Youtube



12
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2017: FIORELLA MANNOIA FA IL PIENO DI VISUALIZZAZIONI

Francesco Gabbani, Fiorella Mannoia, Ermal Meta (US Rai-iwan)

Anche la 67esima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa e per i suoi protagonisti si apre la vera sfida: confrontarsi con il reale riscontro del pubblico. Tra passaggi in radio e classifiche di vendita, però, YouTube reclama la sua parte, riservando qualche sorpresa nel calcolo totale delle visualizzazioni, a partire dallo stesso vincitore Francesco Gabbani.




12
maggio

YOUTUBE NEGLI USA HA SUPERATO LA TV PER SPETTATORI. ORA IL COLOSSO PENSA AD UNO STREAMING PAY

Ceo Youtube, Susan Wojcicki

Negli Stati Uniti il futuro è appena iniziato: il sorpasso è inesorabilmente avvenuto. Proprio in America, infatti, Youtube ha superato la tv per numero di spettatori, raggiungendo “solo su smartphone e tablet più 18-49enni che qualsiasi emittente televisiva“. Lo ha affermato il Ceo di Youtube, Susan Wojcicki, durante l’annuale incontro con i principali inserzionisti pubblicitari. La popolare piattaforma web, forte dei suoi numeri da capogiro, sta mettendo a punto nuovi servizi che potrebbero presto riguardare la tv, rivoluzionandone la fruizione.

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22
ottobre

MEDIASET-GOOGLE: PACE FATTA E ACCORDO SUI CONTENUTI VIA YOUTUBE

Mediaset

E’ arrivato l’armistizio. Dopo quasi otto anni di contese, Mediaset e Google/YouTube hanno deposto le armi e siglato una nuova intesa. I due player hanno raggiunto un accordo di collaborazione sui contenuti che mira, attraverso una partnership, allo sviluppo dei contenuti del Biscione anche in forma digitale. Lo rendono noto le due aziende con un comunicato congiunto, arrivato proprio alla vigilia dell’apertura di Netfilx in Italia.

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29
maggio

RAI: I VIDEO DELLA TV PUBBLICA VERSO L’ADDIO A YOUTUBE

Luigi Gubitosi

Da domenica prossima, 1° giugno 2014, i circa 40.000 video caricati in alta definizione sul canale YouTube Rai.tv dovrebbero scomparire dalla piattaforma di proprietà di Google. Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, pare infatti deciso (manca ancora l’ufficialità) a non rinnovare l’accordo che lega la tv di Stato a YouTube fin dall’ormai lontano 2008, non ritenendolo più conveniente dal punto di vista economico.

Stando a quanto riportato da il Sole24ore tale accordo si basava sull’immissione da parte della Rai di circa 7000 video ogni anno, in cambio di un ricavo di circa 700.000 euro, a prescindere dal numero di click ricevuti. YouTube avrebbe sempre mantenuto per sè gli introiti provenienti dai banner e dai pre-roll pubblicitari caricati sui video Rai. A far saltare l’intesa sarebbe stata la volontà della Rai di far “scendere in campo”, visti i tempi di tagli e vacche magre, la concessionaria Rai Pubblicità per incassare gli introiti dei banner pubblicitari dei video, cosa che Google non ha gradito.

Rumors non ufficiali parlano di un possibile accordo fra Rai e Microsoft: spezzoni di programmi, in cambio di diritti sugli annunci commerciali. Nell’attesa di eventuali conferme, dal primo giugno, l’unico modo per vedere gli spezzoni delle trasmissioni della tv pubblica sarà – salvo sorprese – quello di collegarsi al sito Rai.Tv, dove fra l’altro è possibile aggiungere più banner pubblicitari e filtrare gli spot secondo le preferenze dell’azienda stessa, che punta a raddoppiare gli introiti provenienti da banner e pre-roll.

Guerra aperta contro la violazione del copyright

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7
settembre

ONE MONTH: AL VIA LA PRIMA SERIE WEB GIALLO/MUSICAL CON MICHAEL CADEDDU, ALIAS CICCIO MARTINI

One Month

Il terreno delle web-series è ancora labile e incerto, ma l’Italia è pronta a scommettere sul prodotto cercando di smuovere un po’ le acque. E’ il caso di One Month, la prima web serie italiana musicale condita da un pizzico di giallo con protagonista Michael Cadeddu, ovvero il Ciccio Martini di Un medico in famiglia. Il debutto è previsto su Youtube a partire da questo mese, puntando su una trama che sembra interessante e ricca di colpi di scena.

Siamo alla Brenn’s Academy, la scuola di musical più famosa della Città Eterna, e l’esistenza spensierata dei suoi talentuosi studenti viene sconvolta dalla scoperta del cadavere di un ragazzo trovato morto in sala professori. Suicidio o mistero da svelare? Una psicologa e un commissario indagheranno a fondo per scoprire le fitte trame celate dietro al delitto e incorrere in un epilogo sconvolgente e inaspettato. Dopo Mind, la web serie lanciata su Youtube e accolta positivamente da pubblico e critica, il giovanissimo regista Piergiorgio Siedita ci riprova con questo nuovo esperimento che ricorda vagamente l’impostazione musicale di Glee se non fosse che i pezzi che saranno eseguiti nel corso delle puntate sono tutti inediti. Malgrado il low budget di One Month – che ne ha probabilmente condizionato la fotografia (non impeccabile) e la tecnica di ripresa (medio-alta) – l’idea sembra convincente e originale, avendo le carte in regola per poter essere visionata da un nugolo di youtubers.

Punto di forza della serie un gruppo di ragazzi promettenti e decisi a dare il massimo affinché i propri ruoli risultino complessi e convincenti. Oltre a Miki Cadeddu, troviamo anche Emma Marino, miglior attrice protagonista al Napoli Cultural Classic 2012 e Ivan Boragine, già visto in fiction di successo come Capri e La Squadra. Riuscirà One Month a ottenere un buon riscontro di pubblico?

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12
aprile

DM LIVE24: 12 APRILE 2012. LA ZIZZONA DI BATTIPAGLIA SU CANALE 5, MEDIASET SI RIPRENDE IL .COM?, PARTECIPA AD UN REALITY E SI UCCIDE, DIRETTE A PAGAMENTO SU YOUTUBE

Diario della Televisione Italiana del 12 aprile 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • La Zizzona di Battipaglia

Giuseppe ha scritto alle 11:12

La Zizzona di Battipaglia sarà protagonista nella nuova fiction di Canale 5 Benvenuti a tavola – Nord vs Sud, che dovrebbe debuttare Giovedì 12 Aprile su Canale 5, al fianco di Fabrizio Bentivoglio, a Giorgio Tirabassi e Teresa Mannino. Ma non si tratta del nomignolo di una prosperosa attrice campana, bensì della mozzarella di Battipaglia chiamata “zizzona” sia per la forma che per il contenuto e già immortalata in una scena del film Benvenuti al Sud. E proprio grazie alla fama ottenuta al cinema, in suo onore verrà organizzato anche un evocativo concorso di bellezza: Miss Zizzona, naturalmente. (fonte Cilento.it)

  • Mediaset si riprende il .com?

Giuseppe ha scritto alle 16:47

Il Tribunale civile di Roma ha accolto il ricorso del gruppo Mediaset nei confronti della società Fenicius Llc imponendole di cessare l’uso del dominio Mediaset.com. Nel ricorso – informa Mediaset – è stato dimostrato infatti che l’acquisizione del dominio “è stata compiuta con finalità di agganciamento del noto marchio Mediaset”; il Tribunale ha stabilito inoltre di infliggere mille euro di penale per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento. (fonte LiberoQuotidiano.it)

  • Partecipa ad un reality e si uccide

Giuseppe ha scritto alle 17:24

Aveva partecipato a un reality a sfondo culinario per sfruttare la popolarità del piccolo schermo, ma una giovane modella dell’Asia non ha resistito alla pressione dei commenti negativi ricevuti su Facebook e si è tolta la vita, provata dagli insulti. La trasmissione “La Cena Perfetta” di Vox, una piccola emittente tedesca, aveva dato la possibilità alla ragazza, impiegata e nel tempo libero modella, di mettersi in mostra interpretando la parte della bella e svampita, con numerosi riferimenti sessuali e alle sue operazioni chirurgiche al seno. I telespettatori non hanno gradito il personaggio e hanno cominciato ad insultarla sulla pagina Facebook del programma. Così la tragica decisione, forse determinata dagli insulti che hanno influito sulla sua fragilità emotiva amplificata da problemi psicologici e dalla mancanza del supporto familiare. (fonte Leggo.it)

  • Dirette a pagamento su Youtube

Giuseppe ha scritto alle 17:36


4
ottobre

CARLO FRECCERO: SANTORO E DANDINI ‘VENDICATI’ DA INTERNET. NON C’E’ PIU’ BISOGNO DI EDITORI COME MURDOCH E BERLUSCONI

Carlo Freccero

E’ uno di quei personaggi che la televisione la sanno fare perché ne comprendono in tempo reale le dinamiche di cambiamento. Parliamo di Carlo Freccero, firma di garanzia del piccolo schermo italiano, e della sua recente intervista a Repubblica, all’interno della quale riesce a dare dei contorni chiari alla transizione mediatica che il Paese sta vivendo.

Cali d’ascolto, nuove sfide per i grandi editori, riduzione del digital divide, competizione con le piattaforme virtuali: la carrellata di Freccero riesce a costituire sempre letteratura pregevole per gli studiosi di comunicazione. Ecco alcuni dei suoi contributi più brillanti dalla sua recente chiacchierata. Partiamo dalla sua critica diretta a Mediaset, e più in generale al vecchio modello di produzione e distribuzione dei contenuti:

Ha una posizione conservatrice rispetto al mondo di internet, vuole difendere i suoi contenuti. Un atteggiamento che sicuramente verrà travolto dalla rete. Oggi non c’è più bisogno di editori come Berlusconi o Murdoch. Perché Youtube non è solo consumo, è produzione, è controinformazione. [...] Internet agisce come fronda contro i grandi editori. Si sta creando una frattura tra le tv di una volta che hanno bisogno di editori e Internet che va oltre il consumo e diventa produttore.


24
settembre

YOUTUBE BATTE MEDIASET, IN SPAGNA

Mediaset VS YouTube

E adesso? Chi ha ragione? E’ giusto o non è giusto condividere i video del gruppo Mediaset su YouTube? A insinuare il dubbio un tribunale di Madrid, che ha dato ragione al portale di proprietà di Google in una causa contro TeleCinco. L’emittente iberica del Biscione lamentava la pubblicazione folle di estratti video dei suoi programmi su YouTube sfruttandone in modo illecito i contenuti. Secondo il giudice spagnolo “è materialmente impossibile controllare tutte i video messi a disposizione degli utenti, dato che ve ne sono oltre 500 milioni“. L’unico obbligo di YouTube, prosegue la sentenza, è di “collaborare con i proprietari dei diritti per, una volta identificata l’infrazione, procedere al ritiro definitivo dei contenuti”.

In parole povere, il portale non rischia sanzioni per ciò che gli utenti pubblicano sul “tubo”. In un secondo momento, però, YouTube è obbligato a rimuovere i video che, su segnalazione degli editori di contenuti, risultano caricati senza rispettare i diritti d’autore. Niente controllo preventivo, volendo semplificare ulteriormente il concetto, ma piena collaborazione con le emittenti.

La sentenza è stata accolta con soddisfazione da Google, trattandosi di un passo importante in materia di regolamentazione della rete. Un passo che annulla quello fatto da un tribunale italiano (ma anche francese e tedesco) nella direzione opposta: i giudici di casa nostra avevano dato ragione a Mediaset lo scorso dicembre in una causa perfettamente analoga. Oggetto del contendere erano i filmati del Grande Fratello. Mediaset ne aveva ottenuto rimozione immediata dal server di YouTube e aveva portato a casa una sentenza totalmente a favore del broadcaster.

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