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marzo

NETFLIX ARRIVA IN ITALIA: QUALE SAREBBE LA RIVOLUZIONE?

Netflix in Italia

Netflix in Italia

A leggere i giornali in queste settimane, sembrerebbe che il mondo del televisivo stia per subìre una rivoluzione. Invece l’arrivo di Netflix in Italia potrebbe sì portare a qualche scossa di assestamento al sistema, ma con la forza pubblicitaria di Sky Online e Infinity Tv, e soprattutto i variegati contenuti in dote, sembrerebbe assai difficile che il gigante della televisione on demand a stelle e strisce riesca ad imporsi nel Belpaese a tal punto da cambiare le abitudini degli spettatori. Telecom Italia però ci crede e, come confermato dall’Amminstratore Delegato Marco Patuano, Netflix non solo arriva (entro l’anno), ma sarà il diamante dell’offerta televisiva su fibra ottica dell’azienda.

Netflix in Italia nel 2015 – Catalogo ridotto a 10 euro al mese

Al prezzo (si vocifera) di circa 10 euro al mese, come i competitor d’altronde, il servizio non potrà però contare su diversi contenuti e quindi – rispetto ai restanti paesi europei in cui è già presente ma, soprattutto, rispetto al paese oltreoceano – avrà inevitabilmente un catalogo in versione ridotta che potrebbe risultare poco interessante, e che potrebbe non giustificare la (seppur ridotta) spesa da parte dell’utenza italiana. Per Telecom si tratta, comunque, di un brand fondamentale per trainare lo sviluppo della fibra ottica e, come riportato dal Corriere, per sbloccare un mercato determinante per la digitalizzazione del nostro paese.

Netflix in Italia nel 2015 – Telecom punta anche su TimVision

Se non fosse che il mercato, ancora in sviluppo e non propriamente attraente per un pubblico molto abitudinario come quello italiano, sembrerebbe già saturo di servizi. La stessa Telecom offre TimVision per i clienti Tim e Telecom Italia (ad oggi conta 240 mila abbonati) che, con seimila titoli tra film, serie e cartoni, un prezzo piuttosto vantaggioso, e la possibilità di guardare i contenuti in mobilità senza intaccare il proprio piano dati, rischia di far concorrenza allo stesso Netflix nella fascia bassa. E’ vero, si può pur sempre pensare che Netflix sia destinato ad una tipologia di utenza diversa ma, ammesso che Telecom riesca a sviluppare le due offerte in parallelo, non è chiaro allora come riesca ad inserirsi in questo contesto anche Sky.

Nextflix in Italia nel 2015 – Telecom pure con Sky su fibra

Sì perché, come annunciato da ormai un anno, entro qualche settimana l’intera offerta di Sky arriverà (ma non in esclusiva), con un apposito decoder, sulla rete in fibra ottica di Telecom Italia, senza la necessità di installare una parabola. Ancora top secret i prezzi ma, come già avviene con Fastweb, sembrerebbe scontato un pacchetto all in one con internet e telefono di casa ad un prezzo vantaggioso. Con My Sky, Sky Go e Sky On Demand (ovvero il Netflix di Murdoch), e la vasta quantità di diritti a disposizione (tra cui alcune serie tv della stessa Netflix), l’azienda guidata da Andrea Zappia potrebbe dominare il mercato e rendere superflue le offerte ospitate dall’operatore italiano.

Netflix in Italia nel 2015 – Sky Online e Infinity Tv hanno il mercato in mano

Bisogna poi considerare Chili (nata con Fastweb e ora realtà indipendente con circa 400 mila clienti), Sky Online (che conta 1.8 milioni di download su mobile) e Infinity di Mediaset (300 mila gli abbonati). Queste ultime due soprattutto – al di là del successo attuale o meno – possono per giunta contare sulla forza pubblicitaria delle due aziende televisive che hanno alle spalle, già tutt’altro che intenzionate a lasciare spazio ai restanti concorrenti, attuali e futuri. Peraltro uno dei contenuti più visti in queste settimane di Infinity è la replica dell’Isola dei Famosi, emblema della cara, vecchia tv generalista che Netflix – secondo le previsioni – dovrebbe “spazzare”.

Netflix in Italia nel 2015 – La rivoluzione ci sarà solo con i contenuti free

Ciò non toglie che sarà senz’altro interessante osservare l’impatto del “papà” di House of Cards in Italia. Ma, considerando i tanti servizi oggi disponibili, la concorrenza di due big del settore e i contenuti in esclusiva a disposizione, lo sviluppo a rilento di internet, le abitudini degli spettatori, l’assenza (almeno per ora) di fiction italiane realizzate ad hoc (a differenza di quello che avviene in Usa) e la poco notorietà del brand tra il pubblico mainstream, non ci è chiaro per quale motivo i giornali si ostinino a parlare ancora di “rivoluzione” a stelle e strisce.

A dirla tutta verrebbe da chiedersi se effettivamente il modello di business di Netflix possa realmente funzionare –  considerando peraltro la diffusione così capillare della pirateria – , anche alla luce del successo di Spotify (e YouTube) per quanto riguarda il settore musicale, con un modello freemium che sta ottenendo un successo planetario costringendo le etichette a rivedere il loro modo di pensare il mercato. La rivoluzione, quindi, supponiamo ci sarà sicuramente, ma solo quando anche i contenuti video saranno finalmente free.

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4 Commenti dei lettori »

1. pig ha scritto:

6 marzo 2015 alle 17:55

Infinity tv avrebbe grosse possibilità di crescita se si decidesse a mettere film più recenti e conosciuti. Con le serie tv è sulla strada giusta però deve osare di più e cercare titoli forti per attirare abbonati.
Tim vision ha 240 mila abbonati quindi? Credevo che avesse più abbonati di Infinity



2. MarkLenders ha scritto:

6 marzo 2015 alle 18:48

SkyOnline al momento è quella con i contenuti migliori ma purtroppo
la qualità video è schifosa, i prezzi osceni e i player video su console
sono stati scritti da una manica di ubriachi.
Infinity invece sta andando alla grande ma deve osare di piu e puntare su tante serie tv della warner.
ChiliTV e Culovision manco li considero :D



3. XxdanyxX ha scritto:

6 marzo 2015 alle 23:43

Cioè praticamente Netflix U.S.A. ha concesso l’utilizzo del nome a Telecom italia per creare un servizio quasi analogo a quello americano se non ho capito male…
beh, peccato.
fosse arrivato in autonomia, credo che Netflix avrebbe potuto avere molto successo: serie tv mai viste e realizzate maledettamente bene (con la nuova serie di Tina Fey, la nuova serie dei fratelli Wachosky, per non parlare del nuovo show di Chelsea Handler che se fosse almeno sottotitolato in italiano potrebbe accattivare qualche spettatore grazie alla sua irriverenza e alla sua comicità per nulla sottile) e film (quasi) in anteprima sempre prima di Sky e Premium.
mentre ora credo che tutto debba passare attraverso Telecom, e già soltanto perchè la stessa Telecom ha annunciato che arriverà con un offerta ridotta…
il problema di Sky Online e Infinity è che non sono altro che contenitori di Serie tv, programmi e film che vanno in onda sui canali delle rispettive aziende, mentre Netflix offre serie inedite realizzate da lui stesso, quindi già di per questo è una super rivoluzione.
io fossi in Sky Online e Infinity me ne guarderei bene da Netflix, poichè se l’offerta in futuro verrà implementata (sperando che acquisisca anche più autonomia, con il controllo diretto della Major americana) partirà che è una meraviglia e non ci sarà da stupirsi se nel giro di 4 anni doppi il numero di iscritti di Premium e quelli (comunque maggiori) di Sky.



4. zil ha scritto:

7 marzo 2015 alle 09:31

Su Agon Channel tutti i giorni alle 13 c’è “Quello che le donne non dicono”, talk show al femminile condotto da Monica Setta: ogni giorno ci sono 2 ospiti che si confrontano.



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