Gruppo Mediaset



29
maggio

Mediaset diventa prima azionista di Prosiebensat.1 e pensa ad una tv free europea

Piersilvio Berlusconi

punta all’Europa. L’azienda di Cologno ha acquistato il 9,6% del capitale sociale del broadcaster tedesco Prosiebensat.1 Media, operatore che gestisce tv in Germania, Austria e Svizzera, divenendo così primo azionista della società. Per il Biscione è il primo passo verso la creazione di un network tv generalista europeo, obiettivo dichiarato in tempi non sospetti dal Vicepresidente del gruppo milanese, Piersilvio Berlusconi.




28
marzo

Mediaset, i compensi dei top manager: Confalonieri record con 9,5 milioni. A Berlusconi 1,7

Piersilvio Berlusconi, Felede Confalonieri

Il Paperone della governance Mediaset è sempre lui: Fedele Confalonieri. Con un compenso totale di oltre 9,5 milioni di euro, nel 2018 il Presidente del Biscione ha staccato di gran lunga l’AD Piersilvio Berlusconi, che si è ‘accontentato’ di 1,73 milioni. Il gruzzolo ottenuto dal numero uno dell’azienda comprende anche i 6,5 milioni di euro avuti a titolo di integrazione al trattamento di fine rapporto, dopo le sue dimissioni da dirigente comunicate lo scorso luglio. Confalonieri e Berlusconi, però, non sono gli unici manager Mediaset a percepire stipendi a sei zeri.


14
marzo

Digitale Terrestre: Mediaset pronta a rilevare il canale 20, Viacom tratta per il 49

cologno

Cologno Monzese

C’è vita sul digitale terrestre. E i grandi network si danno da fare. Le indiscrezioni delle ultime settimane, del resto, ci riferiscono di movimenti strategici e di acquisti di nuovi canali da parte di gruppi influenti come Mediaset e Viacom. L’azienda di Cologno, in particolare, sarebbe vicina ad aggiudicarsi il canale 20, mentre il colosso americano sarebbe intenzionato ad aumentare la propria presenza sul dtt rilevando il 49. I nipponici di Sony, invece, sono già passati ai fatti.





15
gennaio

VIVENDI: LA SCALATA A MEDIASET È COSTATA 1,2 MLD. IL BISCIONE ENTRA IN STUDIO71 COI RIVALI DI BOLLORE’

Mediaset

E’ costata circa 1,2 miliardi di euro la scalata vertiginosa che, in pochi giorni, ha portato Vivendi ad agguantare il 28,8% di Mediaset, a partire dalla quota iniziale del 3%. Lo si apprende dall’internal dealing inviato alla Consob con il dettaglio di tutti gli acquisti fatti a dicembre, comunicazione che diventa obbligatoria quando un soggetto supera il 10 per cento. “Il nostro approccio non è per nulla opportunistico” fanno sapere i transalpini, che intanto fanno sentire al Biscione il fiato sul collo.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


22
dicembre

MEDIASET, VIVENDI VOLA AL 28,80%. IL CASO FINISCE ALLA CONSOB

Consob

La scalata non si ferma più: Vivendi continua a salire. Il gruppo francese ha annunciato infatti di aver aumentato la quota della sua partecipazione, detenendo ora il 28,80% del capitale sociale di Mediaset, pari al 29,94% dei diritti di voto. Un ulteriore e inarrestabile passo in avanti da parte dei transalpini, che nei giorni scorsi si erano accaparrati il 25,75% del Biscione e avevano annunciato di voler arrivare al 30%. Così è stato. Mediaset incassa l’ennesima mossa a suo danno e la vicenda finisce davanti alla Consob.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,





13
dicembre

VIVENDI, SCALATA A MEDIASET: IL 3,1% DEL BISCIONE IN MANO AI FRANCESI

Mediaset

Vincent Bolloré ha iniziato la scalata a Mediaset. Vivendi, il colosso presieduto dal magnate bretone, ha infatti annunciato di avere superato la quota del 3% nel capitale del Biscione ed ha comunicato di voler diventare il secondo azionista della società. Da Cologno Monzese parlano di “azione ostile“, e Fininvest ha denunciato il gruppo francese per manipolazione del mercato. Quella partita in queste ore si preannuncia un’azione a lungo termine da parte dei transalpini.


9
marzo

MEDIASET-VIVENDI: SI TRATTA PER UNA NUOVA PIATTAFORMA EUROPEA DELLA PAY TV

Mediaset

Una nuova piattaforma europea nel settore della pay tv. Una joint venture dal perimetro internazionale. Sarebbe questo l’ambizioso progetto in discussione tra i gruppi Mediaset e Vivendi, in vista di una possibile intesa sia dal punto di vista azionario che commerciale. Secondo fonti finanziarie, ad occuparsi in prima linea del possibile accordo – ancora in via di definizione – sarebbero Fedele Confalonieri per il Biscione e Tarak Ben Ammar per la company francese.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


9
aprile

TOP MANAGER TV: ECCO I COMPENSI. MEDIASET TAGLIA ANCORA, URBANO CAIRO RICEVE 5MILA EURO L’ANNO

Piersilvio Berlusconi

La spending review colpisce anche i top manager del piccolo schermo. Sia ben inteso: i loro restano pur sempre stipendi da capogiro, ma un raffronto tra il 2014 e l’anno precedente attesta una riduzione degli emolumenti. Chi più, chi meno, i vertici aziendali hanno dovuto rinunciare a qualcosa. In particolare, una elaborazione di Italia Oggi sulle relazioni dei singoli gruppi editoriali dimostra che ad effettuare i tagli più significativi è stata Mediaset, che già lo scorso anno aveva sfoltito i compensi dei propri top manager.

Mediaset: i compensi dei top manager

Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, nel 2014 si è ridotto il compenso del 10% rispetto all’anno prima. La sua remunerazione è passata così a 1,7 milioni di euro. Il Presidente del Biscione Fedele Confalonieri (confermato per i prossimi tre anni), invece, ha sfoltito il proprio stipendio ’solo’ dell’1,4%, incassando 3.682.612 euro. Marco Giordani (chief financial officer), Niccolò Querci (Direttore centrale del personale dell’organizzazione) e Gina Nieri (Consigliere d’Amministrazione) hanno rispettivamente ricevuto tagli allo stipendio del 13,9% (1.168.039 euro l’importo corrisposto), del 16,3% (1.131.912 euro) e del 15% (1.119.721 euro). La decurtazione più cospicua, però, è stata riservata al Direttore Generale dell’informazione Mauro Crippa, che con una riduzione del 19,1% è sceso a quota 965 mila euro.

In controtendenza è stata la remunerazione di Giuliano Adreani, AD del gruppo Mediaset, che è lievitata del 20,1% rispetto al 2013, ammontando a quasi 4 milioni di euro. Tale cifra si spiega col fatto che nel maggio 2014 Adreani abbia interrotto il proprio rapporto come dirigente interno, incassando così 500 mila euro di indennità di cessazione del rapporto e 841.125 euro di tfr. A questi si aggiungono i 2.612.110 euro di remunerazione per le cariche tutt’ora ricoperte come collaboratore esterno.

La7: il compenso di Urbano Cairo