’ arrivato l’armistizio. Dopo quasi otto anni di contese, Mediaset e Google/YouTube hanno deposto le armi e siglato una nuova intesa. I due player hanno raggiunto un accordo di collaborazione sui contenuti che mira, attraverso una partnership, allo sviluppo dei contenuti del Biscione anche in forma digitale. Lo rendono noto le due aziende con un comunicato congiunto, arrivato proprio alla vigilia dell’apertura di Netfilx in Italia.

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14
agosto

BOOM! DAVIDE MAGGIO ENTRA NEL ZEITGEIST DI GOOGLE. E’ TRA I PIU’ CERCATI DAGLI ITALIANI

Davide Maggio

Davide Maggio

Comodamente distesi sul lettino, sotto un caldo e atteso sole d’agosto, gli Italiani si godono le meritate vacanze senza rinunciare a cercare su Google, compagno di viaggio e dispensatore di consigli. Ma quali sono i temi che maggiormente affollano le ricerche di chi è già in vacanza o che è in procinto di partire?

Attualità e cronaca come sempre dominano la classifica generale delle parole emergenti estive. La diffusione del morbo dell’ebola, l’anniversario della scomparsa di Pantani o della strage di Bologna, precedono per volumi termini vacanzieri come la Cala degli Infreschi, proclamata la spiaggia più bella d’Italia o la situazione autostradale, cruccio di tutti gli italiani pronti a mettersi al volante.

Estate però è anche sinonimo di cura della persona e così dalle calorie alle diete, gli utenti dimostrano con le proprie ricerche un’attenzione costante alla forma fisica anche in villeggiatura. Parlando invece di look da spiaggia, gli italiani hanno navigato molto alla ricerca dell’outfit del momento assegnando il primo posto tra le ricerche all’originale e quanto mai singolare costume a sacchetto da uomo.

Spostandoci invece nell’emisfero più femminile, Google è anche uno dei luoghi prediletti per trarre ispirazione in fatto di beauty: l’acconciatura rock, lo smalto celeste, l’ombretto lilla e gli attivatori di abbronzatura sono solo alcuni dei trend che hanno registrato un’impennata di ricerche nel corso dell’ultimo mese.

Davide Maggio tra i più cercati di Google

Chi non si concede poi un po’ di sano gossip sotto l’ombrellone? Al primo posto in questa categoria si trova Emma Marrone. Proprio in questa categoria, dopo Kit Harington, Alessandra Amoroso e One Direction c’è Davide Maggio. Il bacio più googlato, invece, è quello del portiere della Nazionale Gigi Buffon. Molto ricercato nell’ultimo mese, per la categoria personaggi maschili, il redivivo Bear Grylls mentre tra i personaggi femminili non può mancare Laura Pausini.

Google: le ricerche emergenti effettuate dagli italiani nell’ultimo mese

PAROLE GENERICHE EMERGENTI:

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12
aprile

DM LIVE24: 12 APRILE 2014. GINA NIERI (MEDIASET): GOOGLE, UN’ILLEGALITA’ ORGANIZZATA

Gina Nieri

Gina Nieri

Gina Nieri VS Google

Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione di Mediaset è intervenuta all’interno di “Password” su RTL 102.5 parlando di pirateria .

Se noi pensiamo a mantenere la possibilità di godere di prodotti che siano libri, che siano musica, programmi TV, film, abbiamo bisogno di garantire la remunerazione delle persone che collaborano alla produzione di questi contenuti. La pirateria che è così forte come fenomeno e che purtroppo è costata negli ultimi anni 20 mila posti di lavoro in meno, e il fatto che si pensi che tutto ciò che si trova in rete è gratuito è qualcosa che sta minando alle fondamenta tutta l’industria della cultura e della produzione audiovisiva non solo in Italia, ma nel mondo. L’esigenza quindi è che anche su internet la legalità sia un bene da difendere perché se quando un ragazzo scarica illegalmente musica, film, programmi, non si rende conto che mette le basi per essere inibito nella sua possibilità un domani di essere uno che crea prodotti, musica, interpreta prodotti dell’ingegno.

Gli altri paesi sono messi meglio?

No, la rete, con tutte le cose positive che ha introdotto anche in stati che ne avevano bisogno in termini di libertà, però ha portato un concetto di gratuità e quello che fa arrabbiare e che è uno dei nostri tentativi di mettere riparo è che non è dovuto ai ragazzi che scaricano, ma a questo fenomeno della pirateria e facilitato da questi operatori globali di internet che poi lucrano su questa pirateria.

Noi abbiamo una causa monstre con Google, che mandava addirittura lo streaming del Grande Fratello senza riconoscere alla Mediaset alcun pagamento di diritto, così è per la musica, così è per i film. Dopodiché non è che il fatto che alcuni postino dei loro contenuti, dei loro video, o dei video piratati su Google è colpa di chi ce li mette perché poi Google vende pubblicitariamente i contatti ottenuti dalla visione dei video agli investitori pubblicitari. Quindi è un’illegalità organizzata.





17
dicembre

MEDIASET VS YOUTUBE, IL TRIBUNALE ACCOGLIE IL RICORSO DI MEDIASET: VIA I VIDEO DEL GRANDE FRATELLO DA YOUTUBE

Mediaset VS Youtube (Video Grande Fratello)

Correva l’anno 2008. Mediaset depositò presso il Tribunale Civile di Roma un atto di citazione contro YouTube e Google perillecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del Gruppo Mediaset”. Più di 4000 filmati per un totale di 325 ore di trasmissione e 315672 giornate di visione perse da parte dei telespettatori: questi i dati distribuiti da Mediaset per avvalorare la propria tesi.

E ieri il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso di Mediaset contro YouTube chiedendo al provider:

“[...] la immediata rimozione dai propri server e la conseguente immediata disabilitazione all’accesso di tutti i contenuti riproducenti – in tutto o in parte – sequenze di immagini fisse o in movimento relative al programma Grande Fratello

Tra il 26 e il 27 ottobre 2009 sono stati rilevati su YouTube e Google Video 542 minuti di filmati inerenti il “reality più importante e famoso della tv italiana”e più di 1 milione di visite da parte degli utenti. Numeri da capogiro che possono potenzialmente esporre RTI a “danni gravi” per il rischio di perdere “quote di mercato” dal momento che ciò che gli utenti trovano sui siti delle resistenti a titolo gratuito, non lo andranno a cercare a pagamento sulle utenze pay tv di RTI (Mediaset Premium, ndDM)”.


25
luglio

GOOGLE E’ INFALLIBILE!!!

Google @ Davide Maggio .it

[Clicca sull'immagine per ingrandire]

[Segnalato da P.L.]


9
giugno

ANCHE QUESTO E’ COMUNISMO!

Se Vi foste trovati in Cina nei giorni scorsi, Vi sareste resi conto che il dominio google.com non sarebbe stato raggiungibile!

Perchè?!? Abbastanza semplice!

Il colosso mondiale delle ricerche in rete si è piegato ai voleri del comunismo.

A differenza di quanto hanno lasciato intendere, nei giorni scorsi, i vertici della Mountain View, Google.com non sarà accessibile dalla Cina e al Suo posto si potrà visitare la versione CENSURATA raggiungibile dall’URL www.google.cn

Un vero e proprio filtro che Le autorità cinesi hanno imposto alla società americana per avere il via libera sul mercato cinese.

In Cina la censura nei confronti di tutto ciò che possa informare sta assumendo proporzioni vergognose. Internet è visto come nemico delle istituzioni che, “naturalmente”, tendono a controllare i mezzi di comunicazione.

Impossibile creare un elenco di tutto ciò che è censurato. Basti pensare che interi settori come la pornografia e gioco d’azzardo sono oggetto di costante monitoraggio. Ovviamente non mancano filtri su argomenti di natura politica e religiosa (ad esempio – e solo per citarne qualcuno – l’indipendenza di Taiwan o del Tibet e i fatti di Piazza Tien-an-men).

Il fenomeno è più grande di quello che si possa immaginare. Pare addirittura che un celebre blogger italiano sia stato censurato dalle autorità cinesi.

Ecco cosa trovate se cercate sulla versione censurata di Google un’immagine di Beppe Grillo

e cosa, invece, se cercate la stessa immagine sulla versione italiana

Se considerate che i navigatori cinesi rappresentano quasi la metà degli utenti del web, sicuramente ad essere “offeso” e danneggiato da questa censura è tutto il “popolo di internet”.

SENZA PAROLE!!!

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]

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