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Bridgerton 4, finora che noia!
di Stefania Stefanelli
06/02/2026 - 14:21
© Netflix / Liam Daniel
2.5 /5
Parlar male di Bridgerton è quasi un reato, ma quando ci vuole ci vuole. E, a meno che non siate romantici fino al midollo o molto influenzati dall’avvicinarsi di San Valentino, avrete trovato anche voi i primi quattro episodi della quarta stagione stucchevoli e non all’altezza dei precedenti.
Badate bene, non è tutta colpa di Shonda Rhimes, perchè a prescindere il romanzo di Julia Quinn a cui è ispirata questa stagione, La Proposta di un Gentiluomo, altro non è che una rivisitazione della favola di Cenerentola.
Roba trita e ritrita, con tanto di matrigna e sorellastre cattive e un “furbissimo” Benedict Bridgerton (Luke Thompson) che, pur passando tanto tempo insieme alla cameriera Sophie (Yerin Ha), non si rende conto né dalla voce, né dal profumo, né da altro che si tratta della fanciulla mascherata di cui si è follemente innamorato. E menomale che a camuffarla c’era solo una piccola maschera sugli occhi!
Nei primi episodi poca originalità e troppo spazio ad inutili personaggi secondari
Ma la serie Netlflx ha peggiorato la situazione, ingolfando questa già pallida trama con storie secondarie di cui avremmo fatto volentieri a meno. Eccezion fatta per la tresca tra la pudica Lady Violet (Ruth Gemmell) e Marcus (Daniel Francis), che è finalmente arrivata a compimento, e al fatto che i domestici finalmente parlino un po’ facendoci tornare alla mente Downton Abbey, si naviga in tristi acque.
Diteci: a chi interessano davvero le beghe tra la regina (Golda Rosheuvel) e Lady Danbury (Adjoa Andoh), per non parlare degli inutili coniugi Mondrich? Le loro sterili vicende prendono tanto spazio togliendolo al gossip, già martoriato dallo svelamento dell’identità di Lady Whistledown/Penelope (Nicola Coughlan), anche lei ormai piatta a poco incisiva.
Il problema è che, nonostante Sophie sia una protagonista più moderna e sveglia delle altre, anche il futuro appare poco roseo, dal momento che la storia di Francesca (Hannah Dodd) è stata snaturata in un amore lesbo che renderà impossibile portare in scena la trama del bellissimo romanzo a lei dedicato.
Insomma, considerato che già la terza stagione non era stata pepata ed intrigante come le prime due, la paura è che, a meno che la Rhimes non tiri fuori creatività e audacia, la serie sia destinata ad un lento ed inesorabile declino.
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