17
luglio

Vigilanza Rai: documento contro il conflitto d’interessi di agenti delle star e artisti-produttori. Fazio avvisato

Fabio Fazio

La Vigilanza Rai non è stata con le mani in mano. Ed è passata ai fatti. Come anticipato dal Presidente Roberto Fico, la commissione bicamerale ha preparato un documento contro il potenziale conflitto di interessi nel servizio pubblico da parte degli agenti delle star e degli artisti-produttori. A redigere il formale Atto di indirizzo è stato – manco a dirlo – il deputato Pd Michele Anzaldi, una delle voci più critiche rispetto alle recenti vicissitudini di Viale Mazzini. I contenuti del documento lasciano poco spazio a possibilità di mediazione.

A destare l’attenzione sono soprattutto i primi due articoli dell’Atto di indirizzo in questione. Secondo quanto proposto dalla Vigilanza, in Rai non sarà più consentito ad un agente che abbia una società di produzione ricevere l’appalto di un programma in cui è in scena un artista che appartiene alla sua scuderia. Nel recente passato, non sono certo mancate situazioni come quelle contestate, promosse chiaramente dai manager più influenti come Beppe Caschetto e Lucio Presta.

Ma c’è di più. La Vigilanza si è spinta anche oltre, con una norma che sembra riferirsi a situazioni come quelle createsi con Fabio Fazio. Sarà vietato – chiede la Commissione – a una società controllata o collegata ad artisti di realizzare dei programmi in cui siano presenti gli stessi artisti, che proprio per questo percepiscono un corrispettivo dalla televisione pubblica. E qui il pensiero non può che andare proprio al buon Fazio, che si appresta a produrre la nuova stagione di Che tempo che fa su Rai1 con la sua nuova società L’Officina, costituita assieme a Magnolia-Banijay.

Lo stesso Anzaldi, che la stessa Vigilanza ha designato sia come relatore di maggioranza che di minoranza, non ha nascosto che la norma sia destinata a riguardare proprio il conduttore ligure.

L’atto di indirizzo è sempre più urgente anche nell’ipotesi di poter ritoccare i contratti di Fazio che non sarebbero stati ancora perfezionati

ha fatto sapere il deputato, riferendosi al fatto che la chiusura definitiva contrattuale tra l’azienda ed il presentatore dovrà avvenire entro il 30 luglio. Una precedente approvazione delle norme sopra citate metterebbe in evidente difficoltà il conduttore.

Il documento chiede inoltre di escludere che in uno stesso programma possano essere contrattualizzati più di tre artisti rappresentati dallo stesso agente e che venga riservata – nell’ambito della produzione cinematografica – una quota di investimenti a produttori indipendenti. L’Atto di indirizzo, inoltre, vincola il servizio pubblico a creare una nuova struttura aziendale preposta al rapporto coi giovani autori.

Qualora il documento passasse integralmente (ma sarà davvero così?), la Rai sarà chiamata ad adottare entro 90 giorni precise policy aziendali in merito ai punti argomentati. A Palazzo San Macuto ci si prepara ad una lotta contro il tempo.



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3 Commenti dei lettori »

1. Nina ha scritto:

18 luglio 2017 alle 11:37

Bravi, finalmente una iniziativa giusta.



2. Luca ha scritto:

18 luglio 2017 alle 15:41

@ Nina
Non sarà mica solo un teatrino per far vedere agli italiani che anche quelli del Pd si interessano a questi argomenti ? Solo a scopi elettorali ?
A pensar male….



3. Nina ha scritto:

18 luglio 2017 alle 16:47

Ciao Luca, beh il PD ci ha abituato ultimamente a tutto e il contrario di tutto. Hanno avuto la faccia tosta di ammettere che la legge sullo Jus Soli non la fanno per calcolo, che ciò che diceva Salvini è sacrosanto quindi… Questa comunque mi sembra una cosa giusta.



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