13
settembre

Se l’affaire Fazio è questione di (im)moralità

Fabio Fazio

Fabio Fazio

Caro Fabio,

credo sia arrivato il momento di piantarla. Penso sia giunta l’ora di chiudere la bocca e concentrarsi unicamente sul tuo promosso Che Tempo Che Fa, prendendo contezza del tuo status di ‘privilegiato’, cercando anche di giustificare chi, giustamente, storce un po’ il naso per i milioni di euro che percepisci per uno show che, diciamocela tutta, è, nella sua struttura, di una banalità disarmante. Ritengo, dunque, più che legittimo che qualcuno si chieda con un certo stupore per quale motivo tu debba essere uno dei conduttori più pagati della TV pubblica, se non il più pagato.

Il problema, tuttavia, l’hai creato tu. E c’è una data ben precisa: il 29 marzo. Hai lanciato, sibillino, un messaggio che, fossi stato io DG della Rai, avrei accolto con fastidio. Tramite Twitter, infatti, scrivevi che In una tv che cambia, bisogna assumersi responsabilità e nuovi rischi. D’ora in poi, ovunque sarà, vorrei essere produttore di me stesso… In un sol colpo hai paventato la possibilità di andare altrove e quasi preteso di prendere in mano la produzione, salvo poi cercare di giustificare il tutto con l’assunzione di responsabilità e nuovi rischi. Perchè, prima non ne avevi? Ma mettendo da parte questo aspetto, ci si aspettava che saresti migrato altrove per dar sfogo alla tua creatività, producendo in prima persona nuovi show. Non ci si aspettava di sicuro un gioco al rialzo -perchè così è stato percepito- per un programma come Che Tempo Che Fa, ormai collaudato, foriero di buoni ascolti per la rete e di ottimi guadagni per te.

Hai voluto tirar fuori la testa dal sacco, abbandonare la tua prigione dorata, doratissima, di Rai 3 (nella quale poteva essere tollerato un ingaggio come il tuo perchè portava alla rete degli ascolti di gran lunga superiori alla media di rete) per traslocare su Rai 1, mantenendo non solo lo stesso programma e gli stessi benefits, ma rilanciando con una tua nuova casa di produzione alla quale affidare il programma che, tra le altre cose, estromette il vecchio produttore (Endemol) e ti vede schierato con Magnolia. Come se il ricorso ad una casa di produzione esterna fosse necessaria per produrre Che Tempo Che Fa!

Ma hai sbagliato i tempi. La tua mossa (poco)strategica è arrivata in un momento delicato, proprio a ridosso di una stagione in cui non s’è parlato d’altro che del tetto compensi dei lavoratori della Rai e a poche settimane dall’annunciato taglio che avrebbe riguardato i medesimi lavoratori. In un sol colpo hai preso metaforicamente a schiaffi tutti gli italiani in difficoltà e, ancor di più, tutti i colleghi della tua stessa azienda che si sono visti decurtare parte della retribuzione, senza poter beneficiare, tra l’altro, di un numero maggiore di puntate ‘a compensazione’. E, bada bene, qui non c’entra nulla il patetico discorso sui cachet degli artisti. Quelli li lasciamo a chi cerca la polemica facile. Qui c’entrano ragioni di opportunità e di delicatezza che tu non hai avuto, se non di moralità. Anzi, mi sembra che in alcune situazioni pecchi persino di scarsa sincerità. Come, ad esempio, quando dichiari il tuo compenso nell’intervista che hai rilasciato a Cazzullo sul Corriere della Sera: 2 milioni e 240 mila euro all’anno. E ci sta. Ma in questo compenso è compresa la format fee di Che Tempo Che Fa? E soprattutto, sono compresi i guadagni che percepirai come produttore grazie alla neonata OFFicina? Il punto è tutto qui: dei 450 mila euro a puntata che percepirà l’OFFicina, quanto -tuo cachet a parte- finirà nelle tue tasche?

E, attenzione, qualunque sia la cifra non c’è niente di illegittimo in ciò che hai fatto o chiesto. Al massimo qualche perplessità (sull’opportunità di una scelta del genere) la nutriamo solo sull’azienda che ha avallato le tue richieste. Ciò che, invece, è probabilmente sfuggito a te è che è altrettanto legittimo tutto il clamore mediatico che una scelta del genere porta con sè. Per cui desisti dal cercare di giustificare questa ‘assunzione di responsabilità e di rischi‘ (!) perchè tra questi ultimi c’era sicuramente quello che ti avrebbero fatto i conti in tasca, lavorando tu per la tv pubblica; tra le responsabilità, invece, c’è sicuramente quella di garantire al programma e alla rete ascolti importanti che giustifichino l’investimento fatto. E, ti prego, non dichiarare che Rai 1 nella prima serata della domenica totalizza circa il 15% perchè, dai dati in mio possesso, siamo al 18%. Se vuoi, sono più preciso: con l’esclusione di Sanremo e dell’estate, l’autunno 2016 e la primavera 2017 hanno totalizzato in prime time una media del 17.97% con 4.560.000 spettatori (repliche incluse!). Io credo che ti tocchi puntare al “2 davanti”. E ti auguro di farcela, d’altronde stai beneficiando di una promozione che nemmeno il Festival della Canzone Italiana.

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34 Commenti dei lettori »

1. xxxxx ha scritto:

13 settembre 2017 alle 18:05

Scusate, ma perché ve la prendete con Fazio (che almeno porta a casa dei risultati) e non con la Clerici che prende quasi quanto lui e floppa da anni?



2. kalinda ha scritto:

13 settembre 2017 alle 18:33

Condivido in toto la lettera, complimenti Davide, e ricordiamo le dichiarazioni sulle troppe interferenze politiche in Rai che al rinnovo del contratto sono magicamente sparite.



3. enzo ha scritto:

13 settembre 2017 alle 18:44

Appalusi infiniti! Ben detto Davide.



4. tim ha scritto:

13 settembre 2017 alle 19:05

com-pli-men-ti. veramente. meraviglioso!



5. tim ha scritto:

13 settembre 2017 alle 19:05

tantissimi complimenti. coraggioso, chiaro, necessario. BRAVO!



6. Davide Maggio ha scritto:

13 settembre 2017 alle 19:06

xxxxx: vogliamo paragonare un programma settimanale + spin off di un’ora ad una che è in onda in diretta tutti i giorni dal lunedì al venerdì oltre alle prime serate?



7. kalinda ha scritto:

13 settembre 2017 alle 19:09

la Clerici poi ha sempre lavorato su Rai1 ha accettato tante sfide impossibili, si è spesa per l’azienda.



8. chi ri rivede... ha scritto:

13 settembre 2017 alle 19:24

Se proprio voleva rischiare doveva pretendere il sabato sera…
mi piace l’articolo e siamo tutti ad aspettarlo al varco.
così sapremo se si è sopravvalutato o sottovalutato e come cambierà il registro della trasmissione.



9. Vince! ha scritto:

13 settembre 2017 alle 19:38

Fazio ha tutto il diritto di difendersi da quest’ondata populista davvero eccessiva e non giustificata dal punto di vista economico (visto che la Rai alla fine ci ha sempre guadagnato dai suoi programmi)…
Secondo me lo ha fatto molto bene nell’intervista di oggi.
E questo deve aver dato molto fastidio…



10. aleimpe ha scritto:

13 settembre 2017 alle 20:19

Mario Orfeo, quando era direttore del TG1, aveva strappato dai TGR i vari Cucè, Dipoppa e Pinto.

Oggi come direttore generale della Rai portato Fazio a Rai1, mi sembra vero ?



11. vicky ha scritto:

13 settembre 2017 alle 20:43

Ripeto Fazio non funziona,funzionano gli ospiti.Dalla Clerici Lando Fiorni e da lui Madonna



12. vicky ha scritto:

13 settembre 2017 alle 20:44

Fiorini



13. kalinda ha scritto:

13 settembre 2017 alle 21:29

Comunque manca poco e il pubblico darà il suo giudizio.



14. Marco Urli ha scritto:

13 settembre 2017 alle 21:29

Condivido al 100% Davide Maggio.



15. Fiò ha scritto:

13 settembre 2017 alle 23:23

92 minuti di applausi………..



16. Anna ha scritto:

14 settembre 2017 alle 08:32

Spero che FLOPPI e che gli italiani scelgano di vedere il bravo Morandi su Canale 5.



17. Nina ha scritto:

14 settembre 2017 alle 09:42

Caro Davide desidero esprimerti la mia più grande stima. Sei un grande e ti meriti tutto il successo che hai.



18. xxxxx ha scritto:

14 settembre 2017 alle 10:00

Davide Maggio, ripeto: a parte quest’anno, in cui la prova del cuoco pare essersi ripresa, la Clerici negli ultimi anni ha floppato praticamente sempre prendendo gli stessi suoi soldi (o forse poco meno). Fazio invece sono almeno tre anni che non floppa mai (e comunque, a parte Sanremo 2014, non ricordo altri suoi flop negli ultimi 15 anni). L’unica vera colpa di Fazio, è stata la mancanza di sincerità. Bonolis, perlomeno, ha ammesso che a parità di condizioni va dove lo pagano di più.
Tuttavia, sarei favorevole a un decurtamento del suo stipendio se i suoi programmi dovessero floppare.



19. Beppe ha scritto:

14 settembre 2017 alle 10:19

Scusate, ma chi non farebbe come lui?! Tutti santi ed eroi? Io no.
E non parlatemi di soldi pubblici, perché dovremmo aprire una discussione su altri mille investimenti o sprechi, chiamateli come volete.
Più che altro, ma la Littizzetto ci sarà? Censurata?



20. Portatore-Sano ha scritto:

14 settembre 2017 alle 10:35

W Davide , Presidente subito !!!!



21. kalinda ha scritto:

14 settembre 2017 alle 11:40

La Clerici lavora in una rete ammiraglia che ha obbiettivi più alti e in più si è spesa per nuovi format senza garanzie (Conti ha sperimentato solo Si può fare ma senza concorrenza). La raccolta pubblicitaria della Prova del cuoco mantiene tutto il daytime di Raiuno.



22. aerdna ha scritto:

14 settembre 2017 alle 11:52

La severità delle critiche rivolte a Fazio sarebbe anche giustificabile se le alternative su RaiUno fossero Stephen Colbert o Jimmy Kimmel, ma in realtà sono Carlo Conti, Milly Carlucci e Panariello (e non ho citato i peggiori). Magari una pubblicazione integrale dei guadagni di tutti i personaggi RAI (da Franco Di Mare a Cristina Parodi passando per Lorena Bianchetti: ricordiamoci che su Raiuno vanno in onda capolavori dell’intrattenimento internazionale come “Una voce per Padre Pio”) potrebbe essere utile a ridare un po’ di oggettività e un po’ di senso delle proporzioni a questa discussione.



23. controcorrente ha scritto:

14 settembre 2017 alle 11:58

ricordo ad xxxxx che fino a qualche anno fa’ Fazio faceva il 17-18% su rai3.. da 3 anni a questa parte e’ crollato al 10-11%…
un calo di circa il 35%.. non puo’ giustificare un aumento dei compensi e poi il modo in cui ha PRETESO il tutto.. e sicuramente i giochetti di potere che ci stanno dietro.. e gli appoggi politici.. altrimenti non si spiega.. che appena nominato il nuovo direttore di rai 1 si precipiti in 4 giorni a chiudergli il contratto



24. Nina ha scritto:

14 settembre 2017 alle 12:27

@aerdna: mi scusi ma non credo lei abbia letto l’articolo di Davide.



25. aerdna ha scritto:

14 settembre 2017 alle 12:54

@nina: mi dispiace contraddirla ma l’ho letto, e con attenzione, altrimenti non avrei scritto il mio commento. Liberissimo Davide Maggio, e liberissima Lei, di pensarla diversamente.



26. Tina ha scritto:

14 settembre 2017 alle 13:22

DAVIDE MAGGIO FOR PRESIDENT!!!!!!!!!!



27. Luca ha scritto:

14 settembre 2017 alle 13:34

Braavo Davide
:)



28. xxxxx ha scritto:

14 settembre 2017 alle 22:39

controcorrente: io infatti ho criticato la mancanza di sincerità con cui Fazio ha affrontato la situazione. E’ quella la vera cosa disdicevole, non lo stipendio. Non facciamo i moralisti, se voi aveste un’opportunità del genere non accettereste?
PS: gli ascolti delle ultime stagioni del suo programma, per quanto calati fossero, perlomeno non erano “flopposi”. Inoltre, mi pare sia andato bene anche Rischiatutto, in tutte le sue versioni. Vi ricordo che Fazio è l’unico presentatore di Rai 3 (a parte forse la Gabanelli) che viene cagato un minimo dal pubblico…



29. silvia ha scritto:

15 settembre 2017 alle 06:35

vergogna, vergogna……è insopportabile



30. Psquared ha scritto:

17 settembre 2017 alle 10:00

Ma quanto populismo in una lettera sola, quasi peggio del M5S. La verità è solo una: La RAI ricava più di quanto spende per il programma di Fazio? Se SI, allora tutto bene. Se NO, allora c’è un problema e bisogna scandalizzarsi. Siccome fino ad ora Fazio è uno che i soldi li fa fare alla RAI direi che non ha senso indignarsi per delle stupidaggini.



31. francesco33 ha scritto:

17 settembre 2017 alle 12:55

è un articolo assurdo dettato solo dal fatto che non ti piace Fazio e non sei per niente obiettivo. A me non interessa quanto share o quanti milioni di ascoltatori avrà’ Fazio; a me( e ai telespettatori che conosco) interessa che faccia un bel programma garbato, intelligente e simpatico come solo sa fare Lui e che fa da più’ i 25 anni..il resto è fuffa e invidia.



32. Nina ha scritto:

18 settembre 2017 alle 14:59

Mi stupisco sempre della fantasia che ci mettono quando vogliono contrastare l’incontrastabile, l’inconfutabile: invidioso e populista. Caro Davide, che dire, altra medaglia per averli ridotti così.



33. Fra X ha scritto:

29 settembre 2017 alle 19:25

L’ inizio era più ideale per il parlamentare medio italiano che prima leggeva il giornale in aula ed ora smanetterà anche con lo smartphone e o l’ i-pad e farà chissà quante assenze!
Condivido invece il discorso sulla tiritera. Ma veramente non capisco, parlando in generale, perché ci se la prenda così tanto con Fazio (come prima con Bonolis) ed ogni anno si facciano discorsi sterilissimi sul compenso del conduttore di Sanremo quando c’ è gente che ha distrutto questo paese in maniera ignobile non meritandosi neanche un € dei soldi da politico e rubandoci pure sopra a volte!



34. Fra X ha scritto:

29 settembre 2017 alle 19:28

“E non parlatemi di soldi pubblici, perché dovremmo aprire una discussione su altri mille investimenti o sprechi, chiamateli come volete.”

Sante parole!



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