TG La7



13
gennaio

TG LA7 DIFFONDE UN VIDEO DELLE VIOLENZE DI COLONIA, MA E’ UN FALSO. MENTANA SI SCUSA IN DIRETTA

Enrico Mentana

Qualcuno lo definirebbe una bufala, Enrico Mentana ha preferito parlare di “errore”. Nel telegiornale di La7 di lunedì sera è infatti stato trasmesso un video che, secondo quanto annunciato, mostrava una delle aggressioni avvenute nella notte di Capodanno a Colonia. In realtà si trattava di un falso: il video era stato girato nel 2012 in Egitto da una giornalista tedesca.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,




25
maggio

ELEZIONI EUROPEE 2014: RISULTATI AGGIORNATI IN DIRETTA TV. ECCO GLI APPUNTAMENTI

Elezioni Europee 2014

Il futuro politico dell’Europa lo si decide in un giorno. Dalle 7.00 alle 23.00 di oggi, domenica 25 maggio, i seggi resteranno aperti per le elezioni europee che designeranno i 73 nuovi rappresentanti italiani al Parlamento di Strasburgo. Nella tornata odierna, inoltre, i cittadini di oltre 4mila comuni rinnoveranno i consigli e le giunte comunali. Sul doppio appuntamento elettorale si concentrano molte attese: l’esito delle urne, infatti, delineerà i nuovi assetti dell’Eurozona e a livello nazionale fornirà indirettamente un riscontro sull’operato del governo e sulle forze (anti)politiche in campo. A partire dalla chiusura dei seggi, che avverrà stasera, i principali canali televisivi daranno inizio ad una programmazioni straordinaria dedicata alle elezioni, che si protrarrà fino a lunedì 26 maggio.

Elezioni Europee 2014: gli speciali di domenica 25 maggio

RAI 1 >>> Dalle 22.50 di oggi, domenica 25 maggio, Rai1 e Tg1 trasmetteranno uno Speciale Porta a Porta Elezioni Europee che seguirà lo spoglio delle schede con le proiezioni ed i primi risultati fino alle 03.00.

Rai2 >>> Rai2, invece, aprirà una finestra sull’attualità politica ed elettorale alle 00.40

Rai3 >>> Anche Rai3 realizzerà uno Speciale Elezioni Europee a cura del Tg3, dalle 22.50 alle 02.00.

Rainews24 >>> racconterà in diretta la giornata di voto con servizi, commenti, collegamenti, interviste in studio a partire dalle ore 20. Lo speciale elettorale del canale all news si protrarrà fino alle ore 3.00, orario in cui il testimone passerà ai conduttori del desk della notte che continueranno ad aggiornare sui dati elettorali.

TgCom24 e Rete4 >>> Mediaset aprirà la programmazione dedicata alle elezioni con lo speciale “La notte dell’Europa”, in onda su TgCom24 dalle 22 di domenica 25 maggio fino ai risultati definitivi del voto. Dalle 23, subito dopo la chiusura dei seggi, verrà diffusa la prima serie di Intention Poll raccolti da Tecnè, trasmessi in simulcast fino alla mezzanotte anche su Retequattro.

Canale5 >>> Su Canale 5, al termine della semifinale di “Amici”, dopo la mezzanotte, il Tg5 dedicherà alla tornata elettorale uno“Speciale Elezioni Europee” che proseguirà fino a tarda notte.


8
maggio

AGCOM, NUOVO RICHIAMO AI TG. LA RAI PROPONE TRE PRIME SERATE CON GRILLO, BERLUSCONI E RENZI DA VESPA

Silvio Berlusconi

Il bilancino dell’Agcom torna in azione. A quasi due settimane dalle elezioni europee, il Garante per le comunicazioni ha di nuovo rilevato “alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali”. Anche stavolta, al centro dei richiami ci sono stati gli spazi riservati al premier Matteo Renzi e a Silvio Berlusconi. In particolare, nel periodo compreso tra 19 aprile e il 2 maggio, l’Autorità ravvisato un eccessivo spazio concesso all’ex Cavaliere e a Forza Italia da parte di Studio Aperto e del Tg4.

Agcom: troppo Berlusconi su Tg4 e Studio Aperto

Il Consiglio dell’Agcom ha segnalato un “persistente squilibrio” nei due telegiornali Mediaset, pur prendendo atto di una “riduzione della concentrazione, nelle edizioni principali, del tempo riservato a Forza Italia”. Secondo l’organo di garanzia, anche TgCom24 avrebbe riservato troppo spazio all’ex Cavaliere, mentre per Laeffe si è rilevato uno sbilanciamento a favore del Movimento Cinque Stelle. A seguito degli esposti ricevuti, l’Autorità ha così predisposto richiami nei confronti di Rai, Rti, La7 e Sky sollecitando le emittenti ad assicurare una presenza adeguata a tutte le liste e non soltanto a quelle con maggior rappresentanza parlamentare.

Agcom: meno Renzi al TgLa7

Il cartellino giallo è scattato nuovamente anche per il TgLa7, che già era stato richiamato dall’Agcom nella sue precedente rilevazione (periodo compreso tra il 5 e il 18 aprile scorsi). Il notiziario, in particolare, era stato attenzionato per il troppo spazio concesso al premier Matteo Renzi, non senza una reazione stizzita da parte del direttore della testata Enrico Mentana. “Il tg non è una farmacia” aveva detto il giornalista, prendendosela con “la stupidità della legge (par condicio, ndDM) e l’insipienza dell’Agcom“.





24
aprile

AGCOM, RICHIAMO AL TGLA7: TROPPO SPAZIO A MATTEO RENZI

Matteo Renzi ed Enrico Mentana

Troppo spazio concesso al premier Matteo Renzi: e così, il TgLa7 si è beccato un richiamo dall’Agcom. In base al vigente regolamento sulla par condicio, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ordinato al notiziario un riequilibrio per gli eccessivi tempi di parola fruiti dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Chissà che beffa per il direttore Enrico Mentana, sempre così attento a rilevare l’imparzialità della propria testata e a rigettare certe accuse di filo renzismo rivoltegli recentemente.

I dati presi in esame dall’Agcom, in particolare, sono relativi al monitoraggio sul pluralismo tv politico e istituzionale nel periodo dal 5 al 18 aprile. E La7 non ci sta. In una nota, l’emittente terzopolista ha fatto sapere che il dato contestato riguardante la sovraesposizione di Renzi è stato “fortemente condizionato” dalla messa in onda di uno Speciale condotto da Enrico Mentana trasmesso il 18 aprile dalle 17.51 per circa due ore, “che non rientra quindi tra le edizioni del TG, oggetto della specifica rilevazione di Agcom nel periodo di par condicio“.

Par condicio, la replica di La7

“La diretta in oggetto era interamente dedicata alla conferenza stampa del Presidente del Consiglio, nella quale il Premier illustrava i provvedimenti intrapresi dal Governo in materia fiscale. Un evento che La7 ha trasmesso per dare ai propri telespettatori un’informazione tempestiva, come accade normalmente su tutti i fatti di estrema rilevanza che interessano il nostro Paese. La7 ritiene pertanto che la rilevazione alla base del richiamo avrebbe dovuto tener conto della natura straordinaria dell’evento oltre che della rilevanza informativa dello stesso e conferma la propria linea di equilibrio nei confronti di tutti i soggetti politici ed istituzionali” si legge nel comunicato di La7.

Studio Aperto, Rainews e Sky: poco spazio al Movimento 5 Stelle

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


15
aprile

ENRICO MENTANA CONTRO LETTA: MI DIMETTO SE TROVA UNA NOTIZIA INVENTATA DAL TGLA7

Enrico Mentana

Enrico Mentana ha messo la propria testa sul piatto in risposta alle accuse inoltrategli da Enrico Letta. Lo ha fatto ieri sera, sfidando pubblicamente l’esponente democratico durante il notiziario delle 20. Il giornalista lo ha invitato a trovare entro un mese una notizia falsa divulgata dal TgLa7 sul suo conto: se l’ex premier dovesse riuscirci, il Mitraglietta lascerà la direzione del notiziario.

Il contenzioso tra i due era deflagrato l’altro ieri sui social network, quando Letta – smentendo le indiscrezioni di Libero su un suo passaggio al Nuovo Centro Destra – aveva accusato il TgLa7 di divulgare notizie inventate. A stretto giro, il giornalista aveva invitato l’ex premier a recuperare la sua “antica pacatezza”, rimandando la replica più sferzante a ieri sera.

Davanti alle telecamere, Mentana ha contrattaccato così:

“…La correttezza del nostro lavoro è il nostro pane, senza un riconoscimento della nostra correttezza non potremmo andare avanti. Quindi sfidiamo pubblicamente l’onorevole Letta a trovare entro un mese, da oggi, una volta sola in cui questo telegiornale ha inventato una notizia. Se la trova, lo dico già da oggi, mi dimetterò da direttore di questo telegiornale. Spero che se invece non la troverà penserà lui a come fare fede alla mancata parola”.





14
aprile

ENRICO LETTA CONTRO IL TGLA7: INVENTA NOTIZIE SU DI ME. MENTANA REPLICA

Enrico Letta

Ogni tanto, anche i democristiani perdono la pazienza. E, quando capita, è per loro un’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ieri, a tradire la sua proverbiale pacatezza, è stato Enrico Letta, che sui social network ha rifilato una stoccata ad Enrico Mentana e al suo TgLa7. In particolare, l’ex premier ha accusato il notiziario del Mitraglietta di divulgare spesso notizie prive di fondamento sul suo conto. La replica del giornalista non si è fatta attendere.

Prima di sfogarsi su Facebook, l’esponente Pd era stato interpellato da alcuni internauti sulle indiscrezioni riguardanti un suo possibile passaggio al Nuovo Centro Destra. Il rumor in questione era stato lanciato dal quotidiano Libero e poi ripreso dal TgLa7 in un servizio. Infastidito da queste voci di corridoio, Letta ha risposto ad una utente, prendendosela direttamente col telegiornale di Mentana (ma non con il quotidiano milanese):

“Qui su facebook Pinuccia Banfi mi ha chiesto se intendo entrare nel NCD. Tranquilla… è notizia inventata dal #tgla7, priva di fondamento come spesso capita quando il tg di Mentana parla di me”

ha scritto l’ex premier. Un episodio analogo si è ripetuto su Twitter. E, a stretto giro, Mentana ha replicato.

TgLa7: Mentana replica a Letta


2
gennaio

TG, ASCOLTI IN CALO NEL 2013. GIU’ ANCHE MENTANA, BENE SOLO IL TG1

Tg3, Bianca Berlinguer

Se i talk show sono mezzi tramortiti, i telegiornali non si sentono tanto bene. Non solo i programmi d’approfondimento; nel 2013 anche i tg nazionali hanno registrato un generale calo degli ascolti. Lo confermano alcuni dati pubblicati da Il Foglio.it, che rivelano – attraverso un raffronto con le passate stagioni – come i principali notiziari abbiano accusato un progressivo ribasso dello share. Ad eccezione del Tg1, che ha ottenuto risultati positivi, le testate giornalistiche del piccolo schermo hanno sofferto una evidente emorragia di ascoltatori. Chi più, chi meno: nessuno escluso. Con qualche sorpresa.

Ascolti: TgLa7 e Tg3 in calo nel 2013

Nemmeno Enrico Mentana è scampato al calo degli ascolti. Il direttore del TgLa7 ha perso qualche colpo nell’edizione delle 20, proprio quella abitualmente condotta da lui. Nel 2012, infatti, il suo notiziario serale aveva una media di 1.771.470 spettatori (7,82% di share), mentre nel 2013 la platea è scesa a 1.657.017 spettatori (7,30% di share). La matematica non è un’opinione, dunque lo scorso anno il Mitraglietta ha perso lo 0,52% di share, pari a 114.453 spettatori. Cifre in rosso anche per il Tg3 di Bianca Berlinguer, che in dodici mesi ha perso 23 mila spettatori, cioè meno 0,46%. Nell’edizione delle 19, la media dei suoi ascoltatori è passata da 2.084.892 (12,84%) a 2.061.843 (12,38%).

Ascolti: Tg1 +0,59% di share

A proposito di Tg3: ieri la Rai ha divulgato un comunicato con cui si sottolineavano gli “ascolti sopra la media negli ultimi giorni“. Un caso? Dati positivi, invece, per il Tg1 diretto da Mario Orfeo. Nell’edizione delle 20, il notiziario ha guadagnato 171 mila spettatori (+0,59%) in un anno, passando da 5.057.575 unità (22,55%) a 5.229.246 (23,14%). Il 2013, del resto, è stato caratterizzato da assestamenti istituzionali significativi, e il tg ‘filo-governativo’ per vocazione potrebbe averne beneficiato in termini di interesse da parte del pubblico.

Gli ascolti dei tg Mediaset

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , , , ,


18
aprile

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ELEZIONE IN DIRETTA TV. ECCO GLI APPUNTAMENTI

elezione Presidente della Repubblica

Le forze parlamentari hanno il fiato sul Colle. Tra poche ore si apriranno infatti le urne per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ed i partiti dovranno trovare un nome dal profilo istituzionale sul quale far confluire le loro preferenze. Al momento, la candidatura di Franco Marini – apprezzata da Pdl e Scelta Civica – ha spaccato in due il Pd (i renziani sono infatti contrari), mentre Sel e Movimento Cinque Stelle hanno rilanciato la designazione di Stefano Rodotà. Nel Parlamento in seduta comune, la partita si giocherà a colpi di maggioranze: nelle prime tre votazioni, sarà necessario il consenso dei 2/3 dell’assemblea per convalidare l’elezione di un candidato; per le votazioni successive sarà sufficiente la maggioranza assoluta. A partire da oggi, ogni giorno si terranno due votazioni, una alle 10 e una alle 15.

Ecco gli appuntamenti per seguire in diretta tv l’elezione del nuovo Capo dello Stato. In attesa che le urne si aprano ufficialmente, dalle 8.40 alle 10.00 UnoMattina darà spazio all’argomento con Paolo Di Giannantonio ed i giornalisti Massimo Franco, Mario Ajello e Nicola Graziani. Nel programma di Franco Di Mare e Elisa Isoardi interverranno anche Marcello Sorgi, Massimo Giannini, Sabrina Biraghi, Gaetano Quagliariello (Pdl), Marco Meloni (Pd) e Giuliano Ferrara. A partire dalle 10.00 e fino alle 13.30, Rai1 seguirà in diretta il primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. La consueta programmazione subirà alcune variazioni: Unomattina Verde, Unomattina Rosa, Unomattina Storie Vere e La Prova del cuoco non andranno in onda.

Anche La7, sempre all’erta sul fronte dell’attualità, non mancherà l’appuntamento. Dalle 7.00 Omnibus inizierà a fare il punto della situazione politica, poi, dalle ore 9.50, l’emittente terzopolista trasmetterà uno Speciale TgLa7 condotto da Enrico Mentana, nel corso del quale verranno seguite in diretta le fasi di voto con collegamenti da Montecitorio e commenti.